Nella Tuscia
Viterbese si riscontrano non solo i segni della civiltà etrusca. A
rappresentare l'evoluzione dell'arte e dell'architettura nel corso
dei secoli, dall'Alto Medioevo ai giorni nostri, esistono, sparse
nei vari centri della regione, numerosissime testimonianze di elevato
interesse storico-culturale. Partiamo da BAGNAIA, frazione di Viterbo,
dove è possibile visitare la suggestiva VILLA LANTE. Realizzata nel
1578 su progetto del Vignola, che inaugurò così il concetto di "giardino
all'italiana", rappresenta una delle strutture rinascimentali più
interessanti dell'Italia centrale. Il centro storico di VITERBO, racchiuso
da un'imponente cerchia muraria merlata con torri quadrangolari, è
disseminato di palazzi, fontane e monumenti che non fanno che confermare
la ricca storia dell'antica "Città dei Papi": la cittadina fu per
molti anni sede dello Stato della Chiesa. Inoltre, dal 1268 al 1271,
venne celebrato all'interno di PALAZZO DEI PAPI il primo conclave
della storia: i cardinali riunitivi, non riuscendo ad eleggere un
papa per le fazioni interne ad essi, furono chiusi "a chiave" cum
clave ed il tetto della struttura scoperchiato proprio per "aiutarli"
a decidere in fretta. Particolarmente suggestiva l'odierna PIAZZA
DEL PLEBISCITO la cui creazione risale alla seconda metà del Duecento.
Costituiscono i lati della piazza il PALAZZO DEI PRIORI (risalente
al 1264, ampliato nel 1448), con l'elegante portico e giardino interno,
il PALAZZO DEL GOVERNATORE, il PALAZZO DEL PODESTÀ, con la slanciata
Torre dell'Orologio, l'antica CHIESA DI S. ANGELO (1145) e le vecchie
CARCERI. Sono numerose le dimore medioevali, rinascimentali e seicentesche
costruite nei secoli nel centro storico e in modo particolare nei
quartieri SAN PELLEGRINO e PIANOSCARANO: tra queste PALAZZO DEGLI
ALESSANDRI, PALAZZO GATTI (XII secolo), PALAZZETTO POSCIA (XIV secolo),
PALAZZETTO MAZZATOSTA, PALAZZO FARNESE, PALAZZO DEL DRAGO (XV secolo),
PALAZZO CHIGI (XVI secolo), PALAZZO BRUGIOTTI (XVII secolo), sede
del Museo della Ceramica. In piazza del Duomo, che sorge dove un tempo
era l'insediamento etrusco di Sorrina vetus, di fronte al Palazzo
dei Papi è situata la CASA DI VALENTINO DELLA PAGNOTTA, capitano del
popolo, mirabile esempio di architettura civile medievale (XIII secolo).
Sede del Museo Archeologico Nazionale è la ROCCA ALBORNOZ, imponente
edificio fortificato fatto erigere nel 1354 dall'omonimo cardinale
e ingentilito da una loggia voluta da papa Paolo III Farnese. Numerose
e tutte di pregevole fattura le FONTANE, una caratteristica di Viterbo
questa, tra cui quelle di piazza della Morte (1200), piazza Fontana
Grande (1206), piazza S. Faustino (1251), Pianoscarano (1367), piazza
della Rocca (XVI secolo), piazza delle Erbe (1621), piazza del Gesù
(XVII secolo), Palazzo dei Priori (XVII secolo). Sempre a Viterbo,
nella frazione di SAN MARTINO AL CIMINO, da visitare l'Abbazia cistercense,
dalla severa architettura gotica, e l'adiacente PALAZZO PAMPHILI (XVII
secolo). Il caratteristico centro storico seicentesco con le famose
"case a schiera", rappresenta uno dei primi esempi di progettazione
urbanistica popolare. Ci trasferiamo a VITORCHIANO, mirabile esempio
di centro urbano arroccato su uno sperone tufaceo, poi a BOMARZO,
la medievale Polimartium, per scoprire suggestivi scorci panoramici
tra le viuzze che circondano Palazzo Orsini. Ai piedi del borgo, nella
sottostante valle, si può visitare il celebre "Sacro Bosco" detto
anche PARCO DEI MOSTRI per scopi turistici:si tratta del "giardino
delle delizie" voluto da Vicino Orsini, in cui massi vulcanici di
grandi dimensioni furono scolpiti in forma di mostri fantastici,statue
classicheggianti, edifici dalle pendenze improbabili, volti grotteschi.
Qui è possibile rivivere il fascino degli "ozi rinascimentali". Consigliata
una visita al borgo medioevale di BASSANO IN TEVERINA e al centro
storico di ORTE, quest'ultimo animato in settembre da caratteristiche
taverne medioevali dove è possibile consumare pietanze caratteristiche
ed assistere a spettacoli.. Torniamo quindi sui Monti Cimini, a SORIANO
NEL CIMINO, dove possiamo visitare la ROCCA ORSINI (XIII secolo),
il PALAZZO CHIGI-ALBANI (XVI secolo), con all'interno la celebre FONTANA
DI PAPACQUA, opera del Vignola. Dopo una visita a VASANELLO, anche
qui un CASTELLO ORSINI del XIII secolo, e a VIGNANELLO (PALAZZO RUSPOLI
del XVI secolo), ci dirigiamo a CAPRAROLA. Caprarola, grazie alla
felice posizione alle pendici dei Cimini, fu scelta da papa Paolo
III Farnese per edificarvi sul finire del Cinquecento il celebre omonimo
palazzo. Realizzato su una precedente rocca pentagonale opera di Antonio
da Sangallo il Giovane, fu progettato dal Vignola. Di particolare
interesse il GIARDINO D'INVERNO, che si apre nella zona retrostante
il palazzo, e le numerose stanze affrescate. Il centro storico mostra
un impianto urbanistico concepito come residenza di una comunità al
servizio dei nobili. Siamo quindi a CIVITA CASTELLANA per visitare
l'imponente ROCCA DEI BORGIA (1447) sede del Museo Nazionale Archeologico.
Dal centro falisco ci trasferiamo ad ORIOLO ROMANO, dove è PALAZZO
ALTIERI, realizzato sul finire del Cinquecento e fulcro della "città
felice" progettata da Giorgio di Santacroce. In esso è conservata,
unica ala mondo, una completa serie di ritratti di pontefici, la cosiddetta
Galleria dei Papi. Dopo esserci aggirati per i caratteristici vicoli
delle medievali Veiano, Barbarano e Blera, ricchi di scorci e di luoghi
ove gustare prodotti tipici, ci dirigiamo a MONTE ROMANO nel cui territorio
è situato l'imponente CASTELLO DI ROCCA RESPAMPANI (1608). Attraverso
strade con panorami agresti e vedute sul mar Tirreno, eccoci a TARQUINIA.
L'antica città etrusca propone interessanti edifici tra cui PALAZZO
VITELLESCHI (1440) sede del Museo Archeologico Nazionale e il PALAZZO
COMUNALE, imponente edificio romanico restaurato in epoca barocca.
Da vedere i mosaici cosmateschi dell'antica chiesa romanica di Santa
Maria in Castello. Proseguendo sull'Aurelia, arriviamo a VULCI (CANINO)
per visitare il CASTELLO DELLA BADIA (XIII secolo) e da qui a TUSCANIA,
dal suggestivo centro storico. E' stato da alcuni definito "un museo
all'aperto" a seguito della ricostruzione avvenuta dopo il sisma del
1971. Numerosi i palazzetti, tra cui PALAZZO MACCABEI, PALAZZO SPAGNOLI,
PALAZZO BARONALE (XIV secolo), PALAZZETTO FARNESE, PALAZZO FANI-CIOTTI
(XVI secolo), il VESCOVADO (1653), le torri e le FONTANE tra cui la
trecentesca del BUTINALE, la FONTANA DI MONTASCIDE (1624) e la FONTANA
GRANDE (1621). Ci trasferiamo sul Lago di Bolsena a CAPODIMONTE dove,
dopo aver visitato la ROCCA FARNESE (XVI secolo), consigliamo la visita
in barca all'ISOLA BISENTINA, capolavoro della natura e dell'architettura.
Sulla piccola isola vulcanica, ricca di uccelli, sono conservati numerosi
edifici opera del Sangallo e del Vignola. Costeggiando il lago visitiamo
le costruzioni farnesiane di VALENTANO (ROCCA) e GRADOLI (PALAZZO),
entrambe del XVI secolo e sedi di importanti Musei civici. Verso nord
ACQUAPENDENTE, prossima al confine con la Toscana, ci offre una visita
alla CRIPTA del Santo Sepolcro. Interessanti i vicini castelli di
TORRE ALFINA e PROCENO. Proseguendo arriviamo a BOLSENA, dove ci attendono
il CASTELLO MONALDESCHI (XIII-XIV secolo) che ospita il Museo Territoriale
del Lago e PALAZZO DEL DRAGO (XVI secolo); da qui a MONTEFIASCONE
la cui sommità è dominata dai resti dell'antica ROCCA DEI PAPI di
cui si ha notizia fin dal 1207. Abbandoniamo il lago per recarci a
CIVITA DI BAGNOREGIO ed immergerci nella magica atmosfera della "Città
che muore": costruita su strati di tufo poggianti su argille estremamente
erodibili, a lungo ha visto franare abitazioni, muri, vie. Una serie
di impegnativi consolidamente sta cercando di arrestare il naturale
fenomeno. Una visita a CIVITELLA D'AGLIANO, il cui centro storico
restaurato è sede ogni anno di importanti iniziative artistiche di
respiro internazionale, offre l'occasione per conoscere i vini della
Tuscia tiberina.