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Itinerario
"Delizie"
I VINI
Le caratteristiche del terreno e la lunga esposizione ai raggi solari
nel corso dell'anno, fanno della Tuscia una zona indicata per la produzione
di vini di qualità. Una lunga tradizione enologica acquisita nei secoli
ha portato recentemente alla istituzione della STRADA DEI VINI DELLA
TUSCIA, l'itinerario enogastronomico che attraversa le zone di produzione
dei vini locali. La provincia di Viterbo vanta sei vini a Doc: l'EST!
EST!! EST!!! DI MONTEFIASCONE, da vigneti selezionati che si estendono
su terreni tufacei intorno al Lago di Bolsena; l'ALEATICO DI GRADOLI,
ottenuto da uve rosse sulle pendici dei Monti Volsini; l'ORVIETO,
prodotto nella Valle del Tevere; il COLLI ETRUSCHI VITERBESI; il VIGNANELLO,
la cui zona di produzione sono i Monti Cimini; il TARQUINIA, da uve
coltivate lungo la fascia costiera. Ma l'importante tradizione enologica
del territorio si esprime anche nelle tre Igt: LAZIO, COLLI CIMINI,
CIVITELLA D'AGLIANO. Il logo collettivo Tuscia Viterbese istituito
dalla Camera di Commercio di Viterbo darà impulso alla valorizzazione
di questa ricchezza. L'EST! EST!! EST!!! DI MONTEFIASCONE nasce dalla
miscela di alcune uve (Trebbiano toscano, Trebbiano giallo, Malvasia
bianca toscana, ecc.) che nascono sui terreni tufacei dei colli che
circondano il Lago di Bolsena. Esistono due tipi di EST! EST!! EST!!!,
l'abboccato e il secco, che raggiungono una gradazione minima dell'11%.
Ogni anno, nel corso dell'estate, questo vino è il protagonista della
Fiera del Vino a Montefiascone. Sempre lungo le pendici dei Monti
Volsini cresce l'ottimo ALEATICO DI GRADOLI. Si tratta di un "moscato
aromatico" DOC che può essere prodotto da uve rosse in due varietà:
il tipo normale, che raggiunge una gradazione minima del 12% e può
invecchiare in bottiglia fino a tre anni, e il tipo liquoroso (gradazione
minima del 17,5%) dal sapore più dolce e profumato. Il modo migliore
per degustarlo in loco è in occasione del famoso Pranzo del Purgatorio,
il pasto di penitenza consumato ogni anno nel mercoledì delle Ceneri
"in onore delle anime del Purgatorio". Nonostante i nomi li facciano
riferire geograficamente a zone limitrofe la provincia di Viterbo,
altri due ottimi vini DOC vengono prodotti nella zona. Si tratta dell'ORVIETO,
prodotto a Castiglione in Teverina sui colli che delimitano la Valle
del Tevere, e del CERVETERI, la cui zona di produzione si estende
fino a Tarquinia. Il primo è presente anche nel tipo abboccato e raggiunge
una gradazione minima dell'11,5%. Il secondo viene prodotto nei tipi
bianco e rosso, e raggiunge anch'esso una gradazione minima dell'11,5%.
Altra zona di produzione vitivinicola è quella dei COLLI CIMINI, con
vini bianchi e rossi di pregevole qualità tra cui eccelle il GRECO
DOC, un raffinato vino bianco dal profumo delicato e persistente che
raggiunge una gradazione di circa il 10%.
L'OLIO D'OLIVA
La leggenda vuole che un giorno le piante si riunirono per eleggere
il loro re. Dopo aver a lungo discusso tutte si trovarono d'accordo
nello scegliere l'Ulivo, ma questi rifiutò rispondendo: «È troppo
importante la missione che Dio mi ha assegnato per il bene dell'Umanità
perché io possa occupare il mio tempo nelle cure del Governo». Alimento
insostituibile della dieta mediterranea l'OLIO D'OLIVA svolge un sicuro
effetto protettivo sulle arterie, sullo stomaco, sul fegato, favorisce
l'accrescimento del bambino, prolunga la speranza di vita e consente
allo stesso tempo una gratificazione del palato. Nella Tuscia Viterbese,
la filiera dell'olio d'oliva ha raggiunto un ottimo livello di organizzazione,
grazie al lavoro sapiente e alla fatica di donne e di uomini che hanno
puntato tutto sulla qualità. L'evoluzione nel settore oleario è stata,
negli ultimi anni, notevole grazie ai cambiamenti introdotti nei sistemi
di coltivazione, di raccolta e frangitura. Infatti l'intero territorio
provinciale è tra le realtà di maggiore pregio, in Italia, per la
produzione dell'extra vergine e può meritatamente aspirare alla Dop
Tuscia, mentre un'area di eccellenza della olivicoltura è stata già
premiata con il riconoscimento della Dop Canino. Ed è proprio a Canino,
in provincia di Viterbo, che l'olio extra vergine d'oliva trova una
delle più antiche e pregevoli produzioni. La varietà CANINO, un'oliva
piccola e a lenta maturazione, consente infatti di produrre un olio
a bassissima acidità (al massimo dello 0,3% espressa in acido oleico),
di colore verde, molto profumato e dal sapore spiccatamente saporito.
Dell'ottimo olio extra vergine d'oliva viene prodotto un po' dappertutto
nel Viterbese anche se per quanto riguarda le altre zone (in particolare
quella dei Monti Cimini o del comprensorio del Lago di Bolsena) le
varietà utilizzate sono quelle FRANTOIO, LECCINO, CORNIOLO, che, insieme
alla CANINO, vengono spesso miscelate per ottenere oli dall'aroma
inconfondibile e dalle qualità organolettiche eccelse. Il modo migliore
per degustarlo è sulla bruschetta, nei fagioli all'olio o come condimento
di carni e verdure.
NOCCIOLE
E CASTAGNE DEI MONTI CIMINI
La coltivazione delle NOCCIOLE, che avviene interamente lungo le pendici
dei Monti Cimini, interessa oltre quindicimila ettari. Il nocciolo è un albero (o un cespuglio) dal caratteristico frutto rotondeggiante
col guscio liscio e legnoso, contenente un seme di mandorla dal gradito
sapore e assai nutriente. Utilizzata nell'industria dolciaria (per
produrre cioccolato), la nocciola contiene al suo interno amido, proteine,
grassi, zuccheri, potassio, magnesio, calcio, fosforo, ferro e vitamine
A, B1 e C, che ne fanno un ottimo alimento per coloro che soffrono
di carenze di alimenti minerali o vitaminici. Costituisce l'ingrediente
principale in quasi tutti i dolci tipici del Viterbese ad iniziare
dai saporitissimi "Tozzetti". La produzione di CASTAGNE (marroni)
ha sempre caratterizzato l'economia montana del Viterbese con un prodotto
di qualità da anni commercializzato in modo particolare sui mercati
esteri. Le nocciole e le castagna della provincia di Viterbo otterranno
a breve il riconoscimento della Dop.
IL PESCE
DEI LAGHI
Tra i pesci più pregiati che vivono nelle acque dei due laghi maggiori
vi sono senz'altro la Tinca, il Persico e il Coregone. Anche se non
gode di fama straordinaria la TINCA è un pesce dalla carne tenera
e saporita. Del PERSICO sono eccezionali i delicatissimi "Filetti"
che vengono preparati con ricette tipiche del luogo. Il COREGONE,
diffusissimo nel lago di Bolsena, appartiene alla famiglia dei Salmoni
dei quali conserva il sapore e la delicatezza. Infine per i buongustai,
l'ANGUILLA di Bolsena che secondo Dante fu una delle cause del "peccato
di gola" di Bonifacio VIII, il quale usava cucinarla affogata nella
Vernaccia.
I FUNGHI
Numerose le specie pregiate di funghi mangerecci che crescono nel
Viterbese. Oltre ai più famosi PORCINI, che si possono trovare un
po' dappertutto ma in particolare lungo le pendici dei Monti Cimini,
un posto di primo piano occupano i prelibati FERLENGHI, così chiamati
perché si trovano nei pressi dei cespugli di Ferule. I Ferlenghi,
che hanno un sapore davvero eccezionale, crescono abbondanti nella
zona di Tarquinia e Monteromano. La terza specie è il galletto (Cantharellus
cibarius) ottimo per i sughi e sott'olio. I TARTUFI, soprattutto lo
scorzone (Tuber aestivum), crescono in numerose aree della Tuscia
e sono l'oggetto di una ricerca spasmodica condotta con l'ausilio
di cani addestrati, raramente con maiali.