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Itinerario
"Eventi"
La
Tuscia è ricca di tradizioni che traggono origine da antichi riti
pagani e che seguono spesso l'avvicendarsi delle stagioni e dei loro
prodotti. A queste si uniscono gli eventi religiosi, che da secoli
scandiscono il passare del tempo. Oggi numerose manifestazioni culturali
esaltano il patrimonio artistico di questa terra ricca di storia e
tradizione. Moltissime sono infatti le feste celebrate durante il
corso dell'anno. È facile trovare in esse il legame con le ricorrenze
del calendario religioso, ma anche la loro origine dalle antichissime
tradizioni agricole e pastorali. Sintetizziamo di seguito alcuni appuntamenti
che per la loro particolarità sono assolutamente da non mancare.
IL PRANZO
DEL PURGATORIO - Mercoledì delle Ceneri, Gradoli
I festeggiamenti del Carnevale terminano il primo giorno di Quaresima
con il Pranzo del Purgatorio. Lo scopo della festa è quello di fare
penitenza in comune. Le offerte raccolte, una volta destinate alle
preghiere per le anime del Purgatorio, vengono oggi utilizzate per
aiutare le persone più svantaggiate. Il menù, che segue un rituale
inalterato nei secoli, prevede tutte pietanze "di magro" realizzate
con prodotti tipici locali o cucinati tradizionalmente: brodo di tinca,
fagioli bianchi all'olio, baccalà arrosto e in umido, frittura di
pesce e dolcetti tipici accompagnati da vini GRECHETTO e ALEATICO
DI GRADOLI.
NITRITI DI
PRIMAVERA - Terza domenica di Maggio, Tuscania
Tradizionale manifestazione equestre che ospita la mostra interregionale
del cavallo da sella italiano, il trofeo di Salto in Libertà ed il
trofeo di Monta da lavoro. Nitriti di Primavera è un importante appuntamento
tecnico per gli allevatori del centro Italia ed in particolare per
gli allevatori del Cavallo Maremmano. Le gare dei butteri impegnati
nelle classiche prove della monta da lavoro (compreso lo sbrancamento
dei vitelli) e gli spettacoli equestri rappresentano inoltre un'occasione
di grande interesse e divertimento per il pubblico, ed un momento
per rivivere le grandi tradizioni zootecniche della Maremma.
FESTA DELLA
MERCA - Prima domenica di Aprile, Tarquinia (località Roccaccia)
Esibizione di butteri a cavallo per la "merca" (marchiatura) dei vitelli
allo stato brado. E' evidente il contatto delle tradizionali attività
pastorali della Maremma laziale, caratterizzate da uno stretto legame
tra uomo e cavallo, con l'elemento ludico e propiziatorio proprio
delle feste del periodo primaverile.
SAN PELLEGRINO
IN FIORE - Weekend del 1° Maggio, Viterbo
Un insolito itinerario floreale ambientato nelle vie e nelle piazze
del capoluogo. L'abilità e l'inventiva di numerosi florovivaisti danno
vita a suggestivi scorci floreali che incorniciano ed impreziosiscono
il quartiere medioevale di San Pellegrino. In Piazza del Gesù la Camera
di Commercio organizza una manifestazione dedicata ai Grandi Vini
della Tuscia Viterbese prodotti da alcune tra le più qualificate Aziende
di produzione: alcuni stand propongono degustazioni guidate dei vini
proposti. Un invito da cogliere al volo, così come quello dei numerosi
ristoratori del capoluogo e di altri centri della provincia che propongono
l'abbinamento dei vini ai piatti della tradizione.
FESTA DEI
PUGNALONI - Terza domenica di Maggio, Acquapendente
I Pugnaloni sono stupendi mosaici di petali di fiori e foglie e rappresentano
il principale elemento folcloristico dell'antichissima festa della
Madonna del Fiore. Le origini risalgono alla liberazionedal giogo
del tirannico governatore di Federico Barbarossa, avvenuta nel lontano
1166: il miracoloso rifiorire di un ciliegio ormai secco fu il segnale
della rivolta. I Pugnaloni restano esposti per tutto l'anno nella
Basilica del Santo Sepolcro. Tra le manifestazioni si svolge anche
la Fiera di Mezzomaggio.
BARABBATA
- 14 Maggio, Marta
Le origini della festa si perdono nella notte dei tempi e nella leggenda,
ma è possibile rintracciare una mescolanza di elementi sacri e profani
che risalgono ai riti etruschi della fecondità e del ciclo delle stagioni.
L'origine della festa nelle forme attuali può farsi risalire al IX
secolo. È un corteo di Casenghi, i sorveglianti delle tenute agrarie,
Bifolchi, coloro che arano e lavorano la terra con l'aratro trainato
dai buoi, Villani, quanti lavorano come agricoltori nelle grandi aziende
terriere, e Pescatori. Una processione di carri, che illustrano le
attività lavorative e le produzioni locali, sale dal paese al santuario
di Santa Maria del Monte dove si conclude con un festoso banchetto.
FESTIVAL BAROCCO
- Agosto - Settembre, varie località
Il Festival Barocco unisce il fascino e la spettacolarità dei grandi
concerti di musica classica ad altrettanto importanti spazi scenici,
patrimonio artistico e culturale della Tuscia. Questa rassegna musicale,
al centro dell'attenzione dei critici per l'alta qualità dei protagonisti
e delle loro proposte musicali, può vantare storia e qualità, due
prerogative fondamentali per il successo della manifestazione. Una
strategia vincente del Festival Barocco è il saper coniugare insieme
il piacere per la musica con quello della scoperta di un territorio:
si comincia in agosto con un programma itinerante che permette di
assaporare i tesori artistici, architettonici e ambientali del territorio.
MACCHINA DI
SANTA ROSA - 3 Settembre, Viterbo
Agli inizi di settembre si festeggia Santa Rosa, patrona della città.
Il pomeriggio del 2 settembre, dal 1921, il cuore della Santa, custodito
in un prezioso reliquiario, viene portato in processione. Dagli anni
'70 fa parte di questa processione anche un corteo storico, rappresentato
da antichi personaggi e autorità che già dal 1200 rendevano omaggio
all'evento della traslazione del corpo della Santa. La sera del 3
settembre ha luogo il trasporto della "Macchina di Santa Rosa". Si
presume che il trasporto della macchina sia avvenuto il 4 settembre
1258 quando le spoglie miracolosamente incorrotte della fanciulla
viterbese furono traslate dalla chiesa di Santa Maria in Poggio alla
chiesa di San Damiano. Quell'evento segnò il primo passaggio trionfale
di Rosa per le vie di Viterbo e fu ripetuto ogni anno. In processione
non fu portato il corpo della fanciulla, ma un baldacchino sempre
più sfarzoso, sul quale veniva posta un'immagine della Santa circondata
da luci. La prima Macchina di Santa Rosa risale al 1664 e venne forse
realizzata come sviluppo del baldacchino processionale, per adempiere
a un voto fatto dai viterbesi durante la terribile epidemia del 1657.
Il baldacchino andò trasformandosi nel corso degli anni assumendo
sempre più la forma di torre. Oggi la Macchina, alta circa 30 metri
e pesante oltre cinque tonnellate, rivestita da centinaia di lampadine
accese, viene portata a spalle da ottanta uomini detti "Facchini".
La loro divisa è composta da un fazzoletto bianco annodato in testa,
una camicia bianca con maniche arrotolate fino al gomito, una fascia
rossa alla vita, pantaloni bianchi alla zuava, calzettoni bianchi,
scarponcini alti di cuoio nero, e particolari accessori detti "Ciuffi"
o "Spallette". Al comando "Sotto col ciuffo e fermi!" inizia la cerimonia:
la folla resta in silenzio e la città viene completamente oscurata.
Al successivo ordine: "Sollevare e fermi!" i facchini alzano la macchina
sulle spalle sotto applausi scroscianti. All'ordine di "Santa Rosa,
avanti!" ha inizio il trasporto, lungo un percorso di oltre un chilometro.
Il passaggio della macchina, che in altezza supera gli edifici della
città, avviene con molte pause e quattro soste. I facchini, arrivati
ai piedi dello stradone che conduce alla chiesa di Santa Rosa, si
lanciano di corsa per circa cento metri in ripida salita, premiati
da entusiastici applausi e calorosi abbracci.
OTTAVA MEDIOEVALE
- Fine Agosto, seconda settimana di Settembre, Orte
Storia, tradizione, cultura e folclore: ecco l'Ottava di Sant'Egidio,
ossia gli otto giorni di festa che si celebrano in onore del Santo
Patrono di Orte. Solennizzata nel 1396 da Papa Bonifacio IX, la manifestazione
storico-rievocativa per dieci giorni muta l'aspetto della città: svestiti
i panni dell'ordinarietà si indossano i tipici abiti trecenteschi
della tradizione. L'evento si chiude con il Palio degli Arcieri e
lo storico corteo. Per tutta la durata della manifestazione sono aperti,
anche in serata, il museo Diocesano e quello delle Confraternite,
così come le mostre di pittura, di scultura e di ceramica. Nel corso
della festa ognuna delle sette contrade in cui è divisa la città,
apre al pubblico la propria taverna. Si può mangiare in locali di
particolare pregio storico-architettonico, in cui la ristorazione
è condotta direttamente dai contradaioli con vecchie abitudini casalinghe
ed un sano antagonismo gastronomico.
FESTE DEL
VINO - Seconda metà di Luglio - prima metà di Agosto: Castiglione
in Teverina, Civitella d'Agliano, Gradoli, Montefiascone, Vignanello.
Un viaggio del gusto lungo un itinerario attraente, che al turista
buongustaio propone sapori unici e, nello stesso tempo, spalanca le
porte di un territorio dove sono conservati un patrimonio storico
e culturale straordinario, le migliori tradizioni dell'artigianato
d'arte, un ambiente naturale tutelato da un sistema di parchi, riserve
ed oasi. È questo il segreto del successo delle Feste che, nel corso
dell'estate, celebrano il Vino. Questi appuntamenti, che presentano
anche un cartellone ricco di eventi, offrono l'opportunità di trascorrere
piacevolissime serate, di scoprire angoli incantevoli nei centri storici
medioevali e nelle aree di interesse naturalistico, degustando i prodotti
agroalimentari tipici in abbinamento agli eccellenti vini locali.
FESTE DELLA
CASTAGNA - Ottobre: Canepina, San Martino al Cimino, Soriano nel
Cimino, Vallerano
L'ottima castagna locale, la cui qualità è arricchita dal fertile
suolo vulcanico e dall'elevata naturalità del territorio, è la protagonista
assoluta. Numerosi eventi, tra cui cortei storici, giochi, competizioni
sportive, fanno da cornice alle numerose sagre e degustazioni dei
piatti tipici a base di marroni.
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