Numerosi gli
edifici religiosi, le chiese ed i luoghi di culto di particolare interesse
storico-artistico, situati nella provincia di Viterbo, a testimoniare
la ultramillenaria presenza della Chiesa Cattolica. Per il Giubileo
dell'anno 2000 è stato realizzato un interessante progetto europeo
dedicato alla Via Francigena, il percorso che nell'Alto Medioevo veniva
utilizzato dai pellegrini per raggiungere Roma seguendo anche il tracciato
della consolare Cassia. Si parte da Viterbo. Il capoluogo ospita il
SANTUARIO DELLA MADONNA DELLA QUERCIA (1470), uno dei luoghi di culto
del Viterbese ancora oggi particolarmente frequentato dai fedeli.
Il 10 settembre di ogni anno vi confluiscono i rappresentanti delle
Confraternite di tutto il Lazio per dare vita ad una solenne processione
per rinnovare il cosiddetto PATTO D'AMORE con la Vergine. Al suo interno
il MUSEO DEGLI EX VOTO, una straordinaria raccolta di tavolette e
altri oggetti votivi, i più antichi dei quali risalgono alla fine
del XV secolo. L'avvenimento più spettacolare e di maggiore intensità
religiosa si tiene tuttavia il 3 settembre di ogni anno. Nel giorno
dedicato alla ricorrenza della patrona SANTA ROSA viene portata in
processione, da ben cento Facchini, un'imponente MACCHINA illuminata,
alta 30 metri e del peso di cinque tonnellate. A Santa Rosa, che guidò
i Viterbesi nella rivolta contro Federico II, è dedicato un SANTUARIO
nelle cui vicinanze è situata la casa natale. Tra le chiese di maggiore
importanza, le romaniche SAN SISTO (IX secolo), SAN GIOVANNI IN ZOCCOLI
(1037) e SANTA MARIA NUOVA (1080). Sempre a Viterbo da visitare l'imponente
ABBAZIA CISTERCENSE di SAN MARTINO AL CIMINO, (1150). A SORIANO NEL
CIMINO sono la CHIESA e le CATACOMBE DI S. EUTIZIO, dedicate al Santo
che da queste parti subì il martirio ai tempi di Diocleziano. Di particolare
interesse a VALLERANO il seicentesco SANTUARIO DELLA MADONNA DEL RUSCELLO
(disegnato dal Vignola) e la CHIESA DELLA MADONNA DELLA PIEVE (XI
secolo). Eretta sulla grotta dove fu sepolto il Santo, la CHIESA DI
S. FAMIANO a GALLESE risale al 1155. Da Gallese ci spostiamo a CIVITA
CASTELLANA per ammirare il trecentesco DUOMO il cui portico presenta
raffinate decorazioni a mosaico di fattura cosmatesca. Dopo una sosta
a CASTEL S. ELIA per visitare il SANTUARIO, dedicato a MARIA SANTISSIMA
AD RUPES, e la BASILICA DI S. ELIA (VIII-XI secolo) si arriva a NEPI
dove sono visitabili le CATACOMBE DI S. SAVINELLA. Torniamo al Romanico
con le chiese di S. FRANCESCO (IX secolo) a VETRALLA, e S. MARIA IN
CASTELLO (inizi XII secolo) a TARQUINIA. Nella città costiera di particolare
interesse religioso la notturna PROCESSIONE DEL MARE che si tiene
ogni 15 agosto. Le più importanti chiese romaniche sono tuttavia a
TUSCANIA. L'antico centro etrusco conserva le BASILICHE di SAN PIETRO
e di SANTA MARIA MAGGIORE (VIII secolo). Sempre a Tuscania, di particolare
suggestione le due processioni che vi si svolgono il VENERDÌ SANTO
così come in altri centri della provincia; particolarmente caratteristiche
quelle di BAGNOREGIO e ORTE. Le tappe successive riguardano MARTA,
per la visita al SANTUARIO DELLA MADONNA DEL MONTE, meta ogni 14 maggio
della BARABBATA (pittoresca processione di ringraziamento) e ISCHIA
DI CASTRO, per visitare il SANTUARIO DELLA MADONNA DEL GIGLIO. Arriviamo
quindi ad ACQUAPENDENTE dove è situata la CATTEDRALE DEL SANTO SEPOLCRO
(XI secolo) e dove, nella terza domenica di maggio in occasione della
ricorrenza della Madonna del Fiore, si svolge la famosa processione
de I PUGNALONI (pannelli colorati realizzati con fiori, muschi ed
erbe a ricordo della cacciata di Federico Barbarossa). Costeggiando
il lago si arriva a BOLSENA dove, ai tempi di Diocleziano, subì il
martirio SANTA CRISTINA. Sempre nella città lacuale nel 1263 avvenne
il famoso MIRACOLO DEL CORPUS DOMINI, oggi ricordato con una solenne
processione che si snoda nel centro storico su un lunghissimo tappeto
di fiori colorati. Di particolare importanza la CHIESA DI S. CRISTINA
(XI secolo) e le CATACOMBE omonime. Si sale quindi a MONTEFIASCONE
per ammirare la CHIESA DI SAN FLAVIANO (XI-XII secolo), dalle severe
forme gotiche. Infine arriviamo a CIVITA DI BAGNOREGIO, il "paese
che muore", che conserva la CHIESA DI S. DONATO (VIII secolo), noto
anche per aver dato i natali a SAN BONAVENTURA, il ministro dell'Ordine
Francescano, filosofo e scrittore. Nel periodo natalizio suggestive
rappresentazioni della Natività si svolgono ogni anno in tutta la
provincia; di particolare interesse i PRESEPI VIVENTI di CORCHIANO
e BASSANO IN TEVERINA.