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La nascita dei primi Etruschi

Analizziamo il passaggio tra la fase finale dell'Età del Bronzo (metà XII-fine X secolo a.C.) e l'inizio dell'Età del Ferro.
Il territorio della provincia di Viterbo in questa fase del Bronzo Finale è immerso nell'aspetto culturale protovillanoviano: in questo periodo si nota un deciso aumento demografico, probabilmente determinato dallo sfruttamento intensivo delle terre, grazie anche alle migliorate conoscenze tecnologiche (attrezzi, carro), e quindi dall'aumentata produttività agricola.
Rispetto alle fasi precedenti si nota una maggiore diffusione di villaggi sul territorio. Come nelle precedenti fasi dell'Età del Bronzo, essi sono situati soprattutto in posizione elevata e spesso, data la natura vulcanica di gran parte della Tuscia, su speroni tufacei circondati da corsi d'acqua. Si conoscono comunque anche abitati posti nei pressi della costa tirrenica o sulla riva dei laghi vulcanici, come ad esempio il Villaggio del Gran Carro nel Lago di Bolsena. La tipologia prevalente d'insediamento vede la diffusione delle cosiddette aree con difesa perimetrale, porzioni di territorio con difese naturali (fossi, corsi d'acqua, pareti rocciose), talvolta potenziate dall'opera dell'uomo per renderle inespugnabili.
Alcuni recenti studi a carattere topografico, supportati dai dati provenienti da indagini archeologiche, sembrano confermare che nella tarda età del Bronzo il tipo di abitato su altura prevale nettamente sugli altri e, se di estensione sufficiente, perdura anche nella successiva età del Ferro: sono esempi gli insediamenti di Luni sul Mignone (Blera) e di San Giuliano (Barbarano Romano).
La superficie coperta dagli insediamenti protovillanoviani, il 70 % dei quali situata su altura difesa, è mediamente di 4-5 ettari: gli abitati, in cui vivevano alcune centinaia di individui, controllavano un territorio di qualche decina di chilometri quadrati.
Nel periodo del Bronzo finale, caratterizzato dagli aspetti culturali protovillanoviani, si nota una sostanziale aderenza ad alcuni degli aspetti del periodo successivo, quello Villanoviano nell'età del Ferro: da questo fattore è stato dato convenzionalmente questo nome che identifica appunto la continuità culturale tra l'età del Bronzo e la successiva età del Ferro. Questa sostanziale continuità negli aspetti culturali, demografici ed economici ha fatto supporre ad alcuni studiosi che le origini del popolo etrusco debbano essere ricercate sin nell'età del Bronzo, allontanando le ipotesi di misteriose invasioni da altri paesi, sottolineando la coincidenza tra le sedi dei villaggi protovillanoviani e quelli villanoviani.



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