Sei
in -> Home
page -> Comitato di controllo del marchio Tuscia Viterbese
Il
Comitato di gestione e controllo del Marchio collettivo Tuscia Viterbese
La Camera di Commercio di Viterbo garantisce i prodotti
ed i servizi a marchio Tuscia Viterbese attraverso un Comitato di gestione
e controllo, che vigila sul rispetto dei requisiti previsti dai disciplinari
di produzione e di erogazione del servizio. Il Comitato può delegare
la vigilanza presso le aziende licenziatarie del marchio collettivo
a soggetti soggetti terzi dotati di specifiche competenze nel settore
di attività dell'azienda controllata.
I componenti del Comitato sono nominati dalla Giunta Camerale in rappresentanza
degli Enti e dei settori produttivi previsti dall'art. 5 del Regolamento
per l'accesso all'uso e per l'uso del marchio collettivo TT TUSCIA VITERBESE
I componenti dell'odierno Comitato sono stati
nominati dalla Giunta della Camera di Commercio di Viterbo con delibera
n. 8/42 del 17.07.2008
|
Nominativo
|
Ente/Settore
rappresentato
|
| Sergio
Fornai - Presidente |
C.C.I.A.A.
VITERBO |
Fabio
Brugnoli - Vice Presidente
|
AMMINISTRAZIONE
PROVINCIALE DI VITERBO |
| Petronio
Coretti |
C.C.I.A.A.
VITERBO |
| Maurizio Bellacima |
AMMINISTRAZIONE
PROVINCIALE DI VITERBO |
| Alessandro Ruggieri |
UNIVERSITÀ
DELLA TUSCIA DI VITERBO |
| Ermanno Mazzetti |
AGRICOLTURA |
| Giuseppe Crea |
INDUSTRIA |
| Yuri Gori |
ARTIGIANATO |
| Franco Boccolini |
COMMERCIO |
| Alberto Grazini |
ORDINE
DEI DOTTORI AGRONOMI E FORESTALI DELLA PROVINCIA DI VITERBO |
| Mario De Cesare |
ORDINE
DEGLI INGEGNERI DELLA PROVINCIA DI VITERBO |
Per le nomine del Comitato si veda
l'art. 5 del "Regolamento per l'accesso all'uso e per l'uso del
marchio collettivo TT TUSCIA VITERBESE".
REGOLAMENTO DI FUNZIONAMENTO
DEL COMITATO DI GESTIONE E CONTROLLO (C.G.C.)
1. Il C.G.C. esercita le proprie attività secondo
quanto previsto dal Regolamento per l'accesso all'uso e per l'uso del
Marchio Collettivo "Tuscia Viterbese"
2. Le riunioni sono convocate dal Presidente del C.G.C. almeno cinque
giorni prima, mediante avviso, recante gli argomenti dell'ordine del
giorno, e viene inoltrato via e-mail o fax, in funzione delle indicazione
degli stessi componenti del C.G.C..
3. L'ordine del giorno delle riunioni può, in casi specifici,
essere successivamente integrato rispetto a quello già precedentemente
inviato, ed essere trasmesso ai componenti del C.G.C., almeno due giorni
prima della riunione.
4. Per la validità delle riunioni è richiesta la presenza
di almeno sei componenti del C.G.C., dei quali almeno uno in rappresentanza
della Camera di commercio.
5. Il C.G.C. decide a maggioranza di voti, con scrutinio palese. A parità
di voti prevale il voto del Presidente.
6. Le riunioni del C.G.C. non sono pubbliche.
7. Il Presidente ha facoltà di invitare alle riunioni del C.G.C.,
senza diritto di voto, esperti, nonché dirigenti e funzionari
della Camera di Commercio e/o del Ce.F.A.S..
8. Le funzioni di segretario sono svolte dal Segretario Generale della
Camera di Commercio, o, previa intesa con la Giunta camerale, da un
suo delegato.