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Palombella: "Dalla crisi si esce rafforzati se lavoriamo tutti nella stessa direzione"
Presentato dalla Camera di Commercio di Viterbo il 10° Rapporto sull'Economia della Tuscia.

Innovazione, internazionalizzazione, credito e aggregazione. Sono le quattro parole-chiave per affrontare la crisi indicate oggi dal presidente della Camera di Commercio di Viterbo Ferindo Palombella, in occasione della Giornata dell'Economia.

Dalla presentazione del 10° Rapporto dell'Economia della Tuscia - realizzato dall'Istituto di ricerca economica Guglielmo Tagliacarne insieme con l'Osservatorio Economico Provinciale - emergono dati tutt'altro che lusinghieri: PIL pari a -4%, una crescita del numero di imprese che sfiora lo zero, il 26,1% in meno di esportazioni, il tasso di disoccupazione dell'11,7%, fatturati inesorabilmente in ribasso e difficoltà di accesso al credito.
"Un quadro a tinte fosche - ha dichiarato Francesco Monzillo, vicesegretario generale della Camera di Commercio di Viterbo - anche se la situazione economica della nostra provincia non è addebitabile solo alla crisi e alla congiuntura, ma è anche frutto di un modello di sviluppo basato su attività tradizionali, bassa presenza del terziario avanzato e di attività con alta capacità di innovazione tecnologica, nonché scarsa e poco diversificata apertura all'estero e capacità di aggregazione".

"Siamo in mezzo al guado di una grave crisi - ha sottolineato Palombella - che vede le nostre imprese in difficoltà. Dobbiamo lavorare insieme, remando tutti dalla stessa parte, per uscire da questa crisi rafforzati. Poniamo, quindi, sul tavolo obiettivi concreti, da condividere e realizzare responsabilmente nel breve-medio termine d'intesa con istituzioni, enti locali, associazioni di categoria e rappresentanze sindacali. Per l'innovazione puntiamo sulla creazione dei Consorzi di Tutela per le produzioni DOP e l'apertura di una Rappresentanza a Bruxelles per le politiche comunitarie, mentre per l'internazionalizzazione è necessaria la creazione di un Consorzio per l'Export, così come avvenuto con successo in altre province. Sul credito nelle prossime settimane daremo vita a una vera e propria task force coordinata dalla Camera di Commercio, composta da rappresentanti di Confidi e Associazioni di categoria, istituti bancari ed esperti del settore. Per quel che riguarda l'aggregazione è prossima la prima riunione del Tavolo tecnico dell'Economia provinciale, che sarà attivato nelle prossime settimane presso la Camera di Commercio, sarà il luogo ideale in cui elaborare una progettualità da condividere con gli agli altri Enti istituzionali e per monitorare in modo permanente lo sviluppo locale".

Sulla stessa lunghezza d'onda si è espresso Sandro Pettinato, vicesegretario generale di Unioncamere, il quale nel suo intervento, tra l'altro, ha evidenziato quanto sia importante "reagire in maniera intelligente alle necessità che si presentano, per favorire il riposizionamento delle imprese che vogliono scommettere insieme agli organismi istituzionali sul loro progetto".


Vediamo nel dettaglio gli aspetti salienti del 10° Rapporto dell'Economia della Tuscia

RICCHEZZA PRODOTTA
In linea con gli effetti della crisi internazionale la provincia di Viterbo ha fatto registrare una riduzione della crescita del PIL pari al -4%, comunque migliore alla media nazionale che è del -5%. Il livello di ricchezza procapite che, al 2009, è associabile alla provincia di Viterbo risulta pari a 22.349 euro, con un decremento del 2,4% rispetto al 2008, il più basso del Lazio.
Dall'analisi delle componenti dello sviluppo sii conferma anche quest'anno, sebbene in misura inferiore rispetto al passato, la vocazione agricola del territorio che presenta un'incidenza del settore agricolo del 4,3% (2% media nazionale), anche se va sottolineato il minor peso dell'agricoltura nella formazione del valore aggiunto rispetto agli anni precedenti (nel 2007 pari al 7,1%). Sottodimensionata l'incidenza del settore manifatturiero, pari al 13,3% rispetto al 20,8% della media nazionale.

LA DINAMICA DELLE IMPRESE
Un saldo positivo tra imprese iscritte e cessate nella provincia di Viterbo , anche se solo del +0,1%. I settori che ne hanno risentito maggiormente della crisi sono il manifatturiero (-0,9%), i trasporti (-1,8%) e quello agricolo. Quanto alla struttura il tessuto imprenditoriale risulta ancora di natura tradizionale con la centralità del settore agricolo (37,8% sul totale delle imprese) e dell'agroalimentare, anche se si conferma la progressiva diminuzione degli ultimi anni. Gli altri settori - i servizi, il commercio, i trasporti e manifatturiero -risultano sottodimensionati rispetto alle altre provincie del Lazio mentre il peso delle costruzioni è in linea con gli altri territori.
Rispetto alle varie forme giuridiche il tessuto produttivo provinciale viterbese è particolarmente concentrato sulla piccola impresa con il 74,6% da ditte individuali, il 14,8% da società di persone e l'8,8% da società di capitale.

IL COMMERCIO ESTERO
L'anno 2009 è stato contrassegnato per la provincia di Viterbo dal -26,1% di esportazioni merci rispetto al 2008, un dato superiore al livello regionale e nazionale. Il dato è fortemente condizionato dalle difficoltà del comparto manifatturiero, e più nello specifico del segmento delle ceramiche (articoli sanitari ed oggetti domestici) che da solo copre il 41,6% dell'export. Da sottolineare l'elevato peso detenuto nell'export di Viterbo dai prodotti agricoli (11,7% sul totale) e da quelli della collegata industria alimentare (9,2%).
L'Europa rimane il principale mercato di sbocco della produzione viterbese (69,5%), con prevalenza di Francia (13,7%), Germania (10,7%) e Spagna (9,8%). Al di fuori dei confini del Vecchio Continente ci sono Stati Uniti (7,5%) e Asia (12%),
Nella Tuscia si conferma il basso grado di propensione all'export con un valore del 3%, il più basso del Lazio e sotto la media nazionale (19,4%).

LA CRISI E LA CONGIUNTURA
Guardando alle aspettative delle imprese della provincia di Viterbo risulta molto elevato il grado di incertezza sui tempi della ripresa (39,1%) e che, inoltre, più del 30% delle imprese si aspetta che la ripresa non avrà ancora luogo nel corso di quest'anno, ma che sarà necessario attendere il 2011. In questo senso le attese riflettono un clima di incertezza che, peraltro, riguarda non solo le imprese, ma anche i consumatori.
Nel 2009 la crisi ha continuato ad avere conseguenze negative sull'attività imprenditoriale con fatturato, occupati e produzione che non solo hanno continuato a diminuire, ma lo hanno fatto ad un ritmo uguale o più intenso rispetto a quello del 2008. Se è vero che il commercio mostra una sostanziale tenuta il settore manifatturiero (estrattivo, ceramica e tessile e abbigliamento) e quello delle costruzioni evidenziano flessioni piuttosto consistenti, con fatturati in diminuzione, rispettivamente, del 15,3% e del 18,6%, mentre più contenute sono le riduzioni di fatturato dell'agricoltura (-5,5%) e dei servizi (-3,3%).
Pur non potendo parlare di fine della crisi le aspettative per il 2010 da parte degli imprenditori indicano un incremento dei fatturati in quasi tutti i settori di attività, in particolare per commercio e manifatturiero (estrattivo e ceramica), mentre agricoltura e costruzioni dovrebbero conservare il segno negativo anche nel 2010. Il volume di affari del turismo e dei servizi alle persone nel 2010 dovrebbero tornare a crescere.

IL MERCATO DEL LAVORO
A livello occupazionale nel 2009 la provincia di Viterbo ha fatto registrare 600 occupati in meno (-0,5%) rispetto al 2008, con una crescita del tasso di disoccupazione dell'11,7%, contro l'8,5% regionale e il 7,8% nazionale.
Nel corso del 2009, nella provincia di Viterbo sono state erogate a favore dei dipendenti delle imprese aventi diritto ben 4.170.347 ore di cassa integrazione, di cui 2.508.557 ordinaria e 1.661.790 straordinaria. Tale dato, che nel 2009 è aumentato sensibilmente rispetto al 2008 (+140,4%) è comunque molto inferiore al dato Italia +311,4%.
Le donne presentano tassi di occupazione pari a circa la metà di quelli maschili (maschi 71,1%, femmine 37,3%), lontanissimi dalla media regionale e nazionale, e una disoccupazione femminile pari al 13,3.
Per il 2010 l'occupazione delle imprese della provincia di Viterbo dovrebbe tornare a crescere, sebbene in modo piuttosto contenuto (+0,6%). Per il 2010 è previsto che il 25% delle imprese potrà avere bisogno di figure professionali, in particolare il 7% delle imprese avrà bisogno di figure professionali tecniche ed il 5,5% di professioni operative della vendita e dei servizi.

IL CREDITO E I RAPPORTI DELLE IMPRESE CON LE BANCHE E I CONFIDI
Interrompendo il trend positivo degli ultimi anni la provincia di Viterbo ha visto nel 2009 un incremento della rischiosità del credito con il rapporto sofferenze su impieghi che è aumentato dal 4,3% al 4,6% mantenendo sostanzialmente inalterato il gap con la media nazionale (3,4%).
Nonostante l'irrigidimento del sistema bancario locale, nel 2009, Viterbo rileva una crescita degli impieghi bancari (+6,5%) con un trend espansivo decisamente maggiore rispetto alla media nazionale (+0,7%). Va comunque rilevato che buona parte di questa crescita è essenzialmente dovuta ad un maggior indebitamento delle famiglie piuttosto che ad un fabbisogno soddisfatto delle imprese.
Tra le prospettive valutate dalle imprese assume un'elevata considerazione il ricorso ai Consorzi di Garanzia Fidi, opportunità sfruttata nel 2009 dal 16,2% delle imprese intervistate. Il settore più interessato è stato quello delle costruzioni (22,9%). Tra i benefici ottenuti dai Confidi le imprese hanno evidenziato soprattutto un maggior volume del credito erogato (45,8% dei casi) e un minor costo del finanziamento.

LE AZIONI INTRAPRESE DALLE IMPRESE PER FRONTEGGIARE LA CRISI
Di fronte alla fase di recessione il 58% delle imprese ha messo in atto strategie volte a ridurre gli effetti negativi della congiuntura. Le azioni maggiormente intraprese sono state la maggiore differenziazione dei prodotti e servizi offerti con l'incremento della qualità degli stessi (22%) e la ricerca di più efficaci strategie commerciali (11,8%). Azioni affini a quelle appena elencate sono l'ampliamento dell'offerta di prodotti, posto in essere dal 7,5% delle imprese, e la ricerca di nuovi mercati, azione intrapresa dal 6,6% delle imprese intervistate. Non sono comunque mancate strategie più dolorose quali, la riduzione dei margini (8,9%) e del personale (8,2%).

Scarica la scheda sintetica del rapporto

A San Pellegrino in Fiore sboccia Fiordigusto
Da venerdì 30 aprile a domenica 2 maggio in piazza San Carluccio a Viterbo degustazioni di prodotti tipici e esposizione di ceramiche di qualità del Marchio Tuscia Viterbese

Nella suggestiva cornice del quartiere medievale, impreziosito dall'evento primaverile che veste di fiori le piazze e vie di San Pellegrino, si inserisce "Fiordigusto" il secondo appuntamento di GustainTuscia, proposto dalla Camera di Commercio di Viterbo, in collaborazione con il Comune di Viterbo, per promuovere i prodotti tipici di qualità del Marchio Tuscia Viterbese.
Da venerdì 30 aprile a domenica 2 maggio si susseguiranno eventi a partire dalle ore 10 alle 21, nella ex chiesa di San Salvatore in piazza San Carluccio, tramite gli appuntamenti con i produttori del Marchio Tuscia Viterbese, sarà possibile assistere alle modalità di produzione casearia delle aziende 3A Formaggi, Formaggi Chiodetti e Il Fiocchino, mentre con l'azienda Ciccarelli sarà possibile avvicinarsi al ciclo delle api, e grazie al Prof. Finzi si conoscerà il coniglio verde leprino di Viterbo e il suo metodo di allevamento.
Per completare l'appuntamento con il gusto, alle 20 di venerdì e sabato si avvieranno le degustazioni guidate da Barbara Bartolacci, per offrire un approccio sensoriale verso i mieli e i formaggi tipici di questo territorio.
Nel corso della manifestazione, nella ex chiesa San Salvatore saranno esposti manufatti artistici a tema realizzati da maestri artigiani delle aziende aderenti al Marchio collettivo Tuscia Viterbese.

PROGRAMMA FIORDIGUSTO

Venerdì 30 aprile
10.00 Inaugurazione e apertura
18.00 Appuntamento con il produttore del Marchio Tuscia Viterbese
Antonio Brizi illustra il ciclo di lavorazione ed i prodotti dell'Azienda Casearia "Il Fiocchino"
20.00 Gustosi sapori Degustazione guidata dei formaggi della Tuscia Viterbese, condotta da Barbara Bartolacci*

Sabato 1 maggio
10.00 Apertura esposizione
11.30 Appuntamento con il produttore del Marchio Tuscia Viterbese
Monica Giuliobello illustra il ciclo delle api ed i prodotti dell'Azienda "Ciccarelli"
18.00 Appuntamento con il produttore del Marchio Tuscia Viterbese
Giovanni Battista Chiodetti illustra le fasi di lavorazione del formaggio e le diverse tipologie di prodotti dell'Azienda Formaggi Chiodetti
20.00 Gustosi sapori Degustazione guidata dei mieli della Tuscia Viterbese, condotta da Barbara Bartolacci*

Domenica 2 maggio
10.00 Apertura esposizione
11.30 Appuntamento con il produttore del Marchio Tuscia Viterbese
Il Prof. Alessandro Finzi presenta il Coniglio Verde Leprino di Viterbo allevato con sistemi alternativi all'aperto
18.00 Appuntamento con il produttore del Marchio Tuscia Viterbese
Giuseppe Adriani illustra le modalità di produzione casearia e i prodotti dell'Azienda 3A Formaggi

*Barbara Bartolacci è dottore agronomo, giudice sensoriale di olio extravergine d'oliva, miele e formaggi, nonché esperta qualificata in analisi sensoriale di Mieli e Formaggi

MANIFESTAZIONI FIERISTICHE - PROGRAMMA 2010

La Camera di Commercio, direttamente o di concerto con l'Unione Regionale delle Camere di Commercio del Lazio o con altri Enti Locali, organizza la partecipazione a manifestazioni fieristiche sia nazionali che estere al fine di favorire l'inserimento delle imprese locali nei mercati nazionali ed stranieri. Ogni anno vengono organizzate manifestazioni fieristiche per diversi tipi di settori: turistico, artigianato ed agroalimentare.
L'ufficio Promozione fornisce, inoltre, agli operatori informazioni in generale su tutte le manifestazioni fieristiche settoriali in Italia ed all'estero.
E' possibile effettuare, anche prima della data prevista per la presentazione delle domande, una manifestazione di interesse all'iniziativa, la quale non sostituisce in alcun modo l'effettiva domanda di partecipazione

Settore Agroalimentare
" Bio Fach - Norimberga 17-20 febbraio 2010
· Periodo di presentazione domande: termine scaduto a dicembre 2009
" Vinitaly - Verona 8-12 aprile 2010
· Periodo di presentazione domande: fino al 10 febbraio 2010
" Cibus - Parma 10-13 maggio 2010
· Periodo di presentazione domande: da definire

Settore Turismo
" BTSA - Borsa Turismo Sociale e Associato - Viterbo 5-7 marzo 2010
· Periodo di presentazione domande: fino al 15 febbraio 2010
" Buy Lazio - settembre 2010
· Periodo di presentazione domande: da definire
" Visituscia - Viterbo settembre 2010
· Periodo di presentazione domande: da definire

Settore Artigianato
" Moa Casa - Roma ottobre 2010
· Periodo di presentazione domande: dal 1 al 31 marzo 2010


Per ulteriori informazioni rivolgersi:
Annamaria Olivieri - Responsabile Internazionalizzazione, manifestazioni fieristiche della Camera di Commercio di Viterbo
Tel. 0761/234403 - 0761234506 - 0761234427 - 0761234487 Fax 0761/234477

 

Il Marchio Tuscia Viterbese vola oltre confine

Prosegue incessante l’attività della Camera di Commercio di Viterbo volta alla valorizzazione del territorio e alla promozione e diffusione dei prodotti tipici entrati a far parte del Marchio collettivo Tuscia Viterbese.

L’esigenza di spingere i prodotti verso i mercati esteri diventa ogni giorno più sentita dagli imprenditori locali, i quali riconoscono nel marchio collettivo uno strumento di forza indiscussa per valorizzare i loro prodotti in quanto prodotti tipici della Tuscia Viterbese garantiti dal marchio di qualità della Camera di commercio.

La tutela dell’origine e della qualità dei prodotti è infatti garantita dal Regolamento d’uso del marchio, dai disciplinari di produzione dei singoli prodotti e dai controlli effettuati sull’applicazione degli stessi. In un mercato dove spesso le informazioni sulla provenienza e sulla natura dei prodotti sono mancanti o, addirittura contraffatte, l’adesione al Marchio Collettivo è sinonimo di qualità, tipicità e sicurezza sia per il produttore che per il consumatore.

A testimonianza di ciò i lusinghieri successi ottenuti dai prodotti delle aziende licenziatarie del marchio esposti in prestigiose fiere a livello nazionale ed estero, che hanno indotto l’Ente camerale, fin dal 2006, ad attivare le necessarie procedure per estendere il deposito dello stesso anche a livello internazionale. Ad oggi il Marchio collettivo TT Tuscia Viterbese ha ottenuto la registrazione a livello Nazionale, Comunitario ed Internazionale nei seguenti Paesi: Bulgaria, Svizzera, Stati Uniti d’America, Giappone, Corea del Sud; sono ancora in corso di definizione le registrazioni in Canada, Cina e Federazione Russa. Il made in Italy e il made in Tuscia si tutela e promuove anche così, grazie alla qualificazione, all’impegno e alla serietà delle nostre imprese.

Ceramiche artistiche Tuscia Viterbese al MOA Casa

Sei imprese artigiane delle ceramiche artistiche, licenziatarie del Marchio collettivo Tuscia Viterbese, hanno esposto i loro prodotti alla Nuova Fiera di Roma dal 24 ottobre al 1° novembre per l’edizione autunnale del MOA CASA 2009, con il supporto della Camera di Commercio di Viterbo.
La storica manifestazione di arredo e design, organizzata con successo da oltre trent’anni, si articola in quattro padiglioni, su una superficie complessiva di 30mila metri quadri, con oltre 200 espositori italiani ed esteri che propongono in anteprima le nuove tendenze dell’arredamento per la casa. Un appuntamento immancabile per quanti sono interessati non solo all’arredo in termini commerciali, ma anche al design e alla ristrutturazione di interni ed esterni, come conferma l’elevato numero di visitatori che lo scorso anno che ha toccato la soglia dei 180mila.
Queste le imprese a Marchio Tuscia Viterebse partecipanti: Artistica di Viterbo, ceramica artistica e complementi d'arredo; Anna Cirioni di Civita Castellana, oggettistica d'arredamento e complementi per mobili in ceramica artistica; Franco Cirioni di Civita Castellana, ceramiche e restauro ligneo e ristrutturazioni; Vincenzo Dobboloni di Civita Castellana, ceramiche artistiche d'imitazione, ceramiche floreali e complementi; Le Ceramiche di Elena di Bomarzo, articoli da regalo e complementi d'arredo in ceramica; Viterterra di Vetralla, creazioni artistiche in terracotta, bassorilievi, lampade, orci, statue, lampadari, applique, stemmi, vasi.

Viterbo per un giorno capitale delle Città dell’Olio
Assegnate le bandiere ai nuovi associati della Tuscia: Provincia di Viterbo, Cellere e Vetralla.

Una grande affluenza di delegati provenienti da ogni parte d’Italia ha caratterizzato l’Assemblea ordinaria dell’Associazione Nazionale Città dell’Olio, svoltasi sabato scorso a Viterbo nella sala consiliare della Camera di Commercio, in via Fratelli Rosselli n. 4.
Per l’incontro sono infatti convenuti nella Città dei Papi i rappresentanti di Comuni, Province, Camere di Commercio e Comunità Montane di quei territori che danno nome a un olio o posseggono un’affermata tradizione olivicola.
Nel corso dell’assemblea è stato presentato il Club Amici Città dell’Olio e sono stati affrontati alcuni aspetti relativi al progetto che prevede l’apposizione del logo Città dell’Olio nella retro etichetta delle bottiglie di olio extravergine.
Al termine dell’incontro è stata consegnata la bandiera ai nuovi soci laziali e per la Tuscia alla Provincia di Viterbo, al Comune di Cellere e al Comune di Vetralla.

“Siamo stati particolarmente onorati – ha dichiarato Ferindo Palombella, presidente della Camera di Commercio di Viterbo, Ente che è anche socio dell’Ass. Città dell’Olio – di aver ospitato nella nostra sede questo incontro che ha visto insieme rappresentati i territori più vocati nella produzione dell’olio tra cui l’Umbria, la Toscana e la Puglia. L’olio rappresenta un bene prezioso per la nostra provincia, di cui si vanno sempre più apprezzando le peculiarità e le qualità grazie anche ai riconoscimenti europei per la DOP Canino e DOP Tuscia”.

“La recente iscrizione all’Associazione di Provincia e Camera di Commercio di Viterbo e di alcuni Comuni –ha detto Lina Novelli, membro di Giunta delle Città dell’Olio – ci consente di condurre un’azione territoriale sinergica più incisiva per la promozione del prodotto, a partire da iniziative come ‘Frantoi aperti’, in programma con la prossima campagna olearia”.
Il prossimo appuntamento per l’assemblea dell’Ass. Città dell’Olio è fissato per il 5 dicembre a Spello, in Umbria.

Giornalisti specializzati sul turismo alla scoperta della Tuscia
In occasione del VisiTuscia, proposto dalla Camera di Commercio di Viterbo un tour a 15 giornalisti nella zona di Bagnoregio e dei Calanchi.

Centri storici d’arte, paesaggi suggestivi, enogastronomia di qualità, luoghi esclusivi: sono questi gli elementi proposti ai 15 giornalisti specializzati sul turismo in occasione della terza edizione del Visituscia.
L’itinerario previsto dalla Camera di Commercio di Viterbo ha interessato la zona di Bagnoregio e dei Calanchi, con l’immancabile visita a Civita la “città che muore”, considerata tra i primi tre borghi più belli d’Italia. Un’insolita passeggiata tra i vicoli e le piazze del piccolo borgo medievale che nonostante la minaccia costante dell’erosione naturale del terreno mantiene inalterato nel tempo il suo fascino.

È stata poi la volta della presentazione e degustazione di vini e piatti tipici all’Agriturismo Buonasera, licenziatario del marchio Ospitalità Italiana -Tuscia Viterbese.
Nel pomeriggio i giornalisti sono stati guidati in due angoli esclusivi della Tuscia: l’Hortus Unicorni e La Serpara, dove le bellezze botaniche e paesaggistiche si mescolano con le creazioni artistiche.
Nell’Hortus Unicorni l’ideatore e creatore Luca De Troia ha realizzato un giardino con numerose piante rare provenienti da ogni parte del mondo, dove le colorazioni floreali creano un suggestivo contrasto con il paesaggio lunare circostante dei Calanchi.
Al parco-museo “La Serpara” di Paul Wiedmer le numerose opere realizzate da artisti contemporanei si integrano alla perfezione con gli ornamenti naturali, creando un mix unico e dinamico.
“I giornalisti – ha raccontato Franco Rosati, segretario generale della Camera di Commercio di Viterbo – hanno manifestato grande interesse e ammirazione per i luoghi visitati, come testimoniamo le ricche descrizioni raccolte sui loro taccuini e i numerosi scatti fotografici. La Tuscia si conferma ancora una volta come un territorio che necessita da parte dei nostri operatori di maggior consapevolezza di tutte le sue bellezze, affinché sia veramente scoperto dai turisti”.

TURISMO: I buyer europei incantati dalle bellezze della Tuscia
Bilancio positivo per la partecipazione al workshop organizzato dal Buy Lazio e per la visita a Bolsena, Viterbo e Caprarola di 12 tour operator internazionali.

“Una piacevole scoperta”. È stato questo il commento ricorrente da parte dei dodici buyer europei che nei giorni scorsi, al termine della dodicesima edizione del Buy Lazio, hanno visitato la Tuscia Viterbese in un mini tour organizzato da Camera di Commercio di Viterbo, Assessorato al Turismo della Provincia di Viterbo, Comune di Viterbo e APT.
Bolsena, Viterbo e Caprarola sono state le tappe dell’itinerario in cui i buyer sono rimasti incantati da laghi e terme, giardini e dimore storiche, borghi medievali e prodotti tipici. Un piccolo ma gustoso assaggio per convincerli a inserire la Tuscia nei loro cataloghi per le vacanze da proporre in Francia, Regno Unito, Svezia, Danimarca, Norvegia, Spagna, Svizzera, Germania e Repubblica Ceca.
“Recuperare le quote di mercato perdute negli ultimi decenni – dichiara Vincenzo Peparello, coordinatore tecnico del Buy Lazio e membro della Giunta della Camera di Commercio di Viterbo – non è cosa facile, anche perché il livello della competizione si è elevato. Per questo è fondamentale far conoscere direttamente il nostro territorio, far verificare le nostre strutture ricettive e ascoltare quei suggerimenti che possono essere utili a migliorare l’offerta turistica”.
Bilancio positivo anche da parte dei nostri dieci operatori presenti al workshop di Greccio organizzato dal Buy Lazio, dove si sono tenuti incontri diretti con oltre settanta buyer provenienti dall’Europa e dalla Russia.
“Quest’anno abbiamo compiuto una selezione ancora più accurata dei tour operator– spiega Peparello –, tenendo conto sia della provenienza geografica sia della loro programmazione e privilegiando quegli operatori che non hanno partecipato alle precedenti edizioni. In tal senso il workshop se ben utilizzato si conferma uno strumento formidabile, come dimostra un recente studio da cui emerge che in media il 30% dei buyer invitati inserisce il Lazio tra le sue destinazioni. Tra due settimane ospiteremo a San Martino al Cimino la terza edizione del VisiTuscia, un’iniziativa similare al Buy Lazio ma interamente orientata alla promozione turistica della provincia di Viterbo. L’auspicio è che le imprese turistiche locali siano fortemente presenti”.

Proroga fino al 30 settembre per l’iscrizione alla DOP Nocciola Romana
Provvedimento del Ministero per le Politiche Agricole, Alimentari e Forestali per consentire alle aziende interessate di assoggettarsi ai controlli di conformità.

Il Ministero per le Politiche Agricole, Alimentari e Forestali ha prorogato fino al prossimo 30 settembre (nota n. 19.943 del 15.9.2009) il termine per l’iscrizione nel Sistema di controllo della “D.O.P. Nocciola Romana”. Il provvedimento, relativo esclusivamente all’anno 2009, è stato emanato su richiesta dell’Associazione Assofrutti Srl per consentire alle aziende interessate di assoggettarsi ai controlli di conformità, in seguito al riconoscimento comunitario della DOP avvenuto il 22 luglio scorso (Reg. CE n. 667/2009).
La documentazione per la presentazione della domanda di iscrizione (Mod. B1) è disponibile sul sito www.vt.camcom.it, nella sezione Agricoltura.
Per ulteriori informazioni contattare Sandro Magrino, tel. 0761.290954 / e-mail: sandro.magrino@vt.camcom.it o Paolo Farnia, tel 0761.321420 / e-mail: paolo.farnia@vt.camcom.it

I vini della Tuscia seducono Viterbo
Oltre un migliaio di persone ha preso parte a VinGustando, tra degustazioni guidate e banchi d'assaggio.

Grande successo venerdì sera per VinGustando, l'iniziativa organizzata dalla Camera di Commercio di Viterbo, in collaborazione con l'Enoteca Provinciale della Tuscia e il Comune di Viterbo, in occasione dell'inaugurazione delle Feste del Vino della Tuscia.
Nel suggestivo scenario dei giardini comunali di Palazzo dei Priori, in piazza del Plebiscito, oltre un migliaio di persone si sono avvicinate fino alla mezzanotte ai banchi d'assaggio per apprezzare i sapori dei vini di ben 29 cantine presenti della provincia di Viterbo.
Particolarmente gradite si sono rivelate le degustazioni guidate, dove complessivamente un centinaio di persone si sono lasciate condurre da Sandro Sangiorgi, direttore di Phortos, in uno straordinario viaggio sensoriale tra i bianchi, i rossi e i vini da meditazione della Tuscia Viterbese.

"È stata una serata dedicata al buon bere - ha dichiarato Ferindo Palombella, presidente della Camera di Commercio di Viterbo - in cui abbiamo offerto la possibilità di scoprire i nostri vini, che purtroppo anche tra la popolazione locale spesso non sono conosciuti, nonostante non abbiao nulal da invidiare a etichette più blasonate".

VinGustando prosegue fino al 2 agosto con le degustazioni dei vini proposte dagli esercizi commerciali che aderiscono al progetto di diffusione del Marchio collettivo Tuscia Viterbese: TrediciGradi (piazza don Mario Gargiuli) e Magnamagna (piazza della Morte). Quest'ultimo proporrà domenica 26, a partire dalle ore 19, il concerto musicale "Sulle note del Roscetto" con il gruppo Tamao e la degustazione dei vini della Cantina Falesco.

l turismo della Tuscia punta sulla qualità
Il Marchio "Ospitalità Italiana-Tuscia Viterbese" assegnato a 29 strutture tra alberghi, agriturismi e ristoranti.

Consegnato ufficialmente ai titolari di 29 strutture tra alberghi, agriturismi e ristoranti presenti il Marchio "Ospitalità Italia-Tuscia Viterbese", rilasciato dall'Istituto Nazionale per le Ricerche Turistiche-ISNART e dalla Camera di Commercio di Viterbo.
Si tratta di un riconoscimento significativo perché viene assegnato a quelle strutture che scelgono volontariamente di adeguarsi a un preciso disciplinare (con relativo punteggio), sottoponendosi alle valutazioni di un gruppo di esperti facenti parte di un organismo terzo e indipendente quale è l'ISNART e consentendo altresì la verifica di tutti quegli aspetti ritenuti significativi per un'offerta di qualità: facilità di accesso, parcheggio, professionalità e cordialità del personale, pulizia e funzionalità delle camere, genuinità dei prodotti, trasparenza dei menù, sensibilità ambientale.

"La nostra provincia - spiega Ferindo Palombella, presidente della Camera di Commercio di Viterbo - anche nel settore del turismo deve puntare sulla qualità dell'accoglienza se vuole veramente essere competitiva con altri territori. Il riconoscimento ricevuto da questo primo gruppo di aziende premia la consapevolezza che solo mettendosi in gioco confrontandosi con altre realtà ricettive si può raggiungere l'eccellenza".

"Il turismo - ha dichiarato Nancy Laudani dell'ISNART - ha ormai una protagonista indiscussa che la fa da padrona: la qualità, nella sua doppia veste di obiettivo delle strutture, dagli alberghi ai ristoranti, dagli agriturismi agli stabilimenti balneari, e di esigenza dei clienti-consumatori. Tale certezza appare ancor più fondata quando questa qualità riceve il marchio Ospitalità Italiana, frutto di un progetto lanciato dall'Istituto Nazionale Ricerche Turistiche in collaborazione con le Camere di Commercio e che, dal 1997 ad oggi, vanta strutture certificate in ben 75 province nelle diverse regioni del Belpaese".

Le aziende certificate con il Marchio "Ospitalità Italia-Tuscia Viterbese" ricevono ulteriore visibilità nell'annuale "Guida dell'Ospitalità Italiana", e possono fruire di una serie di iniziative volte a colmare i loro bisogni e ad esaltarne le eccellenze: corsi di formazione, implementazione di strategie di qualità, pubblicazione sulle guide provinciali, promozione sul portale www.10q.it e all'interno del circuito I-mode di Wind, consultabile direttamente sul cellulare. E se questo non bastasse, il sigillo di offerta di qualità arriva con il conferimento del Premio Ospitalità Italiana (decretato dal voto congiunto dei turisti e di una commissione di esperti) e si conclude con una prestigiosa serata di gala.

Riportiamo di seguito le aziende della provincia di Viterbo certificate.

ALBERGHI: Balletti Palace Hotel di Viterbo, Balletti Park Hotel di San Martino al Cimino, Grand Hotel Salus e delle Terme - Pianeta Benessere di Viterbo, Hotel Royal di Bolsena, Hotel Viterbo di Viterbo, Mini Palace Hotel di Viterbo, Antica Locanda della Via Francigena di Vetralla, Hotel al Gallo di Tuscania, Hotel Columbus di Bolsena, Relais del Lago di Marta, All'Olivo di Tarquinia.

RISTORANTI: Casa Tuscia di Nepi, La Parolina di Acquapendente, Biscetti di Viterbo, Il Ferro di Cavallo di Monterosi, La Ripetta di Gradoli, Le Colonne (Grand Hotel Terme Salus) di Viterbo, Casino di Caccia di Viterbo, Da Oliviera di Viterbo, Verde Luna di Bolsena

AGRITURISMI: Buonasera di Bagnoregio, Castro di Ischia di Castro, Bagnolese di Orte, Bicoca di Viterbo, Fattoria Collevalle di Bomarzo, Parco dei Cimini di Soriano nel Cimino, Podere dell'Arco di Viterbo, Podere La Branda di Vetralla, Poggio della Capanna di Viterbo.

Con i prodotti tipici di qualità l'evento ci guadagna
Grande successo a San Pellegrino in Fiore per il percorso enogastronomico GustaVagando, proposto dalla Camera di Commercio di Viterbo. Sabato e domenica prossimi ancora degustazioni di prodotti tipici di qualità del Marchio Tuscia Viterbese per la "Città a Colori" dell'Ass. "Viterbo con Amore".

Rafforzare il legame tra eventi e prodotti tipici per rendere più attrattivo il territorio: è quanto emerge chiaramente dopo il grande successo suscitato da "GustaVagando", il percorso enogastronomico proposto dalla Camera di Commercio di Viterbo in occasione di San Pellegrino in Fiore. Un itinerario articolato in otto tappe - da piazza del Plebiscito a piazza San Lorenzo, passando per piazza don Maria Gargiuli, piazza della Morte e piazza San Carluccio - dove dal 30 aprile al 3 maggio rappresentanti istituzionali, turisti e bongustai hanno apprezzato le prelibatezze dei prodotti tipici di qualità del Marchio Tuscia Viterbese e ammirato le originali produzioni artigianali della ceramica artistica.
"Manifestazioni come San Pellegrino in Fiore - commenta Ferindo Palombella, presidente della Camera di Commercio di Viterbo - rappresentano le occasioni ideali per far conoscere il nostro territorio e le sue eccellenze del Marchio Tuscia Viterbese. Un'opportunità che con GustaVagando abbiamo saputo cogliere attraverso uno sforzo progettuale e organizzativo ripagato da un consistente ritorno promozionale ed economico per il centro storico, gli esercizi commerciali, gli artigiani e i produttori agroalimentari".
Una riflessione condivisa anche dagli espositori, come Julia Caresta del MagnaMagna: "Iniziative del genere danno ossigeno al centro storico e se impostate in questo modo stimolano noi esercizi commerciali a continuare a investire sui prodotti tipici di qualità". Per Angelo Palombi di TrediciGradi: "Abbiamo allestito la nostra postazione in piazza don Gargiuli puntando sulla qualità. Non a caso abbiamo messo a disposizione dei visitatori un giudice sensoriale per guidarli nella degustazione degli oli e negli abbinamenti con i piatti tipici". Giovanna Russo di Ejelo sottolinea: "Vini, formaggi, biscotti con le nocciole, marmellate sono stati i prodotti più richiesti dai turisti, talvolta meravigliati di trovare a Viterbo così tante golosità". Sulla stessa lunghezza d'onda Stefano Pallotta, direttore della Cooperativa Zootecnica: "Siamo molto contenti della sinergia che si è creata tra noi e la Camera di Commercio con il Marchio Tuscia Viterbese perché consente di partecipare a iniziative del genere, dalla forte connotazione promozionale. Nel nostro stand sono transitate migliaia di persone alle quali abbiamo fatto assaggiare le nostri carni bovine e alcuni prodotti locali che vendiamo nei nostri punti vendita a Viterbo e provincia". Soddisfazione è stata espressa anche da Paola Cimetta di Tuscia Doc: "Ai turisti non abbiamo solo proposto degustazioni, ma abbiamo offerto loro informazioni turistiche e in alcuni casi li abbiamo aiutati anche a trovare posto in alberghi e agriturismi".
Commenti positivi sono giunti inoltre dai rappresentanti della Cooperativa Ape Regina di Acquapendente che ha colto l'occasione per promuovere anche la Riserva naturale del Monte Rufeno e dell'Enoteca provinciale della Tuscia Viterbese che hanno presentato i vini DOC e IGT delle 25 aziende vitivinicole aderenti.
Molto apprezzato si è rivelato l'abbinamento di prodotti tipici e artigianato, con sei imprese specializzate nelle ceramiche artistiche: Artistica di Viterbo, Mirabilia, Anna Cirioni e Mastro Cencio di Civita Castellana, Ceramiche di Elena Urbani di Bomarzo, Mastrofattutto di Canino, Viterterra di Vetralla.

I prodotti tipici del Marchio Tuscia Viterbese saranno ancora protagonisti sabato 9 e domenica 10 maggio, in occasione della Città a Colori, manifestazione organizzata dall'Associazione "Viterbo con Amore" che interesserà l'intero centro storico dove saranno allestiti stand per la degustazione in piazza San Carluccio (Ejelo), piazza della Morte (TrediciGradi) e piazza don Mario Gargiuli (MagnaMagna).

Al MOA CASA l'artigianato di qualità della Tuscia 14 imprese artigiane della provincia di Viterbo espongono alla Fiera di Roma dal 28 marzo al 5 aprile 2009

Le imprese artigiane della Tuscia Viterbese raddoppiano la loro presenza al MOA Casa partecipando da quest'anno, oltre alla consueta edizione autunnale, anche all'appuntamento primaverile in programma dal 28 marzo al 5 aprile alla Fiera di Roma.
La manifestazione fieristica dedicata dall'arredo e al design si sviluppa su un'area complessiva di oltre 20 mila metri quadrati, con proposte che spaziano in tutti gli stili: dal classico all'ultra moderno, dalle creazioni dei maggiori designer a prodotti più "consumer", ma sempre di fattura artigianale. Con i suoi 180 mila visitatori e la presenza di più di 200 espositori MOA CASA è da oltre trenta anni la più importante rassegna italiana sull'habitat, tra quelle destinate all'utente finale.

"Abbiamo rafforzato la nostra partecipazione al MOA Casa - spiega Ferindo Palombella, presidente della Camera di Commercio di Viterbo - su sollecitazione delle stesse imprese artigiane che hanno espresso il forte interesse al mercato romano e del centro Italia che, nonostante la crisi, mantiene una sua dinamicità"
Al MOA Casa l'artigianato della Tuscia Viterbese propone un'ampia scelta di mobili e oggetti per arredare con gusto e personalità ogni angolo della casa: cucine e armadi su misura, arredi da esterno e balaustre in ferro, mobili restaurati e complementi di estrema originalità, ceramiche, sculture, fontane e camini.
"Le ceramiche artistiche - aggiunge Palombella - unite alla lavorazione di ferro, legno e pietre, rappresentano le punte di diamante di un artigianato che si distingue con il Marchio Tuscia Viterbese per la qualità e la tipicità delle produzioni. Un'arte che ha radici lontane, dove da secoli la passione è tramandata di padre in figlio, alimentando lo spirito creativo con la ricerca costante di soluzioni sempre più innovative.

Queste le aziende della Tuscia che espongono al padiglione 14: Antonelli Luciano di Viterbo, armadi e libreria su misura; Artistica laboratorio di ceramica d'arte e restauro (licenziataria del marchio Tuscia Viterbese) di Viterbo; D'Ippolito Elena di Fabrica di Roma, complementi d'arredo e creazioni a mano; Ferrum di Peruzzi e Bracci, di Carbognano, arredamenti in ferro battuto; La bottega del restauro di Roberto Pastori, di Viterbo, mobili restaurati; Legnarte di Giuseppe De Masi di Pescia Romana, arredamento e infissi; Lippi materassaio di Ronciglione, materassi e poltrone; Mondial Design di Civita Castellana, tavoli in pietra vulcanica, travertino e ferro battuto; Todini Sculture di Tarquinia, sculture, camini, tavoli e fontane; Viterterra di Sanetti Alessia (licenziataria del marchio Tuscia Viterbese) di Vetralla, terrecotte artistiche; Le Ceramiche di Elena Urbani (licenziataria del marchio Tuscia Viterbese) di Bomarzo, lampade, piati, e complementi d'arredo; Creazioni in Ferro di Vignanello, balaustre in ferro; Ferro Vivo di Viterbo, complementi d'arredo in ferro e acciaio; Chic Design di Civita Castellana, mobili per cucine.

Premiato l'oro verde della Tuscia. Al Concorso per i migliori oli extravergine d'oliva del Lazio, organizzato da Unioncamere Lazio, splendida prestazione per gli oli DOP Tuscia e DOP Canino.

Dopo il primo posto conquistato la scorsa settimana al Concorso nazionale Sirena d'Oro di Sorrento dall''Oliveto Matarazzo (licenziatario del marchio Tuscia Viterbese) di Viterbo per il miglior Olio DOP d'Italia e numerose menzioni di merito, l'oro verde della Tuscia ha replicato oggi a Roma al Concorso per i migliori oli extravergine d'oliva del Lazio, organizzato da Unioncamere Lazio.
Come è noto la manifestazione, giunta alla sedicesima edizione, seleziona e valorizza i migliori oli extravergine di oliva provenienti da zone con riconoscimento, nazionale e comunitario, a denominazione di origine (DOP e IGP) o dai diversi ambiti territoriali del territorio laziale. Per la Tuscia hanno partecipato al concorso 18 aziende olivicole, grazie al supporto della Camera di Commercio di Viterbo, conseguendo ottimi risultati:

Categoria Olio extravergine di oliva, fruttato leggero
3°: Azienda agricola "L'Olivaia" (Nepi) - licenziatario del marchio Tuscia Viterbese

Categoria DOP Canino, sezione fruttato intenso
1°: Azienda agricola Laura De Parri (Canino) - licenziatario del marchio Tuscia Viterbese

Categoria DOP Canino sezione fruttato medio
Frantoio Gentilucci e Papacchini (Cellere)

Categoria DOP Canino, sezione fruttato leggero
1°: Oleificio sociale di Canino
2°: Pesce Annalisa (Farnese)
3°: Archibusacci Giovanni e Figli Srl (Canino) - licenziatario del marchio Tuscia Viterbese

Categoria DOP Tuscia, sezione fruttato medio
1°: Soc. Agr. Colli Etruschi (Blera)
2°: Frantoio Tuscus (Vetralla) - licenziatario del marchio Tuscia Viterbese

Categoria DOP Tuscia, sezione fruttato leggero
1°: L'Oliveto Matarazzo (Viterbo) - licenziatario del marchio Tuscia Viterbese
2°: Tenuta di Ferento (Viterbo) - licenziatario del marchio Tuscia Viterbese
3°: Il Molino Soc. Agr. Sciuga (Montefiascone) - licenziatario del marchio Tuscia Viterbese

Tra questi la Soc. Agr. Colli Etruschi è stata ammessa alle selezioni nazionali del prestigioso Premio Ercole Olivario e le sono stati assegnati anche due speciali riconoscimenti: il premio per la sezione Olio monovarietale e il premio per la sezione Olio ad alto tenore di polifenoli e tocoferoli.
All'Oliveto Matarazzo è andato invece il titolo per la miglior confezione.

"Esprimo grande soddisfazione - ha dichiarato Franco Rosati, segretario della Camera di Commercio di Viterbo -per l'elevato numero di imprese premiate, che offre il senso della diffusa qualità raggiunta per questo prodotto, destinato sempre più a collocarsi nella fascia alta del mercato".

Sulla stessa lunghezza d'onda si è pronunciato Nicola Fazi, direttore della Società cooperativa Colli Etruschi di Blera: "Sono molto contento per questi prestigiosi riconoscimenti che arrivano dopo 18 anni di lavoro in cui abbiamo insistito sulla qualità e sulla tipicità. Voglio sottolineare che il merito va soprattutto ai nostri agricoltori, che ci hanno seguito in questa sfida sia nella scelta della cultivar caninese sia nel prestare l'attenzione massima a ogni fase della produzione".

 

Aziende vitivinicole della Tuscia Viterbese al Vinexpo di Bordeaux
Trasferta francese per quattro imprese della provincia di Viterbo con il sostegno della Camera di Commercio di Viterbo, dell’Arsial e dell’Assessorato all’Agricoltura della Regione Lazio

Vetrina internazionale per i vini della Tuscia che dal 21 al 25 giugno prenderanno parte a Bordeaux, in Francia, alla quindicesima edizione di Vinexpo, il Salone internazionale del vino e degli alcolici.
L’iniziativa è sostenuta dalla Camera di Commercio di Viterbo, in collaborazione con l’Arsial e l’Assessorato all’Agricoltura della Regione Lazio, e vede la partecipazione di quattro aziende della provincia di Viterbo: Isabella Mottura-Tenuta Corte di Tregoniano di Civitella d’Agliano, Sergio Mottura di Civitella d’Agliano, Tenuta S. Isidoro di Tarquinia e Tre Botti di Castiglione in Teverina.
Per le aziende vinicole della Tuscia, dopo la partecipazione al Vinitaly, si tratta di una opportunità straordinaria di visibilità e conoscenza dei mercati internazionali considerando che al Vinexpo saranno presenti 2.400 espositori e oltre 50mila operatori del settore provenienti da 140 Paesi.
Nell’area laziale, che accoglie gli stand delle imprese della Tuscia, verranno organizzate degustazioni guidate da Ian D’Agata, Direttore dell’International Wine Academy di Roma. Inoltre i migliori vini saranno abbinati ai prodotti tipici a Marchio Tuscia Viterbese, condividendo i banchi di assaggio con gli oli Dop Canino e Dop Tuscia.

Premiati Chiodetti e Forghieri, imprese del Marchio Tuscia Viterbese

Dopo il prestigioso riconoscimento del Premio Roma al Panificio Forghieri Antonio di Monterosi e a Formaggi Chiodetti di Giovan Battista Chiodetti di Civita Castellana, aziende licenziatarie del Marchio Tuscia Viterbese, la CNA ha consegnato nei giorni scorsi una targa patrocinata dalla Camera di Commercio di Viterbo.

Nel corso della cerimonia – alla presenza di Ferindo Palombella, presidente della Camera di Commercio – il segretario della Cna Adalberto Meschini ha dichiarato: “Si parla tanto di innovazione come leva per la crescita dei territori. Gli innovatori, nella Tuscia, ci sono già, anche nei settori nei quali si esprime ancora tutta la forza della tradizione”.
“Gli ottimi risultati conseguiti – ha osservato Meschini – stimolano le imprese e i territori nel complesso a proseguire nell’impegno per il miglioramento e la valorizzazione della qualità del patrimonio alimentare”.
D’accordo, su questo punto, Palombella: “Quando competono, le nostre imprese vincono le sfide. E’ la conferma che le produzioni made in Tuscia Viterbese esprimono livelli qualitativi alti, raggiungendo spesso l’eccellenza. La Camera di Commercio, ideatrice del marchio collettivo, le altre istituzioni e le stesse associazioni di categoria hanno dunque la grande responsabilità di sostenere le aziende nella promozione dei prodotti sul mercato romano così come su quello nazionale e internazionale”.
Per Giovan Battista Chiodetti, “questo riconoscimento è un bellissimo regalo per la mia azienda, che festeggia 40 anni di attività. Siamo orgogliosi di aver conquistato la prima posizione per un prodotto tipico della Tuscia e del Lazio, perché la tutela della tipicità, quindi dell’identità del territorio, è il principale obiettivo del nostro impegno”. Efficace l’affermazione di Antonio Forghieri, che nel panificio di Monterosi rappresenta la seconda generazione: “E’ stata premiata la normalità, ovvero una tradizione artigianale sapiente, conservata con amore e con cura e, proprio per questo, capace di innovarsi, di sperimentare con creatività”.

Al Premio Roma 2009 - quarto concorso nazionale per i migliori pani e prodotti da forno e sesto concorso per i migliori formaggi del Lazio, organizzati dall’Azienda Romana Mercati in collaborazione con Unioncamere Lazio per la provincia di Viterbo sono stati premiati: il Panificio Forghieri Antonio con la “crostata alle noci” e Nepipan di Naticchioni Cristiano con la “focaccia di formaggi e salumi” si sono classificati rispettivamente al primo e al secondo posto nella sezione “prodotti da forno innovativi e creativi per la ricetta (ingredienti) o per la tecnica di preparazione o funzionalità” del concorso nazionale, evento che registrato la partecipazione di 63 aziende, provenienti da 17 regioni italiane. Mentre l’impresa Formaggi Chiodetti di Giovan Battista Chiodetti, di Civita Castellana, si è guadagnata l’oro con la ricotta “fiore della Tuscia”, nella sezione “ricotta” del concorso che ha visto in gara 170 realtà laziali produttrici di 26 tipologie di formaggi.

I prodotti del marchio Tuscia Viterbese all'Ottava di Sant'Egidio di Orte

Nei vicoli e nelle piazze del centro storico di Orte prende vita dal 1° al 13 settembre la 18° edizione dell'Ottava di Sant'Egidio. Ad animare la manifestazione con ambientazioni medievali le sette contrade con numerosi appuntamenti le esibizioni di sbandieratori e arcieri, giochi e spettacoli, cortei storici e spettacoli itineranti, nonché l'apertura la pubblico delle tradizionali taverne dove degustare i prodotti tipici del Marchio Tuscia Viterbese.
Inoltre nel corso del mercato medievale di arti e mestieri, che si svolgerà nel centro storico di Orte durante i prossimi fine settimana, quattro imprese dell'artigianato artistico del Marchio Tuscia Viterbese esporranno le loro creazioni: Anna Cirioni di Civita Castellana, Mirabilia di Franco Cirioni di Civita Castellana), Mastrofattutto di Loredana Boninsegna di Canino.
Per saperne di più e scaricare il programma: www.ottavamedievale.it

 

 

Tusciamo a Caffeina Cultura

Il Marchio Tuscia Viterbese è presente alla terza edizione Caffeina Cultura, la manifestazione letteraria in programma dal 30 giugno al 17 luglio a Viterbo, nel quartiere San Pellegrino.

Caffeina Cultura, considerata tra gli eventi culturali più importanti in Italia, propone un ricco e variegato programma di incontri con gli autori (tra questi Enrico Mentana, Giampaolo Pansa, Giordano Bruno Guerri, Margaret Mazzantini e tanti altri nomi famosi), di appuntamenti d'arte (concorso fotografico), teatrali (Alessandro Bergonzoni, Sergio Castellitto) e musicali (Vinicio Capossela).

Nel corso degli incontri con gli autori saranno distribuiti dolci tipici del territorio al pubblico insieme ad un coupon che, oltre ad illustrare il Marchio Tuscia Viterbese, offre la possibilità di usufruire di uno sconto nell'acquisto di prodotti tipici alimentari e artigianali presso alcuni esercizi commerciali presenti a San Pellegrino, quali il laboratorio di ceramica Artistica (Via San Pellegrino), Ejelo (Piazza San Carluccio), Magnamagna (Vicolo dei Pellegrini) e Tredici Gradi (Piazza Don Mario Gargiuli).
Inoltre nel corso degli eventi più importanti sarà presente un desk informativo a disposizione di quanti volessero approfondire la conoscenza del Marchio Tuscia Viterbese e acquisire materiale informativo sulle aziende e i prodotti affilati al Marchio stesso.

Questa iniziativa è curata dalla Camera di Commercio di Viterbo che intende in questo modo valorizzare le produzioni tipiche e artigianali di qualità che aderiscono al Marchio collettivo Tuscia Viterbese.

Per informazioni sul programma della manifestazione clicca qui

"Il Fiore della Tuscia" e la "Crostata alle noci" si aggiudicano il "Premio Roma"

Le aziende del Marchio Tuscia Viterbese ancora sugli scudi sabato 6 giugno nella Capitale, nel suggestivo Tempio di Adriano, dove Formaggi Chiodetti e il Panificio Forghieri hanno ricevuto il prestigioso "Premio Roma".
L'iniziativa è stata organizzata dall'Azienda Romana Mercati della Camera di Commercio di Roma in collaborazione con Unioncamere Lazio e delle Camere di Commercio associate allo scopo di valorizzare i migliori formaggi e prodotti da forno, provenienti dai diversi ambiti del territorio laziale e nazionale, per favorirne la conoscenza, e stimolare i produttori al miglioramento della qualità del prodotto e alla diversificazione delle proprie produzioni.
Per il concorso regionale e nazionale relativo ai migliori formaggi erano in lizza 170 aziende, di cui dieci della Tuscia, pronte a contendersi il primato in ciascuna delle 26 tipologie previste, secondo le valutazioni degli esperti del comparto caseario appartenenti alle Associazioni ONAF e ANFOSC.
Per la provincia di Viterbo il caseificio Chiodetti di Civita Castellana, si è conquistato il primo posto con la ricotta "Fiore della Tuscia", nella sezione "Ricotte" del Lazio.
Contestualmente si è svolta la premiazione della quarta edizione del concorso regionale e nazionale per i migliori pani tradizionali e prodotti da forno, a cui hanno preso 63 aziende, di cui cinque della provincia di Viterbo, per 40 tipologie di pani e 40 di prodotti di pasticceria secca da forno.
Queste le imprese della Tuscia premiate, entrambe nella sezione "prodotti da forno innovativi": al primo posto il "Panificio Forghieri" di Monterosi con la "Crostata alle noci" e al secondo posto il "Forno Nepipan" con la "Focaccia di formaggi e salumi".
"Un plauso ai premiati della nostra provincia - ha dichiarato soddisfatto Franco Rosati, segretario generale della Camera di Commercio di Viterbo - per aver portato i loro prodotti a un tale livello di eccellenza da essere riconosciuto a livello nazionale. Al tempo stesso mi congratulo per tutte quelle aziende della Tuscia che hanno preso parte alla selezione confrontandosi con tante altre realtà, regionali e non solo, che sempre più numerose partecipano a questo Premio".

Decima edizione per "Nitriti di Primavera"
Dal 22 a al 24 maggio torna a Tuscania, con tante novità, la più importante manifestazione nazionale dedicata al cavallo italiano.

Fervono i preparativi per "Nitriti di primavera", la più importante fiera nazionale dedicata al cavallo italiano, in programma a Tuscania dal 22 al 24 maggio nel cuore della Maremma.
"Per questa decima edizione di Nitriti di Primavera - dichiara Gabriella Ascenzi, presidente dell'Ente organizzatore, la Compagnia Maremmana Eventi - abbiamo previsto molte novità per elevare ulteriormente la qualità della manifestazione e consentire ai visitatori di vivere delle giornate memorabili".
Assoluti protagonisti saranno come sempre i cavalli italiani, rappresentati quest'anno da tutte le razze tradizionali: da quelle più conosciute come il Maremmano, il Cavallo Agricolo, il Bardigiano, l'Haflinger, il Lipizzano, il Murgese, l'Anglo Arabo Sardo e il Tolfetano, a quelle meno note come il Pentro, del Catria, della Giara, il Sarcidano, l'Esperia, il Monterufolino, Delta.
"Ogni giorno i visitatori potranno ammirare le esibizioni di oltre 250 meravigliosi esemplari nel Carosello Italiano - annuncia Giorgio Caponetti, curatore della regia della manifestazione - che per due ore terrà incollati sugli spalti gli spettatori".
Inoltre sono previsti più di 60 appuntamenti tra gare, rassegne, animazioni e cabaret equestre in programma su ben cinque campi in contemporanea, con una presenza complessiva di oltre 600 cavalli: la Rassegna del cavallo da sella italiano, la Vetrina del cavallo maremmano, la Gara di salto in libertà UNIRE, la Gara di monta da lavoro FISE riservata ai cavalli italiani, la Gara di monta da lavoro in bardatura tradizionale maremmana, la Gara di attacchi FISE riservata a cavalli italiani e per conclude il "Best in show" che decreterà qual è il miglior soggetto in assoluto presente alla mostra, tra tutte le categorie.
La manifestazione ospiterà anche il convegno organizzato da FISE e UNIRE sul tema "Quale futuro per i cavalli e i cavalieri italiani?", inoltre sarà lanciato il Premio nazionale "La forza della natura" dell'Assessorato all'Ambiente della Provincia di Viterbo, dedicato al recupero e all'innovazione del lavoro animale nelle aree protette.
Numerose le iniziative dedicate ai più piccoli: in una grande area tutta per loro, infatti, ci saranno spettacoli e dimostrazioni didattiche su tutto quello che il mondo del cavallo può riservare ai bambini: il battesimo del pony, le dimostrazioni ludico-addestrative, le gare per pony, la fattoria didattica.
"Abbiamo dato una nuova impostazione all'intera area del parco naturale della Macchia-Riserva di Tuscania che ospita la manifestazione - spiega Domenico Germoni, direttore tecnico della Compagnia Maremmana Eventi - rendendo ancora più fruibili campi, ring, box per cavalli, stand espositivi, punti ristoro, fraschette e l'ampio parcheggio".

"Nitriti di primavera" è realizzata grazie al patrocinio e al contributo dell'Assessorato all'Agricoltura della Regione Lazio, dal Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, dalla Provincia di Viterbo, dalla Camera di Commercio di Viterbo, dall'Unire - Unione Nazionale Incremento Razze Equine. All'organizzazione dell'evento collaborano l'Associazione Italiana Allevatori, l'ANAM, la FISE e la Delegazione provinciale del CONI.

Per saperne di più: www.nitritidiprimavera.it

A Sorrento "Sirena d'Oro" per l'olio extravergine DOP Tuscia
L'Oliveto Matarazzo di Viterbo sul gradino più alto delle DOP italiane per la categoria "fruttato medio". Menzione di merito ad altre quattro aziende tra DOP Tuscia e DOP Canino.

L'Olio extravergine DOP Tuscia sale sul gradino più alto alla settima edizione del Premio nazionale "Sirena d'Oro" di Sorrento, l'unico concorso riservato agli oli DOP d'Italia e il più prestigioso appuntamento dedicato agli oli extravergine di qualità.
Ad aggiudicarsi il primo premio nella categoria "fruttato medio" l'Oliveto Matarazzo di Viterbo, azienda licenziataria del Marchio collettivo Tuscia Viterbese.

"Per la prima volta la DOP Tuscia vince il Sirena d'Oro - dichiara Ferindo Palombella, presidente della Camera di Commercio di Viterbo - collocandosi tra i nove migliori oli DOP nazionali selezionati. Un riconoscimento importante che premia la scelta della qualità. Una scelta su cui sempre più aziende stanno investendo suscitando apprezzamenti sia da parte dei più qualificati assaggiatori sia dei consumatori".

Il prestigioso concorso ha anche premiato con la menzione di merito per l'olio DOP Tuscia, oltre che all'Oliveto Materazzo, alla Società Agricola Villa Caviciana di Grotte di Castro e l'Azienda Agricola Colli Etruschi di Blera, mentre per l'olio DOP Canino il Frantoio alla Chiusaccia e l'Azienda Agricola Laura De Parri.

Il Premio Sirena d'Oro è organizzato dall'Assessorato Agricoltura e Attività Produttive della Regione Campania e dal Comune della Città di Sorrento, in collaborazione con l'Associazione Nazionale Città dell'Olio, la FEDERDOP e OLEUM.
Sempre in tema di premi nei prossimi giorni appuntamento a Roma per il Concorso per i migliori oli extravergine d'oliva del Lazio organizzato da Unioncamere Lazio.

Viaggiare nella Tuscia con gusto
Nel tour per le Strade dell'Olio e del Vino della Teverina promosso dalla Camera di Commercio di Viterbo i giornalisti hanno gustato prodotti tipici, visitato aziende e incontrato amministratori dei Comuni.

Turismo ed enogastronomia è il binomio rilanciato dalla Camera di Commercio di Viterbo in occasione della BTSA, la Borsa del Turismo Sociale e Associato svoltasi nei giorni scorsi nella Città dei Papi, attraverso la promozione del Marchio collettivo Tuscia Viterbese e il tour riservato a venti giornalisti specializzati sul turismo.
L'itinerario prescelto ha interessato la Strada dell'olio DOP di Canino e la Strada del Vino e dei prodotti tipici della Teverina, passando per Montefiascone simbolicamente anello di congiunzione tra i due percorsi.
Partendo da Viterbo la prima tappa è stata Canino, per l'assaggio dell'olio DOP e di altre prelibatezze tipiche nella Bruschetteria di Arturo Archibusacci, dove ad accogliere la delegazione c'erano il vicesindaco Piero Ceccarelli e il consigliere delegato all'Agricoltura Giuseppe Melaragni.
La strada dell'Olio DOP Canino, riconosciuta dalla Regione Lazio, in realtà tocca anche i Comuni di Arlena di Castro, Cellere, Ischia di Castro, Farnese, Tessennano, Tuscania, Montalto di Castro. Una vasta area in cui si trovano oliveti, frantoi, agriturismi, aziende specializzate in prodotti tipici e tradizionali, nonché attrattive culturali, naturalistiche e storiche.
È stata poi la volta di Montefiascone, dove è stata visitata l'Enoteca provinciale incastonata nella mura secolari della Rocca dei Papi. Qui ad accogliere i giornalisti c'erano il sindaco Fernando Fumagalli e l'assessore all'Agricoltura della Provincia di Viterbo Mario Trapè per la degustazione dei vini prodotti in prossimità del lago di Bolsena.
Infine, si è puntati diritto in direzione Strada del Vino della Teverina, territorio che comprende i Comuni di Bagnoregio, Bomarzo, Castiglione in Teverina, Celleno, Civitella d'Agliano, Graffignano e Lubriano. È in questa zona, nella valle del Tevere, che vengono prodotti alcuni tra i migliori vini Doc e Igt del Lazio, come evidenziato dalle guide importanti.
Non a caso proprio a Castiglione in Teverina sta sorgendo il Museo del Vino e delle Scienze Agroalimentari, in quella che erano le Cantine Vaselli. Il sindaco Mirco Luzi ha guidato il gruppo di giornalisti all'interno della struttura che, seppur non ancora completata, ha già assunto una fisionomia definita.

"Nell'accompagnare i giornalisti in questo tour e raccogliendo le loro impressioni - dichiara Ferindo Palombella, presidente della Camera di Commercio di Viterbo - si è rafforzato il convincimento sulle potenzialità della nostra terra ad accogliere turisti interessati ad abbinare alla visita culturale e artistica quella enogastronomica. Ne sono una riprova il numero consistente di agriturismi che si è proposto agli oltre cento buyer presenti alla BTSA, insieme a ristoranti, esercizi commerciali specializzati in prodotti tipici e alberghi".

Vetrina nazionale e internazionale per le imprese della Tuscia
Tutti gli appuntamenti previsti dal calendario fieristico 2009 della Camera di Commercio di Viterbo

Predisposto dalla Camera di Commercio di Viterbo il programma delle manifestazioni fieristiche con tante conferme e alcune novità, per ampliare la gamma di proposte a quelle aziende presenti nella Tuscia interessate a promuoversi attraverso la partecipazione a fiere ed esposizioni.
Per il 2009 l’Ente camerale ha deciso di destinare 360mila euro (60mila euro in più rispetto allo scorso anno) che andranno ad elevarsi in modo considerevole grazie alle collaborazioni con Regione Lazio, Unioncamere, Unioncamere Lazio e Provincia Viterbo.
“Conosciamo le criticità di questa fase per l’economia locale e internazionale – dichiara Ferindo Palombella, presidente della Camera di Commercio di Viterbo –, tuttavia dobbiamo avere la forza di guardare oltre la crisi, senza lasciare nulla al caso. D’altro canto sono gli stessi imprenditori che sollecitano il nostro supporto per prendere parte a tali manifestazioni in modo da consolidare le posizioni acquisite e conquistare nuove quote di mercato, come accade spesso proprio in questi momenti”.
Le novità in programma rispetto al 2008 riguardano sia il turismo, con la partecipazione diretta alla Borsa Internazionale del Turismo Sociale e Associato-BTSA, sia il settore agroalimentare con Vinexpò.
La BTSA, finalizzata a favorire l’incontro tra la domanda associata (Cral, dopolavori, circoli, associazioni culturali, sportive, parrocchie) e gli operatori turistici, vedrà per la prima volta proprio a Viterbo lo svolgimento della sua 9ª edizione. All’appuntamento sono attesi dal 6 all’8 marzo circa 120 buyer italiani e stranieri e oltre 300 operatori dell’offerta locale e nazionale che si confronteranno in un apposito workshop con organizzazioni di lingua tedesca (Germania, Austria e Svizzera) e polacca. Inoltre è previsto un educational tour di tre giorni riservato ai giornalisti delle testate del settore turistico e un post tour di uno o due giorni dedicato ai buyer per far loro conoscere le potenzialità del territorio dell’Alta Tuscia Viterbese e di altre località del Lazio.
Vinexpò, in programma a Bordeaux in Francia dal 21 al 25 giugno, è di particolare interesse per quelle aziende vinicole che puntano a una rilevante presenza internazionale.
Ai nuovi eventi si aggiungono i consueti appuntamenti: MIA (Rimini, 14-17 febbraio), fiera per alimenti e tendenze per il fuori casa e la grande distribuzione; Biofach (Norimberga, 19-22 febbraio); Vinitaly (Verona, 2-6 aprile), salone internazionale del vino e dei distillati; espressamente dedicato al settore biologico; Anuga (Colonia, 10-14 ottobre) prestigioso appuntamento biennale per il settore agroalimentare; The Big Five Show (Dubai, 23-27 novembre), l'evento più importante per il settore lapideo e arredamento e per accedere alle opportunità di affari esistenti sui mercati del Medio Oriente.
Inoltre la Nuova Fiera di Roma farà da teatro agli appuntamenti dedicati all’artigianato e turismo: Moa Casa, edizione autunnale della mostra di arredo e design; Arti & Mestieri Expò (10-13 dicembre) mostra mercato dell’artigianato tradizionale; Globe (26-28 marzo) il consueto evento dedicato al settore turistico che si svolgerà sempre nella Capitale.
A tutto ciò vanno aggiunti una serie di appuntamenti fieristici in Italia e all’estero per il settore turistico, ai quali è prevista la presenza congiunta di Camera di Commercio e Provincia di Viterbo.

Le imprese interessate a prendere parte agli eventi fieristici devono presentare domanda di partecipazione all’Ufficio Promozione della Camera di Commercio, tramite i modelli disponibili sul sito camerale, www.vt.camcom.it dove saranno pubblicate le date entro cui si renderà necessario presentare tali domande.
È comunque auspicabile inviare, anche prima della data prevista per la presentazione delle domande, una “manifestazione di interesse all’iniziativa”, che non sostituisce in alcun modo l’effettiva domanda di partecipazione.
Per ulteriori informazioni contattare il Servizio Promozione e Sviluppo della Camera di Commercio, Annamaria Olivieri, tel. 0761.234403 – fax 0761.234477 – annamaria.olivieri@vt.camcom.it).

Vino, olio d'oliva e libri al museo di Vetralla

Sotto gli auspici di San Valentino, il 14 febbraio 2009 dalle 16,00 alle 19,00, si festeggerà a Vetralla l'apertura permanente del Museo della Città e del Territorio, che dopo diversi anni sarà fruibile al pubblico tutti i giorni escluso il lunedì. Ciò sarà possibile grazie al coraggio della direttrice Elisabetta De Minicis, che ha offerto uno spazio all'interno del Museo all'azienda olivitivinicola biologica Villa Chiarini Wulf, la quale ne garantirà l'apertura.
Così, poiché il Museo illustra la storia del luogo attraverso ricerche storiche sul territorio e i manufatti, accanto ai libri della Casa Editrice Davide Ghaleb, la vendita di vini e olii prodotti sul territorio rappresenta una sintesi appropriata e ideale della cultura autoctona, così come i grandi musei di tutto il mondo offrono in vendita articoli inerenti al materiale esposto; questa scelta, inoltre, va intesa come tributo al genius loci nella speranza di impedirne o almeno rallentarne la fuga dalle nostre terre.
Il riappropriarsi delle tradizioni locali permette oggi di rilanciare sul mercato internazionale il territorio della Tuscia e i suoi prodotti; Vetralla, in particolare, offre una produzione di alta qualità che può essere promossa anche culturalmente. Già con la Festa della Vendemmia, che si è svolta a Vetralla nell'ottobre 2008, si è voluto dare un primo segnale sull'importanza di "promuovere e valorizzare le tradizioni, tuttora strettamente legate alla gente e al territorio vetrallese, che nel caso specifico vedono al centro dell'interesse la pratica millenaria della vinificazione".

Museo della Città e del Territorio
Via di Porta Marchetta, 2 (angolo Aurelia Bis) - VETRALLA (VT)
Orario di apertura di Vini e Olii al Museo e del Museo della Città e del Territorio
Dal martedì alla domenica dalle 10,00 alle 13,00 e dalle 16,30 alle 19,00
Lunedì riposo

Fonte Davide Ghaleb Editore

Trenta aziende entrano nel Marchio collettivo Tuscia Viterbese
Nel paniere dei prodotti tipici anche il cavolfiore bianco e il broccolo romanesco

Il Marchio collettivo Tuscia Viterbese si arricchisce di nuovi prodotti e nuove imprese divenendo sempre più rappresentativo della realtà produttiva territoriale di qualità, garantita dalla Camera di Commercio di Viterbo. È quanto emerge dal Comitato di gestione e controllo del Marchio collettivo Tuscia Viterbese, fresco di nomina, che nell'ultima riunione ha approvato l'ingresso tra i licenziatari di 30 imprese raggiungendo complessivamente quota 110.
"È sempre più evidente - dichiara Roberto Pepponi, presidente del Comitato - l'interesse concreto da parte dei nostri imprenditori per il marchio Tuscia Viterbese, riconoscendo in esso un veicolo di promozione importante in considerazione della visibilità che sta via via acquisendo".
Queste le nuove imprese licenziatarie:

VINO
Azienda agricola Villa Puri di Bolsena, Cantina Stefanoni di Montefiascone, Cantine Lotti di Cellere.

CARNI BOVINE, SUINE E OVINE
Coop Zootecnica Viterbese di Viterbo

PASTICCERIA E I PRODOTTI DA FORNO
Forno di Canino, La Casa del Pane di Caprarola, Panificio Fratelli Ranucci di Castiglione in Teverina, Forno Falisco, Vapoforno Tranfa Ireno e Lanari Mario, Panificio Fratelli Midossi, Vapoforno Molinari Marco e Panificio Moderno Pietro Morelli di Civita Castellana, Panificio La Torre e Piciarelli Loredana di Civitella d'Agliano, Panificio Forti Renato di Corchiano, Renzo Branchino di Montefiascone, Bizzoni Rossana di Monte Romano, Panificio Mancini di Tuscania, Paola Balsi di Tessennano, Sara Sini di Tre Croci-Vetralla, Vapoforno Costantini, Panificio Fontecedro Angelo, Società artigiana Panettieri, Parea e Arte Bianca di Viterbo.
A queste si aggiungono cinque aziende agricole, tutte di Viterbo, produttrici del Cavolfiore bianco e del Cavolo broccolo romanesco della Tuscia Viterbese, new entry tra i prodotti a Marchio con la "doppia T" deliberato recentemente dalla Giunta camerale: Camilli Danilo, De Simoni Roberto, Capobianchi Marco, Fratelli Calevi Alberto e Stefano, Merlani Roberto.

"La richiesta di inserimento del cavolfiore e del Broccolo - spiega Franco Rosati, Segretario generale della Camera di Commercio di Viterbo - ci è stata sollecitata dalle stesse aziende produttrici e dalle associazioni di categoria del comparto agricolo, visto che si tratta di una coltura che interessa vaste estensioni della provincia con un fatturato complessivo di oltre dieci milioni di euro. L'intento è quello di ottenere un prodotto omogeneo e caratteristico per la Tuscia, sia sotto l'aspetto organolettico che per la forma e pezzatura, attraverso il ricorso alle pratiche colturali previste dal disciplinare".
Proprio in questi giorni il Marchio collettivo Tuscia Viterbese viene presentato al Salone del Gusto di Torino, nel padiglione del Lazio curato dall'Arsial e dall'Assessorato regionale all'Agricoltura, attraverso la degustazione di prodotti tipici in collaborazione con Slow Food e le cene tematiche nel ristorante dell'Enoteca Palatium guidate dagli chef Andy Luotto del Ristorante "Il D'Angeli" di Sutri e Iside Maria De Cesare del Ristorante "La Parolina" di Acquapendente.

Il nuovo Comitato di gestione e controllo del Marchio collettivo Tuscia Viterbese è composto da: Roberto Pepponi, Presidente (Camera di Commercio Viterbo); Fabio Brugnoli, Vice Presidente (Provincia di Viterbo); Petronio Coretti (Camera di Commercio di Viterbo); Maurizio Bellacima (Provincia di Viterbo); Alessandro Ruggieri (Università degli Studi della Tuscia); Ermanno Mazzetti (settore Agricoltura); Giuseppe Crea (settore Industria); Yuri Gori (settore Artigianato); Franco Boccolini (settore Commercio); Alberto Grazini (Ordine dei Dottori Agronomi e Forestali della provincia di Viterbo); Mario De Cesare (Ordine degli Ingegneri della Provincia Di Viterbo).

Prodotti tipici e buona cucina prendono il turista per la gola

Le vacanze gourmand? Indubbiamente hanno il loro fascino se si considera che sono due milioni gli italiani che hanno effettuato un viaggio nelle località del turismo enogastronomico (destinazioni al top: Toscana e Sicilia). E ancora di più se teniamo presente che la motivazione enogastronomica incide in maniera davvero rilevante sulle scelte fatte da oltreconfine. Basti pensare che ben il 15,2% dei tedeschi, il 9,2% dei francesi e l’8,7% degli americani è venuto in Italia spinto da motivi “di gola”.
Principali destinazioni: il Veneto in testa per i turisti provenienti da Germania, Francia, Olanda e Austria, Emilia Romagna in pole position per gli arrivi da Regno Unito e Belgio, il Lazio che figura al primo posto per la domanda da Usa e Giappone, la Toscana in vetta alla classifica per il turismo arrivato dalla Spagna e la Lombardia per quanto concerne il mercato della Svizzera.
Analizzando il fenomeno nel dettaglio si evincono poi altri dati che meritano attenzione. Innanzitutto che la motivazione che spinge alla vacanza enogastronomica riguarda una quota di domanda pari al 3% dei turisti italiani e all’8,6% di quelli internazionali. A motivare questo tipo di interesse sono in particolare il passaparola (39,6%), le precedenti esperienze personali (36,3%), le offerte e informazioni trovate sul Web (con una percentuale del 28,8% per gli italiani e addirittura del 34,3% per chi proviene dall’estero).
Interessante soffermarsi poi sulle abitudini di questo particolare tipo di turisti, chiedendosi come impegnano il tempo: la risposta è facendo shopping (32,6 degli italiani e 43,9% degli stranieri), partecipando a eventi enogastronomici (27,2% dei connazionali e 15,4% per gli oltreconfine), degustando prodotti tipici locali (rispettivamente 16,2% e 18,8%) e acquistando prodotti tipici e dell’artigianato locale (12,7% e 7,3%). Tra i luoghi più visitati il 21,3% degli italiani e il 16,9% dei turisti esteri è stato in cantine e su strade del vino.
Per concludere un accenno ai dati economici. Per la vacanza enogastronomica (scelta in modalità non organizzata) in media sono stati spesi: per il viaggio 82 euro circa dagli italiani e 218 circa dagli stranieri, per l’alloggio circa 54 euro se italiano e 46 se straniero (a notte). Per le altre spese, in media, i connazionali 58 euro al giorno, gli esteri 61 circa.

Fonte: Isnart

Al via AmbientArti 2008

Quando l'Arte contemporanea si offre a nuove possibilità di dialogo in relazione alle più attuali tematiche ambientali nasce AmbientArti, il progetto a cura di Cristina Antonini e Davide Sarchioni, promosso dall'Assessorato all'Ambiente della Provincia di Viterbo in collaborazione con gli Assessorati al Turismo e alla Cultura della Provincia, con la Camera di Commercio di Viterbo e patrocinata da Regione Lazio, Comune di Viterbo, Fondazione Carivit e Unesco.
All’iniziativa, in programma a Viterbo dall’11 al 21 dicembre, prendono parte non solo artisti che si occupano esclusivamente di "eco-arte", ma anche coloro che in qualche modo si sono accostati a questo tema attraverso modalità operative assai diversificate. Il dibattito artistico si amplia e si integra con eventi performativi musicali, mostre tematiche e mostre d’arte contemporanea, nonché convegni di carattere scientifico con l’intento di stimolare nuove riflessioni in relazione al tema Ambiente.
In occasione dell’iniziativa la Camera di Commercio di Viterbo ha realizzato una guida all’ospitalità e ai prodotti tipici di qualità garantita, disponibile negli esercizi commerciali di Viterbo che aderiscono al progetto di diffusione del marchio collettivo “Tuscia Viterbese” e negli ambienti delle mostre. Un servizio per accogliere al meglio i visitatori e un’opportunità per valorizzare le tipicità locali.

Clicca qui per accedere al sito di AmbientArti

Prodotti tipici della Tuscia in evidenza al Salone del Gusto di Torino
Nel regno dell'enogastronomia di qualità presentate le eccellenze del marchio Tuscia Viterbese

Grande successo di pubblico al Salone del Gusto di Torino per i prodotti tipici della Tuscia, presentati all'interno del padiglione del Lazio curato dall'Arsial e dall'Assessorato regionale all'Agricoltura, con la collaborazione della Camera di Commercio di Viterbo.
Per l'occasione sono state dedicate due giornate alla valorizzazione delle produzioni agroalimentari della provincia di Viterbo presso il ristorante allestito dall'Enoteca Palatium. In particolare le cene sono state guidate dagli chef Andy Luotto del Ristorante "Il D'Angeli" di Sutri e Iside Maria De Cesare del Ristorante "La Parolina" di Acquapendente.
Da segnalare che alle cene hanno preso parte, oltre a dirigenti ed esperti del Gambero Rosso e di Slow Food, personalità di spicco tra cui: Vandana Shiva, vicepresidente di Slow Food Internazionale e da anni impegnata nella battaglia per la salvaguardia dei diritti umani e in particolare sui temi della globalizzazione e dell'ambiente; Hickmann Leo, scrittore e giornalista del quotidiano inglese The Guardian; Sergio Staino, celebre cartoonist, tra le sue creazioni Bobo; Colin Tudge scrittore e divulgatore scientifico inglese; Satish Kumar, fondatore della rivista Resurgence.
Iside De cesare e Patrizio MastrocolaParticolarmente apprezzate sono state le due degustazioni sulle tipicità agroalimentari della provincia di Viterbo. Una era dedicata ai prodotti del Marchio collettivo Tuscia Viterbese, presentata dal responsabile dell'apposito Sportello Giovanni Iapichino, in collaborazione con Patrizio Mastrocola fiduciario per Slow Food della Condotta di Viterbo e della Tuscia.
L'altro evento, riservato alle aziende vitivinicole della Strada del Vino della Teverina, i cui vini sono stati degustati insieme ad alcune specialità dolciarie della zona, è stato presentato dall'esperto di enogastronomia Carlo Zucchetti.

L’artigianato della Tuscia alla mostra mercato “Arti e mestieri Expo”
Le imprese artigiane della Tuscia presenti alla nuova Fiera di Roma supportate dalla Camera di Commercio di Viterbo.

Dopo il successo del MOA Casa l’artigianato della Tuscia torna alla nuova Fiera di Roma per la terza edizione della mostra mercato “Arti e Mestieri Expo”, in programma fino al 14 dicembre. Si tratta di un’importante vetrina che promuove e valorizza la conoscenza delle tradizioni, delle arti e dei mestieri artigianali di eccellenza, nocché le eccellenze enogastronomiche in un periodo dell’anno in cui l’attenzione dei visitatori è fortemente orientata alla ricerca del regalo natalizio.
Nei 20mila metri quadri di esposizione, i manufatti di oltre 450 artigiani provenienti da varie regioni italiane e dai Paesi del Mediterraneo sono visibili in un percorso suddiviso in aree geografiche e settori merceologici: Abbigliamento e accessori artigianali, Arredamento e complementi di arredo artigianali, Oggettistica e articoli da regalo artigianali, Oreficeria e gioielleria, Prodotti enogastronomici, Prodotti biologici e naturali, Servizi per la persona, la casa e le imprese, Stampa di settore.
Un’attenzione particolare è dedicata all’artigianato laziale rappresentato da 76 imprese, riunite nel padiglione di Unioncamere Lazio. Anche quest’anno è significativa la presenza della Tuscia Viterbese con una presenza superiore rispetto alla scorsa edizione, rappresentata da ben 20 imprese supportate dalla Camera di Commercio di Viterbo: Artigianscale (Vitorchiano) scale da arredamento; Cose Preziose di Venanzi Tiziana (Viterbo) oggettistica in vetro; Creazioni in Ferro di Mechelli P.P. (Vignanello) balaustre in ferro, Cerqueto (Acquapendente) cosmetica naturale, D'ippolito Elena (Fabrica di Roma) complementi d’arredo e creazioni a mano; Ferro Vivo di M. e P. Rocchetti (Viterbo) complementi d’arredo in ferro e acciaio: Ferrum di Peruzzi e Bracci (Carbognano) balaustre e complementi in ferro forgiato; Il Ciocco di G.Giambi (Montalto di Castro) produzione di porte, mobili e complementi in legno; Materassaio Lippi di Lippi D.e T. (Ronciglione) materassi e poltrone; Mobili Rustici Srl (Vetralla) mobili artigianali; Mondial Design (Civita Castellana) tavoli in pietra vulcanica, travertino e ferro battuto; Ornamenta di Ralli Fiorella (Bassano in Teverina) bigiotteria, accessori, abbigliamento articoli per la casa; Bell'Ornato Studio d'arte di M. G. Gradassai (Civita Castellana) vetrate artistiche e complementi; Todini Sculture (Tarquinia) sculture, camini, tavoli e fontane; Viterterra di Sanetti A. (Vetralla) terrecotte artistiche.
A queste si aggiungono le aziende licenziatarie del Marchio collettivo Tuscia Viterbese per la ceramica artistica: Artistica Soc. Coop. (Viterbo); Cirioni Anna (Civita Castellana); Cirioni Franco (Civita Castellana), Mastro Cencio di Dobboloni V. (Civita Castellana); Le Ceramiche di Elena di Urbani E. (Bomarzo).

In questo weekend si è rinnovato l'appuntamento nel centro storico di Viterbo con "gustandOlio", l'itinerario gastronomico con degustazioni guidate gratuite ed eventi dedicati agli oli extravergine di oliva DOP Tuscia e DOP Canino e ai prodotti tipici di qualità.
L'iniziativa è stata organizzata dalla Camera di Commercio in occasione delle Feste dell'Olio della Tuscia, con la collaborazione del Comune di Viterbo, Slow Food Viterbo-Tuscia e l'Associazione Panificatori e Pasticceri di Viterbo.

I punti cardine del percorso sono gli esercizi commerciali che aderiscono al progetto di commercializzazione del Marchio Tuscia Viterbese: Ejelo (via Cavour), Magnamagna (piazza della Morte), Rosanostra (piazza del Gesù) TrediciGradi (piazza Don Mario Gargiuli). A questi si è aggiunto il punto informativo in piazza del Plebiscito, dove era a disposizione imateriale divulgativo e una guida al percorso enogastronomico.
"Questa iniziativa - dichiara Ferindo Palombella, presidente della Camera di Commercio di Viterbo - s'inserisce tra le nostre attività di valorizzazione dei prodotti tipici e di qualità. In particolare vogliamo favorire la diretta connessione tra aziende ed esercizi commerciali, contribuendo alla conoscenza e all'affermazione delle eccellenze locali".
Tra i titolari degli esercizi commerciali coinvolti nelle degustazioni c'è grande entusiasmo dopo gli esiti dei week end scorso, malgrado il maltempo. Per Julia Caresta del "Magnamagna": "La nostra collocazione in prossimità di piazza S. Lorenzo ha permesso di intercettare i tantissimi turisti in transito che hanno apprezzato le degustazioni e scoperto le nostre produzioni locali". Enzo Cianfanelli di "Ejelo": "Siamo rimasti impressionati dal notevole afflusso di persone e dall'interesse nel degustare l'olio secondo gli abbinamenti proposti, tra cui il nostro Olio DOPato, con cioccolato e ricotta". Per Gianluca Cannone, titolare di "Rosanostra" : "La maggior parte dei visitatori sono venuti appositamente da Roma per fare il tour delle Feste dell'Olio della Tuscia, grazie alla pubblicità che hanno trovato su quotidiani, riviste e Metro". Angelo Palombi di TrediciGradi: "Sia le degustazioni che la cena organizzata mercoledì scorso con Slow Food, hanno dimostrato quanto interesse ci sia intorno all'olio e i prodotti tipici quali il pane, i dolci e il miele della Tuscia".
Alle degustazioni di "gustandOlio" sono stati presentati i prodotti delle 19 aziende olivicole certificate per la DOP Tuscia e la DOP Canino: Azienda Agricola Cerrosughero di Laura De Parri, Soc. Cooperativa Olivicola di Canino, Azienda Agricola "La Poppetta" di Alessandro Mezzabarba, Frantoio Pietro Gentili, Tenuta di Ferento, L'Oliveto Matarazzo di A. Matarazzo, Frantoio Tuscus di Giampaolo Sodano, Società Agricola Sciuga, Cooperativa Olivicoltori di Vetralla, Soc. Agricola Colli Etruschi, Coop. Agr. Cesare Battisti, Soc. Coop. Oleificio Mosse, Frantoio Battaglini, Azienda Agricola Gisella ed Elena Ascenzi.
A queste si aggiungono 5 panificatori di Viterbo, licenziatari del marchio Tuscia Viterbese: ArtigianPan '86 di Gorgone Carla, Vapoforno Costantini Eraldo e Stefano snc, Panificio Fontecedro Angelo e C., Soc. Artigiana Panettieri, Parea di Turchetti Luciano e C.
Le degustazioni sono state condotte da esperti di Slow Food, Panel della Tuscia Viterbese e dagli stessi produttori.
Nel corso dell'evento la Compagnia Tetraedro - CUT La Torre ha proposto lo spettacolo teatrale itinerante "Tempus est iocondum" con costumi medievali, canti, musici, mangiafuoco e trampolieri. Inoltre in concomitanza con "gustandOlio" 17 ristoranti del centro storico sono stati messi a disposizione dei loro clienti l'olio DOP Tuscia e DOP Canino: Al Vecchio Orologio, Osteria Dada, Enoteca La Torre, I Tre Re, Il Grottino, Il Lazzaretto, Il Molino, La Cantina di San Clemente, La Cantinella, La Pentolaccia, L'angoletto Della Luce, Nero Di Seppia, Taverna Dei Priori, Taverna Etrusca, Il Fuoco di paglia, Viceversa.

Le Feste dell'Olio nella Tuscia
Presentata la terza edizione dell'iniziativa che oltre ai Comuni di Blera, Canino, Soriano nel Cimino e Vetralla da quest'anno interesserà anche Viterbo.

Dopo le Feste del Vino di questa estate e le Feste della Castagna dello scorso autunno, la Camera di Commercio di Viterbo e la Provincia di Viterbo, propongono la terza edizione delle Feste dell'Olio della Tuscia, un itinerario che collega borghi medievali, sapori, arte e tradizioni.
Protagonisti della manifestazione sono Comuni e Pro loco che fino all'8 dicembre presentano un cartellone ricco di eventi folcloristici, stand enogastronomici, musica e convegni, degustazioni guidate in collegamento con l'iniziativa regionale "Frantoi Aperti 2008" realizzato da Arsial e dall'Assessorato all'Agricoltura della Regione Lazio.
Le Feste dell'Olio della Tuscia 2008 si svolgono a: Blera (15-16 e 22-23 novembre), Canino (29-30 novembre e 6-8 dicembre), Soriano nel Cimino (7-8 dicembre), Vetralla (29-30 novembre e 6-8 dicembre).
Le Feste dell'Olio, quindi, come occasione di convivialità, riscoperta delle tradizioni, escursioni nei centri storici medievali, ma anche passione per un prodotto di qualità che nella provincia di Viterbo fin dagli Etruschi è frutto di un grande amore per la terra.
La Camera di Commercio e la Provincia di Viterbo per promuovere le Feste dell'Olio della Tuscia hanno programmato una serie di iniziative pubblicitarie nella provincia e nella Capitale che riguardano affissioni in città e nelle stazioni della Metro, nonché inserzioni su quotidiani, periodici, radio e guide agli eventi. Inoltre la Camera di Commercio di Viterbo in collaborazione con il Comune di Viterbo, di Slow Food Viterbo-Tuscia e dell'Associazione Panificatori e Pasticceri di Viterbo ha organizzato gustandOlio, itinerario gastronomico con degustazioni guidate ed eventi dedicati agli oli extravergine di oliva DOP Tuscia e DOP Canino e ai prodotti tipici di qualità, in programma dal 22 al 30 novembre nel centro storico di Viterbo.
"Per questa edizione delle Feste dell'Olio della Tuscia - ha dichiarato Ferindo Palombella, presidente della Camera di Commercio di Viterbo - abbiamo compiuto un ulteriore sforzo per elevare il numero di soggetti coinvolti tra enti locali, organizzazioni e imprese. Il vantaggio che ne deriva è il rafforzamento dell'azione promozionale che non limita i suoi benefici al singolo prodotto, in questo caso l'olio, ma si estende ai panificatori, agli esercizi commerciali specializzati in prodotti tipici, ai ristoranti, al turismo enogastronomico".
"La Tuscia - ha spiegato Mario Trapè, assessore all'agricoltura della Provincia di Viterbo - ha un eccellente patrimonio di olivicoltura, garantito nella sua genuinità e tipicità. Ma affinché sia veramente apprezzato dobbiamo stimolare le aziende agricole a vendere il meno possibile l'olio sfuso e convincerle a puntare sul prodotto confezionato, perché questo significa etichettatura, descrizione dell'identità, tracciabilità. Tutti elementi distintivi che possono indurre i consumatori a scegliere il vero olio extravergine di qualità".
Per Franco Rosati, segretario generale della Camera di Commercio, emblematica è la risposta di numerose aziende: "La promozione attraverso il marchio Tuscia Viterbese sta contagiando le imprese che colgono sempre più i benefici derivanti dal fare parte di un sistema che ha una sua precisa identità territoriale e dove vengono perseguiti elevati standard qualitativi".
Significativo è stato il momento in cui Maurizio Vassallo, consigliere dell'Associazione nazionale Città dell'Olio consegnando la bandiera ufficiale al presidente Palombella, ha sancito l'ingresso della Camera di Commercio di Viterbo nel prestigioso organismo che riunisce le più importanti città italiane di produzione dell'olio.
Alla conferenza stampa sono intervenuti tra gli altri: i sindaci di Viterbo Giulio Marini, di Blera Piero Mazzarella, di Canino Lina Novelli; i rappresentanti delle Pro loco di Vetralla e Soriano nel Cimino; i rappresentanti delle Associazioni di categoria Luigi Pasqualetti di Confagricoltura e Nazareno Bianchi della CIA; Patrizio Mastrocola, responsabile della Condotta Slow Food Viterbo-Tuscia, Eutizio Gentili Capo Panel della Tuscia Viterbese.


L'artigianato di qualità della Tuscia al MOA CASA
Fino al 2 novembre 27 aziende artigiane espongono alla Fiera di Roma supportate dalla Camera di Commercio di Viterbo

Artigianato viterbese in grande spolvero in questi giorni al MOA CASA, la nota manifestazione di arredo e design in corso fino al 2 novembre nella Nuova Fiera di Roma.
Quest'anno l'iniziativa si articola in quattro padiglioni, su una superficie complessiva di 30mila metri quadri, dove oltre 200 espositori italiani ed esteri espongono in anteprima le nuove tendenze dell'arredamento per la casa. Un appuntamento immancabile per quanti sono interessati non solo all'arredo in termini commerciali, ma anche al design e alla ristrutturazione di interni ed esterni, come conferma l'elevato numero di visitatori che scorso anno che ha toccato la soglia 180mila.
La Camera di Commercio di Viterbo come di consueto prende parte all'evento sostenendo la presenza di ben 27 aziende viterbesi del settore artigianato, in unica area di 500 mq, allestita nel padiglione 3.
Il Presidente della Camera di Commercio Ferindo Palombella"Visitando gli stand del MOA CASA - dichiara Ferindo Palombella, presidente della Camera di Commercio di Viterbo - il gruppo di espositori provenienti dalla Tuscia rappresenta un blocco unico che non passa di certo inosservato. A tenere insieme le imprese un filo rosso che vede da una parte l'Ente camerale e dall'altra il Marchio collettivo Tuscia Viterbese, portatore di valori di qualità e territorialità".

Dalla ceramica al legno, dalle sculture alla lavorazione del vetro e del ferro, l'artigianato della Tuscia rappresenta la contemporaneità e l'offerta sempre nuova del lavoro manuale. Ad esporre sono le aziende: Anetrini Domenico di Carbognano, lavorazioni in ferro battuto; Antonelli Luciano di Viterbo, armadi e libreria su misura; Cose Preziose di Venanzi Tiziana di Viterbo, oggettistica in vetro; Di Bartolomei Falegnameria Artigiana di Tarquinia, mobili e infissi; Ferrum di Peruzzi e Bracci, di Carbognano, arredamenti in ferro battuto; La Bottega del restauro di Roberto Pastori, di Viterbo, mobili restaurati; Legnarte di Giuseppe De Masi di Pescia Romana, arredamento e infissi; Legno Più di Urbani Andrea di Bagnaia (Vt), arredamento; Lippi materassaio di Ronciglione, materassi e poltrone; Marchini Luigi di Monteromano, arredo e complementi in marmo; Mobili Rustici di Vetralla, mobili artigianali; Mondial Design di Civita Castellana, tavoli in pietra vulcanica, travertino e ferro battuto; Studio d'Arte Bell'Ornato di M.G. Gradassi di Civita Castellana, vetrate artistiche; Todini Sculture di Tarquinia, sculture, camini, tavoli e fontane; Viterterra di Sanetti Alessia di Vetralla, terrecotte artistiche.
In grande evidenza anche le aziende artigiane della ceramica artistica licenziatarie del marchio collettivo Tuscia Viterbese: Artistica laboratorio di ceramica d'arte e restauro di Viterbo; Cirioni Anna di Civita Castellana, ceramiche artistiche oggettistica e complementi; Cirioni Franco di Civita Castellana, ceramica artistica e complementi; D'Ippolito Elena di Fabbrica di Roma, complementi d'arredo e creazioni a mano; Mastro Cencio di Dobboloni Vincenzo di Civita Castellana, ceramiche d'arte e complementi; Ceramiche di Elena Urbani di Bomarzo, lampade, piatti, e complementi d'arredo.
Inoltre da segnalare il debutto al MOA CASA di: Centro Marmi di Tarquinia, top da cucina in quarzo; Creazioni in Ferro di Vignanello, balaustre in ferro; La Ciarla di Calcata, complementi di arredo e cucine; Ferro Vivo di Viterbo, complementi d'arredo in ferro e acciaio; P.A.B. di Corchiano, mobili da cucina; Vyniluse wall stikers di Viterbo complementi d'arredo e sticker da pareti.


La castagna della Tuscia

Con il 30% della produzione regionale e l'8% di quella nazionale le castagne nella Tuscia occupano da sempre un ruolo di primo piano.
Nella provincia sono diffuse diverse qualità iscritte nell'elenco nazionale dei prodotti agro-alimentari tradizionali: il Marrone dei Monti Cimini e il Marrone di Latera.
Appartenente alla qualità del "Marrone Fiorentino" il Marrone dei Monti Cimini ha trovato in questa zona il suo habitat più idoneo, per cui è considerato dagli esperti uno dei migliori d'Italia.
Questo territorio comprende i comuni di Ronciglione, Caprarola, Soriano nel Cimino, Canepina, Vallerano e Viterbo.
La polpa dolce è di ottima qualità e presenta una buona resistenza ai processi industriali. La maturazione dei frutti avviene intorno alla seconda decade di settembre per un periodo di circa 20 giorni.
Il Marrone di Latera, prodotto nell'alta Tuscia, presenta un colore tendente al rossiccio. Il sapore è dolciastro, più o meno intenso.
La raccolta delle castagne avviene manualmente per tutto il mese di ottobre.
Nella nostra tradizione gastronomica le castagne vengono utilizzate fresche, soprattutto arrostite o lessate in padella con l'odore del finocchio selvatico.
Un particolare modo di conservarle consiste nella loro trasformazione in castagne secche (Mosciarelle), dalle quali si ottiene la farina per fare il "Castagnaccio" (nella foto).

Il programma dell'Ottava di Sant'EgidioI prodotti della Tuscia Viterbese all'Ottava di San Egidio di Orte

L'Ottava di Sant'Egidio di Orte (www.ottavamedievale.it) è una festa di antica tradizione e di grande attrazione turistica che ogni anno si svolge dal 31 Agosto alla seconda domenica di Settembre.
I visitatori dello scorso anno hanno superato le 20.000 presenze durante i 10 giorni di manifestazioni. Le provenienze dei visitatori in generale è stata stimata nelle seguenti percentuali: il 35% dalla provincia di Viterbo (compresa Orte), il 40% dalla provincia di Roma, il 20% dalla provincia di Terni, di diversa provenienza il restante 5%.
Come avvenuto per lo scorso anno, in virtù degli accordi tra la Camera di Commercio di Viterbo e l'Ente Ottava Medievale, le imprese licenziatarie del marchio Tuscia Viterbese saranno presenti con un proprio spazio espositivo e di vendita presso la Fiera dei Campanelli, evento commerciale e di promozione che si svolgerà nel centro storico di Orte nei giorni del 6 e 7 settembre organizzato nell'ambito dell'Ottava di San Egidio.
Inoltre quest'anno ci sarà la possibilità di degustare i prodotti della Tuscia Viterbese presso le Taverne delle Contrade Porcini (338.9628750), San Giovenale (340.6925160) e San Gregorio (333.4623276).
Le aziende del marchio Tuscia Viterbese fornitrici dei prodotti per il menù delle suddette taverne sono:
Cantina Wulf Thomas di Vetralla
Frantoio Battaglini di Bolsena
I Fornai di Pieri Paolo di Vasanello


Feste del Vino della Tuscia

Fino al 24 agosto la Tuscia ha celebrato i suoi vini nei borghi e nelle piazze con degustazioni guidate, stand enogastronomici, eventi folcloristici, musica e teatro.

Settima edizione per la manifestazione dedicata al vino promossa da Camera di Commercio e Provincia di Viterbo.
La Camera di Commercio di Viterbo e la Provincia di Viterbo presentano la settima edizione delle Feste del Vino della Tuscia, un itinerario che fino al 24 agosto unisce sapori, arte e tradizioni con un comune denominatore: il vino.
L'iniziativa si articola tra Castiglione in Teverina (6-10 agosto), Civitella d'Agliano (25-27 luglio), Gradoli (25-27 luglio, 1-3 e 23-24 agosto), Marta (19-20 luglio, 2-3 e 9-10 agosto), Montefiascone (31 luglio-17 agosto), Tarquinia (1-3 agosto), Vignanello (10-16 agosto).
Oltre cento appuntamenti in un cartellone ricco di eventi che offrono l'opportunità di trascorrere piacevolissime serate, scoprire angoli incantevoli nei centri storici medievali, degustando i prodotti agroalimentari tipici accompagnati dagli eccellenti vini locali.
Dalle degustazioni guidate da esperti sommelier agli itinerari enogastronomici nelle cantine e nelle aziende, dai convegni dedicati alle produzioni vinicole agli spettacoli teatrali e musicali, dalle cene in piazza e nelle taverne ai carri allegorici, dalle esibizioni folcloristiche all'osservazione delle stelle cadenti: ce n'è davvero per tutti i gusti.
Il vino, quindi, come occasione di convivialità, riscoperta delle tradizioni, escursioni nei borghi, ma anche passione per un prodotto che nella provincia di Viterbo è frutto, prima di ogni altra cosa, di un grande amore per la propria terra. Forse non tutti sanno che oggi - grazie al lavoro e alla fatica di donne e uomini che hanno puntato sulla qualità dei sistemi e delle tecniche produttive, di raccolta e vinificazione - la Tuscia presenta una filiera produttiva completa, nella quale si integrano la fase dell'imbottigliamento e della commercializzazione ad opera di 34 cantine.
"Quest'anno - spiega Ferindo Palombella, presidente della Camera di Commercio di Viterbo - abbiamo dedicato un'attenzione particolare alla valorizzazione del prodotto vino e al coinvolgimento delle cantine che per l'occasione proporranno visite guidate. Vogliamo in questo modo aumentare l'interesse dei consumatori verso i nostri vini che hanno peculiarità che meritano di essere conosciute, come confermato dal successo di pubblico riscontrato durante le degustazioni proposte per la Notte Bianca a Viterbo sabato scorso". In tal senso si colloca l'iniziativa presentata dal segretario generale dell'ente camerale Franco Rosati: "Abbiamo avviato in questi giorni una campagna informativa rivolta ai ristoratori presenti nella provincia di Viterbo per stimolarli a inserire nella loro lista dei vini anche quelli locali".
Sulla qualità delle Feste del Vino si è soffermato Mauro Gianlorenzo, dirigente del Settore Agricoltura della Provincia di Viterbo il quale ha dichiarato: "Questa iniziativa non sembra soffrire la crisi del settima anno, anzi si è rafforzata ed è divenuta nell'insieme un forte attrattore turistico per il nostro territorio".

Il piano di comunicazione elaborato per l'edizione 2008 delle Feste del Vino della Tuscia prevede, oltre all'affissione speciale sul capoluogo viterbese e nei Comuni interessati dalle Feste, la distribuzione nei bar e locali della provincia di locandine e brochure, l'acquisizione di spazi nelle stazioni della metropolitana delle linee A, B e Ostia Lido, sui treni della Metro B. Sono stati prenotati spazi pubblicitari anche sulle principali guide agli eventi dell'estate nella Capitale e nel Lazio, su alcune testate nazionali e locali, sulla radio leader nel centro Italia e su testate on line.

Tutte le informazioni sulle Feste sono riportate in un cartellone unico sia nell'apposita brochure sia nel sito web www.tusciaviterbese.it.

I visitatori potranno ricevere informazioni anche telefonicamente, contattando l'infoline: 334.2842216.
Nei giorni che precedono l'inizio delle Feste del Vino 150 strutture ricettive della provincia riceveranno il "Kit ospitalità Feste del Vino", da distribuire ai loro clienti, composti dalla brochure "Sette motivi per scegliere Tuscia" in italiano, inglese e da quest'anno anche in tedesco, la Cartina stradale della provincia di Viterbo, il programma delle Feste del vino, la Guida ai Grandi vini della Tuscia e la Guida al marchio Tuscia Viterbese.
In alcuni Comuni sarà disponibile un apposito stand istituzionale dove ricevere informazioni sulle Feste, sui prodotti tipici e turistiche, nonché ricevere gli originali gadget realizzati appositamente da un artigiano locale.
Alla conferenza stampa erano presenti oltre ai referenti dei Comuni interessati dalle Feste del Vino, i rappresentanti delle associazioni di categoria CIA e Coldiretti.


Nocciola: quante novità su mercato e ricerca scientifica
Bilancio positivo per il 7°Congresso internazionale sul nocciolo svoltosi a Viterbo dal 23 al 27 giugno.

I progressi della genetica, l'individuazione di sistemi di coltivazione che migliorino la qualità e l'incertezza sugli sviluppi del mercato economico sono stati alcuni dei temi al centro del 7° Congresso internazionale sul nocciolo, il più importante appuntamento dedicato alla corilicoltura, in programma dal 23 al 27 giugno a Viterbo, presso l'Auditorium del Rettorato dell'Università degli Studi della Tuscia.
L'iniziativa è stata organizzata dal Centro Studi e Ricerche sul Nocciolo e Castagno del CeFAS - struttura nata da un accordo tra Camera di Commercio di Viterbo e Università degli Studi della Tuscia - e sotto l'egida dell'ISHS (International Society for Horticultural Science).
"Dal punto di vista strettamente scientifico - spiega Silvio Franco, segretario scientifico del congresso - sono stati pienamente confermate tutte le migliori aspettative riguardo sia il numero e la qualificazione dei partecipanti sia l'interesse e il livello delle comunicazioni. Complessivamente gli iscritti sono stati oltre 200, provenienti da 25 Paesi tra cui i principali produttori: Turchia, Italia, Stati Uniti, Spagna. Un numero e una presenza altamente rappresentativa e difficilmente raggiungibile in convegni tematici quale quello del nocciolo".
Grande interesse hanno riscosso, non solo tra gli addetti ai lavori, le relazioni introduttive di Shaw Mehelenbacher e Carlo Fideghelli, le massima autorità in tema di corolicoltura. Così come molto partecipate sono state le sei sessioni in programma, in cui i ricercatori hanno presentato 60 comunicazioni su temi quali: Germoplasma e miglioramento Genetico; Biologia e fisiologia; Tecnica colturale; Aspetti fitosanitari; Qualità, conservazione e trasformazione; Marketing e politiche economiche.
"Il successo di un evento di tale rilevanza e di così ampio respiro internazionale - dichiara Leonardo Varvaro, convener del Congresso - va attribuito alla stretta collaborazione tra Camera di Commercio di Viterbo e Università degli Studi della Tuscia, che hanno messo a disposizione sedi, supporto logistico e personale altamente qualificato. Inoltre vorrei sottolineare i contributi delle aziende private e la squisita ospitalità degli operatori locali, che hanno offerto ai congressisti la loro disponibilità nelle visite tecniche e nei momenti conviviali a base di prodotti tipici".
In particolare i partecipanti hanno avuto l'occasione di visitare la FACMA di Vitorchiano, fabbrica di macchine agricole, leader mondiale nel settore della raccolta meccanizzata delle nocciole, per conoscere caratteristiche tecniche e prestazioni operative delle macchine. Alla visita è seguita una prova dimostrativa di raccolta meccanizzata presso un noccioleto presso lo stabilimento industriale dell'Apronvit di Vico Matrino. In quella stessa occasione è stata presentata la linea di produzione con cui l'associazione confeziona sottovuoto le nocciole fresche, tostate e in granella destinate alla vendita al dettaglio.
Altra visita di estremo interesse è stata quella presso gli stabilimenti industriali della Stelliferi & Itavex dove i convegnisti hanno raccolto importanti informazioni sulle caratteristiche del processo industriale di prima trasformazione delle nocciole, in una delle aziende più importanti a livello internazionale.
"L'organizzazione del Congresso internazionale sul nocciolo nella Tuscia - dichiara Ferindo Palombella, presidente della Camera di Commercio di Viterbo - ci ha offerto lo spunto per sottolineare l'importanza che riveste questo prodotto per il nostro territorio sia in termini economici sia scientifici, a tal punto da divenire punto di riferimento a livello internazionale. Ci ha offerto inoltre il pretesto per inaugurare la 1a Festa della Nocciola, mettendo in mostra quanto di meglio le nostre imprese agroalimentari e artigiane sanno fare con le nocciole".
Soddisfazione è stata espressa anche da Stefano Gasbarra, responsabile organizzativo e vicedirettore del CeFAS: "Abbiamo avuto una ulteriore conferma delle potenzialità della Tuscia a organizzare iniziative congressuali di questo genere, mettendo in campo professionalità, organizzazione, ospitalità e soluzioni logistiche di primo piano che possono costituire seri presupposti per lo sviluppo del turismo congressuale".
L'appuntamento con l'ottava edizione del Congresso internazionale sul nocciolo è per il 2012 in Cile.


I RISULTATI SCIENTIFICI
DEL 7° CONGRESSO INTERNAZIONALE SUL NOCCIOLO

Il contributo scientifico offerto dal 7° Congresso internazionale sul nocciolo è contenuto essenzialmente nelle sei sessioni di cui riportiamo una sintesi curata da Valerio Cristofari, dell'Università degli Studi della Tuscia.

MARKETING E POLITICHE ECONOMICHE
In questa sessione si è osservata la presenza esclusiva di relatori provenienti dai principali paesi produttori: Turchia, Italia e Sati Uniti. Questo conferma come le problematiche di carattere più strettamente reddituale e commerciale riguardino in maggior misura i paesi che detengono la quota largamente preponderante del mercato mondiale. Tuttavia nei tre Paesi le tematiche che coinvolgono gli economisti che si occupano del settore corilicolo sono abbastanza diverse. Nel caso turco due sono i temi emergenti: da un lato il ruolo del supporto pubblico per la redditività della coltura e l'evoluzione che questo potrebbe subire in relazione ad un futuribile ingresso della Turchia nell'Unione Europea, dall'altro le strategie da mettere in campo per migliorare la qualità del prodotto, per aumentare la redditività dei nocciolicoltori e per migliorare le condizioni ambientali delle aree di più intensa produzione attraverso la conversione al regime biologico, che trova ancora una scarsissima adesione fra i produttori turchi. La produzione biologica è stato anche il tema di alcuni interventi di studiosi italiani, anche se in questo caso l'approccio è più di carattere territoriale piuttosto che aziendale. È questa una novità nell'approccio allo studio della corilicoltura che risente delle recenti normative nazionali sul tema dei distretti (rurali, agroalimentare e biologici). Interesse comune degli economisti italiani e americani è anche l'adattamento delle imprese corilicole alla variabilità dei prezzi indotta dalla offerta turca che rappresenta il 75% del totale mondiale. A questo proposito si è evidenziato una situazione abbastanza preoccupante per quanto riguarda la prossima campagna 2008-09 dovuta ad una probabile riduzione dei prezzi. Se le previsioni presentate si verificheranno ci si attende una consistente riduzione dei redditi dei corilicoltori, redditi che potrebbero scendere al di sotto della remunerazione di mercato dei fattori produttivi.
Che i problemi di mercato riguardino essenzialmente Turchia, Italia e USA è stato confermato dalla seconda parte della tavola rotonda di Palazzo Farnese cui hanno partecipato, oltre a studiosi italiani, il Presidente della Associazione del nocciolicoltori dell'Oregon e il presidente della Camera di Commercio di Giresun, località centrale di una delle principali aree produttive turche.
Altri Paesi si stanno affacciando in maniera prepotente sul mercato internazionale, fra questi il Cile in cui si prevede una rapida crescita delle superfici investite.

GERMOPLASMA E MIGLIORAMENTO GENETICO
Nella sessione relativa allo studio varietale e del miglioramento genetico del nocciolo nel mondo sono emersi vari spunti e alcune novità interessanti che denotano una forte sensibilità nei riguardi del rinnovamento varietale, evidenziando una spiccata attitudine all'impiego delle biotecnologie per abbattere i lunghi tempi di valutazione del germoplasma, tipici per questa specie. Una corposa attività di valutazione fenotipica sia sotto il profilo produttivo che fenologico è in fase di esecuzione, sia in aree tradizionalmente vocate alla coltivazione della specie, sia in paesi emergenti, come il Cile ed il Sud Africa, che in futuro potrebbero far registrare una rilevate crescita produttiva. Oltre alla valutazione delle cultivar locali nelle varie aree di coltivazione, è emersa una crescente attività di valutazione in nuove aree delle principali cultivar italiane, a conferma delle caratteristiche qualitative superiori che queste ultime presentano. Tra le attività in corso, è senza dubbio da evidenziare il programma di miglioramento genetico in esecuzione presso l'Oregon State University (USA), orientato principalmente alla costituzione di cultivar resistenti ad Eastern Filbert Blight (EFB), patologia fungina causata da Anisogramma anomala, nonché nella costituzione di "impollinatori universali" in grado di superare le problematiche di autoincompatibilità sporofitica tipica di questa specie, con l'obiettivo di incrementare la produttività dei noccioleti del Nord America. In Europa, con il Progetto SAFENUT sono in fase di esecuzione delle attività di valutazione e catalogazione del germoplasma corilicolo del bacino mediterraneo, quale innovativa attività che può rappresentare una importante base di partenza per la realizzazione di nuovi programmi di miglioramento genetico anche in Europa, dove le coltivazioni sono principalmente costitute con l'impiego di cultivar tradizionali che dovrebbero essere migliorate sia in termini qualitativi che di resistenza alle malattie.

BIOLOGIA E FISIOLOGIA

Interessanti contributi sono stati presentati in occasione della sessione sulla biologia e fisiologia della specie, principalmente orientati sulla complessa biologia fiorale che la caratterizza, nonché su aspetti riguardanti la fisiologia della radicazione delle varie cultivar, impiegando tecniche di propagazione classica, e in particolare attraverso il miglioramento delle tecniche di propagazione in vitro, di grande utilità per l'ottenimento di materiale di propagazione di qualità ed esente dalle principali problematiche fitopatologiche.

TECNICA COLTURALE
Relativamente alla tecnica colturale ed alla gestione del corileto, hanno avuto grande risalto le tematiche connesse all'irrigazione, alla gestione della chioma, alla fertilizzazione e alla meccanizzazione. Nel caso dell'irrigazione e della potatura è emersa l'attenzione che i vari ricercatori hanno rivolto alle tematiche per migliorarne lo stato dell'arte.
In una fase in cui la risorsa acqua risulta essere sempre più limitata, il nocciolo, in passato condotto in asciutto, rientra oramai a pieno titolo tra le colture che si avvantaggiano nettamente dell'irrigazione. Mentre collaudati sono i sistemi irrigui che meglio si prestano per l'irrigazione della specie, principipalmente localizzati, la definizione della campagna irrigua, dei volumi e dei turni di adacquamento è ancora oggi stimata in maniera empirica e spesso con eccessi di somministrazione idrica. Proprio in tal senso vari sono stati i contributi scientifici sulla tematica a testimonianza che la comunità scientifica stà operando in maniera molto convinta per ottimizzare l'utilizzazione di tale risorsa limitata. Elevata è stata anche l'incidenza dei contributi sulle pratiche di potatura, sia al secco che al verde, oltre che con impiego di macchine. È emersa l'opinione comune che la razionalizzazione delle opere di gestione della chioma sono essenziali per migliorare la produttività dei noccioleti, in particolare per questa specie che evidenzia portamento cespuglioso e bassa produttività.
Interessanti contributi sono emersi anche in termini di fertilizzazione fogliare su base diagnostica, e in termini di meccanizzazione sia per le operazione di gestione del corileto (spollonatura, potatura, controllo delle infestanti) sia in termini di raccolta.
La componente più consistente di contributi in questa sessione è stata presentata dai ricercatori italiani e americani, dove il grado di specializzazione dei noccioleti è oramai molto avanzato.

ASPETTI FITOSANITARI

Grande attenzione è stata rivolta dai ricercatori intervenuti nei riguardi delle problematiche fitopatologiche connesse alla specie. Sono state passate in rassegna le principali azioni di controllo delle patologie comuni del nocciolo sia in termini di batteriosi, virosi e malattie fungine, dando anche grande risalto ai danni causati da insetti. Tra tutti gli aspetti analizzati in questa sessione merita senz'altro attenzione l'attitudine che gli addetti al settore stanno rivolgendo alle tecniche alternative di controllo delle fitopatologie su base biologica, talvolta con impiego di predatori e parassitoidi, a testimonianza che la comunità scientifica attuale presenta una spiccata sensibilità nei riguardi della somministrazione di fitofarmaci, che inevitabilmente sono caratterizzati da impatto ambientale.

QUALITÀ, CONSERVAZIONE E TRASFORMAZIONE
Insieme alla sessione dedicata alla Germoplasta e miglioramento genetico, la Qualità è stata la tematica più trattata in occasione del congresso. Accertata la grande valenza dietetica e nutrizionale delle nocciole, i ricercatori interessati a tali aspetti, stanno operando, talvolta in maniera anche sinergica, per affinare il grado di conoscenza delle caratteristiche compositive delle nocciole anche su base varietale, ponendo l'accento sulle tecniche di stoccaggio e conservazione delle produzioni per garantire alle nocciole standard qualitativi elevati e stabilità nella conservazione di medio e lungo periodo. Un ulteriore e interessante elemento emerso in occasione della sessione è l'attenzione che la comunità scientifica sta rivolgendo alla possibilità di impiego dell'analisi sensoriale nella valutazione qualitativa delle nocciole, quale strumento plurivalente implicato tra l'altro nella promozione di azioni volte alla tipicizzazione delle produzioni.

Il programma dei lavori del congresso è riportato su www.hazelnut2008.it

La Festa della Nocciola

Esordio positivo per la Festa della Nocciola della Tuscia in corso a Viterbo sabato 21 e domenica 22 giugno, dalle ore 10 alle 20,30, nella sala degli Almadiani in piazza dei Caduti a Viterbo.
A inaugurarla questa mattina c'erano Ferindo Palombella, presidente della Camera di Commercio di Viterbo; Giuseppe Parroncini, capogruppo del PD e consigliere alla Regione Lazio; Mario Trapè, assessore all'agricoltura della Provincia di Viterbo; Giuseppe Aloisio, direttore generale della Asl di Viterbo; Leonardo Varvaro, in rappresentanza dell'Università degli Studi della Tuscia. Erano presenti inoltre i presidenti e direttori delle Associazioni di categoria CIA, Coldiretti, Confagricoltura, Ascom e CNA, nonché il presidente dell'Ordine Dottori Agronomi e Forestali di Viterbo.

Ai visitatori della Festa della Nocciola viene offerta la possibilità di degustare gratuitamente gelati, torte, biscotti,cioccolato, praline, crema spalmabile, cioccolatini e ragù di coniglio, tutti rigorosamente preparati con la pregiata "Nocciola Romana", la varietà prodotta per lo più nella Tuscia Viterbese, ormai prossima al riconoscimento DOP.

"Con questa iniziativa - dichiara Ferindo Palombella, presidente della Camera di Commercio di Viterbo - vogliamo valorizzare e far conoscere le molteplici utilizzazioni di uno dei tesori della Tuscia: le nocciole. Si tratta di un bene prezioso che al momento produce reddito soprattutto come frutto, ma il suo valore può crescere in modo esponenziale se viene trasformato in prodotti dolciari, e non solo, tanto più che le nostre nocciole sono di ottima qualità".

Per l'occasione nella Sala degli Almadiani è stata allestita una mostra dedicata alla corilicoltura e a tutte le varietà di nocciole presenti nel mondo, inoltre sono presenti gli stand dei principali operatori privati e pubblici della filiera della nocciola: le associazioni dei produttori locali (Assofrutti e Apronvit), l'Associazione della Città della Nocciola, l'Arsial, le Associazione di categoria agricole (Coldiretti, Confragricoltura e CIA), i costruttori delle macchine per la raccolta del frutto (Facma e GF), e la società Monti Cimini Spa.
Nella Sala sono anche esposte ceramiche artistiche di artigiani del marchio Tuscia Viterbese, alcune delle quali si ispirano nei decori e nei disegni al tema della nocciola realizzati dal Laboratorio Artistica di Viterbo, Mastro Cencio, Franco Cirioni e Anna Cirioni di Civita Castellana.

La Festa della Nocciola della Tuscia - organizzata dal CeFAS, Azienda speciale della Camera di Commercio di Viterbo, con la collaborazione dell'Assessorato all'Agricoltura della Regione Lazio, dell'Arsial e dei produttori presenti nella provincia di Viterbo -rappresenta il prologo al 7° Congresso internazionale sul nocciolo in programma a Viterbo dal 23 al 27 giugno.

Laghidivini

La Camera di Commercio di Viterbo e l’Assessorato al Turismo della Provincia di Viterbo, partecipano a Laghidivini, manifestazione in programma il 20, 21 e 22 giugno 2008 presso il complesso conventuale di S. Maria Novella di Bracciano (Roma).
Laghidivini è il Festival dei vini prodotti sulle sponde di quindici laghi, dall'Alto Adige alla Sicilia, da più di cinquanta aziende vitivinicole le cui produzioni insistono nelle vicinanze dei territori lacustri.
La manifestazione è stata ideata ed organizzata da Epulae Bracciano, un’associazione culturale con finalità di promozione della cultura enogastronomica, e si propone di valorizzare i vini prodotti nei territori lacustri, favorendone la conoscenza e l’apprezzamento, ma anche per divulgare e valorizzare un patrimonio di grande valore: i laghi.
Scopo dell’evento è la promozione della cultura enogastronomica e l’esaltazione della particolarità ed unicità di questi vini dal punto di vista organolettico. I vini prodotti nelle vicinanze di laghi verranno degustati, durante i tre giorni della manifestazione, presso un banco d’assaggio aperto al pubblico e affidato a sommeliers professionisti, nel Chiostro cinquecentesco, antistante il Castello Odescalchi.
Il programma della manifestazione, inoltre, prevede cene con menù a base di pesce di acqua dolce, laboratori e degustazioni guidate di prodotti enogastronomici di eccellenza, proiezioni di film e filmati, seminari, conferenze, mostre, concorsi e concerti in tema.
Al termine della kermesse verrà consegnato un premio di riconoscimento all’azienda vitivinicola produttrice del vino più apprezzato dal pubblico durante la manifestazione.
Il territorio della Tuscia viterbese partecipa alla manifestazione con una valida e qualificata rappresentanza di vini certificati con le DOC presenti presso i territori lambiti dal Lago di Bolsena, cioè Aleatico di Gradoli, Colli Etruschi ed Est! Est!! Est!!!.
Le cantine della provincia di Viterbo coinvolte nell’evento con i loro vini DOC, sono le seguenti:
• Azienda Vinicola Falesco s.r.l. di Montefiascone per la DOC “Est! Est!! Est!!!”,
• Cantina Oleificio Sociale di Gradoli Soc. Coop. a r.l. di Gradoli per le DOC “Colli Etruschi Viterbesi ” ed “Aleatico di Gradoli”
• Cantina Leonardi Ugo per la DOC “Est! Est!! Est!!!”,
• Cantina di Montefiascone Soc. Coop. a r.l. le DOC “Est! Est!! Est!!!” e “Colli Etruschi Viterbesi”,
• Az. Agricola Villa Puri per le DOC “Est! Est!! Est!!!” e “Colli Etruschi Viterbesi”;
• Cantina Stefanoni di Stefanoni per le DOC “Est! Est!! Est!!!” e “Colli Etruschi Viterbesi”.
Inoltre, nel corso della manifestazione, presso lo stand della Provincia di Viterbo, saranno organizzate, in collaborazione con lo Sportello Tuscia Viterbese, degustazioni di dolci a marchio Tuscia Viterbese abbinati a vini del lago di Bolsena.
Per ulteriori informazioni sull’evento e sul programma potete consultare il sito dedicato all’evento:
www.laghidivini.it o scrivere una e-mail a info@laghidivini.it - epulae.lazio@libero.it.

Il premio “Un bosco per Kyoto” diventa speciale con la ceramica artistica della Tuscia
Apprezzamenti dalle personalità internazionali per i premi consegnati dall’Accademia Kronos e realizzati dal laboratorio “Artistica” aderente al marchio Tuscia Viterbese.
Leggi il comunicato stampa

 

Nitriti di Primavera 2008
Numerose le Aziende a Marchio Tuscia Viterbese presenti nello spazio stand riservato al marchio collettivo
La manifestazione di Tuscania, a livello nazionale e dedicata agli amanti del cavallo e agli operatori del settore, ospiterà il fine settimana tra il 9 e l'11 maggio anche numerosi operatori del Marchio con i loro prodotti. Tra questi:
Azienda Agricola Gisella ed Elena Ascenzi
Le ceramiche di Elena di Urbani Elena
Panificio Franci Giordano
Consorzio Coniglio Verde Leprino di Viterbo
Azienda Agricola -Apicoltura Mocini Ernesto
Frantoio Arturo Archibusacci
Ceramica artistica Anna Cirioni
Azienda Agricola - Apicoltura Ciccarelli Federico
Azienda Agricola Monte Jugo di Ciambella Ferdinando
Per conoscere meglio il programma della manifestazione vai a www.nitritidiprimavera.it

Nuovi licenziatari dei prodotti a marchio TusciaViterbese
Nuovi e prestigiose aziende, alcune con una lunga esperienza alle spalle, si sono aggiunte al lungo elenco delle Aziende licenziatarie del Marchio.
Per la prima volta inoltre, anche alcuni marchi noti nel mondo vitivinicolo si fregeranno del marchio in etichetta. Le aziende sono ora salite a quota 80. Nel frattempo sono numerose le domande per aderirvi al vaglio del Comitato del Marchio.
Vai all'elenco completo dei licenziatari del Marchio

I comuni della Tuscia Viterbese
Per rafforzare la valenza territoriale del marchio Tuscia Viterbese, è stato avviato un progetto di identificazione e riconoscimento geografico, che prevede il posizionamento, al di sotto della classica segnaletica stradale che segnala l’entrata nei territori dei diversi Comuni della provincia di Viterbo, di un cartello che evidenzi l’appartenenza del Comune al territorio della Tuscia Viterbese (vedi figura). A tutt’oggi ha aderito al progetto il 70% dei Comuni, ma si prevede che a breve si riuscirà a coprire l’intera provincia.
L’obiettivo del progetto è quello di dare una forte connotazione al territorio della provincia di Viterbo, identificandolo sotto un elemento di estrema sintesi, nonché di facile riconoscimento e memorizzazione, quale è il marchio collettivo Tuscia Viterbese.
La scelta di identificare territorialmente i Comuni con il suddetto marchio collettivo, piuttosto che le strade di accesso alla provincia o altri luoghi di transito, risponde ad una precisa finalità che la Camera di Commercio, insieme alla Provincia di Viterbo, vuole perseguire: concepire i nostri Comuni come dei luoghi di offerta di beni e servizi di qualità e del buon vivere, organizzati e amministrati secondo la logica dello sviluppo sostenibile e della tutela paesaggistica.
Tale identificazione, inoltre, contribuisce ad alimentare il senso di appartenenza dei cittadini ad uno specifico territorio, che porta a considerare i luoghi in cui si vive degni del massimo rispetto e coinvolgimento. La messa in posa della segnaletica identificativa è stato avviata a partire dal mese di gennaio 2008 ed è avviata alla conclusione.

Tante novità nel calendario fieristico 2008 della Camera di Commercio di Viterbo
Nel comunicato stampa della Camera di Commercio di Viterbo tutte le opportunità nazionali e internazionali riservate alle imprese per promuovere i prodotti della Tuscia.
Leggi il comunicato stampa

Il marchio collettivo Tuscia Viterbese e i punti vendita
La Camera di Commercio di Viterbo ha istituito il marchio collettivo Tuscia Viterbese nel 2003 per contraddistinguere e diffondere i prodotti e i servizi realizzati nella provincia di Viterbo, che rispondano a determinati requisiti di qualità e tipicità. L'obiettivo principale è quello di elevare la loro conoscenza e riconoscibilità per aumentarne le opportunità commerciali.
Oggigiorno, infatti, non è più sufficiente porsi sul mercato con prodotti di qualità, certificati DOC, DOP o simili marchi di difesa: con un livello qualitativo anche buono, è necessario distinguersi, farsi conoscere, comunicare valori aggiunti.
Fino a pochi anni fa il successo di un prodotto era affidato alla marca, alla qualità e distribuzione: ora solo la conoscenza del marchio orienta la scelta tra le diverse offerte.
Il Marchio collettivo Tuscia Viterbese nasce per soddisfare questa necessità e opera secondo precise strategie di marketing che consentono di raggiungere mercati più vasti, anche internazionali, non sempre alla portata delle piccole e medie aziende.
Il marchio collettivo ha inoltre una doppia valenza: da un lato aiuta la promozione dei prodotti e servizi identificandoli sotto la stessa “origine” rappresentata dal territorio della provincia di Viterbo, dall’altro lato i prodotti con marchio promuovono il territorio stesso, conferendo ad esso caratteristiche di ambiente propizio per lo sviluppo di tipicità e peculiarità paesaggistiche in forza delle quali è possibile ottenere produzioni ad alta specificità territoriale.
L’identificazione dell’origine della produzione attualmente rappresenta una potente leva di marketing, soprattutto per quanto riguarda beni agroalimentari, in quanto il consumatore si sente più rassicurato laddove riesce ad individuare, sia nominalmente che territorialmente, i soggetti responsabili della produzione. Tale rassicurazione è ancora più forte se l’identificazione dei soggetti viene garantita da un ente terzo, senza fini commerciali propri, con un ruolo istituzionale ben riconosciuto, quale la Camera di Commercio di Viterbo.
La richiesta di licenza d’uso viene presentata allo Sportello Tuscia Viterbese, insediato presso il CeFAS in viale Trieste n. 127 a Viterbo, il quale attiva una pratica da sottoporre al Comitato di gestione e di controllo del marchio collettivo.
Una volta accolta la richiesta e stabiliti i tempi di adeguamento, il Comitato si riserverà di effettuare i dovuti controlli, per verificare l'effettivo possesso da parte dell'azienda richiedente dei requisiti necessari per mantenere la licenza d'uso del marchio collettivo.
I prodotti che attualmente che possono fregiarsi del marchio Tuscia Viterbese sono: Carni bovine, ovine e suine; ceramiche artistiche; coniglio verde leprino viterbese; miele e prodotti apistici; olio extravergine di oliva DOP Tuscia e DOP Canino; patata dell’Alto Lazio; prodotti caseari; vini DOC e IGT. A questi si aggiungono alberghi e hotel.
Attualmente le aziende licenziatarie del marchio Tuscia Viterbese sono 51.
Gli esercizi commerciali in cui dal 7 dicembre sono disponibili i prodotti a marchio Tuscia Viterbese sono 15, presenti in tutta la provincia. I commercianti interessati ad aderire all’iniziativa possono contattare lo Sportello Tuscia Viterbese.
Vuoi conoscere i punti vendita dei prodotti delle aziende licenziatarie?

Le Feste dell'Olio della Tuscia
Dopo le Feste del Vino di questa estate e le Feste della Castagna dello scorso autunno, la Camera di Commercio di Viterbo e la Provincia di Viterbo, hanno proposto per la seconda volta le Feste dell’Olio della Tuscia, un inedito itinerario che collega borghi medievali, sapori, arte e tradizioni.
Protagonisti della manifestazione sono stati i Comuni e le Pro loco che dal 24 novembre al 23 dicembre hanno presentato un cartellone ricco di eventi folcloristici, stand enogastronomici, musica e convegni, degustazioni guidate in collaborazione con l’iniziativa regionale “Frantoi Aperti 2007”.
Vuoi maggiori notizie sulle Feste?



La nuova edizione del Bollettino dell'Eurosportello CeFAS
Tra le notizie dell'ultimo bollettino:
- Domande di adesione al Programma di Sviluppo Rurale per il periodo 2007-2013
- PSR Lazio 2000/2006 - Determinazioni del direttore
- Nuovo decreto in materia di indicazioni obbligatorie sull’etichetta dell’olio vergine ed extra vergine d’oliva
- Campagna vitivinicola 2007/2008 nella Regione Lazio
- Disponibili i fondi a sostegno degli allevatori per smaltimento animali deceduti
- Life+: pubblicato l’invito presentare proposte
- Programma Europa per i cittadini: sovvenzioni per le organizzazioni e ai centri di ricerca
- Fondo per l’internazionalizzazione delle imprese artigiane
- Legge 125/91 Azioni positive per la realizzazione della parità uomo-donna: programma 2007
- Lazio, Commissione Ue approva Por
Vuoi leggerlo? (link esterno)

Terminate le Feste della Castagna della Tuscia 2007
Un itinerario insolito che ha collegato città, sapori, arte e tradizioni.
Protagonisti della manifestazione sono statii comuni di Canepina (5-31/10), Latera (20-28/10), San Martino al Cimino (20-28/10) Soriano nel Cimino (29/09-21/10), Vallerano (13/10-4/11) e da quest’anno anche Caprarola (6-31/10) e Carbognano (27-28/10).
Vuoi saperne di più?

ll Marchio TusciaViterbese alle Feste della Castagna 2007
Numerosi gli appuntamenti a Marchio TusciaViterbese nel Calendario dei festeggiamenti: degustazioni di prodotti di qualità, promozione dei produttori a marchio, informazioni.
Vuoi saperne di più?

Approvati i nuovi Disciplinari per i prodotti caseari e i vini a Marchio Tuscia Viterbese
Con la delibera n°8/32 del 20 luglio 2007 si amplia la possibilità per i prodotti della Tuscia di ricevere il Marchio collettivo Tuscia Viterbese.
Disciplinare dei Vini IGT - DOC (file pdf - 152Kb)
Disciplinare dei prodotti caseari (file pdf - 92Kb)
Leggi la delibera (file pdf - 52Kb)


Nell'ultima newsletter del CeFAS tutti gli aggiornamenti per le imprese del viterbese
Vuoi leggerla? (Link esterno a www.cefas.org)

Riapertura dei termini di adesione ai marchi di qualità per alberghi e ristoranti - SCADUTO 25 OTTOBRE 2007
Indicazioni per gli esercizi ricettivi che vogliono aderire al Marchio

Il marchio colllettivo ai festeggiamenti di Orte
“Il marchio Tuscia Viterbese partecipa, con un proprio stand e con alcune aziende licenziatarie del marchio collettivo, alla “Fiera dei Campanelli” di Orte, evento inserito nell’ambito dei festeggiamenti dell’Ottava di San Egidio.
La Fiera dei Campanelli ha origini medievali e deriva il suo nome dalla vendita di caratteristici campanelli di terracotta.
Negli ultimi anni la Fiera ha assunto la caratteristica di mercatino medievale, inserito in un pittoresco circuito nel centro storico di Orte, con vendita di prodotti artigianali e la rappresentazione di antichi mestieri.
Da quest’anno la Fiera si caratterizza per la forte presenza di prodotti agroalimentari tipici della Tuscia viterbese.
La Fiera si svolge nei giorni 7, 8 e 9 settembre presso alcune vie del centro storico di Orte.
Per maggiori dettagli sulla Ottava di San Egidio consigliamo di visitare il sito www.ottavamedievale.it.”

Le Feste del Vino della Tuscia
L’edizione 2007 delle Feste del vino della Tuscia ha interessato i borghi medievali e le piazze di Castiglione in Teverina, Civitella d’Agliano, Gradoli, Marta, Montefiascone, Tarquinia e Vignanello dal 26 luglio al 19 agosto. Nel ricco programma degustazioni guidate, stand enogastronomici, eventi folcloristici, spettacoli e incontri. Vuoi conoscere il programma delle iniziative?

La Camera di Commercio di Viterbo a Nitriti di Primavera per promuovere prodotti tipici e tradizioni della Tuscia (comunicato stampa)
Palombella: “Eventi come questo contribuiscono ad accrescere la forza attrattiva del territorio”.

Lo Stand TusciaViterbese a Nitriti di Primavera“Dopo Fiera Cavalli a Verona, c’è Nitriti di Primavera”. È questo il commento che insistentemente circola in questi giorni a Tuscania per sottolineare, oltre alla successione temporale, la rilevanza nazionale che ha raggiunto questa manifestazione fieristica nel mondo dell’equitazione. E con il gran finale di domenica 13 maggio si conta di battere i record di visitatori delle precedenti edizioni.
Un appuntamento dove la Camera di Commercio di Viterbo ha voluto ribadire il suo sostegno insieme a Unioncamere Lazio, l’Assessorato all’Agricoltura della Regione Lazio e della Provincia di Viterbo.
“Il successo di questa iniziativa – ha dichiarato Ferindo Palombella, presidente della Camera di Commercio di Viterbo – si deve certamente alla grande passione, competenza e impegno speso dagli Organizzatori, ma anche alla diffusione e al radicamento nel territorio delle tradizioni e dei mestieri – prevalentemente di tipo artigianale – legati al cavallo, che rappresenta uno dei tratti distintivi della Maremma”.
Non a caso la Camera di Commercio di Viterbo da questa edizione di Nitriti di Primavera ha istituto il Trofeo Tuscia Viterbese, che sarà assegnato domenica ai primi classificati della prova del Campionato di monta da lavoro con bardatura tradizionale maremmana.
Inoltre all’interno del vasto complesso di “Nitriti di Primavera” la Camera di Commercio ha allestito un’intera area dedicata ai prodotti tipici e alle lavorazioni artigianali aderenti al Marchio Tuscia di Viterbese, presenti con 18 aziende: La Poppetta di Farnese, Olivicola di Canino, Frantoio Arturo Archibusacci di Canino, Frantoio Archiusbacci Giovanni & Figli (olio DOP Canino); Frantoio Tuscus di Vetralla, L’Olivaia di Nepi (olio DOP Tuscia); 3 A Formaggi di Tuscania, Doganella di Canino, Formaggi Chiodetti di Civita Castellana (formaggi); Ma.De.Co. di Grotte di Castro (patata alto Lazio); Tusciapi di Viterbo, Podere Biancamaria di Nepi (miele e prodotti apistici); Alba dolciaria di Viterbo (pasticceria e prodotti da forno); Mirabilia di Civita Castellana, Laboratorio Ceramico Danella Elisa di Tuscania, Mastro Cencio di Civita Castellana, Anna Cirioni di Civita Castellana, Artistica di Viterbo (ceramiche artistiche).
“Valorizzazione di ambiente, tradizioni e tipicità – spiega Palombella – sono gli elementi portanti di iniziative come Nitriti di Primavera, che consentono di rafforzare l’identità della Tuscia Viterbese, di elevare gli standard qualitativi e di accrescere il valore attrattivo del territorio”.
La Compagnia Maremmana Eventi, ente ideatore e organizzatore di “Nitriti di Primavera” quest’anno ha ampliato l’area espositiva creando all’interno del parco naturale della Macchia-Riserva di Tuscania una vera e propria cittadella equestre dove trovano spazio ring, box per cavalli, stand, punti ristoro e quanto necessario per accogliere cavalieri e visitatori, e ospitare le numerose iniziative previste tra cui rassegne, spettacoli, gare, convegni, mostre e aste di rilevanza nazionale. A tutto ciò si aggiunge una novità: il campetto per i bambini per avvicinare anche i più piccoli al meraviglioso mondo equestre.
Viterbo, 12 maggio 2007

  • Azienda Principi, licenziataria Marchio TusciaViterbeseStand del marchio TusciaViterbeseIl Marchio Tuscia Viterbese alla Mostra della Pastorizia
    Dal 4 al 6 maggio si è tenuta a Vetralla, presso l'area ARSIAL, la prima Mostra della Pastorizia. Patrocinata dall'Assessorato all'Agricoltura della Regione Lazio, dall'ARSIAL, dall'Assessorato all'Agricoltura della Provincia di Viterbo, dal Comune di Vetralla, dalla Camera di Commercio di Viterbo ed organizzata dall'Associazione Provinciale Allevatori di Viterbo, la manifestazione ha visto la presenza di numerosi allevatori di ovini e di produttori di alimenti e attrezzature del settore. Un interessante convegno tecnico con relatori dell'Università della Tuscia e dell'Istituto Zooprofilattico di Lazio e Toscana ha fornito utili contributi agli operatori del settore zootecnico.
    Tra gli allevatori anche un'Azienda licenziataria del marchio TusciaViterbese, l'Azienda Agricola Principi di Viterbo.
    Alla manifestazione erano presenti la Camera di Commercio ed il CeFAS con uno stand ricco di documentazione relativa al marchio TusciaViterbese. Un impegno a favore delle Aziende Licenziatarie del Marchio collettivo per far conoscere quello che sta ormai attestandosi come un marchio di qualità e garanzia a livello nazionale e internazionale.
  • Nuove imprese entrano nel marchio collettivo Tuscia Viterbese
    Prodotti a marchio Tuscia ViterbeseUlteriore incremento delle adesioni al marchio dalla doppia T. Cresce in maniera consistente il numero di imprese licenziatarie del marchio Tuscia Viterbese, passando da 37 a 51. Visualizza l'elenco ufficiale

  • Situazione dell'infestazione del Cinipide galligeno del Castagno nella Provincia di Viterbo
    Nonostante i controlli e le misure messe in atto, l'infestazione dei castagneti cedui e da frutto è a un livello serio.
    Il Ce.F.A.S., Azienda Speciale della Camera di Commercio di Viterbo, attraverso il proprio Centro Studi e Ricerche sul Nocciolo e Castagno, ha realizzato il progetto "Contenimento e prevenzione dei danni da Dryocosmus kuriphilus e da agenti di malattia sul castagno in provincia di Viterbo".
    Vuoi conoscere le attività del Centro e la situazione dell'infestazione? (link esterno)
  • L'olio della Tuscia in concorso tra i migliori extravergine e D.O.P. regionali e nazionali
    Sabato 17 marzo si sono svolte a Roma le premiazioni per il Concorso di Unioncamere Lazio e a Sorrento per il "Sirena d'oro". Le aziende produttrici viterbesi in gara sono state diciotto, cinque in più rispetto allo scorso anno, nelle categorie "extravergine di oliva", "DOP Canino" e "DOP Tuscia". La manifestazione, nata come selezione regionale al prestigioso Concorso nazionale "Ercole Olivario", si propone di valorizzare i migliori oli extravergine di oliva provenienti da zone con riconoscimento, nazionale e/o comunitario, a denominazione di origine (DOP e IGP) o dai diversi ambiti territoriali del territorio laziale, per favorirne la conoscenza e rafforzarne la presenza sui mercati interni ed esteri.
    Per ciascuna categoria sono stati premiati i primi tre oli classificati che parteciperanno anche alle finali del concorso nazionale "Ercole Olivario" in programma a Spoleto. Purtroppo, nonostante l'alta qualità dei nostri olii, nessun prodotto ha raggiunto il podio dei finalisti.
    Questa la classifica:
    DOP CANINO
    FRUTTATO LEGGERO
    1° Frantoio Oleario di Gentilucci e Papacchini Cellere VT
    2° Archibusacci Giovanni e Figli S.r.l. Canino VT
    3° Frantoio Arturo Archibusacci Canino VT
    FRUTTATO MEDIO
    1° Cooperativa Olivicola di Canino Canino VT
    FRUTTATO INTENSO
    1° Az. Agr. Laura De Parri Canino VT

    4 DOP TUSCIA
    FRUTTATO LEGGERO
    1° Il Molino Soc. Agr. Sciuga S.s. Montefiascone VT
    2° Az. Agr. L'Olivaia Nepi VT
    3° Tenuta di Ferento S.r.l. Viterbo VT
    FRUTTATO MEDIO
    1° Soc. Agricola Colli Etruschi Blera VT
    2° Frantoio Tuscus di Giampaolo Sodano e C. S.a.s. Vetralla VT
    FRUTTATO INTENSO
    1° L'Oliveto Matarazzo Viterbo VT


    MIGLIORE CONFEZIONE
    Tenuta di Ferento S.r.l. Viterbo VT

    Dati tratti dal sito della Unioncamere Lazio (vai alla pagina - link esterno)
    Leggi il comunicato stampa della Camera di Commercio di Viterbo.

  • Un nuovo disciplinare per le imprese ricettive
    Anche i ristoranti potranno ottenere il rilascio del marchio collettivo.
    Il disciplinare riporta i requisiti che le strutture del settore della ristorazione devono soddisfare per acquisire il marchio "Quality Restaurant". Il marchio "Quality Restaurant" ha l'obiettivo di qualificare le strutture di ristorazione rispetto a requisiti di qualità del servizio e delle strutture. Si specifica che la mancanza di alcuni dei requisiti di seguito indicati, non è vincolante ai fini dell'adesione. Le strutture di ristorazione che acquisiscono il marchio saranno inserite in un catalogo nazionale, diffuso a cura di ISNART, che permette al consumatore una scelta mirata e consapevole.
    Approfondisci

  • Le Feste dell'Olio della Tuscia
    Dal 25 novembre al 17 dicembre la Tuscia celebra il suo olio nei borghi e nelle piazze con degustazioni guidate, stand enogastronomici, eventi folcloristici, spettacoli musicali e teatrali, convegni e incontri. Dopo le Feste del Vino e le Feste della Castagna dello scorso autunno, la Camera di Commercio di Viterbo e la Provincia di Viterbo, propongono per la prima volta le Feste dell'Olio della Tuscia, un inedito itinerario che collega borghi medievali, sapori, arte e tradizioni. Protagonisti della manifestazione sono Comuni e Pro loco che dal 25 novembre al 17 dicembre presentano un cartellone ricco di eventi folcloristici, stand enogastronomici, musica e convegni, degustazioni guidate in collaborazione con l'iniziativa regionale "Frantoi Aperti 2006".
    Le Feste dell'Olio della Tuscia 2006 si svolgono a: Blera (11 dicembre), Canino (25 novembre-10 dicembre), Montefiascone (7-10 dicembre), Soriano nel Cimino (17 dicembre), Vetralla (7-10 dicembre).
    Vuoi maggiori informazioni?

  • Tuscia Deliziosa a Palazzo Orsini di Bomarzo
    Musica, Arte, Sapori, Informazione, Solidarietà dall'8 al 10 dicembre:
  • Premiati a Roma i prodotti della Tuscia
    Lunedì 13 novembre si è tenuta la cerimonia finale del Premio Roma 2006, concorso nazionale organizzato dall'Azienda Romana Mercati della Camera di Commercio di Roma, in collaborazione con Unioncamere Lazio.
    Numerose le Aziende del viterbese, due le Aziende licenziatarie del marchio TusciaViterbese, la Società cooperativa agricola Doganella di Canino e "Il Casareccio" di Monteromano. Maggiori dettagli?
  • Corso per assaggiatori di formaggio
    Il Corso è organizzato dal CeFAS, Azienda Speciale della Camera di Commercio di Viterbo, in collaborazione con l'ONAF (Organizzazione Nazionale Assaggiatori di Formaggi) e prevede 10 lezioni di due ore ciascuna.
    Vuoi partecipare? (link esterno)
  • Salone dei Sapori della Tuscia
    Lo stand del Marchio Tuscia Viterbese al Salone dei Sapori della TusciaDal 18 al 21 ottobre, presso il centro commerciale Tuscia, si è svolto il Salone dei Sapori della Tuscia, dove è stato possibile degustare i prodotti a marchio Tuscia Viterbese.
    Nel corso dell'evento sono stati offerti al pubblico in degustazione formaggi, miele, olii extravergini di oliva DOP, prodotti da forno tipici, patate ed il coniglio tipico. Sono state inoltre esposte le ceramiche artistiche degli artigiani locali.
    Tutte le produzioni sono realizzate nella Tuscia secondo precisi disciplinari che impongono specifici requisiti qualitativi. Presso lo stand sarà inoltre possibile conoscere i produttori licenziatari del marchio collettivo e ricevere informazioni sul marchio collettivo Tuscia Viterbese.
    Info: Sportello Tuscia Viterbese del Ce.F.A.S. - Tel. 0761.324196 Fax 0761.345974 e-mail: info@tusciaviterbese.it
  • I prodotti della Tuscia al Salone del Gusto di Torino
    Il Salone del Gusto 2006Dal 26 al 30 ottobre sono state numerose le Aziende del nostro territorio a partecipare con i propri prodotti alle iniziative previste. Degustazioni, schede informative ed esposizione di campioni hanno caratterizzato la presenza della Tuscia all'evento di respiro internazionale. Venerdi 27 ottobre, presso gli stand dedicati alla nostra Regione, è stata proprio la Tuscia a far da protagonista.

  • Tredici imprese entrano nel marchio collettivo Tuscia Viterbese
    Prodotti a marchio Tuscia ViterbeseBalzo in avanti delle adesioni al marchio dalla doppia T. Le novità per pasticceria e prodotti da forno. Cresce il numero di imprese licenziatarie del marchio Tuscia Viterbese, passando da 24 a 37.
    È quanto stabilito dal Comitato per la gestione e il controllo del marchio collettivo "Tuscia Viterbese", della Camera di Commercio di Viterbo, nella riunione di mercoledì 18 ottobre che in un colpo solo ha deliberato il consistente aumento, valutando positivamente le tredici richieste presentate.
    Il numero più rilevante riguarda le aziende del comparto pasticceria e prodotti da forno, per le quali il disciplinare è stato recentemente approvato valorizzando i prodotti della tradizione secolare legati a feste e ricorrenze religiose nella provincia di Viterbo: dalla ciambella all'anice al pangiallo della Tuscia, dalla pizza di Pasqua ai tozzetti di Viterbo, dal biscotto di Sant'Anselmo al pane nero di Monteromano, solo per citare qualche esempio.
    E allora spazio per il marchio Tuscia Viterbese a chi tra panificatori e pasticceri ha scelto la qualità nella lavorazione dei prodotti tipici:
    "Il Casareccio" di Ida Modanesi - Monte Romano, "Panificio Mari" di Mauro Mari - Montefiascone, "Pasticceria Garibaldi" di Impero Pierini - Viterbo, "Vapoforno Le Mosse" - Montefiascone, "Panificio Antonio Forghieri" - Monterosi, Azienda agrituristica "La Vita" di Maria Simmi - Caprarola, "Alba Dolciaria" di Ermanno Fiorentini - Viterbo. Le new entry tra le imprese riguardano anche prodotti presenti da tempo nel paniere del marchio Tuscia: "L'Oliveto Matarazzo" - di Adriano Matarazzo Di Licosa e "Tenuta di Ferento" - Viterbo (olio DOP Tuscia); Azienda agricola "Fernando Ciambella di Monte Jugo" - Viterbo (formaggi); "Anna Cirioni" - Civita Castellana (ceramiche artistiche); "Sciarria" di Domenico Pepè Sciarria (patata Alto Lazio), Azienda agricola "Podere Bianca Maria" di Deborah Brignone - Nepi (miele e prodotti apistici).

    "Il marchio Tuscia Viterbese" - ha dichiarato Ferindo Palombella, presidente della Camera di Commercio di Viterbo, presente al Salone dei Sapori allestito al Centro commerciale Tuscia - "giorno dopo giorno sta suscitando sempre più consensi tra gli stessi imprenditori, consapevoli delle opportunità offerte da questo strumento per valorizzare i loro prodotti. A partire dalla presenza in questi giorni al Salone dei Sapori delle aziende con il marchio dalla doppia T, un'ottima occasione di visibilità e degustazione dei prodotti genuini e di qualità di questo territorio".
    Comunicato stampa della CCIAA di Viterbo, 19 ottobre 2006
  • Quality Hotels edizione 2006
    Il progetto ha lo scopo di promuovere il marchio volontario Quality Hotels relativo alla garanzia della qualità del servizio ricettivo, sia in termini di immagine che di riqualificazione del prodotto, ed il marchio Tuscia Viterbese per quanto attiene la promozione di prodotti e servizi di qualità della provincia di Viterbo e la valorizzazione e comunicazione del territorio provinciale stesso.
    Possono partecipare al progetto gli alberghi operanti nella provincia di Viterbo. Le strutture interessate dovranno inviare l'apposita Scheda di Adesione al Ce.F.A.S., Azienda Speciale della C.C.I.A.A. di Viterbo, entro e non oltre il 16 ottobre 2006. Il termine previsto potrà essere prorogato nel caso in cui si renda necessario arrivare al raggiungimento del numero dei partecipanti previsto. Al Progetto saranno ammessi un massimo di 15 esercizi.
    Come partecipare
  • Le feste della Castagna edizione 2006
    La Camera di Commercio di Viterbo e l’Amministrazione provinciale di Viterbo propongono anche quest’anno le Feste della Castagna della Tuscia, un itinerario insolito che collega città, sapori, arte e tradizioni.
    Protagonisti della manifestazione sono i Comuni e le Pro loco di Canepina (14-31/10), Latera (21-29/10), Soriano nel Cimino (29/09-15/10), Vallerano (7/10-1/11), San Martino al Cimino (21-29/10), i quali presentano un cartellone ricco di degustazioni guidate, stand enogastronomici, eventi folcloristici, musica e teatro, convegni e mostre.
    Vuoi partecipare?
    …prossimo appuntamento, nel mese di novembre, con le Feste dell’Olio della Tuscia

  • Nuovo disciplinare per i prodotti a marchio TusciaViterbese
    Pubblicato il Regolamento che riporta le norme e le procedure necessarie per l'ottenimento della licenza d'uso del marchio collettivo "Tuscia Viterbese" da parte delle aziende che producono e commercializzano "pasticceria e prodotti da forno della Tuscia Viterbese". Visualizzalo
  • Nuovi prodotti tipici della Tuscia
    Il 10 luglio scorso, tramite decreto (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 167 del 20-7-2006 - Suppl. Ordinario n.169), il Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali ha aggiornato l'elenco nazionale dei prodotti agroalimentari tradizionali. Alla Tuscia sono stati riconosciuti altri sei prodotti. Li abbiamo inseriti nell'elenco del sito. Visualizzalo

  • Due nuovi disciplinari per i prodotti della Tuscia: Olio DOP "Tuscia" e carni.
  • Le Feste del Vino 2006
    Anche quest'anno alle Feste del Vino della Tuscia, organizzate dalla Camera di Commercio di Viterbo e dall'Amministrazione provinciale di Viterbo, hanno partecipato migliaia di persone, decretando il successo di una manifestazione ormai entrata nell'agenda di tutti gli appassionati della Tuscia, del suo territorio, dei suoi prodotti tipici.
    La manifestazione si è svolta nei borghi di Civitella d'Agliano, Gradoli, Montefiascone, Castiglione in Teverina e Vignanello.
    Un programma ricco di degustazioni guidate, stand enogastronomici, eventi folcloristici, musica, teatro, convegni e seminari ha offerto l'opportunità di trascorrere piacevolissime serate, scoprire angoli incantevoli nei centri storici medievali, degustare prodotti agroalimentari tipici accompagnati dagli eccellenti vini locali.
  • DOP CASTAGNE MONTI CIMINI
    A Canepina (Vt) è stata nei giorni scorsi convocata dal ministero per le Politiche agricole e forestali la cosiddetta ''riunione di pubblico accertamento''. Si è trattato di un incontro aperto a tutti nel corso del quale è stato possibile avanzare opposizioni alla concessione del marchio o osservazioni al disciplinare predisposto dal comitato promotore della Dop. L'incontro pubblico si e' concluso con l'approvazione all'unanimita' del dossier ''Castagna dei Monti Cimini".
    La coltivazione di castagne nella Tuscia e' estesa su circa 3.400 ettari e coinvolge oltre 1.900 aziende, quasi tutte a conduzione familiare. Ogni azienda dispone in media di 1,4 ettari. La coltura e' concentrata in 10 comuni: Canepina, Caprarola, Carbognano, Fabrica di Roma, Ronciglione, Soriano nel Cimino, Vetralla, Vignanello, Vitorchiano e San Martino al Cimino (frazione di Viterbo). Canepina e Caprarola sono inseriti al 100% nel perimetro territoriale della Dop, gli altri con percentuali che vanno dal 10 al 75%. La produzione media annuale si aggira intorno alle 12mila tonnellate.
    Nella stagione 2005, il prezzo al produttore e' oscillato dai 110 euro al quintale per le pezzature migliori (65-75 pezzi al kg) ai 90 euro per le pezzature piu' alte (90 pezzi al kg). Dopo la pubblicazione della DOP sulla Gazzetta Ufficiale, la parola passerà all'Unione Europea per il nulla osta definitivo.
  • BANDO PER LA PARTECIPAZIONE A CORSI DI LINGUA INGLESE / FRANCESE TEDESCO / SPAGNOLO CINESE / RUSSO ORGANIZZATI da Ce.F.A.S. in collaborazione con The British Institute of Rome - Sede di Viterbo
    Il Ce.F.A.S. Azienda Speciale della Camera di Commercio di Viterbo, in partnership con “The British Institute of Rome” - Sede Autorizzata di Viterbo, organizza un articolato programma di corsi basici intensivi di LINGUA: Inglese, Francese, Tedesca, Spagnola, Cinese e Russa.
    Obiettivo dei corsi di lingua è quello di assicurare ai partecipanti sia l’apprendimento dell’ortografia e la lettura di testi, sia la capacità di sostenere semplici conversazioni.
    Il corso è rivolto sia a imprenditori e professionisti che desiderano ampliare il proprio bagaglio lingusitico per intrattenere rapporti commerciali o professionali, sia a studenti diplomati, laureandi e laureati che desiderano approfondire le proprie conoscenze ed arricchire il curriculum vitae per un più rapido inserimento nel mondo del lavoro.
    Vuoi partecipare? (link esterno al sito del CeFAS)

  • Il CeFAS, Azienda Speciale della Camera di Commercio di Viterbo, organizza un CORSO FORMATIVO sulla COMUNICAZIONE AZIENDALE , 2° edizione.
    Attenzione: i termini per la presentazione delle domande sono stati prorogati al 16 marzo e il calendario delle attività modificato.
    L'obiettivo del corso è quello di fornire una adeguata formazione di base a quanti intendano acquisire idonea conoscenza nel settore della comunicazione aziendale. Il corso sarà particolarmente curato sotto l'aspetto operativo anche per quanto riguarda l'applicazione dell'immagine coordinata del marchio Tuscia Viterbese.

    I destinatari preferenziali del corso sono:
    •  Imprenditori ed addetti di aziende licenziatarie, o interessate a diventarlo, del marchio collettivo Tuscia Viterbese.
    •  Addetti aziendali che curano la comunicazione e l'immagine dell'impresa.
    •  Referenti delle Associazioni di categoria o di istituzioni pubbliche.
    •  Professionisti o studenti interessati ad approfondire le proprie conoscenze nel settore della comunicazione aziendale.
    Vuoi maggiori informazioni? (link esterno a www.cefas.org)
  • Pubblicato il disciplinare per il rilascio del marchio "Quality Hotel" Quality Hotelagli esercizi ricettivi,
    valido anche per l'ottenimento della licenza d'uso marchio Tuscia Viterbese. Maggiori informazioni?

  • Conclusasi l'edizione 2005 delle Feste della Castagna
    Il 31 ottobre sono terminate le iniziative previste dal ricco programma dell'edizione 2005.
    Una grande affluenza di pubblico si è registrata nei quattro comuni dei Monti Cimini in cui per un mese degustazioni, sagre, giochi e spettacoli ne hanno piacevolmente allietato i centri storici. Grande anche l'interesse per le pagine web di questo sito che, nel solo mese di ottobre, ha registrato una decina di migliaia di visite. Un migliaio di utenti ha inoltre scaricato il ricettario delle castagne.
    L'appuntamento è per il 2006...

  • Rilasciata la DOP TusciaRiconoscimento dell'olio extravergine di oliva DOP "Tuscia"
    Finalmente si è giunti al rilascio della DOP Tuscia, la denominazione d'origine protetta per la quale da tempo ci si è battuti con estrema determinazione.
    La decisione della Commissione Ue premia uno sforzo enorme fatto dagli operatori della Tuscia.
    Vuoi saperne di più?



  • Acquapendente entra a far parte delle Città Slow
    Il Comune ha ottenuto l'adesione all'Associazione "Cittàslow - rete internazionale delle città del buon vivere", la rete di comuni con un massimo di 50mila abitanti, ideata nel 1998 dai sindaci di quattro città (Greve in Chianti, Brà, Orvieto, Positano), con lo scopo di valorizzare i luoghi del "buon vivere", ossia quelli che mettono al primo posto la qualità dell'accoglienza, dei servizi, dell'ambiente e della buona cucina, offrendo un'alternativa alla "fast life" dei grandi centri.
    (Fonte www.tusciaweb.it - 2 ottobre 2005) Vuoi saperne di più? (link esterno)
  • Qualità degli Alberghi
    Progetto Marchio di Qualità degli alberghi

    Pubblicato il bando per le adesioni con scadenza il 15 ottobre
    : vuoi maggiori informazioni?

  • Le Feste della Castagna nella Tuscia Viterbese
    Leggi il programma degli eventi
    Scarica le ricette a base di castagne!
  • ObiettivoUomoAmbiente
    ObiettivoUomoAmbiente
    La prima Biennale di Fotografia organizzata dall'Università degli Studi della Tuscia: dibattiti, scienza, cultura.
    Vuoi maggiori informazioni? (link esterno)

  • Aperte le iscrizioni al Corso per Assaggiatori di vino professionisti
    Un Corso organizzato in collaborazione con SlowFood.
    Vuoi partecipare?

  • Il successo delle Feste del Vino 2005: leggi il programma degli eventi
  • On line il video sull'economia della Tuscia: vuoi scaricarlo?
  • Iniziato l'invio delle News sulla Tuscia Viterbese agli iscritti della mailing list.
    Vuoi essere iscritto anche tu?
  • Vuoi approfondire le tue conoscenze econoniche sulla Tuscia Viterbese?
    Scarica i dati aggiornati dal sito www.tusciaeconomica.it"o leggi il Rapporto di sintesi sull'Economia

  • On line il nuovo sito
    Il nuovo portale dedicato alla TusciaDal 16 giugno 2005 siete connessi con la Tuscia Viterbese tramite questo portale.
    Informazioni aggiornate, notizie su eventi e manifestazioni, giochi on line, contenuti multimediali. Ed ancora informazioni sui prodotti tipici, ricette, e riferimenti normativi.
    Ricca la sezione dedicata al territorio: un'analisi dettagliata delle caratteristiche naturalistiche, ambientali, archeologiche e storico-artistiche della Tuscia.


  • Le Feste del Vino tra i luoghi della fiction cinematografica nella Tuscia Viterbese
    A Bolsena per I Misteri di S.Cristina, a Montefiascone per la Sagra del Pesce nel weekend dal 23 al 25 Luglio. A chiamarla Etruria fa un certo effetto eppure è in quella parte di territorio della Tuscia Viterbese che si è sviluppata la civiltà etrusca. Qui le testimonianze etrusche prima e medievali poi, si sono incastonate tra i boschi e le lunghe distese di campi punteggiate da filari di vigneti. Percorrendo le Strade dei Vini della Tuscia il tempo sembra scorrere veloce: necropoli, basiliche e tombe si alternano a rocche, palazzi e castelli. Tra Luglio ed Agosto questi luoghi sono un'esplosione di sagre, rievocazioni storiche ed appuntamenti. A Bolsena il 23 ed il 24 Luglio si celebra una delle più spettacolari e sugestive rappresentazioni popolari, i Misteri di Santa Cristina. La cittadina adagiata sulla riva nord-orientale dell'omonimo lago, fa rivivere, attraverso un'antichissima azione scenica, la persecuzione cristiana di Diocleziano ed il martirio della piccola Cristina avvenuto intorno al 305. Le rappresentazioni teatrali invadono ogni angolo e piazza della città con personaggi silenziosi e statici mentre Santa Cristina galleggia sulla pietra nel lago. Le strade appaiono come un grande set cinematografico. Del resto molti luoghi della Tuscia sono stati scelti come locations per film: Fellini ha girato la Strada a Civita di Bagnoregio e i Vitelloni a Viterbo, la Cavani a Tuscania ha ambientato il suo Francesco ed il mitico Orson Wells ha fatto rivivere la tragica vicenda di Otello tra le mura del Palazzo Farnese e del Castello dei Monaldeschi dove sono state girate anche le scene del Brancaleone di Monicelli. A pochi chilometri da Bolsena si raggiungono Gradoli (da visitare a Palazzo Farnese nel Segno del Giglio, la mostra permanente sull'araldica farnesiana), Civitella d'Agliano e Castiglione in Teverina che da Luglio sino alle prime due settimane di Agosto celebrano le Feste del Vino organizzate in collaborazione con la Camera di Commercio e la Provincia di Viterbo. Senza perdere la vista del lago di Bolsena, l'itinerario della strada dei vini porta sino a Montefiascone dominata dalla duecentesca Rocca dei Papi, progettata da Sangallo il Giovane, dove quest'anno è stata inaugurata, proprio nelle cantine papali della fortezza, l'Enoteca Provinciale che raccoglie tutte le etichette dei vini prodotti nella Tuscia: dall'Est!, Est!!, Est!!! al Falesco al Vignanello (nel weekend 23-25 Luglio sarà possibile partecipare ad alcune degustazioni guidate. Info 0761 832062). Sulle rive del lungolago di Montefiascone sempre nel weekend del 23-25 Luglio si inaugura la prima edizione della Festa del Pesce che vedrà protagonisti il Coregone ed i minuscoli Lattarini, mentre ogni giovedì (sino al 19 Agosto) si tiene il Grande Mercatino dell'Antiquariato (dalle ore 16 alle 24). Da Vedere Civitella d'Agliano - Nella Sala Consiliare del Municipio è esposta una tavola dipinta da Lorenzo da Viterbo, raffigurante la "Madonna dell'Uccellino". Gradoli - Palazzo Farnese: Nel segno del Giglio, mostra araldica. Castiglione in Teverina - Il Borgo di Vaiano crocevia della Roma imperiale che portava nella Valle del Tevere. In località Palombara è conservata una necropoli del II sec. d.C. con tombe ipogee. Vignanello - Castello Ruspoli ed il suo Giardino all'Italiana. Il castello del 1200 con i quattro torrioni e i due ponti levatoi è un bell'esempio di costruzione fortilizia che cela al suo interno un delizioso giardino geometrico.
    Informazioni Azienda Turistica Viterbo tel. 0761 304795

Le strade dei vini nelle terre del Grechetto e dell'Aleatico tra le colline viterbesi
Un popolo di navigatori, costruttori e raffinati artigiani ma anche di abili vinificatori perché gli Etruschi avevano grande attenzione per la tavola e in special modo per il vino, caro agli dei. Basta dare uno sguardo alle pitture parietali di Tarquinia o leggere Diodoro Siculo per comprendere quale passione animasse questo popolo nei confronti del nettare rosso. Una passione che si è tramandata in queste terre della Tuscia Viterbese, ricca di storia e di testimonianze, motivo per un itinerario tra enogastronomia e cultura. Le Feste del Vino, organizzate dalla Camera di Commercio di Viterbo, dalla Provincia di Viterbo e dai Comuni di Civitella d'Agliano, Gradoli, Castiglione in Teverina, Vignanello e Montefiascone, scandiranno i fine settimana di queste città con una moltitudine di rievocazioni storiche, degustazioni, percorsi gastronomici e musica. Per l'occasione si riapriranno le cantine medievali e con l'aiuto di esperti sommeliers si scopriranno nuove etichette ed abbinamenti insoliti. I primi due weekend (10-11 e 17-18 Luglio) si aprono con le degustazioni del Grechetto nel centro storico di Civitella d'Agliano, poi è la volta di Gradoli che inaugura i suoi stand enogastronomici sulle note della musica "anni sessanta" (30-31 Luglio). A Montefiascone da non perdere la rievocazione storica, con 250 figuranti, della leggenda medievale dell'Est!, Est!!, Est!!! legata al personaggio di Johannes Defuk e del suo servo Martino. E sempre a Montefiascone ma anche a Gradoli, si potrà brindare alla notte di San Lorenzo guardando le stelle cadenti dalle terrazze della Rocca (10 Agosto). Chi si vuol far condurre per mano nelle degustazioni può puntare su Castiglione in Teverina (7-8 Agosto) e magari partecipare alla presentazione della nuova guida sulle "Strade del Vino e dell'olio nella Teverina". Da non perdere poi la sfilata degli sbandieratori di Vignanello che partiranno dal Castello Ruspoli per attraversare tutto il centro storico (10 Agosto). Gli INDIRIZZI per saperne di più Camera Commercio di Viterbo 0761 292203-05 Informazioni Azienda Turistica Viterbo tel. 0761 304795 Dove Dormire Montefiascone -Hotel Urbano V Corso Cavour 107 - tel 0761 831094 Gradoli - La Ripetta via Roma 38 - tel. 0761 456100

 

  • Matrimoni di gusto con Giochi diVini
    Un giusto abbinamento eno-gastronomico è la méta riconosciuta di ogni amante del vino. Saper sposare il gusto di un cibo a quello di un vino significa esaltare le doti dell'uno e dell'altro. E naturalmente, gratificare il nostro palato. Per mettere alla prova le capacità degli appassionati del buon bere, la Camera di Commercio e la Provincia di Viterbo hanno voluto realizzare, in occasione delle Feste del Vino della Tuscia Viterbese, un gioco di abilità. Niente di impegnativo: solo un buon pretesto per sperimentare se si è in grado di abbinare correttamente una pietanza al suo vino. "Con questa iniziativa" - ha detto il Presidente della Camera di Commercio di Viterbo, Ferindo Palombella - "abbiamo voluto creare l'attenzione su alcuni dei nostri vini Doc e IGT che hanno raggiunto livelli di qualità superiore, e allo stesso tempo, stimolare un pubblico meno esperto a sperimentare gli abbinamenti" Giochi diVini, ideato da EffeCi Associati e realizzato da Ala Ricerche Studio Associato, è già attivo in questo sito.

 

  • A Civitella d'Agliano week end diVino nelle terre etrusche
    Nella terra degli Etruschi e in quella dei Farnese, nelle residenze storiche dei grandi Papi e lungo le strade battute nei secoli dai pellegrini per arrivare a Roma: è in questo territorio che si incrociano i suggestivi itinerari del vino nella Tuscia Viterbese. Ed è qui che si celebrano per tutta l'estate le Feste del Vino 2004, organizzate dalla Camera di Commercio e la Provincia di Viterbo in collaborazione con i Comuni di Civitella d'Agliano, Castiglione in Teverina, Montefiascone, Gradoli e Vignanello. A Civitella d'Agliano, adagiata sulla rupe tufacea che guarda la valle del Tevere, sabato 17 e domenica 18 Luglio, Fiorenzo Basili dell'Associazione Italiana Sommelier, sarà il Cicerone del Gusto che accompagnerà i visitatori in una degustazione guidata tra le etichette dei bianchi e rossi IGT del Lazio delle aziende vinicole di Castel De Paolis e Colle Picchioni. Info Pro Loco 0761914990 inizio pagina La notte di San Lorenzo fra degustazioni e rievocazioni storiche nella Tuscia Viterbese Scrutare il cielo per vedere le stelle cadenti e nell'attesa degustare un Est!, Est!!, Est!!! o un Aleatico. E' quanto propongono il Comune di Montefiascone e quello di Gradoli per la notte di San Lorenzo (10 Agosto) con "Calici alle Stelle". Dalle suggestive mura di Palazzo dei Papi (Montefiascone) e da quelle di Palazzo Farnese (Gradoli) situati sui rilievi della Tuscia Viterbese, l'intera volta celeste sembrerà più vicina. E sino al 15 di Agosto le Feste del Vino organizzate dalla Camera di Commercio e dalla Provincia di Viterbo, saranno protagoniste in questa parte di Lazio ricca di testimonianze etrusche, di rocche e castelli medievali, dei palazzi rinascimentali. Le cantine medievali dei centri storici rimarranno aperte fino a notte tarda per degustare la varietà di etichette Doc e Igt come il Rosso di Montanello, il l'Aleatico, il Roscetto e il Grechetto del Lazio.

 

  • I coppieri di Montefiascone alla corte di Carlo V In bilico tra storia e legenda
    A Montefiascone l'8 di Agosto si rievoca una vicenda strettamente legata al vino. Oltre 250 figuranti, tra vicoli, strade e piazze della città, faranno rivivere scene del 1500, quando l'intera corte dell'imperatore Carlo V, diretta a Roma, si fermò per apprezzare il vino delle cantine di Montefiascone. Erano stato il nobile Johannes Defuk ed il suo servo Martino, inviati in avanscoperta proprio dall'imperatore, a segnalare quel posto con un triplice "Est" che significava: "E' questo il posto giusto". Questa manifestazione, inserita nelle Feste del Vino 2004 e curata dalla Camera di Commercio e dalla Provincia di Viterbo, è uno degli appuntamenti più significativi della Tuscia Viterbese ed in quella porzione di Lazio dove si concentra la migliore produzione vinicola con una varietà apprezzabile di etichette Doc e Igt: dal Grechetto all'Aleatico, dall'Orvieto all'Est!, Est!!, Est!!!. inizio pagina Un Ferragosto in esperanto alle Feste del Vino di Vignanello Ferragosto multietnico quello che si terrà a Vignanello in occasione del Festival Internazionale del Folklore in occasione delle Feste del Vino 2004, organizzate in collaborazione con la Camera di Commercio e la Provincia di Viterbo. Il 14 Agosto, artisti e gruppi musicali provenienti da Costarica, ex Unione Sovietica, Lituania e Bulgaria invaderanno di note e colori le strade di Vignanello mentre le cantine medievali della Rocca dei Monaldeschi e di Castello Ruspoli con il suo giardino all'Italiana, si animeranno di bon vivant alla ricerca di nuove etichette di vino da degustare come il Domnico che ha visto il suo battesimo proprio questa estate con le Feste del Vino 2004. Il 15 Agosto, prenderà la scena il teatro di strada di "Polvere di Stelle" riproponendo atmosfere felliniane.

 

 

 


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