Avvertenza:
trattandosi di notizie d'archivio alcuni dei collegamenti presenti
nel testo potrebbero risultare errati per rimozione dei file di origine.
Palombella:
"Dalla crisi si esce rafforzati se lavoriamo tutti nella stessa
direzione"
Presentato dalla Camera
di Commercio di Viterbo il 10° Rapporto sull'Economia della Tuscia.
Innovazione, internazionalizzazione, credito e aggregazione.
Sono le quattro parole-chiave per affrontare la crisi indicate oggi
dal presidente della Camera di Commercio di Viterbo Ferindo Palombella,
in occasione della Giornata dell'Economia.
Dalla presentazione del 10° Rapporto dell'Economia della Tuscia
- realizzato dall'Istituto di ricerca economica Guglielmo Tagliacarne
insieme con l'Osservatorio Economico Provinciale - emergono dati tutt'altro
che lusinghieri: PIL pari a -4%, una crescita del numero di imprese
che sfiora lo zero, il 26,1% in meno di esportazioni, il tasso di
disoccupazione dell'11,7%, fatturati inesorabilmente in ribasso e
difficoltà di accesso al credito.
"Un quadro a tinte fosche - ha dichiarato Francesco Monzillo,
vicesegretario generale della Camera di Commercio di Viterbo - anche
se la situazione economica della nostra provincia non è addebitabile
solo alla crisi e alla congiuntura, ma è anche frutto di un
modello di sviluppo basato su attività tradizionali, bassa
presenza del terziario avanzato e di attività con alta capacità
di innovazione tecnologica, nonché scarsa e poco diversificata
apertura all'estero e capacità di aggregazione".
"Siamo in mezzo al guado di una grave crisi - ha sottolineato
Palombella - che vede le nostre imprese in difficoltà.
Dobbiamo lavorare insieme, remando tutti dalla stessa parte, per uscire
da questa crisi rafforzati. Poniamo, quindi, sul tavolo obiettivi
concreti, da condividere e realizzare responsabilmente nel breve-medio
termine d'intesa con istituzioni, enti locali, associazioni di categoria
e rappresentanze sindacali. Per l'innovazione puntiamo sulla creazione
dei Consorzi di Tutela per le produzioni DOP e l'apertura di una Rappresentanza
a Bruxelles per le politiche comunitarie, mentre per l'internazionalizzazione
è necessaria la creazione di un Consorzio per l'Export, così
come avvenuto con successo in altre province. Sul credito nelle prossime
settimane daremo vita a una vera e propria task force coordinata dalla
Camera di Commercio, composta da rappresentanti di Confidi e Associazioni
di categoria, istituti bancari ed esperti del settore. Per quel che
riguarda l'aggregazione è prossima la prima riunione del Tavolo
tecnico dell'Economia provinciale, che sarà attivato nelle
prossime settimane presso la Camera di Commercio, sarà il luogo
ideale in cui elaborare una progettualità da condividere con
gli agli altri Enti istituzionali e per monitorare in modo permanente
lo sviluppo locale".
Sulla stessa lunghezza d'onda si è espresso Sandro Pettinato,
vicesegretario generale di Unioncamere, il quale nel suo intervento,
tra l'altro, ha evidenziato quanto sia importante "reagire in
maniera intelligente alle necessità che si presentano, per
favorire il riposizionamento delle imprese che vogliono scommettere
insieme agli organismi istituzionali sul loro progetto".
Vediamo nel dettaglio gli aspetti salienti del 10° Rapporto dell'Economia
della Tuscia
RICCHEZZA PRODOTTA
In linea con gli effetti della crisi internazionale la provincia di
Viterbo ha fatto registrare una riduzione della crescita del PIL pari
al -4%, comunque migliore alla media nazionale che è del -5%.
Il livello di ricchezza procapite che, al 2009, è associabile
alla provincia di Viterbo risulta pari a 22.349 euro, con un decremento
del 2,4% rispetto al 2008, il più basso del Lazio.
Dall'analisi delle componenti dello sviluppo sii conferma anche quest'anno,
sebbene in misura inferiore rispetto al passato, la vocazione agricola
del territorio che presenta un'incidenza del settore agricolo del
4,3% (2% media nazionale), anche se va sottolineato il minor peso
dell'agricoltura nella formazione del valore aggiunto rispetto agli
anni precedenti (nel 2007 pari al 7,1%). Sottodimensionata l'incidenza
del settore manifatturiero, pari al 13,3% rispetto al 20,8% della
media nazionale.
LA DINAMICA DELLE IMPRESE
Un saldo positivo tra imprese iscritte e cessate nella provincia di
Viterbo , anche se solo del +0,1%. I settori che ne hanno risentito
maggiormente della crisi sono il manifatturiero (-0,9%), i trasporti
(-1,8%) e quello agricolo. Quanto alla struttura il tessuto imprenditoriale
risulta ancora di natura tradizionale con la centralità del
settore agricolo (37,8% sul totale delle imprese) e dell'agroalimentare,
anche se si conferma la progressiva diminuzione degli ultimi anni.
Gli altri settori - i servizi, il commercio, i trasporti e manifatturiero
-risultano sottodimensionati rispetto alle altre provincie del Lazio
mentre il peso delle costruzioni è in linea con gli altri territori.
Rispetto alle varie forme giuridiche il tessuto produttivo provinciale
viterbese è particolarmente concentrato sulla piccola impresa
con il 74,6% da ditte individuali, il 14,8% da società di persone
e l'8,8% da società di capitale.
IL COMMERCIO ESTERO
L'anno 2009 è stato contrassegnato per la provincia di Viterbo
dal -26,1% di esportazioni merci rispetto al 2008, un dato superiore
al livello regionale e nazionale. Il dato è fortemente condizionato
dalle difficoltà del comparto manifatturiero, e più
nello specifico del segmento delle ceramiche (articoli sanitari ed
oggetti domestici) che da solo copre il 41,6% dell'export. Da sottolineare
l'elevato peso detenuto nell'export di Viterbo dai prodotti agricoli
(11,7% sul totale) e da quelli della collegata industria alimentare
(9,2%).
L'Europa rimane il principale mercato di sbocco della produzione viterbese
(69,5%), con prevalenza di Francia (13,7%), Germania (10,7%) e Spagna
(9,8%). Al di fuori dei confini del Vecchio Continente ci sono Stati
Uniti (7,5%) e Asia (12%),
Nella Tuscia si conferma il basso grado di propensione all'export
con un valore del 3%, il più basso del Lazio e sotto la media
nazionale (19,4%).
LA CRISI E LA CONGIUNTURA
Guardando alle aspettative delle imprese della provincia di Viterbo
risulta molto elevato il grado di incertezza sui tempi della ripresa
(39,1%) e che, inoltre, più del 30% delle imprese si aspetta
che la ripresa non avrà ancora luogo nel corso di quest'anno,
ma che sarà necessario attendere il 2011. In questo senso le
attese riflettono un clima di incertezza che, peraltro, riguarda non
solo le imprese, ma anche i consumatori.
Nel 2009 la crisi ha continuato ad avere conseguenze negative sull'attività
imprenditoriale con fatturato, occupati e produzione che non solo
hanno continuato a diminuire, ma lo hanno fatto ad un ritmo uguale
o più intenso rispetto a quello del 2008. Se è vero
che il commercio mostra una sostanziale tenuta il settore manifatturiero
(estrattivo, ceramica e tessile e abbigliamento) e quello delle costruzioni
evidenziano flessioni piuttosto consistenti, con fatturati in diminuzione,
rispettivamente, del 15,3% e del 18,6%, mentre più contenute
sono le riduzioni di fatturato dell'agricoltura (-5,5%) e dei servizi
(-3,3%).
Pur non potendo parlare di fine della crisi le aspettative per il
2010 da parte degli imprenditori indicano un incremento dei fatturati
in quasi tutti i settori di attività, in particolare per commercio
e manifatturiero (estrattivo e ceramica), mentre agricoltura e costruzioni
dovrebbero conservare il segno negativo anche nel 2010. Il volume
di affari del turismo e dei servizi alle persone nel 2010 dovrebbero
tornare a crescere.
IL MERCATO DEL LAVORO
A livello occupazionale nel 2009 la provincia di Viterbo ha fatto
registrare 600 occupati in meno (-0,5%) rispetto al 2008, con una
crescita del tasso di disoccupazione dell'11,7%, contro l'8,5% regionale
e il 7,8% nazionale.
Nel corso del 2009, nella provincia di Viterbo sono state erogate
a favore dei dipendenti delle imprese aventi diritto ben 4.170.347
ore di cassa integrazione, di cui 2.508.557 ordinaria e 1.661.790
straordinaria. Tale dato, che nel 2009 è aumentato sensibilmente
rispetto al 2008 (+140,4%) è comunque molto inferiore al dato
Italia +311,4%.
Le donne presentano tassi di occupazione pari a circa la metà
di quelli maschili (maschi 71,1%, femmine 37,3%), lontanissimi dalla
media regionale e nazionale, e una disoccupazione femminile pari al
13,3.
Per il 2010 l'occupazione delle imprese della provincia di Viterbo
dovrebbe tornare a crescere, sebbene in modo piuttosto contenuto (+0,6%).
Per il 2010 è previsto che il 25% delle imprese potrà
avere bisogno di figure professionali, in particolare il 7% delle
imprese avrà bisogno di figure professionali tecniche ed il
5,5% di professioni operative della vendita e dei servizi.
IL CREDITO E I RAPPORTI DELLE IMPRESE CON LE BANCHE E I CONFIDI
Interrompendo il trend positivo degli ultimi anni la provincia di
Viterbo ha visto nel 2009 un incremento della rischiosità del
credito con il rapporto sofferenze su impieghi che è aumentato
dal 4,3% al 4,6% mantenendo sostanzialmente inalterato il gap con
la media nazionale (3,4%).
Nonostante l'irrigidimento del sistema bancario locale, nel 2009,
Viterbo rileva una crescita degli impieghi bancari (+6,5%) con un
trend espansivo decisamente maggiore rispetto alla media nazionale
(+0,7%). Va comunque rilevato che buona parte di questa crescita è
essenzialmente dovuta ad un maggior indebitamento delle famiglie piuttosto
che ad un fabbisogno soddisfatto delle imprese.
Tra le prospettive valutate dalle imprese assume un'elevata considerazione
il ricorso ai Consorzi di Garanzia Fidi, opportunità sfruttata
nel 2009 dal 16,2% delle imprese intervistate. Il settore più
interessato è stato quello delle costruzioni (22,9%). Tra i
benefici ottenuti dai Confidi le imprese hanno evidenziato soprattutto
un maggior volume del credito erogato (45,8% dei casi) e un minor
costo del finanziamento.
LE AZIONI INTRAPRESE DALLE IMPRESE PER FRONTEGGIARE LA CRISI
Di fronte alla fase di recessione il 58% delle imprese ha messo in
atto strategie volte a ridurre gli effetti negativi della congiuntura.
Le azioni maggiormente intraprese sono state la maggiore differenziazione
dei prodotti e servizi offerti con l'incremento della qualità
degli stessi (22%) e la ricerca di più efficaci strategie commerciali
(11,8%). Azioni affini a quelle appena elencate sono l'ampliamento
dell'offerta di prodotti, posto in essere dal 7,5% delle imprese,
e la ricerca di nuovi mercati, azione intrapresa dal 6,6% delle imprese
intervistate. Non sono comunque mancate strategie più dolorose
quali, la riduzione dei margini (8,9%) e del personale (8,2%).
Scarica la scheda
sintetica del rapporto
A
San Pellegrino in Fiore sboccia Fiordigusto
Da venerdì 30 aprile a
domenica 2 maggio in piazza San Carluccio a Viterbo degustazioni
di prodotti tipici e esposizione di ceramiche di qualità del
Marchio Tuscia Viterbese
Nella suggestiva cornice del quartiere medievale, impreziosito dall'evento
primaverile che veste di fiori le piazze e vie di San Pellegrino,
si inserisce "Fiordigusto" il secondo appuntamento
di GustainTuscia, proposto dalla Camera di Commercio di
Viterbo, in collaborazione con il Comune di Viterbo, per
promuovere i prodotti tipici di qualità del Marchio Tuscia
Viterbese.
Da venerdì 30 aprile a domenica 2 maggio si susseguiranno
eventi a partire dalle ore 10 alle 21, nella ex chiesa di San Salvatore
in piazza San Carluccio, tramite gli appuntamenti con i produttori
del Marchio Tuscia Viterbese, sarà possibile assistere alle
modalità di produzione casearia delle aziende 3A Formaggi,
Formaggi Chiodetti e Il Fiocchino, mentre con l'azienda
Ciccarelli sarà possibile avvicinarsi al ciclo delle api,
e grazie al Prof. Finzi si conoscerà il coniglio
verde leprino di Viterbo e il suo metodo di allevamento.
Per completare l'appuntamento con il gusto, alle 20 di venerdì
e sabato si avvieranno le degustazioni guidate da Barbara Bartolacci,
per offrire un approccio sensoriale verso i mieli e i formaggi tipici
di questo territorio.
Nel corso della manifestazione, nella ex chiesa San Salvatore saranno
esposti manufatti artistici a tema realizzati da maestri
artigiani delle aziende aderenti al Marchio collettivo Tuscia
Viterbese.
PROGRAMMA FIORDIGUSTO
Venerdì 30
aprile
10.00 Inaugurazione e apertura
18.00 Appuntamento con il produttore del Marchio Tuscia Viterbese
Antonio Brizi illustra il ciclo di lavorazione ed i prodotti
dell'Azienda Casearia "Il Fiocchino"
20.00 Gustosi sapori Degustazione guidata dei formaggi della
Tuscia Viterbese, condotta da Barbara Bartolacci*
Sabato 1 maggio
10.00 Apertura esposizione
11.30 Appuntamento con il produttore del Marchio Tuscia Viterbese
Monica Giuliobello illustra il ciclo delle api ed i prodotti
dell'Azienda "Ciccarelli"
18.00 Appuntamento con il produttore del Marchio Tuscia Viterbese
Giovanni Battista Chiodetti illustra le fasi di lavorazione
del formaggio e le diverse tipologie di prodotti dell'Azienda
Formaggi Chiodetti
20.00 Gustosi sapori Degustazione guidata dei mieli
della Tuscia Viterbese, condotta da Barbara Bartolacci*
Domenica 2 maggio
10.00 Apertura esposizione
11.30 Appuntamento con il produttore del Marchio Tuscia Viterbese
Il Prof. Alessandro Finzi presenta il Coniglio Verde Leprino
di Viterbo allevato con sistemi alternativi all'aperto
18.00 Appuntamento con il produttore del Marchio Tuscia Viterbese
Giuseppe Adriani illustra le modalità di produzione
casearia e i prodotti dell'Azienda 3A Formaggi
*Barbara Bartolacci è dottore agronomo, giudice
sensoriale di olio extravergine d'oliva, miele e formaggi, nonché
esperta qualificata in analisi sensoriale di Mieli e Formaggi
MANIFESTAZIONI
FIERISTICHE - PROGRAMMA 2010
La Camera di Commercio, direttamente o di concerto con l'Unione Regionale
delle Camere di Commercio del Lazio o con altri Enti Locali, organizza
la partecipazione a manifestazioni fieristiche sia nazionali che estere
al fine di favorire l'inserimento delle imprese locali nei mercati
nazionali ed stranieri. Ogni anno vengono organizzate manifestazioni
fieristiche per diversi tipi di settori: turistico, artigianato ed
agroalimentare.
L'ufficio Promozione fornisce, inoltre, agli operatori informazioni
in generale su tutte le manifestazioni fieristiche settoriali in Italia
ed all'estero.
E' possibile effettuare, anche prima della data prevista per la presentazione
delle domande, una manifestazione di interesse all'iniziativa,
la quale non sostituisce in alcun modo l'effettiva domanda di partecipazione
Settore Agroalimentare
" Bio Fach - Norimberga 17-20 febbraio 2010
· Periodo di presentazione domande: termine scaduto a dicembre
2009
" Vinitaly - Verona 8-12 aprile 2010
· Periodo di presentazione domande: fino al 10 febbraio 2010
" Cibus - Parma 10-13 maggio 2010
· Periodo di presentazione domande: da definire
Settore Turismo
" BTSA - Borsa Turismo Sociale e Associato - Viterbo 5-7 marzo
2010
· Periodo di presentazione domande: fino al 15 febbraio 2010
" Buy Lazio - settembre 2010
· Periodo di presentazione domande: da definire
" Visituscia - Viterbo settembre 2010
· Periodo di presentazione domande: da definire
Settore Artigianato
" Moa Casa - Roma ottobre 2010
· Periodo di presentazione domande: dal 1 al 31 marzo 2010
Per ulteriori informazioni rivolgersi:
Annamaria Olivieri - Responsabile Internazionalizzazione, manifestazioni
fieristiche della Camera di Commercio
di Viterbo
Tel. 0761/234403 - 0761234506 - 0761234427 - 0761234487 Fax 0761/234477
Il
Marchio Tuscia Viterbese vola oltre confine
Prosegue incessante lattività della Camera di Commercio
di Viterbo volta alla valorizzazione del territorio e alla promozione
e diffusione dei prodotti tipici entrati a far parte del Marchio collettivo
Tuscia Viterbese.
Lesigenza di spingere i prodotti verso i mercati esteri diventa
ogni giorno più sentita dagli imprenditori locali, i quali
riconoscono nel marchio collettivo uno strumento di forza indiscussa
per valorizzare i loro prodotti in quanto prodotti tipici della Tuscia
Viterbese garantiti dal marchio di qualità della Camera di
commercio.
La tutela dellorigine e della qualità dei prodotti è
infatti garantita dal Regolamento duso del marchio, dai disciplinari
di produzione dei singoli prodotti e dai controlli effettuati sullapplicazione
degli stessi. In un mercato dove spesso le informazioni sulla provenienza
e sulla natura dei prodotti sono mancanti o, addirittura contraffatte,
ladesione al Marchio Collettivo è sinonimo di qualità,
tipicità e sicurezza sia per il produttore che per il consumatore.
A testimonianza di ciò i lusinghieri successi ottenuti dai
prodotti delle aziende licenziatarie del marchio esposti in prestigiose
fiere a livello nazionale ed estero, che hanno indotto lEnte
camerale, fin dal 2006, ad attivare le necessarie procedure per estendere
il deposito dello stesso anche a livello internazionale. Ad oggi il
Marchio collettivo TT Tuscia Viterbese ha ottenuto la registrazione
a livello Nazionale, Comunitario ed Internazionale nei seguenti Paesi:
Bulgaria, Svizzera, Stati Uniti dAmerica,
Giappone, Corea del Sud; sono ancora in corso di definizione
le registrazioni in Canada, Cina e Federazione Russa.
Il made in Italy e il made in Tuscia si tutela e promuove anche così,
grazie alla qualificazione, allimpegno e alla serietà
delle nostre imprese.
Ceramiche
artistiche Tuscia Viterbese al MOA Casa
Sei imprese artigiane delle ceramiche artistiche,
licenziatarie del Marchio collettivo Tuscia Viterbese, hanno esposto
i loro prodotti alla Nuova Fiera di Roma dal 24 ottobre al 1°
novembre per ledizione autunnale del MOA CASA 2009, con il supporto
della Camera di Commercio di Viterbo.
La storica manifestazione di arredo e design, organizzata con successo
da oltre trentanni, si articola in quattro padiglioni, su una
superficie complessiva di 30mila metri quadri, con oltre 200 espositori
italiani ed esteri che propongono in anteprima le nuove tendenze dellarredamento
per la casa. Un appuntamento immancabile per quanti sono interessati
non solo allarredo in termini commerciali, ma anche al design
e alla ristrutturazione di interni ed esterni, come conferma lelevato
numero di visitatori che lo scorso anno che ha toccato la soglia dei
180mila.
Queste le imprese a Marchio Tuscia Viterebse partecipanti: Artistica
di Viterbo, ceramica artistica e complementi d'arredo; Anna
Cirioni di Civita Castellana, oggettistica d'arredamento e complementi
per mobili in ceramica artistica; Franco Cirioni di Civita
Castellana, ceramiche e restauro ligneo e ristrutturazioni; Vincenzo
Dobboloni di Civita Castellana, ceramiche artistiche d'imitazione,
ceramiche floreali e complementi; Le Ceramiche di Elena di
Bomarzo, articoli da regalo e complementi d'arredo in ceramica; Viterterra
di Vetralla, creazioni artistiche in terracotta, bassorilievi, lampade,
orci, statue, lampadari, applique, stemmi, vasi.
Viterbo
per un giorno capitale delle Città dellOlio
Assegnate le bandiere ai nuovi associati
della Tuscia: Provincia di Viterbo, Cellere e Vetralla.
Una grande affluenza di delegati provenienti da ogni parte dItalia
ha caratterizzato lAssemblea ordinaria dellAssociazione
Nazionale Città dellOlio, svoltasi sabato scorso a Viterbo
nella sala consiliare della Camera di Commercio, in via Fratelli Rosselli
n. 4.
Per lincontro sono infatti convenuti nella Città dei
Papi i rappresentanti di Comuni, Province, Camere di Commercio e Comunità
Montane di quei territori che danno nome a un olio o posseggono unaffermata
tradizione olivicola.
Nel corso dellassemblea è stato presentato il Club Amici
Città dellOlio e sono stati affrontati alcuni aspetti
relativi al progetto che prevede lapposizione del logo Città
dellOlio nella retro etichetta delle bottiglie di olio extravergine.
Al termine dellincontro è stata consegnata la bandiera
ai nuovi soci laziali e per la Tuscia alla Provincia di Viterbo, al
Comune di Cellere e al Comune di Vetralla.
Siamo stati particolarmente onorati ha dichiarato Ferindo
Palombella, presidente della Camera di Commercio di Viterbo, Ente
che è anche socio dellAss. Città dellOlio
di aver ospitato nella nostra sede questo incontro che ha visto
insieme rappresentati i territori più vocati nella produzione
dellolio tra cui lUmbria, la Toscana e la Puglia. Lolio
rappresenta un bene prezioso per la nostra provincia, di cui si vanno
sempre più apprezzando le peculiarità e le qualità
grazie anche ai riconoscimenti europei per la DOP Canino e DOP Tuscia.
La recente iscrizione allAssociazione di Provincia e
Camera di Commercio di Viterbo e di alcuni Comuni ha detto Lina
Novelli, membro di Giunta delle Città dellOlio
ci consente di condurre unazione territoriale sinergica più
incisiva per la promozione del prodotto, a partire da iniziative come
Frantoi aperti, in programma con la prossima campagna
olearia.
Il prossimo appuntamento per lassemblea dellAss. Città
dellOlio è fissato per il 5 dicembre a Spello,
in Umbria.
Giornalisti
specializzati sul turismo alla scoperta della Tuscia
In occasione del VisiTuscia, proposto
dalla Camera di Commercio di Viterbo un tour a 15 giornalisti nella
zona di Bagnoregio e dei Calanchi.
Centri storici darte, paesaggi
suggestivi, enogastronomia di qualità, luoghi esclusivi: sono
questi gli elementi proposti ai 15 giornalisti specializzati sul turismo
in occasione della terza edizione del Visituscia.
Litinerario previsto dalla Camera di Commercio di Viterbo ha
interessato la zona di Bagnoregio e dei Calanchi, con limmancabile
visita a Civita la città che muore, considerata
tra i primi tre borghi più belli dItalia. Uninsolita
passeggiata tra i vicoli e le piazze del piccolo borgo medievale che
nonostante la minaccia costante dellerosione naturale del terreno
mantiene inalterato nel tempo il suo fascino.
È stata poi la volta della presentazione e degustazione di
vini e piatti tipici allAgriturismo Buonasera, licenziatario
del marchio Ospitalità Italiana -Tuscia Viterbese.
Nel pomeriggio i giornalisti sono stati guidati in due angoli esclusivi
della Tuscia: lHortus Unicorni e La Serpara, dove
le bellezze botaniche e paesaggistiche si mescolano con le creazioni
artistiche.
NellHortus Unicorni lideatore e creatore Luca De Troia
ha realizzato un giardino con numerose piante rare provenienti da
ogni parte del mondo, dove le colorazioni floreali creano un suggestivo
contrasto con il paesaggio lunare circostante dei Calanchi.
Al parco-museo La Serpara di Paul Wiedmer le numerose
opere realizzate da artisti contemporanei si integrano alla perfezione
con gli ornamenti naturali, creando un mix unico e dinamico.
I giornalisti ha raccontato Franco Rosati, segretario
generale della Camera di Commercio di Viterbo hanno manifestato
grande interesse e ammirazione per i luoghi visitati, come testimoniamo
le ricche descrizioni raccolte sui loro taccuini e i numerosi scatti
fotografici. La Tuscia si conferma ancora una volta come un territorio
che necessita da parte dei nostri operatori di maggior consapevolezza
di tutte le sue bellezze, affinché sia veramente scoperto dai
turisti.
TURISMO:
I buyer europei incantati dalle bellezze della Tuscia
Bilancio positivo per la partecipazione al workshop organizzato dal
Buy Lazio e per la visita a Bolsena, Viterbo e Caprarola di 12 tour
operator internazionali.
Una piacevole scoperta. È stato questo il commento
ricorrente da parte dei dodici buyer europei che nei giorni scorsi,
al termine della dodicesima edizione del Buy Lazio, hanno visitato
la Tuscia Viterbese in un mini tour organizzato da Camera di Commercio
di Viterbo, Assessorato al Turismo della Provincia di Viterbo, Comune
di Viterbo e APT.
Bolsena, Viterbo e Caprarola sono state le tappe dellitinerario
in cui i buyer sono rimasti incantati da laghi e terme, giardini e
dimore storiche, borghi medievali e prodotti tipici. Un piccolo ma
gustoso assaggio per convincerli a inserire la Tuscia nei loro cataloghi
per le vacanze da proporre in Francia, Regno Unito, Svezia, Danimarca,
Norvegia, Spagna, Svizzera, Germania e Repubblica Ceca.
Recuperare le quote di mercato perdute negli ultimi decenni
dichiara Vincenzo Peparello, coordinatore tecnico del Buy Lazio
e membro della Giunta della Camera di Commercio di Viterbo
non è cosa facile, anche perché il livello della competizione
si è elevato. Per questo è fondamentale far conoscere
direttamente il nostro territorio, far verificare le nostre strutture
ricettive e ascoltare quei suggerimenti che possono essere utili a
migliorare lofferta turistica.
Bilancio positivo anche da parte dei nostri dieci operatori presenti
al workshop di Greccio organizzato dal Buy Lazio, dove si sono tenuti
incontri diretti con oltre settanta buyer provenienti dallEuropa
e dalla Russia.
Questanno abbiamo compiuto una selezione ancora più
accurata dei tour operator spiega Peparello , tenendo
conto sia della provenienza geografica sia della loro programmazione
e privilegiando quegli operatori che non hanno partecipato alle precedenti
edizioni. In tal senso il workshop se ben utilizzato si conferma uno
strumento formidabile, come dimostra un recente studio da cui emerge
che in media il 30% dei buyer invitati inserisce il Lazio tra le sue
destinazioni. Tra due settimane ospiteremo a San Martino al Cimino
la terza edizione del VisiTuscia, uniniziativa similare al Buy
Lazio ma interamente orientata alla promozione turistica della provincia
di Viterbo. Lauspicio è che le imprese turistiche locali
siano fortemente presenti.
Proroga
fino al 30 settembre per liscrizione alla DOP Nocciola Romana
Provvedimento del Ministero per le Politiche Agricole, Alimentari
e Forestali per consentire alle aziende interessate di assoggettarsi
ai controlli di conformità.
Il Ministero per le Politiche Agricole,
Alimentari e Forestali ha prorogato fino al prossimo 30 settembre
(nota n. 19.943 del 15.9.2009) il termine per liscrizione nel
Sistema di controllo della D.O.P. Nocciola Romana. Il
provvedimento, relativo esclusivamente allanno 2009, è
stato emanato su richiesta dellAssociazione Assofrutti Srl per
consentire alle aziende interessate di assoggettarsi ai controlli
di conformità, in seguito al riconoscimento comunitario della
DOP avvenuto il 22 luglio scorso (Reg. CE n. 667/2009).
La documentazione per la presentazione della domanda di iscrizione
(Mod. B1) è disponibile sul sito www.vt.camcom.it,
nella sezione Agricoltura.
Per ulteriori informazioni contattare Sandro Magrino, tel. 0761.290954
/ e-mail: sandro.magrino@vt.camcom.it
o Paolo Farnia, tel 0761.321420 / e-mail: paolo.farnia@vt.camcom.it
I
vini della Tuscia seducono Viterbo
Oltre un migliaio di persone ha preso parte a VinGustando, tra degustazioni
guidate e banchi d'assaggio.
Grande successo venerdì sera
per VinGustando, l'iniziativa organizzata dalla Camera di Commercio
di Viterbo, in collaborazione con l'Enoteca Provinciale della
Tuscia e il Comune di Viterbo, in occasione dell'inaugurazione
delle Feste del Vino della Tuscia.
Nel suggestivo scenario dei giardini comunali di Palazzo dei Priori,
in piazza del Plebiscito, oltre un migliaio di persone si sono avvicinate
fino alla mezzanotte ai banchi d'assaggio per apprezzare i sapori
dei vini di ben 29 cantine presenti della provincia di Viterbo.
Particolarmente gradite si sono rivelate le degustazioni guidate,
dove complessivamente un centinaio di persone si sono lasciate condurre
da Sandro Sangiorgi, direttore di Phortos, in uno straordinario
viaggio sensoriale tra i bianchi, i rossi e i vini da meditazione
della Tuscia Viterbese.
"È stata una serata dedicata al buon bere - ha dichiarato
Ferindo Palombella, presidente della Camera di Commercio di
Viterbo - in cui abbiamo offerto la possibilità di scoprire
i nostri vini, che purtroppo anche tra la popolazione locale spesso
non sono conosciuti, nonostante non abbiao nulal da invidiare a etichette
più blasonate".
VinGustando prosegue fino al 2 agosto con le degustazioni dei vini
proposte dagli esercizi commerciali che aderiscono al progetto di
diffusione del Marchio collettivo Tuscia Viterbese: TrediciGradi
(piazza don Mario Gargiuli) e Magnamagna (piazza della Morte).
Quest'ultimo proporrà domenica 26, a partire dalle ore 19,
il concerto musicale "Sulle note del Roscetto" con il gruppo
Tamao e la degustazione dei vini della Cantina Falesco.
l
turismo della Tuscia punta sulla qualità
Il Marchio "Ospitalità
Italiana-Tuscia Viterbese" assegnato a 29 strutture tra alberghi,
agriturismi e ristoranti.
Consegnato ufficialmente ai titolari di 29 strutture tra alberghi,
agriturismi e ristoranti presenti il Marchio "Ospitalità
Italia-Tuscia Viterbese", rilasciato dall'Istituto Nazionale
per le Ricerche Turistiche-ISNART e dalla Camera di Commercio di Viterbo.
Si tratta di un riconoscimento significativo perché viene assegnato
a quelle strutture che scelgono volontariamente di adeguarsi a un
preciso disciplinare (con relativo punteggio), sottoponendosi alle
valutazioni di un gruppo di esperti facenti parte di un organismo
terzo e indipendente quale è l'ISNART e consentendo altresì
la verifica di tutti quegli aspetti ritenuti significativi per un'offerta
di qualità: facilità di accesso, parcheggio, professionalità
e cordialità del personale, pulizia e funzionalità delle
camere, genuinità dei prodotti, trasparenza dei menù,
sensibilità ambientale.
"La nostra provincia - spiega Ferindo Palombella, presidente
della Camera di Commercio di Viterbo - anche nel settore del turismo
deve puntare sulla qualità dell'accoglienza se vuole veramente
essere competitiva con altri territori. Il riconoscimento ricevuto
da questo primo gruppo di aziende premia la consapevolezza che solo
mettendosi in gioco confrontandosi con altre realtà ricettive
si può raggiungere l'eccellenza".
"Il turismo - ha dichiarato Nancy Laudani dell'ISNART - ha
ormai una protagonista indiscussa che la fa da padrona: la qualità,
nella sua doppia veste di obiettivo delle strutture, dagli alberghi
ai ristoranti, dagli agriturismi agli stabilimenti balneari, e di
esigenza dei clienti-consumatori. Tale certezza appare ancor più
fondata quando questa qualità riceve il marchio Ospitalità
Italiana, frutto di un progetto lanciato dall'Istituto Nazionale Ricerche
Turistiche in collaborazione con le Camere di Commercio e che, dal
1997 ad oggi, vanta strutture certificate in ben 75 province nelle
diverse regioni del Belpaese".
Le aziende certificate con il Marchio "Ospitalità Italia-Tuscia
Viterbese" ricevono ulteriore visibilità nell'annuale
"Guida dell'Ospitalità Italiana", e possono fruire
di una serie di iniziative volte a colmare i loro bisogni e ad esaltarne
le eccellenze: corsi di formazione, implementazione di strategie di
qualità, pubblicazione sulle guide provinciali, promozione
sul portale www.10q.it e all'interno del circuito I-mode di Wind,
consultabile direttamente sul cellulare. E se questo non bastasse,
il sigillo di offerta di qualità arriva con il conferimento
del Premio Ospitalità Italiana (decretato dal voto congiunto
dei turisti e di una commissione di esperti) e si conclude con una
prestigiosa serata di gala.
Riportiamo di seguito le aziende della provincia di Viterbo certificate.
ALBERGHI: Balletti Palace Hotel di Viterbo, Balletti Park Hotel
di San Martino al Cimino, Grand Hotel Salus e delle Terme - Pianeta
Benessere di Viterbo, Hotel Royal di Bolsena, Hotel Viterbo di Viterbo,
Mini Palace Hotel di Viterbo, Antica Locanda della Via Francigena
di Vetralla, Hotel al Gallo di Tuscania, Hotel Columbus di Bolsena,
Relais del Lago di Marta, All'Olivo di Tarquinia.
RISTORANTI: Casa Tuscia di Nepi, La Parolina di Acquapendente,
Biscetti di Viterbo, Il Ferro di Cavallo di Monterosi, La Ripetta
di Gradoli, Le Colonne (Grand Hotel Terme Salus) di Viterbo, Casino
di Caccia di Viterbo, Da Oliviera di Viterbo, Verde Luna di Bolsena
AGRITURISMI: Buonasera di Bagnoregio, Castro di Ischia di Castro,
Bagnolese di Orte, Bicoca di Viterbo, Fattoria Collevalle di Bomarzo,
Parco dei Cimini di Soriano nel Cimino, Podere dell'Arco di Viterbo,
Podere La Branda di Vetralla, Poggio della Capanna di Viterbo.
Con
i prodotti tipici di qualità l'evento ci guadagna
Grande successo a San
Pellegrino in Fiore per il percorso enogastronomico GustaVagando,
proposto dalla Camera di Commercio di Viterbo. Sabato e domenica prossimi
ancora degustazioni di prodotti tipici di qualità del Marchio
Tuscia Viterbese per la "Città a Colori" dell'Ass.
"Viterbo con Amore".
Rafforzare il legame tra eventi e prodotti tipici per rendere più
attrattivo il territorio: è quanto emerge chiaramente dopo
il grande successo suscitato da "GustaVagando", il percorso
enogastronomico proposto dalla Camera di Commercio di Viterbo in occasione
di San Pellegrino in Fiore. Un itinerario articolato in otto tappe
- da piazza del Plebiscito a piazza San Lorenzo, passando per piazza
don Maria Gargiuli, piazza della Morte e piazza San Carluccio - dove
dal 30 aprile al 3 maggio rappresentanti istituzionali, turisti e
bongustai hanno apprezzato le prelibatezze dei prodotti tipici di
qualità del Marchio Tuscia Viterbese e ammirato le originali
produzioni artigianali della ceramica artistica.
"Manifestazioni come San Pellegrino in Fiore - commenta Ferindo
Palombella, presidente della Camera di Commercio di Viterbo
- rappresentano le occasioni ideali per far conoscere il nostro territorio
e le sue eccellenze del Marchio Tuscia Viterbese. Un'opportunità
che con GustaVagando abbiamo saputo cogliere attraverso uno sforzo
progettuale e organizzativo ripagato da un consistente ritorno promozionale
ed economico per il centro storico, gli esercizi commerciali, gli
artigiani e i produttori agroalimentari".
Una
riflessione condivisa anche dagli espositori, come Julia Caresta
del MagnaMagna: "Iniziative del genere danno ossigeno al
centro storico e se impostate in questo modo stimolano noi esercizi
commerciali a continuare a investire sui prodotti tipici di qualità".
Per Angelo Palombi di TrediciGradi: "Abbiamo allestito
la nostra postazione in piazza don Gargiuli puntando sulla qualità.
Non a caso abbiamo messo a disposizione dei visitatori un giudice
sensoriale per guidarli nella degustazione degli oli e negli abbinamenti
con i piatti tipici". Giovanna Russo di Ejelo sottolinea:
"Vini, formaggi, biscotti con le nocciole, marmellate sono stati
i prodotti più richiesti dai turisti, talvolta meravigliati
di trovare a Viterbo così tante golosità". Sulla
stessa lunghezza d'onda Stefano Pallotta, direttore della
Cooperativa Zootecnica: "Siamo molto contenti della sinergia
che si è creata tra noi e la Camera di Commercio con il Marchio
Tuscia Viterbese perché consente di partecipare a iniziative
del genere, dalla forte connotazione promozionale. Nel nostro stand
sono transitate migliaia di persone alle quali abbiamo fatto assaggiare
le nostri carni bovine e alcuni prodotti locali che vendiamo nei nostri
punti vendita a Viterbo e provincia". Soddisfazione è
stata espressa anche da Paola Cimetta di Tuscia Doc: "
Ai
turisti non abbiamo solo proposto degustazioni, ma abbiamo offerto
loro informazioni turistiche e in alcuni casi li abbiamo aiutati anche
a trovare posto in alberghi e agriturismi".
Commenti positivi sono giunti inoltre dai rappresentanti della Cooperativa
Ape Regina di Acquapendente che ha colto l'occasione per promuovere
anche la Riserva naturale del Monte Rufeno e dell'Enoteca provinciale
della Tuscia Viterbese che hanno presentato i vini DOC e IGT delle
25 aziende vitivinicole aderenti.
Molto apprezzato si è rivelato l'abbinamento di prodotti tipici
e artigianato, con sei imprese specializzate nelle ceramiche artistiche:
Artistica di Viterbo, Mirabilia, Anna Cirioni e Mastro Cencio
di Civita Castellana, Ceramiche di Elena Urbani di Bomarzo,
Mastrofattutto di Canino, Viterterra di Vetralla.
I prodotti tipici del Marchio Tuscia Viterbese saranno ancora protagonisti
sabato 9 e domenica 10 maggio, in occasione della Città
a Colori, manifestazione organizzata dall'Associazione "Viterbo
con Amore" che interesserà l'intero centro storico dove
saranno allestiti stand per la degustazione in piazza San Carluccio
(Ejelo), piazza della Morte (TrediciGradi) e piazza don Mario Gargiuli
(MagnaMagna).
Al
MOA CASA l'artigianato di qualità della Tuscia 14 imprese artigiane
della provincia di Viterbo espongono alla Fiera di Roma dal 28 marzo
al 5 aprile 2009
Le imprese artigiane della Tuscia Viterbese raddoppiano la loro presenza
al MOA Casa partecipando da quest'anno, oltre alla consueta edizione
autunnale, anche all'appuntamento primaverile in programma dal 28
marzo al 5 aprile alla Fiera di Roma.
La manifestazione fieristica dedicata dall'arredo e al design si sviluppa
su un'area complessiva di oltre 20 mila metri quadrati, con proposte
che spaziano in tutti gli stili: dal classico all'ultra moderno, dalle
creazioni dei maggiori designer a prodotti più "consumer",
ma sempre di fattura artigianale. Con i suoi 180 mila visitatori e
la presenza di più di 200 espositori MOA CASA è da oltre
trenta anni la più importante rassegna italiana sull'habitat,
tra quelle destinate all'utente finale.
"Abbiamo rafforzato la nostra partecipazione al MOA Casa - spiega
Ferindo Palombella, presidente della Camera di Commercio di Viterbo
- su sollecitazione delle stesse imprese artigiane che hanno espresso
il forte interesse al mercato romano e del centro Italia che, nonostante
la crisi, mantiene una sua dinamicità"
Al MOA Casa l'artigianato della Tuscia Viterbese propone un'ampia
scelta di mobili e oggetti per arredare con gusto e personalità
ogni angolo della casa: cucine e armadi su misura, arredi da esterno
e balaustre in ferro, mobili restaurati e complementi di estrema originalità,
ceramiche, sculture, fontane e camini.
"Le ceramiche artistiche
- aggiunge Palombella - unite alla lavorazione di ferro, legno e pietre,
rappresentano le punte di diamante di un artigianato che si distingue
con il Marchio Tuscia Viterbese per la qualità e la tipicità
delle produzioni. Un'arte che ha radici lontane, dove da secoli la
passione è tramandata di padre in figlio, alimentando lo spirito
creativo con la ricerca costante di soluzioni sempre più innovative.
Queste le aziende della Tuscia che espongono al padiglione 14: Antonelli
Luciano di Viterbo, armadi e libreria su misura; Artistica
laboratorio di ceramica d'arte e restauro (licenziataria del
marchio Tuscia Viterbese) di Viterbo; D'Ippolito Elena di Fabrica
di Roma, complementi d'arredo e creazioni a mano; Ferrum di Peruzzi
e Bracci, di Carbognano, arredamenti in ferro battuto; La bottega
del restauro di Roberto Pastori, di Viterbo, mobili restaurati;
Legnarte di Giuseppe De Masi di Pescia Romana, arredamento
e infissi; Lippi materassaio di Ronciglione, materassi e poltrone;
Mondial Design di Civita Castellana, tavoli in pietra vulcanica,
travertino e ferro battuto; Todini Sculture di Tarquinia, sculture,
camini, tavoli e fontane; Viterterra
di Sanetti Alessia (licenziataria del marchio Tuscia Viterbese)
di Vetralla, terrecotte artistiche; Le
Ceramiche di Elena Urbani (licenziataria del marchio Tuscia
Viterbese) di Bomarzo, lampade, piati, e complementi d'arredo; Creazioni
in Ferro di Vignanello, balaustre in ferro; Ferro Vivo di Viterbo,
complementi d'arredo in ferro e acciaio; Chic Design di Civita
Castellana, mobili per cucine.
Premiato
l'oro verde della Tuscia. Al Concorso per i migliori oli extravergine
d'oliva del Lazio, organizzato da Unioncamere Lazio, splendida prestazione
per gli oli DOP Tuscia e DOP Canino.
Dopo il primo posto conquistato la scorsa settimana al Concorso nazionale
Sirena d'Oro di Sorrento dall''Oliveto Matarazzo (licenziatario
del marchio Tuscia Viterbese) di Viterbo per il miglior Olio DOP d'Italia
e numerose menzioni di merito, l'oro verde della Tuscia ha replicato
oggi a Roma al Concorso per i migliori oli extravergine d'oliva del
Lazio, organizzato da Unioncamere Lazio.
Come è noto la manifestazione, giunta alla sedicesima edizione,
seleziona e valorizza i migliori oli extravergine di oliva provenienti
da zone con riconoscimento, nazionale e comunitario, a denominazione
di origine (DOP e IGP) o dai diversi ambiti territoriali del territorio
laziale. Per la Tuscia hanno partecipato al concorso 18 aziende olivicole,
grazie al supporto della Camera di Commercio di Viterbo, conseguendo
ottimi risultati:
Categoria Olio extravergine di oliva, fruttato leggero
3°: Azienda agricola
"L'Olivaia" (Nepi) - licenziatario del marchio Tuscia
Viterbese
Categoria DOP Canino, sezione fruttato intenso
1°: Azienda agricola
Laura De Parri (Canino) - licenziatario del marchio Tuscia Viterbese
Categoria DOP Canino sezione fruttato medio
Frantoio Gentilucci e Papacchini (Cellere)
Categoria DOP Canino, sezione fruttato leggero
1°: Oleificio sociale di Canino
2°: Pesce Annalisa (Farnese)
3°: Archibusacci Giovanni
e Figli Srl (Canino) - licenziatario del marchio Tuscia Viterbese
Categoria DOP Tuscia, sezione fruttato medio
1°: Soc. Agr. Colli Etruschi (Blera)
2°: Frantoio Tuscus
(Vetralla) - licenziatario del marchio Tuscia Viterbese
Categoria DOP Tuscia, sezione fruttato leggero
1°: L'Oliveto Matarazzo
(Viterbo) - licenziatario del marchio Tuscia Viterbese
2°: Tenuta di Ferento
(Viterbo) - licenziatario del marchio Tuscia Viterbese
3°: Il Molino Soc.
Agr. Sciuga (Montefiascone) - licenziatario del marchio Tuscia
Viterbese
Tra questi la Soc. Agr. Colli Etruschi è stata ammessa alle
selezioni nazionali del prestigioso Premio Ercole Olivario e le sono
stati assegnati anche due speciali riconoscimenti: il premio per la
sezione Olio monovarietale e il premio per la sezione Olio ad alto
tenore di polifenoli e tocoferoli.
All'Oliveto Matarazzo è andato invece il titolo per la miglior
confezione.
"Esprimo grande soddisfazione - ha dichiarato Franco Rosati,
segretario della Camera di Commercio di Viterbo -per l'elevato numero
di imprese premiate, che offre il senso della diffusa qualità
raggiunta per questo prodotto, destinato sempre più a collocarsi
nella fascia alta del mercato".
Sulla stessa lunghezza d'onda si è pronunciato Nicola Fazi,
direttore della Società cooperativa Colli Etruschi di Blera:
"Sono molto contento per questi prestigiosi riconoscimenti che
arrivano dopo 18 anni di lavoro in cui abbiamo insistito sulla qualità
e sulla tipicità. Voglio sottolineare che il merito va soprattutto
ai nostri agricoltori, che ci hanno seguito in questa sfida sia nella
scelta della cultivar caninese sia nel prestare l'attenzione massima
a ogni fase della produzione".
Aziende
vitivinicole della Tuscia Viterbese al Vinexpo di Bordeaux
Trasferta francese per quattro imprese
della provincia di Viterbo con il sostegno della Camera di Commercio
di Viterbo, dellArsial e dellAssessorato allAgricoltura
della Regione Lazio
Vetrina internazionale per i vini della Tuscia che dal 21 al 25 giugno
prenderanno parte a Bordeaux, in Francia, alla quindicesima edizione
di Vinexpo, il Salone internazionale del vino e degli alcolici.
Liniziativa è sostenuta dalla Camera di Commercio di
Viterbo, in collaborazione con lArsial e lAssessorato
allAgricoltura della Regione Lazio, e vede la partecipazione
di quattro aziende della provincia di Viterbo: Isabella Mottura-Tenuta
Corte di Tregoniano di Civitella dAgliano, Sergio Mottura
di Civitella dAgliano, Tenuta S. Isidoro di Tarquinia
e Tre Botti di Castiglione in Teverina.
Per le aziende vinicole della Tuscia, dopo la partecipazione al Vinitaly,
si tratta di una opportunità straordinaria di visibilità
e conoscenza dei mercati internazionali considerando che al Vinexpo
saranno presenti 2.400 espositori e oltre 50mila operatori del settore
provenienti da 140 Paesi.
Nellarea laziale, che accoglie gli stand delle imprese della
Tuscia, verranno organizzate degustazioni guidate da Ian DAgata,
Direttore dellInternational Wine Academy di Roma. Inoltre i
migliori vini saranno abbinati ai prodotti tipici a Marchio Tuscia
Viterbese, condividendo i banchi di assaggio con gli oli Dop Canino
e Dop Tuscia.
Premiati
Chiodetti e Forghieri, imprese del Marchio Tuscia Viterbese
Dopo il prestigioso riconoscimento del Premio Roma al Panificio
Forghieri Antonio di Monterosi e a Formaggi Chiodetti di
Giovan Battista Chiodetti di Civita Castellana, aziende licenziatarie
del Marchio Tuscia Viterbese, la CNA ha consegnato nei giorni scorsi
una targa patrocinata dalla Camera di Commercio di Viterbo.
Nel corso della cerimonia alla presenza di Ferindo Palombella,
presidente della Camera di Commercio il segretario della Cna
Adalberto Meschini ha dichiarato: Si parla tanto di innovazione
come leva per la crescita dei territori. Gli innovatori, nella Tuscia,
ci sono già, anche nei settori nei quali si esprime ancora
tutta la forza della tradizione.
Gli ottimi risultati conseguiti ha osservato Meschini
stimolano le imprese e i territori nel complesso a proseguire
nellimpegno per il miglioramento e la valorizzazione della qualità
del patrimonio alimentare.
Daccordo, su questo punto, Palombella: Quando competono,
le nostre imprese vincono le sfide. E la conferma che le produzioni
made in Tuscia Viterbese esprimono livelli qualitativi alti, raggiungendo
spesso leccellenza. La Camera di Commercio, ideatrice del marchio
collettivo, le altre istituzioni e le stesse associazioni di categoria
hanno dunque la grande responsabilità di sostenere le aziende
nella promozione dei prodotti sul mercato romano così come
su quello nazionale e internazionale.
Per Giovan Battista Chiodetti, questo riconoscimento
è un bellissimo regalo per la mia azienda, che festeggia 40
anni di attività. Siamo orgogliosi di aver conquistato la prima
posizione per un prodotto tipico della Tuscia e del Lazio, perché
la tutela della tipicità, quindi dellidentità
del territorio, è il principale obiettivo del nostro impegno.
Efficace laffermazione di Antonio Forghieri, che nel
panificio di Monterosi rappresenta la seconda generazione: E
stata premiata la normalità, ovvero una tradizione artigianale
sapiente, conservata con amore e con cura e, proprio per questo, capace
di innovarsi, di sperimentare con creatività.
Al Premio Roma 2009 - quarto concorso nazionale per i migliori pani
e prodotti da forno e sesto concorso per i migliori formaggi del Lazio,
organizzati dallAzienda Romana Mercati in collaborazione con
Unioncamere Lazio per la provincia di Viterbo sono stati premiati:
il Panificio Forghieri Antonio con la crostata alle noci
e Nepipan di Naticchioni Cristiano con la focaccia di formaggi
e salumi si sono classificati rispettivamente al primo e al
secondo posto nella sezione prodotti da forno innovativi e creativi
per la ricetta (ingredienti) o per la tecnica di preparazione o funzionalità
del concorso nazionale, evento che registrato la partecipazione di
63 aziende, provenienti da 17 regioni italiane. Mentre limpresa
Formaggi Chiodetti di Giovan Battista Chiodetti, di Civita Castellana,
si è guadagnata loro con la ricotta fiore della
Tuscia, nella sezione ricotta del concorso che
ha visto in gara 170 realtà laziali produttrici di 26 tipologie
di formaggi.
I
prodotti del marchio Tuscia Viterbese all'Ottava di Sant'Egidio di
Orte
Nei vicoli e nelle piazze del centro storico di Orte prende vita
dal 1° al 13 settembre la 18° edizione dell'Ottava di Sant'Egidio.
Ad animare la manifestazione con ambientazioni medievali le sette
contrade con numerosi appuntamenti le esibizioni di sbandieratori
e arcieri, giochi e spettacoli, cortei storici e spettacoli itineranti,
nonché l'apertura la pubblico delle tradizionali taverne dove
degustare i prodotti tipici del Marchio Tuscia Viterbese.
Inoltre nel corso del mercato medievale di arti e mestieri, che si
svolgerà nel centro storico di Orte durante i prossimi fine
settimana, quattro imprese dell'artigianato artistico del Marchio
Tuscia Viterbese esporranno le loro creazioni: Anna Cirioni di Civita
Castellana, Mirabilia di Franco Cirioni di Civita Castellana), Mastrofattutto
di Loredana Boninsegna di Canino.
Per saperne di più e scaricare il programma: www.ottavamedievale.it
Tusciamo
a Caffeina Cultura
Il
Marchio Tuscia Viterbese è presente alla terza
edizione Caffeina Cultura, la manifestazione letteraria in programma
dal 30 giugno al 17 luglio a Viterbo, nel quartiere San Pellegrino.
Caffeina Cultura, considerata tra gli eventi culturali più
importanti in Italia, propone un ricco e variegato programma di incontri
con gli autori (tra questi Enrico Mentana, Giampaolo Pansa,
Giordano Bruno Guerri, Margaret Mazzantini e tanti altri nomi famosi),
di appuntamenti d'arte (concorso fotografico), teatrali
(Alessandro Bergonzoni, Sergio Castellitto) e musicali
(Vinicio Capossela).
Nel corso degli incontri con gli autori saranno distribuiti dolci
tipici del territorio al pubblico insieme ad un coupon che, oltre
ad illustrare il Marchio Tuscia Viterbese, offre la possibilità
di usufruire di uno sconto nell'acquisto di prodotti tipici alimentari
e artigianali presso alcuni esercizi commerciali presenti a San
Pellegrino, quali il laboratorio di ceramica Artistica (Via
San Pellegrino), Ejelo (Piazza San Carluccio), Magnamagna
(Vicolo dei Pellegrini) e Tredici Gradi (Piazza Don Mario Gargiuli).
Inoltre nel corso degli eventi più importanti sarà presente
un desk informativo a disposizione di quanti volessero approfondire
la conoscenza del Marchio Tuscia Viterbese e acquisire materiale informativo
sulle aziende e i prodotti affilati al Marchio stesso.
Questa iniziativa è curata dalla Camera di Commercio di Viterbo
che intende in questo modo valorizzare le produzioni tipiche e artigianali
di qualità che aderiscono al Marchio collettivo Tuscia Viterbese.
Per informazioni sul programma della manifestazione clicca
qui
"Il
Fiore della Tuscia" e la "Crostata alle noci" si aggiudicano
il "Premio Roma"
Le aziende del Marchio Tuscia Viterbese ancora sugli scudi sabato
6 giugno nella Capitale, nel suggestivo Tempio di Adriano, dove Formaggi
Chiodetti e il Panificio Forghieri hanno ricevuto il prestigioso
"Premio Roma".
L'iniziativa è stata organizzata dall'Azienda Romana Mercati
della Camera di Commercio di Roma in collaborazione con Unioncamere
Lazio e delle Camere di Commercio associate allo scopo di valorizzare
i migliori formaggi e prodotti da forno, provenienti dai diversi ambiti
del territorio laziale e nazionale, per favorirne la conoscenza, e
stimolare i produttori al miglioramento della qualità del prodotto
e alla diversificazione delle proprie produzioni.
Per il concorso regionale e nazionale relativo ai migliori formaggi
erano in lizza 170 aziende, di cui dieci della Tuscia, pronte a contendersi
il primato in ciascuna delle 26 tipologie previste, secondo le valutazioni
degli esperti del comparto caseario appartenenti alle Associazioni
ONAF e ANFOSC.
Per la provincia di Viterbo il caseificio Chiodetti di Civita Castellana,
si è conquistato il primo posto con la ricotta "Fiore
della Tuscia", nella sezione "Ricotte" del Lazio.
Contestualmente si è svolta la premiazione della quarta edizione
del concorso regionale e nazionale per i migliori pani tradizionali
e prodotti da forno, a cui hanno preso 63 aziende, di cui cinque della
provincia di Viterbo, per 40 tipologie di pani e 40 di prodotti di
pasticceria secca da forno.
Queste le imprese della Tuscia premiate, entrambe nella sezione "prodotti
da forno innovativi": al primo posto il "Panificio Forghieri"
di Monterosi con la "Crostata alle noci" e al secondo posto
il "Forno Nepipan" con la "Focaccia di formaggi e salumi".
"Un plauso ai premiati della nostra provincia - ha dichiarato
soddisfatto Franco Rosati, segretario generale della Camera di Commercio
di Viterbo - per aver portato i loro prodotti a un tale livello di
eccellenza da essere riconosciuto a livello nazionale. Al tempo stesso
mi congratulo per tutte quelle aziende della Tuscia che hanno preso
parte alla selezione confrontandosi con tante altre realtà,
regionali e non solo, che sempre più numerose partecipano a
questo Premio".
Decima
edizione per "Nitriti di Primavera"
Dal 22 a al 24 maggio torna a Tuscania, con
tante novità, la più importante manifestazione nazionale
dedicata al cavallo italiano.
Fervono i preparativi per "Nitriti di primavera", la più
importante fiera nazionale dedicata al cavallo italiano, in programma
a Tuscania dal 22 al 24 maggio nel cuore della Maremma.
"Per questa decima edizione di Nitriti di Primavera - dichiara
Gabriella Ascenzi, presidente dell'Ente organizzatore, la Compagnia
Maremmana Eventi - abbiamo previsto molte novità per elevare
ulteriormente la qualità della manifestazione e consentire
ai visitatori di vivere delle giornate memorabili".
Assoluti protagonisti saranno come sempre i cavalli italiani, rappresentati
quest'anno da tutte le razze tradizionali: da quelle più conosciute
come il Maremmano, il Cavallo Agricolo, il Bardigiano, l'Haflinger,
il Lipizzano, il Murgese, l'Anglo Arabo Sardo e il Tolfetano, a quelle
meno note come il Pentro, del Catria, della Giara, il Sarcidano, l'Esperia,
il Monterufolino, Delta.
"Ogni giorno i visitatori potranno ammirare le esibizioni di
oltre 250 meravigliosi esemplari nel Carosello Italiano - annuncia
Giorgio Caponetti, curatore della regia della manifestazione - che
per due ore terrà incollati sugli spalti gli spettatori".
Inoltre sono previsti più di 60 appuntamenti tra gare, rassegne,
animazioni e cabaret equestre in programma su ben cinque campi in
contemporanea, con una presenza complessiva di oltre 600 cavalli:
la Rassegna del cavallo da sella italiano, la Vetrina del cavallo
maremmano, la Gara di salto in libertà UNIRE, la Gara di monta
da lavoro FISE riservata ai cavalli italiani, la Gara di monta da
lavoro in bardatura tradizionale maremmana, la Gara di attacchi FISE
riservata a cavalli italiani e per conclude il "Best in show"
che decreterà qual è il miglior soggetto in assoluto
presente alla mostra, tra tutte le categorie.
La manifestazione ospiterà anche il convegno organizzato da
FISE e UNIRE sul tema "Quale futuro per i cavalli e i cavalieri
italiani?", inoltre sarà lanciato il Premio nazionale
"La forza della natura" dell'Assessorato all'Ambiente della
Provincia di Viterbo, dedicato al recupero e all'innovazione del lavoro
animale nelle aree protette.
Numerose le iniziative dedicate ai più piccoli: in una grande
area tutta per loro, infatti, ci saranno spettacoli e dimostrazioni
didattiche su tutto quello che il mondo del cavallo può riservare
ai bambini: il battesimo del pony, le dimostrazioni ludico-addestrative,
le gare per pony, la fattoria didattica.
"Abbiamo dato una nuova impostazione all'intera area del parco
naturale della Macchia-Riserva di Tuscania che ospita la manifestazione
- spiega Domenico Germoni, direttore tecnico della Compagnia Maremmana
Eventi - rendendo ancora più fruibili campi, ring, box per
cavalli, stand espositivi, punti ristoro, fraschette e l'ampio parcheggio".
"Nitriti di primavera" è realizzata grazie al patrocinio
e al contributo dell'Assessorato all'Agricoltura della Regione Lazio,
dal Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, dalla
Provincia di Viterbo, dalla Camera di Commercio di Viterbo, dall'Unire
- Unione Nazionale Incremento Razze Equine. All'organizzazione dell'evento
collaborano l'Associazione Italiana Allevatori, l'ANAM, la FISE e
la Delegazione provinciale del CONI.
Per saperne di più: www.nitritidiprimavera.it
A
Sorrento "Sirena d'Oro" per l'olio extravergine DOP Tuscia
L'Oliveto Matarazzo di Viterbo sul gradino più alto delle DOP
italiane per la categoria "fruttato medio". Menzione di
merito ad altre quattro aziende tra DOP Tuscia e DOP Canino.
L'Olio extravergine DOP Tuscia sale sul gradino più alto alla
settima edizione del Premio nazionale "Sirena d'Oro" di
Sorrento, l'unico concorso riservato agli oli DOP d'Italia e il più
prestigioso appuntamento dedicato agli oli extravergine di qualità.
Ad aggiudicarsi il primo premio nella categoria "fruttato medio"
l'Oliveto Matarazzo di Viterbo, azienda licenziataria del Marchio
collettivo Tuscia Viterbese.
"Per la prima volta la DOP Tuscia vince il Sirena d'Oro - dichiara
Ferindo Palombella, presidente della Camera di Commercio di Viterbo
- collocandosi tra i nove migliori oli DOP nazionali selezionati.
Un riconoscimento importante che premia la scelta della qualità.
Una scelta su cui sempre più aziende stanno investendo suscitando
apprezzamenti sia da parte dei più qualificati assaggiatori
sia dei consumatori".
Il prestigioso concorso ha anche premiato con la menzione di merito
per l'olio DOP Tuscia, oltre che all'Oliveto Materazzo, alla Società
Agricola Villa Caviciana di Grotte di Castro e l'Azienda Agricola
Colli Etruschi di Blera, mentre per l'olio DOP Canino il Frantoio
alla Chiusaccia e l'Azienda Agricola Laura De Parri.
Il Premio Sirena d'Oro è organizzato dall'Assessorato Agricoltura
e Attività Produttive della Regione Campania e dal Comune della
Città di Sorrento, in collaborazione con l'Associazione Nazionale
Città dell'Olio, la FEDERDOP e OLEUM.
Sempre in tema di premi nei prossimi giorni appuntamento a Roma per
il Concorso per i migliori oli extravergine d'oliva del Lazio organizzato
da Unioncamere Lazio.
Viaggiare
nella Tuscia con gusto
Nel tour per le Strade dell'Olio e del Vino della Teverina promosso
dalla Camera di Commercio di Viterbo i giornalisti hanno gustato prodotti
tipici, visitato aziende e incontrato amministratori dei Comuni.
Turismo ed enogastronomia è il binomio rilanciato dalla Camera
di Commercio di Viterbo in occasione della BTSA, la Borsa del Turismo
Sociale e Associato svoltasi nei giorni scorsi nella Città
dei Papi, attraverso la promozione del Marchio collettivo Tuscia Viterbese
e il tour riservato a venti giornalisti specializzati sul turismo.
L'itinerario prescelto ha interessato la Strada dell'olio DOP di Canino
e la Strada del Vino e dei prodotti tipici della Teverina, passando
per Montefiascone simbolicamente anello di congiunzione tra i due
percorsi.
Partendo da Viterbo la prima tappa è stata Canino, per l'assaggio
dell'olio DOP e di altre prelibatezze tipiche nella Bruschetteria
di Arturo Archibusacci, dove ad accogliere la delegazione c'erano
il vicesindaco Piero Ceccarelli e il consigliere delegato all'Agricoltura
Giuseppe Melaragni.
La strada dell'Olio DOP Canino, riconosciuta dalla Regione Lazio,
in realtà tocca anche i Comuni di Arlena di Castro, Cellere,
Ischia di Castro, Farnese, Tessennano, Tuscania, Montalto di Castro.
Una vasta area in cui si trovano oliveti, frantoi, agriturismi, aziende
specializzate in prodotti tipici e tradizionali, nonché attrattive
culturali, naturalistiche e storiche.
È stata poi la volta di Montefiascone, dove è stata
visitata l'Enoteca provinciale incastonata nella mura secolari della
Rocca dei Papi. Qui ad accogliere i giornalisti c'erano il sindaco
Fernando Fumagalli e l'assessore all'Agricoltura della Provincia di
Viterbo Mario Trapè per la degustazione dei vini prodotti in
prossimità del lago di Bolsena.
Infine, si è puntati diritto in direzione Strada del Vino della
Teverina, territorio che comprende i Comuni di Bagnoregio, Bomarzo,
Castiglione in Teverina, Celleno, Civitella d'Agliano, Graffignano
e Lubriano. È in questa zona, nella valle del Tevere, che vengono
prodotti alcuni tra i migliori vini Doc e Igt del Lazio, come evidenziato
dalle guide importanti.
Non a caso proprio a Castiglione in Teverina sta sorgendo il Museo
del Vino e delle Scienze Agroalimentari, in quella che erano le Cantine
Vaselli. Il sindaco Mirco Luzi ha guidato il gruppo di giornalisti
all'interno della struttura che, seppur non ancora completata, ha
già assunto una fisionomia definita.
"Nell'accompagnare i giornalisti in questo tour e raccogliendo
le loro impressioni - dichiara Ferindo Palombella, presidente della
Camera di Commercio di Viterbo - si è rafforzato il convincimento
sulle potenzialità della nostra terra ad accogliere turisti
interessati ad abbinare alla visita culturale e artistica quella enogastronomica.
Ne sono una riprova il numero consistente di agriturismi che si è
proposto agli oltre cento buyer presenti alla BTSA, insieme a ristoranti,
esercizi commerciali specializzati in prodotti tipici e alberghi".
Vetrina
nazionale e internazionale per le imprese della Tuscia
Tutti gli appuntamenti previsti dal calendario fieristico 2009 della
Camera di Commercio di Viterbo
Predisposto dalla Camera di Commercio di Viterbo il programma delle
manifestazioni fieristiche con tante conferme e alcune novità,
per ampliare la gamma di proposte a quelle aziende presenti nella
Tuscia interessate a promuoversi attraverso la partecipazione a fiere
ed esposizioni.
Per il 2009 lEnte camerale ha deciso di destinare 360mila
euro (60mila euro in più rispetto allo scorso anno) che
andranno ad elevarsi in modo considerevole grazie alle collaborazioni
con Regione Lazio, Unioncamere, Unioncamere Lazio e Provincia Viterbo.
Conosciamo le criticità di questa fase per leconomia
locale e internazionale dichiara Ferindo Palombella, presidente
della Camera di Commercio di Viterbo , tuttavia dobbiamo avere
la forza di guardare oltre la crisi, senza lasciare nulla al caso.
Daltro canto sono gli stessi imprenditori che sollecitano il
nostro supporto per prendere parte a tali manifestazioni in modo da
consolidare le posizioni acquisite e conquistare nuove quote di mercato,
come accade spesso proprio in questi momenti.
Le novità in programma rispetto al 2008 riguardano sia il turismo,
con la partecipazione diretta alla Borsa Internazionale del Turismo
Sociale e Associato-BTSA, sia il settore agroalimentare con Vinexpò.
La BTSA, finalizzata a favorire lincontro tra la domanda
associata (Cral, dopolavori, circoli, associazioni culturali, sportive,
parrocchie) e gli operatori turistici, vedrà per la prima volta
proprio a Viterbo lo svolgimento della sua 9ª edizione. Allappuntamento
sono attesi dal 6 all8 marzo circa 120 buyer italiani e stranieri
e oltre 300 operatori dellofferta locale e nazionale che si
confronteranno in un apposito workshop con organizzazioni di lingua
tedesca (Germania, Austria e Svizzera) e polacca. Inoltre è
previsto un educational tour di tre giorni riservato ai giornalisti
delle testate del settore turistico e un post tour di uno o due giorni
dedicato ai buyer per far loro conoscere le potenzialità del
territorio dellAlta Tuscia Viterbese e di altre località
del Lazio.
Vinexpò, in programma a Bordeaux in Francia dal 21 al
25 giugno, è di particolare interesse per quelle aziende vinicole
che puntano a una rilevante presenza internazionale.
Ai nuovi eventi si aggiungono i consueti appuntamenti: MIA
(Rimini, 14-17 febbraio), fiera per alimenti e tendenze per il fuori
casa e la grande distribuzione; Biofach (Norimberga, 19-22
febbraio); Vinitaly (Verona, 2-6 aprile), salone internazionale
del vino e dei distillati; espressamente dedicato al settore biologico;
Anuga (Colonia, 10-14 ottobre) prestigioso appuntamento biennale
per il settore agroalimentare; The Big Five Show (Dubai, 23-27
novembre), l'evento più importante per il settore lapideo e
arredamento e per accedere alle opportunità di affari esistenti
sui mercati del Medio Oriente.
Inoltre la Nuova Fiera di Roma farà da teatro agli appuntamenti
dedicati allartigianato e turismo: Moa Casa, edizione
autunnale della mostra di arredo e design; Arti & Mestieri
Expò (10-13 dicembre) mostra mercato dellartigianato
tradizionale; Globe (26-28 marzo) il consueto evento dedicato
al settore turistico che si svolgerà sempre nella Capitale.
A tutto ciò vanno aggiunti una serie di appuntamenti fieristici
in Italia e allestero per il settore turistico, ai quali è
prevista la presenza congiunta di Camera di Commercio e Provincia
di Viterbo.
Le imprese interessate a prendere parte agli eventi fieristici devono
presentare domanda di partecipazione allUfficio Promozione della
Camera di Commercio, tramite i modelli disponibili sul sito camerale,
www.vt.camcom.it dove saranno
pubblicate le date entro cui si renderà necessario presentare
tali domande.
È comunque auspicabile inviare, anche prima della data prevista
per la presentazione delle domande, una manifestazione di interesse
alliniziativa, che non sostituisce in alcun modo leffettiva
domanda di partecipazione.
Per ulteriori informazioni contattare il Servizio Promozione e Sviluppo
della Camera di Commercio, Annamaria Olivieri, tel. 0761.234403
fax 0761.234477 annamaria.olivieri@vt.camcom.it).
Vino,
olio d'oliva e libri al museo di Vetralla
Sotto gli auspici di San Valentino,
il 14 febbraio 2009 dalle 16,00 alle 19,00, si festeggerà a
Vetralla l'apertura permanente del Museo della Città e del
Territorio, che dopo diversi anni sarà fruibile al pubblico
tutti i giorni escluso il lunedì. Ciò sarà possibile
grazie al coraggio della direttrice Elisabetta De Minicis, che ha
offerto uno spazio all'interno del Museo all'azienda olivitivinicola
biologica Villa Chiarini Wulf, la quale ne garantirà
l'apertura.
Così, poiché il Museo illustra la storia del luogo attraverso
ricerche storiche sul territorio e i manufatti, accanto ai libri della
Casa Editrice Davide Ghaleb, la vendita di vini e olii prodotti sul
territorio rappresenta una sintesi appropriata e ideale della cultura
autoctona, così come i grandi musei di tutto il mondo offrono
in vendita articoli inerenti al materiale esposto; questa scelta,
inoltre, va intesa come tributo al genius loci nella speranza
di impedirne o almeno rallentarne la fuga dalle nostre terre.
Il riappropriarsi delle tradizioni locali permette oggi di rilanciare
sul mercato internazionale il territorio della Tuscia e i suoi prodotti;
Vetralla, in particolare, offre una produzione di alta qualità
che può essere promossa anche culturalmente. Già con
la Festa della Vendemmia, che si è svolta a Vetralla nell'ottobre
2008, si è voluto dare un primo segnale sull'importanza di
"promuovere e valorizzare le tradizioni, tuttora strettamente
legate alla gente e al territorio vetrallese, che nel caso specifico
vedono al centro dell'interesse la pratica millenaria della vinificazione".
Museo della Città e del Territorio
Via di Porta Marchetta, 2 (angolo Aurelia Bis) - VETRALLA (VT)
Orario di apertura di Vini e Olii al Museo e del Museo della
Città e del Territorio
Dal martedì alla domenica dalle 10,00 alle 13,00 e dalle 16,30
alle 19,00
Lunedì riposo
Fonte Davide Ghaleb Editore
Trenta
aziende entrano nel Marchio collettivo Tuscia Viterbese
Nel paniere dei prodotti tipici anche il cavolfiore bianco e il broccolo
romanesco
Il Marchio collettivo Tuscia Viterbese si arricchisce di nuovi prodotti
e nuove imprese divenendo sempre più rappresentativo della
realtà produttiva territoriale di qualità, garantita
dalla Camera di Commercio di Viterbo. È quanto emerge dal Comitato
di gestione e controllo del Marchio collettivo Tuscia Viterbese, fresco
di nomina, che nell'ultima riunione ha approvato l'ingresso tra i
licenziatari di 30 imprese raggiungendo complessivamente quota 110.
"È sempre più evidente - dichiara Roberto Pepponi,
presidente del Comitato - l'interesse concreto da parte dei nostri
imprenditori per il marchio Tuscia Viterbese, riconoscendo in esso
un veicolo di promozione importante in considerazione della visibilità
che sta via via acquisendo".
Queste le nuove imprese licenziatarie:
VINO
Azienda agricola Villa Puri di Bolsena, Cantina Stefanoni di Montefiascone,
Cantine Lotti di Cellere.
CARNI BOVINE, SUINE E OVINE
Coop Zootecnica Viterbese di Viterbo
PASTICCERIA E I PRODOTTI DA FORNO
Forno di Canino, La Casa del Pane di Caprarola, Panificio Fratelli
Ranucci di Castiglione in Teverina, Forno Falisco, Vapoforno Tranfa
Ireno e Lanari Mario, Panificio Fratelli Midossi, Vapoforno Molinari
Marco e Panificio Moderno Pietro Morelli di Civita Castellana, Panificio
La Torre e Piciarelli Loredana di Civitella d'Agliano, Panificio Forti
Renato di Corchiano, Renzo Branchino di Montefiascone, Bizzoni Rossana
di Monte Romano, Panificio Mancini di Tuscania, Paola Balsi di Tessennano,
Sara Sini di Tre Croci-Vetralla, Vapoforno Costantini, Panificio Fontecedro
Angelo, Società artigiana Panettieri, Parea e Arte Bianca di
Viterbo.
A queste si aggiungono cinque aziende agricole, tutte di Viterbo,
produttrici del Cavolfiore bianco e del Cavolo broccolo
romanesco della Tuscia Viterbese, new entry tra i prodotti a Marchio
con la "doppia T" deliberato recentemente dalla Giunta camerale:
Camilli Danilo, De Simoni Roberto, Capobianchi Marco, Fratelli Calevi
Alberto e Stefano, Merlani Roberto.
"La richiesta di inserimento del cavolfiore e del Broccolo -
spiega Franco Rosati, Segretario generale della Camera di Commercio
di Viterbo - ci è stata sollecitata dalle stesse aziende produttrici
e dalle associazioni di categoria del comparto agricolo, visto che
si tratta di una coltura che interessa vaste estensioni della provincia
con un fatturato complessivo di oltre dieci milioni di euro. L'intento
è quello di ottenere un prodotto omogeneo e caratteristico
per la Tuscia, sia sotto l'aspetto organolettico che per la forma
e pezzatura, attraverso il ricorso alle pratiche colturali previste
dal disciplinare".
Proprio in questi giorni il Marchio collettivo Tuscia Viterbese viene
presentato al Salone del Gusto di Torino, nel padiglione del Lazio
curato dall'Arsial e dall'Assessorato regionale all'Agricoltura, attraverso
la degustazione di prodotti tipici in collaborazione con Slow Food
e le cene tematiche nel ristorante dell'Enoteca Palatium guidate dagli
chef Andy Luotto del Ristorante "Il D'Angeli" di Sutri e
Iside Maria De Cesare del Ristorante "La Parolina" di Acquapendente.
Il nuovo Comitato di gestione e controllo del Marchio collettivo
Tuscia Viterbese è composto da: Roberto Pepponi, Presidente
(Camera di Commercio Viterbo); Fabio Brugnoli, Vice Presidente (Provincia
di Viterbo); Petronio Coretti (Camera di Commercio di Viterbo); Maurizio
Bellacima (Provincia di Viterbo); Alessandro Ruggieri (Università
degli Studi della Tuscia); Ermanno Mazzetti (settore Agricoltura);
Giuseppe Crea (settore Industria); Yuri Gori (settore Artigianato);
Franco Boccolini (settore Commercio); Alberto Grazini (Ordine dei
Dottori Agronomi e Forestali della provincia di Viterbo); Mario De
Cesare (Ordine degli Ingegneri della Provincia Di Viterbo).
Prodotti
tipici e buona cucina prendono il turista per la gola
Le
vacanze gourmand? Indubbiamente hanno il loro fascino se si considera
che sono due milioni gli italiani che hanno effettuato un viaggio
nelle località del turismo enogastronomico (destinazioni al
top: Toscana e Sicilia). E ancora di più se teniamo presente
che la motivazione enogastronomica incide in maniera davvero rilevante
sulle scelte fatte da oltreconfine. Basti pensare che ben il 15,2%
dei tedeschi, il 9,2% dei francesi e l8,7% degli americani è
venuto in Italia spinto da motivi di gola.
Principali destinazioni: il Veneto in testa per i turisti provenienti
da Germania, Francia, Olanda e Austria, Emilia Romagna in pole position
per gli arrivi da Regno Unito e Belgio, il Lazio che figura al primo
posto per la domanda da Usa e Giappone, la Toscana in vetta alla classifica
per il turismo arrivato dalla Spagna e la Lombardia per quanto concerne
il mercato della Svizzera.
Analizzando il fenomeno nel dettaglio si evincono poi altri dati che
meritano attenzione. Innanzitutto che la motivazione che spinge alla
vacanza enogastronomica riguarda una quota di domanda pari al 3% dei
turisti italiani e all8,6% di quelli internazionali. A motivare
questo tipo di interesse sono in particolare il passaparola (39,6%),
le precedenti esperienze personali (36,3%), le offerte e informazioni
trovate sul Web (con una percentuale del 28,8% per gli italiani e
addirittura del 34,3% per chi proviene dallestero).
Interessante soffermarsi poi sulle abitudini di questo particolare
tipo di turisti, chiedendosi come impegnano il tempo: la risposta
è facendo shopping (32,6 degli italiani e 43,9% degli stranieri),
partecipando a eventi enogastronomici (27,2% dei connazionali e 15,4%
per gli oltreconfine), degustando prodotti tipici locali (rispettivamente
16,2% e 18,8%) e acquistando prodotti tipici e dellartigianato
locale (12,7% e 7,3%). Tra i luoghi più visitati il 21,3% degli
italiani e il 16,9% dei turisti esteri è stato in cantine e
su strade del vino.
Per concludere un accenno ai dati economici. Per la vacanza enogastronomica
(scelta in modalità non organizzata) in media sono stati spesi:
per il viaggio 82 euro circa dagli italiani e 218 circa dagli stranieri,
per lalloggio circa 54 euro se italiano e 46 se straniero (a
notte). Per le altre spese, in media, i connazionali 58 euro al giorno,
gli esteri 61 circa.
Fonte: Isnart

Al
via AmbientArti 2008
Quando l'Arte contemporanea si offre a nuove possibilità di
dialogo in relazione alle più attuali tematiche ambientali
nasce AmbientArti, il progetto a cura di Cristina Antonini e Davide
Sarchioni, promosso dall'Assessorato all'Ambiente della Provincia
di Viterbo in collaborazione con gli Assessorati al Turismo e alla
Cultura della Provincia, con la Camera di Commercio di Viterbo e patrocinata
da Regione Lazio, Comune di Viterbo, Fondazione Carivit e Unesco.
Alliniziativa, in programma a Viterbo dall11 al 21 dicembre,
prendono parte non solo artisti che si occupano esclusivamente di
"eco-arte", ma anche coloro che in qualche modo si sono
accostati a questo tema attraverso modalità operative assai
diversificate. Il dibattito artistico si amplia e si integra con eventi
performativi musicali, mostre tematiche e mostre darte contemporanea,
nonché convegni di carattere scientifico con lintento
di stimolare nuove riflessioni in relazione al tema Ambiente.
In occasione delliniziativa la Camera di Commercio di Viterbo
ha realizzato una guida
allospitalità e ai prodotti tipici di qualità
garantita, disponibile negli esercizi commerciali di Viterbo
che aderiscono al progetto di diffusione del marchio collettivo Tuscia
Viterbese e negli ambienti delle mostre. Un servizio per accogliere
al meglio i visitatori e unopportunità per valorizzare
le tipicità locali.
Clicca qui per accedere al sito
di AmbientArti
Prodotti
tipici della Tuscia in evidenza al Salone del Gusto di Torino
Nel regno dell'enogastronomia di qualità
presentate le eccellenze del marchio Tuscia Viterbese
Grande successo di pubblico al Salone del Gusto di Torino per i prodotti
tipici della Tuscia, presentati all'interno del padiglione del Lazio
curato dall'Arsial e dall'Assessorato regionale all'Agricoltura, con
la collaborazione della Camera di Commercio di Viterbo.
Per l'occasione sono state dedicate due giornate alla valorizzazione
delle produzioni agroalimentari della provincia di Viterbo presso
il ristorante allestito dall'Enoteca Palatium. In particolare le cene
sono state guidate dagli chef Andy Luotto del Ristorante "Il
D'Angeli" di Sutri e Iside Maria De Cesare del Ristorante
"La Parolina" di Acquapendente.
Da segnalare che alle cene hanno preso parte, oltre a dirigenti ed
esperti del Gambero Rosso e di Slow Food, personalità di spicco
tra cui: Vandana Shiva, vicepresidente di Slow Food Internazionale
e da anni impegnata nella battaglia per la salvaguardia dei diritti
umani e in particolare sui temi della globalizzazione e dell'ambiente;
Hickmann Leo, scrittore e giornalista del quotidiano inglese
The Guardian; Sergio Staino, celebre cartoonist, tra le sue
creazioni Bobo; Colin Tudge scrittore e divulgatore scientifico
inglese; Satish Kumar, fondatore della rivista Resurgence.
Particolarmente
apprezzate sono state le due degustazioni sulle tipicità agroalimentari
della provincia di Viterbo. Una era dedicata ai prodotti del Marchio
collettivo Tuscia Viterbese, presentata dal responsabile dell'apposito
Sportello Giovanni Iapichino, in collaborazione con Patrizio Mastrocola
fiduciario per Slow Food della Condotta di Viterbo e della Tuscia.
L'altro evento, riservato alle aziende vitivinicole della Strada del
Vino della Teverina, i cui vini sono stati degustati insieme ad alcune
specialità dolciarie della zona, è stato presentato
dall'esperto di enogastronomia Carlo Zucchetti.
Lartigianato
della Tuscia alla mostra mercato Arti e mestieri Expo
Le imprese artigiane della Tuscia presenti alla
nuova Fiera di Roma supportate dalla Camera di Commercio di Viterbo.
Dopo il successo del MOA Casa lartigianato della Tuscia torna
alla nuova Fiera di Roma per la terza edizione della mostra mercato
Arti e Mestieri Expo, in programma fino al 14 dicembre.
Si tratta di unimportante vetrina che promuove e valorizza la
conoscenza delle tradizioni, delle arti e dei mestieri artigianali
di eccellenza, nocché le eccellenze enogastronomiche in un
periodo dellanno in cui lattenzione dei visitatori è
fortemente orientata alla ricerca del regalo natalizio.
Nei 20mila metri quadri di esposizione, i manufatti di oltre 450 artigiani
provenienti da varie regioni italiane e dai Paesi del Mediterraneo
sono visibili in un percorso suddiviso in aree geografiche e settori
merceologici: Abbigliamento e accessori artigianali, Arredamento e
complementi di arredo artigianali, Oggettistica e articoli da regalo
artigianali, Oreficeria e gioielleria, Prodotti enogastronomici, Prodotti
biologici e naturali, Servizi per la persona, la casa e le imprese,
Stampa di settore.
Unattenzione particolare è dedicata allartigianato
laziale rappresentato da 76 imprese, riunite nel padiglione di Unioncamere
Lazio. Anche questanno è significativa la presenza della
Tuscia Viterbese con una presenza superiore rispetto alla scorsa edizione,
rappresentata da ben 20 imprese supportate dalla Camera di Commercio
di Viterbo: Artigianscale (Vitorchiano) scale da arredamento; Cose
Preziose di Venanzi Tiziana (Viterbo) oggettistica in vetro; Creazioni
in Ferro di Mechelli P.P. (Vignanello) balaustre in ferro, Cerqueto
(Acquapendente) cosmetica naturale, D'ippolito Elena (Fabrica di Roma)
complementi darredo e creazioni a mano; Ferro Vivo di M. e P.
Rocchetti (Viterbo) complementi darredo in ferro e acciaio:
Ferrum di Peruzzi e Bracci (Carbognano) balaustre e complementi in
ferro forgiato; Il Ciocco di G.Giambi (Montalto di Castro) produzione
di porte, mobili e complementi in legno; Materassaio Lippi di Lippi
D.e T. (Ronciglione) materassi e poltrone; Mobili Rustici Srl (Vetralla)
mobili artigianali; Mondial Design (Civita Castellana) tavoli in pietra
vulcanica, travertino e ferro battuto; Ornamenta di Ralli Fiorella
(Bassano in Teverina) bigiotteria, accessori, abbigliamento articoli
per la casa; Bell'Ornato Studio d'arte di M. G. Gradassai (Civita
Castellana) vetrate artistiche e complementi; Todini Sculture (Tarquinia)
sculture, camini, tavoli e fontane; Viterterra di Sanetti A. (Vetralla)
terrecotte artistiche.
A queste si aggiungono le aziende licenziatarie del Marchio collettivo
Tuscia Viterbese per la ceramica artistica: Artistica Soc.
Coop. (Viterbo); Cirioni Anna (Civita Castellana); Cirioni
Franco (Civita Castellana), Mastro Cencio di Dobboloni V.
(Civita Castellana); Le Ceramiche di Elena di Urbani E. (Bomarzo).
In
questo weekend si è rinnovato l'appuntamento nel centro storico
di Viterbo con "gustandOlio", l'itinerario gastronomico
con degustazioni guidate gratuite ed eventi dedicati agli oli extravergine
di oliva DOP Tuscia e DOP Canino e ai prodotti tipici di qualità.
L'iniziativa è stata organizzata
dalla Camera di Commercio in occasione delle Feste dell'Olio della
Tuscia, con la collaborazione del Comune di Viterbo, Slow Food Viterbo-Tuscia
e l'Associazione Panificatori e Pasticceri di Viterbo.
I punti cardine del percorso sono gli esercizi commerciali che aderiscono
al progetto di commercializzazione del Marchio Tuscia Viterbese: Ejelo
(via Cavour), Magnamagna (piazza della Morte), Rosanostra
(piazza del Gesù) TrediciGradi (piazza Don Mario Gargiuli).
A questi si è aggiunto il punto informativo in piazza del Plebiscito,
dove era a disposizione imateriale divulgativo e una guida al percorso
enogastronomico.
"Questa iniziativa - dichiara Ferindo Palombella, presidente
della Camera di Commercio di Viterbo - s'inserisce tra le nostre attività
di valorizzazione dei prodotti tipici e di qualità. In particolare
vogliamo favorire la diretta connessione tra aziende ed esercizi commerciali,
contribuendo alla conoscenza e all'affermazione delle eccellenze locali".
Tra i titolari degli esercizi commerciali coinvolti nelle degustazioni
c'è grande entusiasmo dopo gli esiti dei week end scorso, malgrado
il maltempo. Per Julia Caresta del "Magnamagna":
"La nostra collocazione in prossimità di piazza S. Lorenzo
ha permesso di intercettare i tantissimi turisti in transito che hanno
apprezzato le degustazioni e scoperto le nostre produzioni locali".
Enzo Cianfanelli di "Ejelo": "Siamo rimasti
impressionati dal notevole afflusso di persone e dall'interesse nel
degustare l'olio secondo gli abbinamenti proposti, tra cui il nostro
Olio DOPato, con cioccolato e ricotta". Per Gianluca Cannone,
titolare di "Rosanostra" : "La maggior parte dei visitatori
sono venuti appositamente da Roma per fare il tour delle Feste dell'Olio
della Tuscia, grazie alla pubblicità che hanno trovato su quotidiani,
riviste e Metro". Angelo Palombi di TrediciGradi: "Sia
le degustazioni che la cena organizzata mercoledì scorso con
Slow Food, hanno dimostrato quanto interesse ci sia intorno all'olio
e i prodotti tipici quali il pane, i dolci e il miele della Tuscia".
Alle degustazioni di "gustandOlio" sono stati presentati
i prodotti delle 19 aziende olivicole certificate per la DOP Tuscia
e la DOP Canino: Azienda Agricola Cerrosughero di Laura De Parri,
Soc. Cooperativa Olivicola di Canino, Azienda Agricola "La Poppetta"
di Alessandro Mezzabarba, Frantoio Pietro Gentili, Tenuta di Ferento,
L'Oliveto Matarazzo di A. Matarazzo, Frantoio Tuscus di Giampaolo
Sodano, Società Agricola Sciuga, Cooperativa Olivicoltori di
Vetralla, Soc. Agricola Colli Etruschi, Coop. Agr. Cesare Battisti,
Soc. Coop. Oleificio Mosse, Frantoio Battaglini, Azienda Agricola
Gisella ed Elena Ascenzi.
A queste si aggiungono 5 panificatori di Viterbo, licenziatari del
marchio Tuscia Viterbese: ArtigianPan '86 di Gorgone Carla,
Vapoforno Costantini Eraldo e Stefano snc, Panificio Fontecedro
Angelo e C., Soc. Artigiana Panettieri, Parea di Turchetti
Luciano e C.
Le degustazioni sono state condotte da esperti di Slow Food,
Panel della Tuscia Viterbese e dagli stessi produttori.
Nel corso dell'evento la Compagnia Tetraedro - CUT La Torre ha
proposto lo spettacolo teatrale itinerante "Tempus est iocondum"
con costumi medievali, canti, musici, mangiafuoco e trampolieri. Inoltre
in concomitanza con "gustandOlio" 17 ristoranti del centro
storico sono stati messi a disposizione dei loro clienti l'olio DOP
Tuscia e DOP Canino: Al Vecchio Orologio, Osteria Dada, Enoteca
La Torre, I Tre Re, Il Grottino, Il Lazzaretto, Il Molino, La Cantina
di San Clemente, La Cantinella, La Pentolaccia, L'angoletto Della
Luce, Nero Di Seppia, Taverna Dei Priori, Taverna Etrusca, Il Fuoco
di paglia, Viceversa.
Le
Feste dell'Olio nella Tuscia
Presentata
la terza edizione dell'iniziativa che oltre ai Comuni di Blera, Canino,
Soriano nel Cimino e Vetralla da quest'anno interesserà anche
Viterbo.
Dopo
le Feste del Vino di questa estate e le Feste della Castagna dello
scorso autunno, la Camera di Commercio di Viterbo e la Provincia di
Viterbo, propongono la terza edizione delle Feste
dell'Olio della Tuscia, un itinerario che collega borghi medievali,
sapori, arte e tradizioni.
Protagonisti della manifestazione sono Comuni e Pro loco che fino
all'8 dicembre presentano un cartellone
ricco di eventi folcloristici, stand enogastronomici, musica e convegni,
degustazioni guidate in collegamento con l'iniziativa regionale "Frantoi
Aperti 2008" realizzato da Arsial e dall'Assessorato
all'Agricoltura della Regione Lazio.
Le Feste dell'Olio della Tuscia 2008 si svolgono a: Blera (15-16
e 22-23 novembre), Canino (29-30 novembre e 6-8 dicembre),
Soriano nel Cimino (7-8 dicembre), Vetralla (29-30 novembre
e 6-8 dicembre).
Le Feste dell'Olio, quindi, come occasione di convivialità,
riscoperta delle tradizioni, escursioni nei centri storici medievali,
ma anche passione per un prodotto di qualità che nella provincia
di Viterbo fin dagli Etruschi è frutto di un grande amore per
la terra.
La
Camera di Commercio e la Provincia di Viterbo per promuovere
le Feste dell'Olio della Tuscia hanno programmato una serie di iniziative
pubblicitarie nella provincia e nella Capitale che riguardano
affissioni in città e nelle stazioni della Metro, nonché
inserzioni su quotidiani, periodici, radio e guide agli eventi. Inoltre
la Camera di Commercio di Viterbo in collaborazione con il Comune
di Viterbo, di Slow Food Viterbo-Tuscia e dell'Associazione
Panificatori e Pasticceri di Viterbo ha organizzato gustandOlio,
itinerario gastronomico con degustazioni guidate ed eventi dedicati
agli oli extravergine di oliva DOP Tuscia e DOP Canino e ai prodotti
tipici di qualità, in programma dal 22 al 30 novembre nel
centro storico di Viterbo.
"Per questa edizione delle Feste dell'Olio della Tuscia - ha
dichiarato Ferindo Palombella, presidente della Camera di
Commercio di Viterbo - abbiamo compiuto un ulteriore sforzo per
elevare il numero di soggetti coinvolti tra enti locali, organizzazioni
e imprese. Il vantaggio che ne deriva è il rafforzamento dell'azione
promozionale che non limita i suoi benefici al singolo prodotto, in
questo caso l'olio, ma si estende ai panificatori, agli esercizi commerciali
specializzati in prodotti tipici, ai ristoranti, al turismo enogastronomico".
"La
Tuscia - ha spiegato Mario Trapè, assessore all'agricoltura
della Provincia di Viterbo - ha un eccellente patrimonio di olivicoltura,
garantito nella sua genuinità e tipicità. Ma affinché
sia veramente apprezzato dobbiamo stimolare le aziende agricole a
vendere il meno possibile l'olio sfuso e convincerle a puntare sul
prodotto confezionato, perché questo significa etichettatura,
descrizione dell'identità, tracciabilità. Tutti elementi
distintivi che possono indurre i consumatori a scegliere il vero olio
extravergine di qualità".
Per Franco Rosati, segretario generale della Camera di Commercio,
emblematica è la risposta di numerose aziende: "La promozione
attraverso il marchio Tuscia Viterbese sta contagiando le imprese
che colgono sempre più i benefici derivanti dal fare parte
di un sistema che ha una sua precisa identità territoriale
e dove vengono perseguiti elevati standard qualitativi".
Significativo è stato il momento in cui Maurizio Vassallo,
consigliere dell'Associazione nazionale Città dell'Olio
consegnando la bandiera ufficiale al presidente Palombella, ha sancito
l'ingresso della Camera di Commercio di Viterbo nel prestigioso organismo
che riunisce le più importanti città italiane di produzione
dell'olio.
Alla conferenza stampa sono intervenuti tra gli altri: i sindaci di
Viterbo Giulio Marini, di Blera Piero Mazzarella, di
Canino Lina Novelli; i rappresentanti delle Pro loco di Vetralla
e Soriano nel Cimino; i rappresentanti delle Associazioni di categoria
Luigi Pasqualetti di Confagricoltura e Nazareno Bianchi
della CIA; Patrizio Mastrocola, responsabile della Condotta
Slow Food Viterbo-Tuscia, Eutizio Gentili Capo Panel della
Tuscia Viterbese.
L'artigianato
di qualità della Tuscia al MOA CASA
Fino al 2 novembre 27 aziende artigiane espongono alla Fiera di Roma
supportate dalla Camera di Commercio di Viterbo
Artigianato viterbese in grande spolvero in questi giorni al MOA
CASA, la nota manifestazione di arredo e design in corso fino al 2
novembre nella Nuova Fiera di Roma.
Quest'anno l'iniziativa si articola in quattro padiglioni, su una
superficie complessiva di 30mila metri quadri, dove oltre 200 espositori
italiani ed esteri espongono in anteprima le nuove tendenze dell'arredamento
per la casa. Un appuntamento immancabile per quanti sono interessati
non solo all'arredo in termini commerciali, ma anche al design e alla
ristrutturazione di interni ed esterni, come conferma l'elevato numero
di visitatori che scorso anno che ha toccato la soglia 180mila.
La Camera di Commercio di Viterbo come di consueto prende parte all'evento
sostenendo la presenza di ben 27 aziende viterbesi del settore artigianato,
in unica area di 500 mq, allestita nel padiglione 3.
"Visitando
gli stand del MOA CASA - dichiara Ferindo Palombella, presidente
della Camera di Commercio di Viterbo - il gruppo di espositori
provenienti dalla Tuscia rappresenta un blocco unico che non passa
di certo inosservato. A tenere insieme le imprese un filo rosso che
vede da una parte l'Ente camerale e dall'altra il Marchio collettivo
Tuscia Viterbese, portatore di valori di qualità e territorialità".
Dalla ceramica al legno, dalle sculture alla lavorazione del vetro
e del ferro, l'artigianato della Tuscia rappresenta la contemporaneità
e l'offerta sempre nuova del lavoro manuale. Ad esporre sono le aziende:
Anetrini Domenico di Carbognano, lavorazioni in ferro battuto; Antonelli
Luciano di Viterbo, armadi e libreria su misura; Cose Preziose di
Venanzi Tiziana di Viterbo, oggettistica in vetro; Di Bartolomei Falegnameria
Artigiana di Tarquinia, mobili e infissi; Ferrum di Peruzzi e Bracci,
di Carbognano, arredamenti in ferro battuto; La Bottega del restauro
di Roberto Pastori, di Viterbo, mobili restaurati; Legnarte di Giuseppe
De Masi di Pescia Romana, arredamento e infissi; Legno Più
di Urbani Andrea di Bagnaia (Vt), arredamento; Lippi materassaio di
Ronciglione, materassi e poltrone; Marchini Luigi di Monteromano,
arredo e complementi in marmo; Mobili Rustici di Vetralla, mobili
artigianali; Mondial Design di Civita Castellana, tavoli in pietra
vulcanica, travertino e ferro battuto; Studio d'Arte Bell'Ornato di
M.G. Gradassi di Civita Castellana, vetrate artistiche; Todini Sculture
di Tarquinia, sculture, camini, tavoli e fontane; Viterterra di Sanetti
Alessia di Vetralla, terrecotte artistiche.
In grande evidenza anche le aziende artigiane della ceramica artistica
licenziatarie del marchio collettivo Tuscia Viterbese: Artistica laboratorio
di ceramica d'arte e restauro di Viterbo; Cirioni Anna di Civita Castellana,
ceramiche artistiche oggettistica e complementi; Cirioni Franco di
Civita Castellana, ceramica artistica e complementi; D'Ippolito Elena
di Fabbrica di Roma, complementi d'arredo e creazioni a mano; Mastro
Cencio di Dobboloni Vincenzo di Civita Castellana, ceramiche d'arte
e complementi; Ceramiche di Elena Urbani di Bomarzo, lampade, piatti,
e complementi d'arredo.
Inoltre da segnalare il debutto al MOA CASA di: Centro Marmi di Tarquinia,
top da cucina in quarzo; Creazioni in Ferro di Vignanello, balaustre
in ferro; La Ciarla di Calcata, complementi di arredo e cucine; Ferro
Vivo di Viterbo, complementi d'arredo in ferro e acciaio; P.A.B. di
Corchiano, mobili da cucina; Vyniluse wall stikers di Viterbo complementi
d'arredo e sticker da pareti.

La
castagna della Tuscia
Con il 30% della produzione regionale
e l'8% di quella nazionale le castagne nella Tuscia occupano da sempre
un ruolo di primo piano.
Nella provincia sono diffuse diverse qualità iscritte nell'elenco
nazionale dei prodotti agro-alimentari tradizionali: il Marrone
dei Monti Cimini e il Marrone di Latera.
Appartenente alla qualità del "Marrone Fiorentino"
il Marrone dei Monti Cimini ha trovato in questa zona il suo
habitat più idoneo, per cui è considerato dagli esperti
uno dei migliori d'Italia.
Questo territorio comprende i comuni di Ronciglione, Caprarola, Soriano
nel Cimino, Canepina, Vallerano e Viterbo.
La polpa dolce è di ottima qualità e presenta una buona
resistenza ai processi industriali. La maturazione dei frutti avviene
intorno alla seconda decade di settembre per un periodo di circa 20
giorni.
Il Marrone di Latera, prodotto nell'alta Tuscia, presenta un colore
tendente al rossiccio. Il sapore è dolciastro, più o
meno intenso.
La raccolta delle castagne avviene manualmente per tutto il mese di
ottobre.
Nella nostra tradizione gastronomica le castagne vengono utilizzate
fresche, soprattutto arrostite o lessate in padella con l'odore del
finocchio selvatico.
Un particolare modo di conservarle consiste nella loro trasformazione
in castagne secche (Mosciarelle), dalle quali si ottiene la farina
per fare il "Castagnaccio" (nella foto).
I
prodotti della Tuscia Viterbese all'Ottava di San Egidio di Orte
L'Ottava di Sant'Egidio di Orte (www.ottavamedievale.it)
è una festa di antica tradizione e di grande attrazione turistica
che ogni anno si svolge dal 31 Agosto alla seconda domenica di Settembre.
I visitatori dello scorso anno hanno superato le 20.000 presenze durante
i 10 giorni di manifestazioni. Le provenienze dei visitatori in generale
è stata stimata nelle seguenti percentuali: il 35% dalla provincia
di Viterbo (compresa Orte), il 40% dalla provincia di Roma, il 20%
dalla provincia di Terni, di diversa provenienza il restante 5%.
Come avvenuto per lo scorso anno, in virtù degli accordi tra
la Camera di Commercio di Viterbo e l'Ente Ottava Medievale, le imprese
licenziatarie del marchio Tuscia Viterbese saranno presenti con un
proprio spazio espositivo e di vendita presso la Fiera dei Campanelli,
evento commerciale e di promozione che si svolgerà nel centro
storico di Orte nei giorni del 6 e 7 settembre organizzato
nell'ambito dell'Ottava di San Egidio.
Inoltre quest'anno ci sarà la possibilità di degustare
i prodotti della Tuscia Viterbese presso le Taverne delle Contrade
Porcini (338.9628750), San Giovenale
(340.6925160) e San Gregorio (333.4623276).
Le aziende del marchio Tuscia Viterbese fornitrici dei prodotti per
il menù delle suddette taverne sono:
Cantina Wulf Thomas di Vetralla
Frantoio Battaglini di Bolsena
I Fornai di Pieri Paolo di Vasanello
Feste del Vino della Tuscia
Fino al 24 agosto la Tuscia ha celebrato i suoi vini
nei borghi e nelle piazze con degustazioni guidate, stand enogastronomici,
eventi folcloristici, musica e teatro.
Settima edizione per la manifestazione dedicata al vino promossa
da Camera di Commercio e Provincia di Viterbo.
La Camera di Commercio di Viterbo e la Provincia di Viterbo presentano
la settima edizione delle Feste del Vino della Tuscia, un itinerario
che fino al 24 agosto unisce sapori, arte e tradizioni con un comune
denominatore: il vino.
L'iniziativa si articola tra Castiglione in Teverina (6-10
agosto), Civitella d'Agliano (25-27 luglio), Gradoli
(25-27 luglio, 1-3 e 23-24 agosto), Marta (19-20 luglio, 2-3
e 9-10 agosto), Montefiascone (31 luglio-17 agosto), Tarquinia
(1-3 agosto), Vignanello (10-16 agosto).
Oltre cento appuntamenti in un cartellone ricco di eventi che offrono
l'opportunità di trascorrere piacevolissime serate, scoprire
angoli incantevoli nei centri storici medievali, degustando i prodotti
agroalimentari tipici accompagnati dagli eccellenti vini locali.
Dalle degustazioni guidate da esperti sommelier agli itinerari enogastronomici
nelle cantine e nelle aziende, dai convegni dedicati alle produzioni
vinicole agli spettacoli teatrali e musicali, dalle cene in piazza
e nelle taverne ai carri allegorici, dalle esibizioni folcloristiche
all'osservazione delle stelle cadenti: ce n'è davvero per tutti
i gusti.
Il vino, quindi, come occasione di convivialità, riscoperta
delle tradizioni, escursioni nei borghi, ma anche passione per un
prodotto che nella provincia di Viterbo è frutto, prima di
ogni altra cosa, di un grande amore per la propria terra. Forse non
tutti sanno che oggi - grazie al lavoro e alla fatica di donne e uomini
che hanno puntato sulla qualità dei sistemi e delle tecniche
produttive, di raccolta e vinificazione - la Tuscia presenta una filiera
produttiva completa, nella quale si integrano la fase dell'imbottigliamento
e della commercializzazione ad opera di 34 cantine.
"Quest'anno - spiega Ferindo Palombella, presidente della
Camera di Commercio di Viterbo - abbiamo dedicato un'attenzione particolare
alla valorizzazione del prodotto vino e al coinvolgimento delle cantine
che per l'occasione proporranno visite guidate. Vogliamo in questo
modo aumentare l'interesse dei consumatori verso i nostri vini che
hanno peculiarità che meritano di essere conosciute, come confermato
dal successo di pubblico riscontrato durante le degustazioni proposte
per la Notte Bianca a Viterbo sabato scorso". In tal senso si
colloca l'iniziativa presentata dal segretario generale dell'ente
camerale Franco Rosati: "Abbiamo avviato in questi giorni
una campagna informativa rivolta ai ristoratori presenti nella provincia
di Viterbo per stimolarli a inserire nella loro lista dei vini anche
quelli locali".
Sulla qualità delle Feste del Vino si è soffermato Mauro
Gianlorenzo, dirigente del Settore Agricoltura della Provincia
di Viterbo il quale ha dichiarato: "Questa iniziativa non sembra
soffrire la crisi del settima anno, anzi si è rafforzata ed
è divenuta nell'insieme un forte attrattore turistico per il
nostro territorio".
Il piano di comunicazione elaborato per l'edizione 2008 delle Feste
del Vino della Tuscia prevede, oltre all'affissione speciale sul capoluogo
viterbese e nei Comuni interessati dalle Feste, la distribuzione nei
bar e locali della provincia di locandine e brochure, l'acquisizione
di spazi nelle stazioni della metropolitana delle linee A, B e Ostia
Lido, sui treni della Metro B. Sono stati prenotati spazi pubblicitari
anche sulle principali guide agli eventi dell'estate nella Capitale
e nel Lazio, su alcune testate nazionali e locali, sulla radio leader
nel centro Italia e su testate on line.
Tutte le informazioni sulle Feste sono riportate in un cartellone
unico sia nell'apposita brochure sia nel sito web www.tusciaviterbese.it.
I visitatori potranno ricevere informazioni anche telefonicamente,
contattando l'infoline: 334.2842216.
Nei giorni che precedono l'inizio delle Feste del Vino 150 strutture
ricettive della provincia riceveranno il "Kit ospitalità
Feste del Vino", da distribuire ai loro clienti, composti dalla
brochure "Sette motivi per scegliere Tuscia" in italiano,
inglese e da quest'anno anche in tedesco, la Cartina stradale della
provincia di Viterbo, il programma delle Feste del vino, la Guida
ai Grandi vini della Tuscia e la Guida al marchio Tuscia Viterbese.
In alcuni Comuni sarà disponibile un apposito stand istituzionale
dove ricevere informazioni sulle Feste, sui prodotti tipici e turistiche,
nonché ricevere gli originali gadget realizzati appositamente
da un artigiano locale.
Alla conferenza stampa erano presenti oltre ai referenti dei Comuni
interessati dalle Feste del Vino, i rappresentanti delle associazioni
di categoria CIA e Coldiretti.
Nocciola: quante novità su
mercato e ricerca scientifica
Bilancio positivo per il 7°Congresso internazionale sul nocciolo
svoltosi a Viterbo dal 23 al 27 giugno.
I progressi della genetica, l'individuazione di sistemi di coltivazione
che migliorino la qualità e l'incertezza sugli sviluppi del
mercato economico sono stati alcuni dei temi al centro del 7°
Congresso internazionale sul nocciolo, il più importante appuntamento
dedicato alla corilicoltura, in programma dal 23 al 27 giugno a Viterbo,
presso l'Auditorium del Rettorato dell'Università degli Studi
della Tuscia.
L'iniziativa è stata organizzata dal Centro Studi e Ricerche
sul Nocciolo e Castagno del CeFAS - struttura nata da un accordo
tra Camera di Commercio di Viterbo e Università degli
Studi della Tuscia - e sotto l'egida dell'ISHS (International
Society for Horticultural Science).
"Dal punto di vista strettamente scientifico - spiega Silvio
Franco, segretario scientifico del congresso - sono stati pienamente
confermate tutte le migliori aspettative riguardo sia il numero e
la qualificazione dei partecipanti sia l'interesse e il livello delle
comunicazioni. Complessivamente gli iscritti sono stati oltre 200,
provenienti da 25 Paesi tra cui i principali produttori: Turchia,
Italia, Stati Uniti, Spagna. Un numero e una presenza altamente rappresentativa
e difficilmente raggiungibile in convegni tematici quale quello del
nocciolo".
Grande interesse hanno riscosso, non solo tra gli addetti ai lavori,
le relazioni introduttive di Shaw Mehelenbacher e Carlo
Fideghelli, le massima autorità in tema di corolicoltura.
Così come molto partecipate sono state le sei sessioni in programma,
in cui i ricercatori hanno presentato 60 comunicazioni su temi quali:
Germoplasma e miglioramento Genetico; Biologia e fisiologia; Tecnica
colturale; Aspetti fitosanitari; Qualità, conservazione e trasformazione;
Marketing e politiche economiche.
"Il successo di un evento di tale rilevanza e di così
ampio respiro internazionale - dichiara Leonardo Varvaro, convener
del Congresso - va attribuito alla stretta collaborazione tra Camera
di Commercio di Viterbo e Università degli Studi della Tuscia,
che hanno messo a disposizione sedi, supporto logistico e personale
altamente qualificato. Inoltre vorrei sottolineare i contributi delle
aziende private e la squisita ospitalità degli operatori locali,
che hanno offerto ai congressisti la loro disponibilità nelle
visite tecniche e nei momenti conviviali a base di prodotti tipici".
In particolare i partecipanti hanno avuto l'occasione di visitare
la FACMA di Vitorchiano, fabbrica di macchine agricole, leader
mondiale nel settore della raccolta meccanizzata delle nocciole, per
conoscere caratteristiche tecniche e prestazioni operative delle macchine.
Alla visita è seguita una prova dimostrativa di raccolta meccanizzata
presso un noccioleto presso lo stabilimento industriale dell'Apronvit
di Vico Matrino. In quella stessa occasione è stata presentata
la linea di produzione con cui l'associazione confeziona sottovuoto
le nocciole fresche, tostate e in granella destinate alla vendita
al dettaglio.
Altra visita di estremo interesse è stata quella presso gli
stabilimenti industriali della Stelliferi & Itavex dove
i convegnisti hanno raccolto importanti informazioni sulle caratteristiche
del processo industriale di prima trasformazione delle nocciole, in
una delle aziende più importanti a livello internazionale.
"L'organizzazione del Congresso internazionale sul nocciolo nella
Tuscia - dichiara Ferindo Palombella, presidente della Camera
di Commercio di Viterbo - ci ha offerto lo spunto per sottolineare
l'importanza che riveste questo prodotto per il nostro territorio
sia in termini economici sia scientifici, a tal punto da divenire
punto di riferimento a livello internazionale. Ci ha offerto inoltre
il pretesto per inaugurare la 1a Festa della Nocciola, mettendo in
mostra quanto di meglio le nostre imprese agroalimentari e artigiane
sanno fare con le nocciole".
Soddisfazione è stata espressa anche da Stefano Gasbarra,
responsabile organizzativo e vicedirettore del CeFAS: "Abbiamo
avuto una ulteriore conferma delle potenzialità della Tuscia
a organizzare iniziative congressuali di questo genere, mettendo in
campo professionalità, organizzazione, ospitalità e
soluzioni logistiche di primo piano che possono costituire seri presupposti
per lo sviluppo del turismo congressuale".
L'appuntamento con l'ottava edizione del Congresso internazionale
sul nocciolo è per il 2012 in Cile.
I RISULTATI SCIENTIFICI
DEL 7° CONGRESSO INTERNAZIONALE SUL NOCCIOLO
Il contributo scientifico offerto dal 7° Congresso internazionale
sul nocciolo è contenuto essenzialmente nelle sei sessioni
di cui riportiamo una sintesi curata da Valerio Cristofari,
dell'Università degli Studi della Tuscia.
MARKETING E POLITICHE ECONOMICHE
In questa sessione si è osservata la presenza esclusiva di
relatori provenienti dai principali paesi produttori: Turchia, Italia
e Sati Uniti. Questo conferma come le problematiche di carattere più
strettamente reddituale e commerciale riguardino in maggior misura
i paesi che detengono la quota largamente preponderante del mercato
mondiale. Tuttavia nei tre Paesi le tematiche che coinvolgono gli
economisti che si occupano del settore corilicolo sono abbastanza
diverse. Nel caso turco due sono i temi emergenti: da un lato il ruolo
del supporto pubblico per la redditività della coltura e l'evoluzione
che questo potrebbe subire in relazione ad un futuribile ingresso
della Turchia nell'Unione Europea, dall'altro le strategie da mettere
in campo per migliorare la qualità del prodotto, per aumentare
la redditività dei nocciolicoltori e per migliorare le condizioni
ambientali delle aree di più intensa produzione attraverso
la conversione al regime biologico, che trova ancora una scarsissima
adesione fra i produttori turchi. La produzione biologica è
stato anche il tema di alcuni interventi di studiosi italiani, anche
se in questo caso l'approccio è più di carattere territoriale
piuttosto che aziendale. È questa una novità nell'approccio
allo studio della corilicoltura che risente delle recenti normative
nazionali sul tema dei distretti (rurali, agroalimentare e biologici).
Interesse comune degli economisti italiani e americani è anche
l'adattamento delle imprese corilicole alla variabilità dei
prezzi indotta dalla offerta turca che rappresenta il 75% del totale
mondiale. A questo proposito si è evidenziato una situazione
abbastanza preoccupante per quanto riguarda la prossima campagna 2008-09
dovuta ad una probabile riduzione dei prezzi. Se le previsioni presentate
si verificheranno ci si attende una consistente riduzione dei redditi
dei corilicoltori, redditi che potrebbero scendere al di sotto della
remunerazione di mercato dei fattori produttivi.
Che i problemi di mercato riguardino essenzialmente Turchia, Italia
e USA è stato confermato dalla seconda parte della tavola rotonda
di Palazzo Farnese cui hanno partecipato, oltre a studiosi italiani,
il Presidente della Associazione del nocciolicoltori dell'Oregon e
il presidente della Camera di Commercio di Giresun, località
centrale di una delle principali aree produttive turche.
Altri Paesi si stanno affacciando in maniera prepotente sul mercato
internazionale, fra questi il Cile in cui si prevede una rapida crescita
delle superfici investite.
GERMOPLASMA E MIGLIORAMENTO GENETICO
Nella sessione relativa allo studio varietale e del miglioramento
genetico del nocciolo nel mondo sono emersi vari spunti e alcune novità
interessanti che denotano una forte sensibilità nei riguardi
del rinnovamento varietale, evidenziando una spiccata attitudine all'impiego
delle biotecnologie per abbattere i lunghi tempi di valutazione del
germoplasma, tipici per questa specie. Una corposa attività
di valutazione fenotipica sia sotto il profilo produttivo che fenologico
è in fase di esecuzione, sia in aree tradizionalmente vocate
alla coltivazione della specie, sia in paesi emergenti, come il Cile
ed il Sud Africa, che in futuro potrebbero far registrare una rilevate
crescita produttiva. Oltre alla valutazione delle cultivar locali
nelle varie aree di coltivazione, è emersa una crescente attività
di valutazione in nuove aree delle principali cultivar italiane, a
conferma delle caratteristiche qualitative superiori che queste ultime
presentano. Tra le attività in corso, è senza dubbio
da evidenziare il programma di miglioramento genetico in esecuzione
presso l'Oregon State University (USA), orientato principalmente alla
costituzione di cultivar resistenti ad Eastern Filbert Blight (EFB),
patologia fungina causata da Anisogramma anomala, nonché nella
costituzione di "impollinatori universali" in grado di superare
le problematiche di autoincompatibilità sporofitica tipica
di questa specie, con l'obiettivo di incrementare la produttività
dei noccioleti del Nord America. In Europa, con il Progetto SAFENUT
sono in fase di esecuzione delle attività di valutazione e
catalogazione del germoplasma corilicolo del bacino mediterraneo,
quale innovativa attività che può rappresentare una
importante base di partenza per la realizzazione di nuovi programmi
di miglioramento genetico anche in Europa, dove le coltivazioni sono
principalmente costitute con l'impiego di cultivar tradizionali che
dovrebbero essere migliorate sia in termini qualitativi che di resistenza
alle malattie.
BIOLOGIA E FISIOLOGIA
Interessanti contributi sono stati presentati in occasione della sessione
sulla biologia e fisiologia della specie, principalmente orientati
sulla complessa biologia fiorale che la caratterizza, nonché
su aspetti riguardanti la fisiologia della radicazione delle varie
cultivar, impiegando tecniche di propagazione classica, e in particolare
attraverso il miglioramento delle tecniche di propagazione in vitro,
di grande utilità per l'ottenimento di materiale di propagazione
di qualità ed esente dalle principali problematiche fitopatologiche.
TECNICA COLTURALE
Relativamente alla tecnica colturale ed alla gestione del corileto,
hanno avuto grande risalto le tematiche connesse all'irrigazione,
alla gestione della chioma, alla fertilizzazione e alla meccanizzazione.
Nel caso dell'irrigazione e della potatura è emersa l'attenzione
che i vari ricercatori hanno rivolto alle tematiche per migliorarne
lo stato dell'arte.
In una fase in cui la risorsa acqua risulta essere sempre più
limitata, il nocciolo, in passato condotto in asciutto, rientra oramai
a pieno titolo tra le colture che si avvantaggiano nettamente dell'irrigazione.
Mentre collaudati sono i sistemi irrigui che meglio si prestano per
l'irrigazione della specie, principipalmente localizzati, la definizione
della campagna irrigua, dei volumi e dei turni di adacquamento è
ancora oggi stimata in maniera empirica e spesso con eccessi di somministrazione
idrica. Proprio in tal senso vari sono stati i contributi scientifici
sulla tematica a testimonianza che la comunità scientifica
stà operando in maniera molto convinta per ottimizzare l'utilizzazione
di tale risorsa limitata. Elevata è stata anche l'incidenza
dei contributi sulle pratiche di potatura, sia al secco che al verde,
oltre che con impiego di macchine. È emersa l'opinione comune
che la razionalizzazione delle opere di gestione della chioma sono
essenziali per migliorare la produttività dei noccioleti, in
particolare per questa specie che evidenzia portamento cespuglioso
e bassa produttività.
Interessanti contributi sono emersi anche in termini di fertilizzazione
fogliare su base diagnostica, e in termini di meccanizzazione sia
per le operazione di gestione del corileto (spollonatura, potatura,
controllo delle infestanti) sia in termini di raccolta.
La componente più consistente di contributi in questa sessione
è stata presentata dai ricercatori italiani e americani, dove
il grado di specializzazione dei noccioleti è oramai molto
avanzato.
ASPETTI FITOSANITARI
Grande attenzione è stata rivolta dai ricercatori intervenuti
nei riguardi delle problematiche fitopatologiche connesse alla specie.
Sono state passate in rassegna le principali azioni di controllo delle
patologie comuni del nocciolo sia in termini di batteriosi, virosi
e malattie fungine, dando anche grande risalto ai danni causati da
insetti. Tra tutti gli aspetti analizzati in questa sessione merita
senz'altro attenzione l'attitudine che gli addetti al settore stanno
rivolgendo alle tecniche alternative di controllo delle fitopatologie
su base biologica, talvolta con impiego di predatori e parassitoidi,
a testimonianza che la comunità scientifica attuale presenta
una spiccata sensibilità nei riguardi della somministrazione
di fitofarmaci, che inevitabilmente sono caratterizzati da impatto
ambientale.
QUALITÀ, CONSERVAZIONE E TRASFORMAZIONE
Insieme alla sessione dedicata alla Germoplasta e miglioramento genetico,
la Qualità è stata la tematica più trattata in
occasione del congresso. Accertata la grande valenza dietetica e nutrizionale
delle nocciole, i ricercatori interessati a tali aspetti, stanno operando,
talvolta in maniera anche sinergica, per affinare il grado di conoscenza
delle caratteristiche compositive delle nocciole anche su base varietale,
ponendo l'accento sulle tecniche di stoccaggio e conservazione delle
produzioni per garantire alle nocciole standard qualitativi elevati
e stabilità nella conservazione di medio e lungo periodo. Un
ulteriore e interessante elemento emerso in occasione della sessione
è l'attenzione che la comunità scientifica sta rivolgendo
alla possibilità di impiego dell'analisi sensoriale nella valutazione
qualitativa delle nocciole, quale strumento plurivalente implicato
tra l'altro nella promozione di azioni volte alla tipicizzazione delle
produzioni.
Il programma
dei lavori del congresso è riportato su
www.hazelnut2008.it
La Festa della Nocciola
Esordio
positivo per la Festa della Nocciola della Tuscia in corso a Viterbo
sabato 21 e domenica 22 giugno, dalle ore 10 alle 20,30, nella sala
degli Almadiani in piazza dei Caduti a Viterbo.
A inaugurarla questa mattina c'erano Ferindo Palombella, presidente
della Camera di Commercio di Viterbo; Giuseppe Parroncini, capogruppo
del PD e consigliere alla Regione Lazio; Mario Trapè, assessore
all'agricoltura della Provincia di Viterbo; Giuseppe Aloisio, direttore
generale della Asl di Viterbo; Leonardo Varvaro, in rappresentanza
dell'Università degli Studi della Tuscia. Erano presenti inoltre
i presidenti e direttori delle Associazioni di categoria CIA, Coldiretti,
Confagricoltura, Ascom e CNA, nonché il presidente dell'Ordine
Dottori Agronomi e Forestali di Viterbo.
Ai visitatori della Festa della Nocciola viene offerta
la possibilità di degustare gratuitamente gelati, torte,
biscotti,cioccolato,
praline, crema spalmabile, cioccolatini e ragù di coniglio,
tutti rigorosamente preparati con la pregiata "Nocciola Romana",
la varietà prodotta per lo più nella Tuscia Viterbese,
ormai prossima al riconoscimento DOP.
"Con questa iniziativa - dichiara Ferindo Palombella, presidente
della Camera di Commercio di Viterbo - vogliamo valorizzare e far
conoscere le molteplici utilizzazioni di uno dei tesori della Tuscia:
le nocciole. Si tratta di un bene prezioso che al momento produce
reddito soprattutto come frutto, ma il suo valore può crescere
in modo esponenziale se viene trasformato in prodotti dolciari, e
non solo, tanto più che le nostre nocciole sono di ottima qualità".
Per l'occasione nella Sala degli Almadiani è stata allestita
una mostra dedicata alla corilicoltura e a tutte le varietà
di nocciole presenti nel mondo, inoltre sono presenti gli stand dei
principali operatori privati e pubblici della filiera della
nocciola:
le associazioni dei produttori locali (Assofrutti e Apronvit), l'Associazione
della Città della Nocciola, l'Arsial, le Associazione di categoria
agricole (Coldiretti, Confragricoltura e CIA), i costruttori delle
macchine per la raccolta del frutto (Facma e GF), e la società
Monti Cimini Spa.
Nella Sala sono anche esposte ceramiche artistiche di artigiani del
marchio Tuscia Viterbese, alcune delle quali si ispirano nei decori
e nei disegni al tema della nocciola realizzati dal Laboratorio Artistica
di Viterbo, Mastro Cencio, Franco Cirioni e Anna Cirioni di Civita
Castellana.
La Festa della Nocciola della Tuscia - organizzata dal CeFAS, Azienda
speciale della Camera di Commercio di Viterbo, con la collaborazione
dell'Assessorato all'Agricoltura della Regione Lazio, dell'Arsial
e dei produttori presenti nella provincia di Viterbo -rappresenta
il prologo al 7° Congresso internazionale sul nocciolo in programma
a Viterbo dal 23 al 27 giugno.
Laghidivini 
La Camera di Commercio di Viterbo e lAssessorato
al Turismo della Provincia di Viterbo, partecipano a Laghidivini,
manifestazione in programma il 20, 21 e 22 giugno 2008 presso il complesso
conventuale di S. Maria Novella di Bracciano (Roma).
Laghidivini è il Festival dei vini prodotti sulle sponde di
quindici laghi, dall'Alto Adige alla Sicilia, da più di cinquanta
aziende vitivinicole le cui produzioni insistono nelle vicinanze dei
territori lacustri.
La manifestazione è stata ideata ed organizzata da Epulae Bracciano,
unassociazione culturale con finalità di promozione della
cultura enogastronomica, e si propone di valorizzare i vini prodotti
nei territori lacustri, favorendone la conoscenza e lapprezzamento,
ma anche per divulgare e valorizzare un patrimonio di grande valore:
i laghi.
Scopo dellevento è la promozione della cultura enogastronomica
e lesaltazione della particolarità ed unicità
di questi vini dal punto di vista organolettico. I vini prodotti nelle
vicinanze di laghi verranno degustati, durante i tre giorni della
manifestazione, presso un banco dassaggio aperto al pubblico
e affidato a sommeliers professionisti, nel Chiostro cinquecentesco,
antistante il Castello Odescalchi.
Il programma della manifestazione, inoltre, prevede cene con menù
a base di pesce di acqua dolce, laboratori e degustazioni guidate
di prodotti enogastronomici di eccellenza, proiezioni di film e filmati,
seminari, conferenze, mostre, concorsi e concerti in tema.
Al termine della kermesse verrà consegnato un premio di riconoscimento
allazienda vitivinicola produttrice del vino più apprezzato
dal pubblico durante la manifestazione.
Il territorio della Tuscia viterbese partecipa alla manifestazione
con una valida e qualificata rappresentanza di vini certificati con
le DOC presenti presso i territori lambiti dal Lago di Bolsena, cioè
Aleatico di Gradoli, Colli Etruschi ed Est! Est!! Est!!!.
Le cantine della provincia di Viterbo coinvolte nellevento con
i loro vini DOC, sono le seguenti:
Azienda Vinicola Falesco s.r.l. di Montefiascone per la DOC
Est! Est!! Est!!!,
Cantina Oleificio Sociale di Gradoli Soc. Coop. a r.l. di Gradoli
per le DOC Colli Etruschi Viterbesi ed Aleatico
di Gradoli
Cantina Leonardi Ugo per la DOC Est! Est!! Est!!!,
Cantina di Montefiascone Soc. Coop. a r.l. le DOC Est!
Est!! Est!!! e Colli Etruschi Viterbesi,
Az. Agricola Villa Puri per le DOC Est! Est!! Est!!!
e Colli Etruschi Viterbesi;
Cantina Stefanoni di Stefanoni per le DOC Est! Est!!
Est!!! e Colli Etruschi Viterbesi.
Inoltre, nel corso della manifestazione, presso lo stand della Provincia
di Viterbo, saranno organizzate, in collaborazione con lo Sportello
Tuscia Viterbese, degustazioni di dolci a marchio Tuscia Viterbese
abbinati a vini del lago di Bolsena.
Per ulteriori informazioni sullevento e sul programma potete
consultare il sito dedicato allevento:
www.laghidivini.it o scrivere
una e-mail a info@laghidivini.it - epulae.lazio@libero.it.
Il premio “Un bosco per Kyoto” diventa speciale con la ceramica artistica della Tuscia
Apprezzamenti dalle personalità internazionali per i premi consegnati dall’Accademia Kronos e realizzati dal laboratorio “Artistica” aderente al marchio Tuscia Viterbese.
Leggi il comunicato stampa
Nitriti
di Primavera 2008
Numerose le Aziende a Marchio Tuscia Viterbese presenti nello spazio
stand riservato al marchio collettivo
La manifestazione di Tuscania, a livello nazionale e dedicata
agli amanti del cavallo e agli operatori del settore, ospiterà
il fine settimana tra il 9 e l'11 maggio anche numerosi operatori
del Marchio con i loro prodotti. Tra questi:
Azienda Agricola Gisella ed Elena Ascenzi
Le ceramiche di Elena di Urbani Elena
Panificio Franci Giordano
Consorzio Coniglio Verde Leprino di Viterbo
Azienda Agricola -Apicoltura Mocini Ernesto
Frantoio Arturo Archibusacci
Ceramica artistica Anna Cirioni
Azienda Agricola - Apicoltura Ciccarelli Federico
Azienda Agricola Monte Jugo di Ciambella Ferdinando
Per conoscere meglio il programma della manifestazione vai a www.nitritidiprimavera.it
Nuovi licenziatari dei prodotti
a marchio TusciaViterbese
Nuovi e prestigiose aziende, alcune con una lunga esperienza alle
spalle, si sono aggiunte al lungo elenco delle Aziende licenziatarie
del Marchio.
Per la prima volta inoltre, anche alcuni marchi noti nel mondo vitivinicolo
si fregeranno del marchio in etichetta. Le aziende sono ora salite
a quota 80. Nel frattempo sono numerose le domande
per aderirvi al vaglio del Comitato del Marchio.
Vai all'elenco completo dei licenziatari
del Marchio
I comuni della Tuscia Viterbese
Per
rafforzare la valenza territoriale del marchio Tuscia Viterbese, è
stato avviato un progetto di identificazione e riconoscimento geografico,
che prevede il posizionamento, al di sotto della classica segnaletica
stradale che segnala l’entrata nei territori dei diversi Comuni
della provincia di Viterbo, di un cartello che evidenzi l’appartenenza
del Comune al territorio della Tuscia Viterbese (vedi figura). A tutt’oggi
ha aderito al progetto il 70% dei Comuni, ma si prevede che a breve
si riuscirà a coprire l’intera provincia.
L’obiettivo del progetto è quello di dare una forte connotazione
al territorio della provincia di Viterbo, identificandolo sotto un
elemento di estrema sintesi, nonché di facile riconoscimento
e memorizzazione, quale è il marchio collettivo Tuscia Viterbese.
La scelta di identificare territorialmente i Comuni con il suddetto
marchio collettivo, piuttosto che le strade di accesso alla provincia
o altri luoghi di transito, risponde ad una precisa finalità
che la Camera di Commercio, insieme alla Provincia di Viterbo, vuole
perseguire: concepire i nostri Comuni come dei luoghi di offerta di
beni e servizi di qualità e del buon vivere, organizzati e
amministrati secondo la logica dello sviluppo sostenibile e della
tutela paesaggistica.
Tale identificazione, inoltre, contribuisce ad alimentare il senso
di appartenenza dei cittadini ad uno specifico territorio, che porta
a considerare i luoghi in cui si vive degni del massimo rispetto e
coinvolgimento. La messa in posa della segnaletica identificativa
è stato avviata a partire dal mese di gennaio 2008 ed è
avviata alla conclusione.
Tante novità nel calendario
fieristico 2008 della Camera di Commercio di Viterbo
Nel comunicato stampa della Camera di Commercio di Viterbo tutte le
opportunità nazionali e internazionali riservate alle imprese
per promuovere i prodotti della Tuscia.
Leggi il comunicato stampa
Il marchio collettivo
Tuscia Viterbese e i punti vendita
La Camera di Commercio di Viterbo ha istituito il marchio
collettivo Tuscia Viterbese nel 2003 per contraddistinguere e diffondere
i prodotti e i servizi realizzati nella provincia di Viterbo, che
rispondano a determinati requisiti di qualità e tipicità.
L'obiettivo principale è quello di elevare la loro conoscenza
e riconoscibilità per aumentarne le opportunità commerciali.
Oggigiorno, infatti, non è più sufficiente porsi sul
mercato con prodotti di qualità, certificati DOC, DOP o simili
marchi di difesa: con un livello qualitativo anche buono, è
necessario distinguersi, farsi conoscere, comunicare valori aggiunti.
Fino a pochi anni fa il successo di un prodotto era affidato alla
marca, alla qualità e distribuzione: ora solo la conoscenza
del marchio orienta la scelta tra le diverse offerte.
Il Marchio collettivo Tuscia Viterbese nasce per soddisfare questa
necessità e opera secondo precise strategie di marketing che
consentono di raggiungere mercati più vasti, anche internazionali,
non sempre alla portata delle piccole e medie aziende.
Il marchio collettivo ha inoltre una doppia valenza: da un lato aiuta
la promozione dei prodotti e servizi identificandoli sotto la stessa
“origine” rappresentata dal territorio della provincia
di Viterbo, dall’altro lato i prodotti con marchio promuovono
il territorio stesso, conferendo ad esso caratteristiche di ambiente
propizio per lo sviluppo di tipicità e peculiarità paesaggistiche
in forza delle quali è possibile ottenere produzioni ad alta
specificità territoriale.
L’identificazione dell’origine della produzione attualmente
rappresenta una potente leva di marketing, soprattutto per quanto
riguarda beni agroalimentari, in quanto il consumatore si sente più
rassicurato laddove riesce ad individuare, sia nominalmente che territorialmente,
i soggetti responsabili della produzione. Tale rassicurazione è
ancora più forte se l’identificazione dei soggetti viene
garantita da un ente terzo, senza fini commerciali propri, con un
ruolo istituzionale ben riconosciuto, quale la Camera di Commercio
di Viterbo.
La richiesta di licenza d’uso viene presentata allo Sportello
Tuscia Viterbese, insediato presso il CeFAS in viale Trieste n. 127
a Viterbo, il quale attiva una pratica da sottoporre al Comitato di
gestione e di controllo del marchio collettivo.
Una volta accolta la richiesta e stabiliti i tempi di adeguamento,
il Comitato si riserverà di effettuare i dovuti controlli,
per verificare l'effettivo possesso da parte dell'azienda richiedente
dei requisiti necessari per mantenere la licenza d'uso del marchio
collettivo.
I prodotti che attualmente che possono fregiarsi del marchio Tuscia
Viterbese sono: Carni bovine, ovine e suine; ceramiche artistiche;
coniglio verde leprino viterbese; miele e prodotti apistici; olio
extravergine di oliva DOP Tuscia e DOP Canino; patata dell’Alto
Lazio; prodotti caseari; vini DOC e IGT. A questi si aggiungono alberghi
e hotel.
Attualmente le aziende licenziatarie del marchio Tuscia Viterbese
sono 51.
Gli esercizi commerciali in cui dal 7
dicembre sono disponibili i prodotti a marchio Tuscia Viterbese sono
15, presenti in tutta la provincia. I commercianti interessati
ad aderire all’iniziativa possono contattare lo Sportello Tuscia
Viterbese.
Vuoi conoscere
i punti vendita dei prodotti delle aziende licenziatarie?
Le
Feste dell'Olio della Tuscia
Dopo le Feste del Vino di questa estate e le Feste della Castagna dello scorso autunno, la Camera di Commercio di Viterbo e la Provincia di Viterbo, hanno proposto per la seconda volta le Feste dell’Olio della Tuscia, un inedito itinerario che collega borghi medievali, sapori, arte e tradizioni.
Protagonisti della manifestazione sono stati i Comuni e le Pro loco che dal 24 novembre al 23 dicembre hanno presentato un cartellone ricco di eventi folcloristici, stand enogastronomici, musica e convegni, degustazioni guidate in collaborazione con l’iniziativa regionale “Frantoi Aperti 2007”.
Vuoi maggiori notizie
sulle Feste?
La nuova edizione del Bollettino dell'Eurosportello CeFAS
Tra le notizie dell'ultimo bollettino:
- Domande di adesione al Programma di Sviluppo Rurale per il periodo 2007-2013
- PSR Lazio 2000/2006 - Determinazioni del direttore
- Nuovo decreto in materia di indicazioni obbligatorie sull’etichetta dell’olio vergine ed extra vergine d’oliva
- Campagna vitivinicola 2007/2008 nella Regione Lazio
- Disponibili i fondi a sostegno degli allevatori per smaltimento animali deceduti
- Life+: pubblicato l’invito presentare proposte
- Programma Europa per i cittadini: sovvenzioni per le organizzazioni e ai centri di ricerca
- Fondo per l’internazionalizzazione delle imprese artigiane
- Legge 125/91 Azioni positive per la realizzazione della parità uomo-donna: programma 2007
- Lazio, Commissione Ue approva Por
Vuoi leggerlo? (link esterno)
Terminate le Feste della Castagna della Tuscia 2007
Un itinerario insolito che ha collegato città, sapori, arte e tradizioni.
Protagonisti della manifestazione sono statii comuni di Canepina (5-31/10), Latera (20-28/10), San Martino al Cimino (20-28/10) Soriano nel Cimino (29/09-21/10), Vallerano (13/10-4/11) e da quest’anno anche Caprarola (6-31/10) e Carbognano (27-28/10).
Vuoi saperne di più?
ll Marchio TusciaViterbese alle Feste della Castagna 2007
Numerosi gli appuntamenti
a Marchio TusciaViterbese nel Calendario dei festeggiamenti: degustazioni di prodotti di qualità, promozione dei produttori a marchio, informazioni.
Vuoi saperne di più?
Approvati i nuovi Disciplinari per i prodotti caseari e i vini a Marchio Tuscia Viterbese
Con la delibera n°8/32 del 20 luglio 2007 si amplia la possibilità per i prodotti della Tuscia di ricevere il Marchio collettivo Tuscia Viterbese.
Disciplinare dei Vini IGT - DOC (file pdf - 152Kb)
Disciplinare dei prodotti caseari (file pdf - 92Kb)
Leggi la delibera (file pdf - 52Kb)
Nell'ultima
newsletter del CeFAS tutti gli aggiornamenti per le imprese del viterbese
Vuoi leggerla? (Link esterno a www.cefas.org)
Riapertura dei termini di adesione ai marchi di qualità per alberghi e ristoranti - SCADUTO 25 OTTOBRE 2007
Indicazioni per gli esercizi ricettivi che vogliono aderire al Marchio
Il marchio colllettivo ai festeggiamenti di Orte
“Il marchio Tuscia Viterbese partecipa, con un proprio stand e con alcune aziende licenziatarie del marchio collettivo, alla “Fiera dei Campanelli” di Orte, evento inserito nell’ambito dei festeggiamenti dell’Ottava di San Egidio.
La Fiera dei Campanelli ha origini medievali e deriva il suo nome dalla vendita di caratteristici campanelli di terracotta.
Negli ultimi anni la Fiera ha assunto la caratteristica di mercatino medievale, inserito in un pittoresco circuito nel centro storico di Orte, con vendita di prodotti artigianali e la rappresentazione di antichi mestieri.
Da quest’anno la Fiera si caratterizza per la forte presenza di prodotti agroalimentari tipici della Tuscia viterbese.
La Fiera si svolge nei giorni 7, 8 e 9 settembre presso alcune vie del centro storico di Orte.
Per maggiori dettagli sulla Ottava di San Egidio consigliamo di visitare il sito www.ottavamedievale.it.”
Le
Feste del Vino della Tuscia
L’edizione 2007 delle Feste del vino della Tuscia ha interessato i borghi medievali e le piazze di Castiglione in Teverina, Civitella d’Agliano, Gradoli, Marta, Montefiascone, Tarquinia e Vignanello dal 26 luglio al 19 agosto. Nel ricco programma degustazioni guidate, stand enogastronomici, eventi folcloristici, spettacoli e incontri. Vuoi conoscere il programma
delle iniziative?
La
Camera di Commercio di Viterbo a Nitriti di Primavera per promuovere prodotti
tipici e tradizioni della Tuscia (comunicato stampa)
Palombella: “Eventi come questo contribuiscono
ad accrescere la forza attrattiva del territorio”.
“Dopo
Fiera Cavalli a Verona, c’è Nitriti di Primavera”. È
questo il commento che insistentemente circola in questi giorni a Tuscania per
sottolineare, oltre alla successione temporale, la rilevanza nazionale che ha
raggiunto questa manifestazione fieristica nel mondo dell’equitazione. E
con il gran finale di domenica 13 maggio si conta di battere i record di visitatori
delle precedenti edizioni.
Un appuntamento dove la Camera di Commercio di
Viterbo ha voluto ribadire il suo sostegno insieme a Unioncamere Lazio, l’Assessorato
all’Agricoltura della Regione Lazio e della Provincia di Viterbo.
“Il
successo di questa iniziativa – ha dichiarato Ferindo Palombella, presidente
della Camera di Commercio di Viterbo – si deve certamente alla grande passione,
competenza e impegno speso dagli Organizzatori, ma anche alla diffusione e al
radicamento nel territorio delle tradizioni e dei mestieri – prevalentemente
di tipo artigianale – legati al cavallo, che rappresenta uno dei tratti
distintivi della Maremma”.
Non a caso la Camera di Commercio di Viterbo
da questa edizione di Nitriti di Primavera ha istituto il Trofeo Tuscia Viterbese,
che sarà assegnato domenica ai primi classificati della prova del Campionato
di monta da lavoro con bardatura tradizionale maremmana.
Inoltre all’interno
del vasto complesso di “Nitriti di Primavera” la Camera di Commercio
ha allestito un’intera area dedicata ai prodotti tipici e alle lavorazioni
artigianali aderenti al Marchio Tuscia di Viterbese, presenti con 18 aziende:
La Poppetta di Farnese, Olivicola di Canino, Frantoio Arturo Archibusacci di Canino,
Frantoio Archiusbacci Giovanni & Figli (olio DOP Canino); Frantoio Tuscus
di Vetralla, L’Olivaia di Nepi (olio DOP Tuscia); 3 A Formaggi di Tuscania,
Doganella di Canino, Formaggi Chiodetti di Civita Castellana (formaggi); Ma.De.Co.
di Grotte di Castro (patata alto Lazio); Tusciapi di Viterbo, Podere Biancamaria
di Nepi (miele e prodotti apistici); Alba dolciaria di Viterbo (pasticceria e
prodotti da forno); Mirabilia di Civita Castellana, Laboratorio Ceramico Danella
Elisa di Tuscania, Mastro Cencio di Civita Castellana, Anna Cirioni di Civita
Castellana, Artistica di Viterbo (ceramiche artistiche).
“Valorizzazione
di ambiente, tradizioni e tipicità – spiega Palombella – sono
gli elementi portanti di iniziative come Nitriti di Primavera, che consentono
di rafforzare l’identità della Tuscia Viterbese, di elevare gli standard
qualitativi e di accrescere il valore attrattivo del territorio”.
La
Compagnia Maremmana Eventi, ente ideatore e organizzatore di “Nitriti di
Primavera” quest’anno ha ampliato l’area espositiva creando
all’interno del parco naturale della Macchia-Riserva di Tuscania una vera
e propria cittadella equestre dove trovano spazio ring, box per cavalli, stand,
punti ristoro e quanto necessario per accogliere cavalieri e visitatori, e ospitare
le numerose iniziative previste tra cui rassegne, spettacoli, gare, convegni,
mostre e aste di rilevanza nazionale. A tutto ciò si aggiunge una novità:
il campetto per i bambini per avvicinare anche i più piccoli al meraviglioso
mondo equestre.
Viterbo, 12 maggio 2007