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24 aziende olivicole della Tuscia in gara per "Orii del Lazio"
Numero record di partecipanti al concorso regionale che premia i migliori oli extravergine. Ancora aperti i termini per il "Sirena d'Oro" riservato agli oli DOP.

Sono 24 le aziende olivicole della Tuscia che quest'anno parteciperanno al Concorso Orii del Lazio, il Premio che seleziona i migliori oli extravergine di oliva, viene organizzato da Unioncamere Lazio in collaborazione con la Camera di Commercio di Viterbo.
La premiazione si svolgerà a Roma il prossimo 19 marzo e per ogni categoria nominerà i vincitori nelle sezioni fruttati leggeri, medi e intensi; inoltre saranno selezionati gli oli che potranno accedere al prestigioso Premio nazionale "Ercole Olivario".
"Il crescente numero di partecipanti tra le nostre imprese - dichiara Ferindo Palombella, Presidente della Camera di Commercio di Viterbo - sottolinea la diffusione della consapevolezza nel settore olivicolo di essere pronti al confronto con prodotti di punta della tradizione agroalimentare regionale. Così come è da sottolineare che salire sul podio di una manifestazione così importante significa acquisire un prestigio anche in termini di marketing, per tentare nuove possibilità promozionali nella conquista di posizioni stabili sul mercato nazionale e estero".
Delle 24 aziende olivicole partecipanti alla 18a edizione del Concorso Orii del Lazio, 5 in più rispetto allo scorso anno, più della metà sono licenziatarie del Marchio collettivo Tuscia Viterbese: Frantoio Battaglini di Bolsena (marchio Tuscia Viterbese), Boselli Alessandra di Bassano in Teverina, Ciucci di Orte, Colli Etruschi di Blera (marchio Tuscia Viterbese), Cooperativa fra gli Olivicoltori di Vetralla (marchio Tuscia Viterbese), Cooperativa Oleificio Mosse di Montefiascone (marchio Tuscia Viterbese), Cooperativa Olivicola di Canino (marchio Tuscia Viterbese), Frantoio Archibusacci dal 1888 di Canino (marchio Tuscia Viterbese), Frantoio Archibusacci F&C. di Canino (marchio Tuscia Viterbese), Frantoio CIGO di Montefiascone (marchio Tuscia Viterbese), Frantoio Fratelli Paolocci di Vetralla (marchio Tuscia Viterbese), Frantoio Gentili di Farnese, Giaviras di Viterbo, L'Oliveto Matarazzo di Viterbo (marchio Tuscia Viterbese), Laura De Parri di Canino (marchio Tuscia Viterbese), L'Uliveto delle Mandrie di Grotte di Castro, Mazzi Mirella di Ischia di Castro, Oleificio 3C di Vignanello, Oleificio Sociale Cooperativo di Canino (marchio Tuscia Viterbese), Oleificio Sociale Cooperativo Agricolo di Tuscania (marchio Tuscia Viterbese), Ratano Quatrini di Viterbo, Sciuga di Montefiascone (marchio Tuscia Viterbese), Villa Caviciana di Grotte di Castro, Visagi Coraggiosi di Farnese.
Sono ancora aperti, invece, i termini per partecipare alla nona edizione del Concorso nazionale "Sirena d'Oro" a Sorrento, l'unico Premio riservato agli oli DOP di produzione italiana, organizzato dal Comune di Sorrento e dalla FederDOPolio.
Le aziende interessate hanno tempo per presentare la domanda di partecipazione entro lunedì 14 febbraio, disponibile sul sito camerale: www.vt.camcom.it. Per ulteriori informazioni contattare l'Ufficio Agricoltura della Camera di Commercio di Viterbo, Viale Trieste n. 127 - Viterbo, tel. 0761.290954 - e-mail: sandro.magrino@vt.camcom.it.

Viterbo, 11 febbraio 2011

La Cooperativa Olivicoltori di Vetralla raccoglie un grande successo al Prosit di Roma

Gli oli di qualità della Cooperativa Olivicoltori di Vetralla hanno avuto favorevoli riscontri presso il pubblico di Prosit, evento organizzato e curato dall'Associazione Romana Sommelier e in collaborazione con ASPI (Associazione della Sommellerie Professionista Italiana), che si pone l’obiettivo di ricostruire un itinerario storico di cibi e vini per riscoprire e confrontare i sapori ed i gusti dell’antichità. L'ultima edizione si è svolta il 5 e 6 febbraio scorsi presso i Saloni di Palazzo Brancaccio di Roma. La manifestazione rappresenta un’esperienza culturale originale ed indimenticabile per il degustatore appassionato e per il semplice curioso, strutturata come percorso sensoriale che permette di apprezzare il gusto degli antichi e di annotarne le differenze con quello attuale.
Le diverse pietanze in degustazione sono state recuperate dai ricettari romani: pane all’uva, pane alle noci, libum, globulos, sorbetti, ceci fritti, lupini, miele, fichi, formaggi ed olive tanto per citarne alcuni.
Il tutto è stato innaffiato da bevande del passato, dall’idromele al vino alle rose, dal mulsum alla posca, dal vino all’assenzio a quello Ippocraticum, insieme ai vini prodotti oggi con vitigni autoctoni ed antichi.
Il tutto condito anche con l'ottimo olio extravergine DOP Tuscia della Cooperativa Olivicoltori di Vetralla.

Fonte: Il Nuovo Corriere Viterbese del 10.02.2011 e sito web di Prosit.

I migliori oli extravergine d'oliva della Tuscia in corsa per il primato
Ultimi giorni per presentare la domanda di partecipazione al concorso regionale organizzato da Unioncamere Lazio.

C'è tempo fino al 24 gennaio per le aziende olivicole della Tuscia che vogliono aderire al "Concorso regionale per i migliori oli extravergine di oliva del Lazio", uno degli strumenti migliori per valorizzare e promuovere gli oli extravergine di oliva e DOP.
Il Concorso regionale, giunto alla 18^ edizione e organizzato da Unioncamere Lazio in collaborazione con la Camera di Commercio di Viterbo, costituisce peraltro la prima fase della selezione per accedere al prestigioso Premio nazionale "Ercole Olivario".

"L'importanza di questo concorso - dichiara il presidente della Camera di Commercio di Viterbo Ferindo Palombella - è data non solo dai riconoscimenti che gli oli possono ottenere e veicolare sul mercato, ma anche dalla crescita qualitativa che ogni azienda vuole conferire al proprio prodotto per offrirlo al giudizio degli esperti. La partecipazione al Premio indica inoltre la sicurezza di credere in un olio dalle elevate caratteristiche capace di occupare una posizione rilevante nel panorama enogastronomico nazionale ed internazionale".

Il concorso è riservato a: olivicoltori del Lazio produttori di olio in proprio, oleifici cooperativi, organizzazioni di produttori quali consorzi, cooperative, reti d'impresa con sede nella regione Lazio, limitatamente al prodotto proveniente da oliveti della regione Lazio, soggetti sottoposti al sistema dei controlli detentori, nella relativa zona di origine, di prodotto pronto per l'immissione al consumo con certificazione a denominazione di origine. I produttori nella provincia di Viterbo potenzialmente interessati per l'edizione 2011 sono 101 di cui 17 aziende iscritte alla DOP Canino e 55 alla DOP Tuscia.

Nel 2010 hanno partecipato al concorso regionale ben 20 aziende olivicole della Tuscia conseguendo ottimi risultati nelle diverse categorie. Questi i premiati: l'Azienda agricola Cerrosughero di Canino, Colli Etruschi di Blera, la Cooperativa Olivicola di Canino, L'Oliveto delle Mandrie di Grotte di Castro, il Frantoio Battaglini di Bolsena, il Frantoio Fratelli Paolocci di Vetralla, l'Oleificio sociale di Canino, l'Oliveto Matarazzo di Viterbo e Il Molino di Montefiascone. Tra questi hanno fatto accesso alla fase finale dell'Ercole Olivario Colli Etruschi, Cerrosughero e L'Oliveto Matarazzo.

Tutta la modulistica è disponibile sui siti: www.unioncamerelazio.it e www.vt.camcom.it.
Per ulteriori informazioni: Ufficio Agricoltura della Camera di Commercio di Viterbo, Sandro Magrino, tel.0761.290954 - sandro.magrino@vt.camcom.it o Unioncamere Lazio tel. 06.69792401.

Viterbo, 11 gennaio 2011

Natale e Capodannno con i prodotti tipici di qualità del Marchio Tuscia Viterbese
Soddisfazione tra le Botteghe del Gusto per l'andamento delle vendite di cesti natalizi e golosità locali per i menù delle feste.

I prodotti tipici di qualità troneggiano nelle tavole delle feste. A testimoniarlo sono gli esercenti delle Botteghe del Gusto del Marchio Tuscia Viterbese che dall'inizio del mese di dicembre hanno visto progressivamente intensificare le prenotazioni e gli acquisti delle specialità enogastronomiche locali.
Per Angelo Palombi, titolare di TrediciGradi, vineria con cucina nel centro storico di Viterbo, "rispetto allo scorso anno riscontriamo un netto incremento da parte dei consumatori. Numerosi sono stati i professionisti che hanno scelto di regalare cesti natalizi con i prodotti tipici locali. Tra i più gettonati l'olio Dop e i dolci della tradizione viterbese".
Sulla stessa lunghezza d'onda Stefano Pallotta, direttore della Cooperativa Zootecnica Viterbese, con i suoi sette punti vendita in tutta la provincia: "Soprattutto in questo periodo la gente conferma la scelta del prodotto tipico sia da portare a tavola nei momenti più importanti sia da regalare, come carni, formaggi e confetture".
Giovanna Russo titolare di Ejelo, il negozio specializzato in prodotti tipici di via Saffi a Viterbo, non ha dubbi: "Per questo Natale grande successo per i dolci con nocciole e castagne. Ma anche i vini, soprattutto quelli dolci, si conquistano il loro spazio e per Capodanno molto richiesta è la lenticchia di Onano".

"È emblematico che in un periodo difficile come quello che stiamo vivendo - sostiene Ferindo Palombella, presidente della Camera di Commercio di Viterbo - le persone scelgano di regalare e regalarsi le prelibatezze di questo territorio. Un cambio di rotta sui consumi significativo. che va nella direzione della qualità e della genuinità, e sottolinea l'orgoglio di appartenere a una terra che soprattutto dal punto di vista enogastronomico può vantare peculiarità uniche. Un risultato, questo, tutt'altro che scontato, frutto dell'impegno degli imprenditori e delle numerose azioni promozionali che abbiamo attivato, consentendo di far crescere la sensibilità su questi temi".

Nel 2010 la Camera di Commercio ha organizzato nel quartiere medievale San Pellegrino sei appuntamenti denominati "GustainGuscia" dedicato alla degustazione guidata dei prodotti a Marchio Tuscia Viterbese, registrando oltre 5.000 presenze. Prodotti e aziende che sono stati pubblicizzati anche sulle più importanti guide enogastronomiche come "Ristoranti di Roma" di Repubblica, Gambero Rosso Roma, Roma nel Piatto e Roma per il Goloso, sul mensile dell'Alitalia Ulisse, sulle pubblicazioni del Touring Club Italiano e sulle pagine dei quotidiani locali e nazionali come Corriere della Sera, Repubblica, Sole 24 Ore, Messaggero e Tempo.

Viterbo, 22 dicembre 2010

Sulle orme etrusche il frantoio vanto del viterbese
Con l
'assegnazione ad "EVO" dell'indicazione di miglior olio extra vergine d'oliva della provincia di Viterbo, anche l'edizione 2011 di FLOS OLEI (la più importante guida ai migliori extravergine del mondo) rende un tributo di eccellenza ad una visione dell'agricoltura che coniuga al meglio passato e futuro.

Dalla prima uscita nel 2007 col lo slogan "NUOVO EVO ETRUSCO", "EVO" l'olio "DOP Tuscia" della Cooperativa Agricola Colli Etruschi di Blera (licenziataria del marchio Tuscia Viterbese) ha ottenuto in Italia e all'estero più che lusinghieri consensi sia tecnici che commerciali, ponendo l'intera provincia di Viterbo e la Tuscia Viterbese ai vertici qualitativi della produzione mondiale d'olio extra vergine d'oliva.
EVO è un'interpretazione in purezza delle olive di cultivar Caninese provenienti dagli oltre 800 ettari di proprietà dei 384 soci: le olive raccolte a mano ai primi di ottobre, sono avviate alla frangitura entro 12 ore dal distacco dalla pianta e l'olio ottenuto è conservato, in assenza di ossigeno, in contenitori di acciaio.
Dai territori blerani, valorizzati anche grazie alle scoperte archeologiche curate da Gustavo VI re di Svezia negli anni '60, provengono oltre la cultivar Caninese, le cultivar Frantoio, Leccino ed Itrana che, raccolte e lavorate separatamente, sono successivamente miscelate per la composizione di "Colli Etruschi Classico" (Caninese, Frantoio, Leccino) e di "40/60" (Itrana e Caninese), quest'ultimo creato per concentrare idealmente in un unico olio due diverse visioni agronomiche e sensoriali di Sud e Nord del Lazio.
Visitare il frantoio della Cooperativa Agricola Colli Etruschi è molto semplice, basta contattare lo 0761.470469 o info@collietruschi.it o andare direttamente in Via degli Olivi 2 a Blera.
A Blera è possibile immergersi in un territorio dominato dalla presenza etrusca e molto poco dalla civilizzazione contemporanea, fino al punto di poter sperimentare, attraverso la struttura "Antiquitates", metodi e modi di vita delle antiche popolazioni locali.

Info: stampa@collietruschi.it - www.collietruschi.it

Blera, 26 novembre 2010

L'olio della Tuscia sale in cattedra
Visita dei ragazzi della scuola dell'infanzia San Sisto di Viterbo al Frantoio dell'Oliveto Matarazzo in collaborazione con la Camera di Commercio di Viterbo.

Dall'olivo all'olio. È questo il percorso che i bambini della scuola dell'infanzia comunale San Sisto di Viterbo, accompagnati dalle loro maestre, hanno potuto seguire nei giorni scorsi al frantoio dell'Oliveto Matarazzo, in località Grottebasse a Viterbo.
L'iniziativa, realizzata con la collaborazione della Camera di Commercio di Viterbo, ha visto la partecipazione complessivamente di circa cento bambini di età compresa tra i 3 e 5 anni, nell'ambito del progetto didattico "Dall'orto alla tavola, ovvero dal giardino alla favola" che ha la finalità di promuovere lo sviluppo dell'identità, dell'autonomia, della competenza e della cittadinanza.
Tra le numerose attività previste dal progetto ampio spazio viene dedicato ai tesori della terra, attraverso il confronto di sapori, colori e odori, l'attenzione ai piatti con prodotti stagionali, la scoperta dell'origine e provenienza degli alimenti. E ovviamente nel mese di novembre il tema principale non poteva che essere l'olio, con la visita agli oliveti per la raccolta delle olive, al frantoio per seguire tutte le fasi della produzione fino alla degustazione dell'olio.
Ad accogliere i giovani esploratori del gusto c'era il presidente della Camera di Commercio di Viterbo Ferindo Palombella e Adriano Matarazzo, titolare dell'omonima azienda agricola a Marchio Tuscia Viterbese, distintasi a livello nazionale e internazionale per la produzione di olio DOP Tuscia e vincitrice quest'anno a Padova del Premio per il miglior extravergine d'oliva italiano dell'AIPO (Associazione Interregionale Produttori Olivicoli), la Sirena d'Argento a Sorrento (selezione riservata agli oli DOP italiani), il "Shelf life" del Premio nazionale Montiferru a Oristano (verifica sulla conservazione delle produzioni d'olio), del The Olive Oil Award a Norimberga e segnalato nella prestigiosa rivista di gourmet tedesca Der Feinschmecker nella lista dei migliori 50 oli.

"È importante educare i nostri ragazzi- ha commentato Ferindo Palombella, presidente della Camera di Commercio di Viterbo - a una sana e corretta alimentazione utilizzando prodotti tipici di qualità. In tal senso la nostra provincia, a partire dall'olio, è generosa di alimenti che attendono solo di essere scoperti e apprezzati".

L'esperienza con l'olio DOP Tuscia dell'Oliveto Matarazzo proseguirà nella scuola d'infanzia di San Sisto ogni giorno con una merenda d'altri tempi: pane e olio.

Viterbo, 23 novembre 2010

L'artigianato viterbese al MOA CASA
Fino al 1° novembre 34 aziende artigiane espongono alla Fiera di Roma supportate dalla Camera di Commercio di Viterbo.

Pronte, cariche e attraenti, così si presenteranno le aziende dell'artigianato viterbese alla 34ª edizione di MOA CASA, la nota manifestazione di arredo e design che apre i battenti sabato 23 ottobre e si protrarrà fino al 1° novembre nella Nuova Fiera di Roma.
Anche quest'anno la Camera di Commercio di Viterbo supporta le imprese artigiane della Tuscia, che si distribuiranno su un'unica vasta superficie espositiva interamente personalizzata, nel padiglione 3 del polo fieristico della Capitale.
"Ci presentiamo a questo importante appuntamento con ben 34 imprese - dichiara Ferindo Palombella, presidente della Camera di Commercio di Viterbo -, quattro in più rispetto allo scorso anno. Una crescita che evidenzia il coraggio degli imprenditori nell'affrontare le difficoltà della crisi investendo risorse anche in termini economici e sfruttando le migliori occasioni al fine di consolidare e guadagnare posizioni sul mercato".
Oltre 150 mila visitatori previsti si orienteranno tra le proposte allestite nei quattro padiglioni dedicati all'arredamento, ai complementi, ai serramenti all'arredo bagno e arredo cucina. Un'offerta ricca e interessante quella avanzata dai 250 espositori, che con il loro lavoro coniugano creatività, valore e tecnica.
Le imprese della Tuscia, ormai punto di riferimento per quanti amano il prodotto artigianale, portano in fiera una tradizione millenaria attraverso l'uso della ceramica, del legno, del vetro e del ferro, quali materiali che da sempre accompagnano le produzioni d'arredamento, ma che di volta in volta si collocano nella contemporaneità grazie ad un'offerta sempre nuova e funzionale.
Queste le aziende espositrici della Tuscia: Altro Fuoco di Viterbo, bruciatori; Anetrini Domenico di Carbognano, lavorazioni in ferro battuto; Antonelli Luciano di Viterbo, armadi e libreria su misura; Arboris Thema, di Valentano, porte e complementi; Artigianferro di Viterbo, persiane blindate, ringhiere e cancelli; Artigianscale di Vitorchiano, scale da arredamento, Ceccarini Roberto di Viterbo, oggetti in pietra e rivestimenti, Chic Design di Civita Castellana, mobili per bagno; Cose Preziose di Viterbo, oggettistica in vetro; Creazioni in ferro di Vignanello, balaustre in ferro e oggetti d'arredamento; Ferro Vivo di Viterbo, complementi di arredo in ferro e acciaio; Ferrum di Carbognano, arredamenti in ferro battuto; Fonderie Viterbesi di Vitebo, lastre in ghisa, arredi da giardino, eccessori per camini, Gruppo Terre Bianche di Civita Castellana Ceramica da tavola; Il Falegname di Montalto di Castro, porte da interno ed esterno in massello; La Bottega del Restauro di Viterbo, mobili e oggetti di restauro; La Ciarla di Calcata, cucine, camere e complementi d'arredo; Legnarte di Montalto di Castro, produzione di cucine, camere e sale da pranzo; Materassaio Lippi di Ronciglione, produzione di poltrone, materassi, reti e letti; Mobili Rustici di Vetralla, produzione di mobili; Mondial Design di Civita Castellana, tavoli in pietra vulcanica, smaltati e decorati a mano travertino, ferro battuto; Daniele Paludi Arredamenti di Civita Castellana, arredamento di interni su misura; Panetti di Canino, porte; Piccini Alessandro di Capranica, complementi d'arredo; Pomi Emanuele di Vasanello, cancelli, arredamento in ferro; Studio d'Arte Bell'ornato di Civita Castellana, vetrate artistiche e complementi d'arredo in vetro; Todini Sculture di Tarquinia, artigianato artistico su pietre e marmi, camini fontane tavoli sculture e riproduzioni di arte antica.

Le aziende della ceramica artistica di qualità a Marchio Tuscia Viterbese sono: Artistica di Viterbo, ceramica artistica e complementi d'arredo; Anna Cirioni di Civita Castellana, oggettistica d'arredamento e complementi per mobili in ceramica artistica; Le Ceramiche di Elena di Bomarzo, articoli da regalo e complementi d'arredo in ceramica; Lombardo Daniela di Viterbo, Complementi d'arredo in ceramica, bomboniere e accessori, Mastro Cencio di Civita Castellana, ceramiche artistiche e complementi; Paola Ramondini Ceramica è fantasia di Capranica, lampade oggettistica ceramica artistica, Viterterra di Vetralla, creazioni artistiche in terracotta, bassorilievi, lampade, orci, statue, lampadari, applique, stemmi, vasi.

Viterbo, 3 novembre 2010

Immagini dal Trekking del 2009SETTIMA EDIZIONE DEL TREKKING URBANO
Anche quest'anno il comune di Viterbo aderisce, con altri 30 comuni in tutta Italia, alla giornata nazionale del Trekking Urbano, prevista per domenica 31 ottobre prossimo

"Trekking con tutti i sensi: ritrovare aromi, suoni, sapori, panorami e tempi perduti camminando in città alla vigilia di Ognissanti": questo il tema sul quale si articolerà l'appuntamento viterbese, che prevede uno spazio in mattinata dedicato ai più piccoli
e un altro nel pomeriggio, per gli adulti. Il punto di incontro per una piacevole camminata in città è Piazza della Trinità: alle 10 e alle 15 le visite guidate. Per i più piccoli, saranno presenti truccatrici esperte che renderanno ancora più singolare e divertente l'esperienza di questa "gita in città" dei giovanissimi. Per gli adulti, l'atmosfera della città medievale sarà evocata dalle ballate di un menestrello, che accompagnerà i gruppi nel corso di questo viaggio sensoriale e che assieme ad altri artisti, si esibirà in uno spettacolo alla fine della passeggiata.
" Un progetto già ben collaudato e di crescente successo", commenta l'assessore al Turismo Vito Guerriero, "che attira non solo i viterbesi che scelgono di vivere in modo diverso la loro città, conoscendone magari angoli finora sconosciuti, ma anche molti visitatori che arrivano a Viterbo per vivere questa bella esperienza. Il Trekking Urbano, oltre a rappresentare una buona occasione per far apprezzare e scoprire a molti le bellezze monumentali, artistiche e storiche di Viterbo, permette anche di valorizzarne le tipicità legate alla tradizione folkloristica ed enogastronomica . Un progetto di turismo sostenibile, al quale questa amministrazione ha aderito con entusiasmo sin dalla prima edizione e che, ne sono certo, registrerà una notevole affluenza di partecipanti anche nella sua edizione 2010".

Info: Comune di Viterbo - Sig.ra Paola Pugliesi 0761 348381; Sig.ra Ewa Matteucci 0761 348356
www.trekkingurbano.info

Fonte: comunicato stampa del Comune di Viterbo
Viterbo 28 ottobre 2010

Consegna dell'attestazione Ospitalità Italiana - Tuscia Viterbese al titolare dell'Agriturismo La BrandaIl contributo della Politica Agricola alla gestione sostenibile del territorio rurale.
L'Agriturismo Biologico "Podere La Branda" di Vetralla (VT) è stato selezionato dalla Commissione Europea, dal Ministero delle Politiche Agricole e dalla Regione Lazio come azienda rappresentativa nell'applicazione degli standard qualitativi europei.


L'agricoltura non è più solo produttrice di beni alimentari ma è destinata a svolgere un ruolo sempre più importante di tutela dell'ambiente e del territorio, a beneficio dell'intera collettività.
Questa nuova missione produttiva-ambientale, è stata recepita dalle recenti riforme della Politica agricola europea a partire dal 2003, rafforzata con l'HEALTH check del 2008 ed ora è al centro del dibattito avviato in questi mesi di vita del negoziato sulla riforma post 2013, che entrerà nel vivo a metà novembre con la presentazione di un primo documento
della Commissione Europea.
In coerenza con questa nuova filosofia di sostegno, la "chiave di accesso" agli incentivi comunitari a favore dell'agricoltura è diventata la cosiddetta "condizionalità", un insieme di regole che gli agricoltori devono rispettare per garantire standard elevati di difesa dell'ambiente e del territorio, sicurezza alimentare e salute pubblica, benessere degli animali.
Obiettivi che puntano a rafforzare il modello agricolo nella sua sostenibilità ambientale e competitività sul mercato.
Per approfondire questi temi, la Rete Rurale Nazionale, in collaborazione con la Commissione Europea (JRC- Institute for the Protection and Security of the Citizen), il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali ed Agea (Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura), ha organizzato per il giorno 7 Ottobre 2010 una visita in campo presso l'Agriturismo Biologico "Podere La Branda" di Vetralla (VT) per la dimostrazione dell'avvenuta applicazione degli standard qualitativi europei richiesti.
All'incontro parteciperanno circa 140 tecnici del settore in rappresentanza di ogni Paese UE.
L'evento costituisce un riconoscimento per il lavoro svolto dall'Azienda Podere La Branda nell'ambito della sostenibilità agricola anche attraverso la multifunzionalità in agricoltura.
L'Azienda Podere La Branda, con un'estensione di circa 110 ettari, controllata e certificata dalla BIOS s.r.l. per il biologico dal 2000, socia AIAB, si propone, infatti, sui piani della produzione (olio, nocciole, cereali, foraggi ed ortaggi), ospitalità agrituristica, fattoria didattica, formazione residenziale ed organizzazione eventi nel rispetto delle tradizioni e vocazione del territorio e dell'ambiente.
I lavori della Rete Rurale Nazionale proseguiranno venerdì 8 Ottobre 2010, a partire dalle ore 9,30, con il Work-shop sulla Condizionalità 2010, presso l'Hotel Hilton Rome Cavalieri.
Nel corso dei lavori verrà presentato il "Rapporto nazionale di applicazione della condizionalità in Italia", con particolare riferimento alla produzione di beni e servizi pubblici, uno dei temi centrale del dibattito sulla riforma della PAC post 2013.

Fonte GAEC

Il turismo enogastronomico della Tuscia fa colpo sui buyer europei
Successo per il minitour nella provincia di Viterbo che ha visto protagonisti
venti buyer europei alla scoperta di luoghi e sapori.

Si è conclusa con la visita all'Oleificio Sociale Cooperativo di Canino il minitour nella Tuscia di venti buyer europei, partecipanti alla tredicesima edizione del workshop turistico Buy Lazio. Un itinerario non solo tra le bellezze ambientali e architettoniche offerte dalla provincia di Viterbo, ma anche alla scoperta delle produzioni enogastronomiche.
Il programma -organizzato congiuntamente da Camera di Commercio di Viterbo, Comune di Viterbo e Assessorato al Turismo della Provincia di Viterbo - prevedeva sabato la visita a Montefiascone con tappa obbligata all'Enoteca Provinciale Tuscia Viterbese con la degustazione di vini, formaggi e salumi. Amabile passeggiata, poi, sul lungolago di Bolsena, per visionare le strutture ricettive locali prima di concludere la giornata nel borgo di San Martino al Cimino e nel centro storico di Viterbo.
Domenica mattina i buyer trasferimento a Canino dove, accolti dal sindaco Lina Novelli, hanno visitato il Museo della Ricerca Archeologica, presso il complesso ex Convento San Francesco, e l'Oleificio Sociale, prendendo parte all'illustrazione delle diverse fasi produttive e alla degustazione dei diversi tipi di olio DOP.
"Durante il tour - ha commentato Ferindo Palombella, presidente della Camera di Commercio di Viterbo - i buyer hanno preso contatti direttamente con gli operatori locali, manifestando apprezzamenti per la qualità dei prodotti enogastronomici e per le potenzialità offerte dal territorio per il turismo enogastronomico".

Viterbo, 20 settembre 2010

I bianchi e i rossi della Tuscia protagonisti a Viterbo
Successo per VinGustando, con degustazioni guidate e banchi d'assaggio di vini del Marchio Tuscia Viterbese.

I vini della Tuscia Viterbese sono stati i protagonisti assoluti sabato 24 luglio della seconda edizione di VinGustando, la serata organizzata dalla Camera di Commercio di Viterbo nei giardini comunali di Palazzo dei Priori in piazza del Plebiscito, in occasione delle Feste del Vino della Tuscia.
Fino a tarda notte calici e bottiglie hanno tintinnato nei banchi d'assaggio in cui sono stati proposti le migliori produzioni delle 31 cantine aderenti al Marchio Tuscia Viterbese

Particolarmente apprezzate sono state le tre degustazioni tra bianchi, rossi e vini dolci da seduzione, guidate da Alessandro Scorsone, sommelier Master Class e redattore AIS-Bibenda, nonché sommelier di "Uno Mattina".

"Anche quest'anno - ha commentato Ferindo Palombella, presidente della Camera di Commercio di Viterbo - abbiamo lanciato le Feste del Vino della Tuscia con un evento nel Comune capoluogo, per sottolineare la rilevanza provinciale di questa manifestazione. E la risposta di appassionati e turisti non si è fatta attendere, avvicinandosi numerosi ai banchi d'assaggio. Così come un pubblico qualificato ha seguito con attenzione, fino a oltre la mezzanotte, le degustazioni guidate a sottolineare il crescente interesse rispetto ai nostri vini di qualità".

La settimana dedicata ai vini del Marchio Tuscia Viterbese continua fino al 2 agosto con le degustazioni dei vini proposte da Ejelo (Via Saffi), TrediciGradi (piazza don Mario Gargiuli) e Magnamagna (piazza della Morte).

Viterbo, 27 luglio 2010

A Caffeina tornano le "GustoseLetture"
Da giovedì 8 a sabato 10 luglio, nel quartiere San Pellegrino, si rinnova l'appuntamento con la cultura enogastronomica e la degustazione di prodotti tipici di qualità.

Secondo week end con gli appuntamenti conviviali di GustoseLetture a Caffeina, proposti dalla Camera di Commercio di Viterbo nella ex chiesa di San Salvatore, in piazza San Carluccio, nel cuore del quartiere medievale di San Pellegrino.

Incontri con autori di libri, artisti ed esperti di rilevanza nazionale che hanno in comune la passione per l'enogastronomia. Il tutto accompagnato dalle degustazioni di prodotti tipici di qualità a Marchio Tuscia Viterbese.

Giovedì 8 luglio, a partire dalle ore 19,30, Giuseppe Rescifina e l'Associazione Tuscia E20 presentano spettacolo "Degustando Dante Maestro di… vino". Rescifina attualizza, commenta e legge parte di alcuni canti della Divina Commedia in cui la cantante Laura Leo e il pianista Luigi Gentile si inseriscono con canzoni e musiche. Per questa serata i vini della Tuscia Viterbese in degustazione sono: Caveau '09, Est! Est!! Est!!! di Montefiascone DOC della Cantina Sociale di Montefiascone; Incanthus bio '09, Orvieto DOC di Trebotti; Siren, IGT Lazio rosso '07 di Isabella Mottura Tenuta-Corte di Tregoniano; Montarone, IGT Lazio di Villa Puri; Castiglionero, IGT Lazio rosso bio di Trebotti; Porsenna, Aleatico di Gradoli DOC '08 della Cantina Sociale di Gradoli.

Incontro di cartello venerdì 9 luglio con Fabio Picchi, uno dei più importanti ristoratori toscani e italiani, il quale presenta il suo libro "Senza vizi e senza sprechi. La virtù in cucina e la passione degli avanzi" (Mondadori, 2010), una brillante autobiografia e un vero e proprio manifesto culinario.
In questo caso i prodotti in degustazione a Marchio Tuscia Viterbese sono: Formaggi Fiore di Rocca di Girolamo e Antonio Radicetti e il Fiocco della Tuscia di Giovan Battista Chiodetti; Miele di lavanda di Federico Ciccarelli; Scelta Vendemmiale '09, Est! Est!! Est!!! di Montefiascone DOC di Villa Puri; Est! Est!! Est!!!; Foltone '09 di Montefiascone DOC della Cantina Stefanoni.

Infine sabato 10 luglio il ricercatore di Estetica all'Università degli studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo Nicola Perullo presenta il suo saggio "Filosofia della gastronomia laica. Il gusto come esperienza" (Meltemi, 2010)
I prodotti in degustazione sono: Formaggio Canestrato di Giuseppe Adriani e il Pecorino di Fossa di Alta Tuscia Formaggi; Miele di castagno di Tusciapi; Greghetto '08, Colli Etruschi Viterbesi DOC della Cantina Sociale di Gradoli; Muffo, Grechetto IGT Civitella d'Agliano di Sergio Mottura.

Le degustazioni sono guidate dal giudice sensoriale Barbara Bartolacci, mentre l'abbinamento dei vini è proposto dal presidente dell'Enoteca provinciale Tuscia Viterbese Carlo Zucchetti. Per partecipare agli incontri è consigliato prenotarsi presso gli InfoPoint di Caffeina dislocati nel quartiere San Pellegrino.

Come di consueto l'iniziativa di promozione dei prodotti a Marchio Tuscia Viterbese è strettamente collegata con gli esercizi commerciali del centro storico aderenti: Ejelo, per l'occasione in piazza San Carluccio; MagnaMagna, in piazza della Morte; TrediciGradi, in piazza Don Mario Gargiuli; Artistica in via San Pellegrino.

Infoline: 0761.325992 - 334.284221

Viterbo, 7 luglio 2010

Uno sguardo a Est per i prodotti tipici di qualità della Tuscia
Il 5 e 6 luglio incoming di operatori russi a Firenze con aziende agroalimentari italiane, tra cui sette provenienti dalla provincia di Viterbo.

"L'Agro-alimentare italiano come strumento trainante del Made in Italy in Russia" è il titolo dell'incontro con operatori russi, organizzato il 5 e 6 luglio a Firenze da Promofirenze e Unioncamere, che vede la partecipazione di sette aziende della Tuscia grazie al supporto della Camera di Commercio di Viterbo.
Una due giorni completamente dedicata alla conoscenza del mercato russo, considerato uno dei massimi importatori di generi alimentari al mondo, e a incontri mirati con venti operatori provenienti dalla Russia ai quali far conoscere i prodotti tipici delle aziende italiane.

Per la Tuscia Viterbese sono presenti nel capoluogo toscano: Cantina di Montefiascone (vini), Cooperativa Olivicola di Canino (olio), Frantoio Battaglini di Bolsena (olio, marmellate, miele), L'Oliveto Matarazzo di Viterbo (olio), Macelleria Nardi Mario di Pescia Romana (carni fresche e lavorate), tutte imprese licenziatarie del Marchio di qualità Tuscia Viterbese. A queste si aggiungono La Dolce Tuscia di Capranica (dolci) e Torrefazione Fida di Marta (caffè).

Azioni di incoming con partner stranieri, come questa, si stanno moltiplicando sia perché rispondono bene alle caratteristiche della piccola impresa, molto più disponibile a essere visitata dall'imprenditore straniero, sia perché presenta costi e oneri più bassi rispetto ad altre tipologie di partenariato.

Viterbo, 4 luglio 2010

Nella Tuscia Viterbese cresce l'ospitalità di qualità
Marchio "Ospitalità Italiana" per 34 strutture tra alberghi, ristoranti e agriturismo, grazie all'iniziativa di Camera di Commercio di Viterbo e Isnart.

Salgono a 34 le strutture ricettive della Tuscia certificate con il Marchio "Ospitalità Italiana-Tuscia Viterbese". Si tratta di un importante riconoscimento conferito ad alberghi, ristoranti e aziende agrituristiche presenti nella provincia di Viterbo che, aderendo al progetto promosso dalla Camera di Commercio di Viterbo e dall'Istituto Nazionale per le Ricerche Turistiche -ISNART, organismo che vanta migliaia di strutture certificate in ben 80 province italiane.

"Il Marchio Ospitalità Italiana-Tuscia Viterbese - chiarisce il Segretario Generale della Camera di Commercio, Franco Rosati - viene assegnato esclusivamente a quelle strutture che scelgono di adeguarsi a un preciso disciplinare sottoponendosi alle valutazioni di esperti facenti parte un organismo terzo e indipendente, quale è l'ISNART, basate su criteri di qualità. Una garanzia per il soggiorno del turista, e un punto di arrivo per le strutture ricettive e ristorative del nostro territorio che volontariamente hanno chiesto di verificare lo standard della loro ospitalità".

Tra i criteri valutati ci sono la facilità di accesso, parcheggio, professionalità e cordialità del personale, pulizia e funzionalità delle camere, genuinità e tipicità dei prodotti, trasparenza dei menù e sensibilità ambientale. Si tratta di aspetti che non solo delineano le caratteristiche della struttura ricettiva che vuole offrire un buon servizio, ma ne indicano la sensibilità verso la piena soddisfazione del cliente.

Le strutture ricettive e ristorative certificate nella Tuscia per il 2010 sono:

ALBERGHI
Antica Locanda della Via Francigena, Vetralla; Balletti Palace Hotel, Viterbo; Balletti Park Hotel, San Martino al Cimino; Domus La Quercia, Viterbo; Hotel All'Olivo, Tarquinia; Hotel Lido, Bolsena; Hotel Royal, Bolsena; Hotel Viterbo, Viterbo; Mini Palace Hotel, Viterbo; Hotel Columbus, Bolsena; Relais del Lago, Marta.

RISTORANTI
La Parolina, Acquapendente; Al Poggio, Vallerano; Locanda di Mirandolina, Tuscania; Pane e Pomodoro, Civita Castellana; Villa San Michele Vitorchiano; Capriccio Di Mare, Montalto di Castro; La Pineta, Bolsena.

AGRITURISMO
Agriturismo Buonasera, Bagnoregio; Agriturismo Castro, Ischia di Castro; Azienda Agrituristica Biologica Bagnolese, Orte, Bicoca, Viterbo; Cerrosughero, Canino; Fattoria Collevalle, Bomarzo; Giulia di Gallese, Gallese; I Giardini di Ararat, Viterbo; Il Casaletto, Grotte Santo Stefano; Parco dei Cimini, Soriano nel Cimino; Passo della Beccaccia, Canepina; Podere dell'Arco Country Charm, Viterbo; Podere La Branda, Vetralla; Poggio della Capanna, Viterbo; Rio Coverino, Civita Castellana, Tenuta di Santa Lucia, Soriano nel Cimino.

Il Marchio "Ospitalità Italiana" consente alle strutture ricettive di avere attraverso l'ISNART un supporto che offre formazione, elabora strategie di miglioramento ad hoc, garantisce promozione grazie alle guide provinciali, ricche di informazioni anche sul territorio e facili da consultare, permette grande visibilità sul sito www.10q.it.

Viterbo, 22 giugno 2010

Formaggi e pani della Tuscia sul podio al "Premio Roma"

Formaggi e pani della Tuscia trionfano al Tempio di Adriano per il "Premio Roma", il prestigioso concorso regionale e nazionale dedicato ai migliori formaggi e pani, organizzato dall'Azienda Romana Mercati della Camera di Commercio di Roma in collaborazione con Unioncamere Lazio e delle Camere di Commercio associate.
Ben otto i premi conseguiti dalle aziende della Tuscia Viterbese che sono salite sul podio su 169 partecipanti a livello regionale e nazionale.

Per i formaggi:
- 1° classificato nella selezione regionale della tipologia "Pecorino e Canestrati" l'Azienda agricola Lucio Tombini, di Tarquinia, con il formaggio di pecora;
- 1° classificato nella selezione regionale della tipologia "Formaggi storici al latte crudo" Fattoria Faraoni, di Sutri, con il formaggio "Gran Faraone";
- 1° classificato nella selezione regionale della tipologia "Speziati e formaggi di fantasia" Azienda agricola Monte Jugo (licenziataria del Marchio Tuscia Viterbese) di Viterbo, con il formaggio "Colonna del Bacucco";
- 2° classificato nella selezione nazionale della tipologia "Formaggi storici a latte crudo" Fattoria Pian degli Organi, di Tarquinia, con i formaggi Coccia d'Oro.

Per i pani e dolci:
- 1° classificato nella selezione nazionale della tipologia "Pani tradizionali e di frumento" Nepipan, di Nepi, con pane di grano duro;
- 2° classificato nella selezione nazionale della tipologia "Pane di frumento tenero" Fornai Di Pieri (licenziataria del Marchio Tuscia Viterbese) con pane comune zero-zero;
- 1° classificato nella selezione nazionale della tipologia "Dolce secco da forno" Nepipan, di Nepi, con ciambelline al vino;
- 3° classificato nella selezione nazionale della tipologia "Dolce secco da forno" Giustini Massimo, di Farnese, con tozzetti;

"Complessivamente la Tuscia" dichiara Franco Rosati, segretario generale della Camera di Commercio di Viterbo "ha raccolto un terzo dei premi riservati al Lazio. Un ottimo risultato che gratifica la partecipazione delle nostre aziende e l'impegno profuso in produzioni di eccellenza. Non a caso tra le aziende vincitrici alcune sono licenziatarie del Marchio Tuscia Viterbese, sinonimo di qualità e tipicità".

Viterbo, 29 maggio 2010

Trionfa a Parma l'olio della Cooperativa olivicoltori di Vetralla vetrallese
Ben due primi posti al concorso internazionale olivicolo "Armonia".

di Marco Giulianelli

L'olio vetrallese trionfa al concorso internazionale olivicolo Armonia, ospitato nei giorni scorsi a palazzo Ducale di Colorno, a Parma, in concomitanza con la fiera made in Italy "Cibus". Una doppia affermazione per la Cooperativa olivicoltori di Vetralla, che è riuscita a ottenere riconoscimenti come miglior prodotto, sia per quel che riguarda l'analisi di composizione chimico-nutrizionale, sia per quel che concerne la categoria fruttato lieve. "Siamo venuti a conoscenza di questo concorso - dice il presidente della cooperativa Pietro Carloni - quasi per caso. Abbiamo deciso di partecipare, sicuri di entrare tra i primi dieci. E invece, a sorpresa, siamo riusciti a ottenere ben due primi posti".
Oltre 300 gli oli analizzati, provenienti da tutto il mondo, otto invece i produttori della Tuscia presenti. "Per noi si tratta di una grossa soddisfazione - prosegue Carloni - soprattutto perché vincere una competizione internazionale alla prima partecipazione non è per nulla facile. In più, abbiamo avuto la soddisfazione che alcuni cuochi presenti alla fiera hanno deciso di realizzare una ricetta col nostro olio". Soddisfazione è stata espressa anche dall'amministrazione vetrallese: "Non posso che esprimere profonda contentezza - aggiunge il delegato all'agricoltura del Comune Carlo Postiglioni - per la partecipazione e il successo ottenuto dall'olio del nostro territorio a questo concorso internazionale. Ciò a dimostrazione, se ce ne fosse ancora bisogno, che i prodotti della nostra terra hanno un valore intrinseco di eccellenza immenso e hanno soltanto bisogno di essere sorretti in maniera adeguata, sia dalle istituzioni che dai produttori stessi, chiamati allo sforzo della diffusione e valorizzazione dei prodotti. Questo vale specialmente per l'olio".
La manifestazione, nata due anni fa, fu ospitata, all'esordio, proprio nel Viterbese: "L'iniziativa, iniziata proprio nel nostro territorio - continua Postiglioni - partì dalla necessità ormai unanime delle aziende olivicole di veder pubblicizzato il proprio prodotto ben oltre i confini provinciali e regionali. Ma anche per rendere pubbliche le virtù di un'eccellenza ormai consolidata, ma non altrettanto nota. Queste esigenze fecero agire in sinergia Provincia e Comune di Vetralla, tanto che poi tutti i frantoi oleari cooperativi e singoli produttori, anche sulla scia dell'ottimo svolgimento delle sagre dell'olio svoltesi a Vetralla, furono invitati a partecipare a questa ed altre iniziative e concorsi utili alla pubblicizzazione e alla diffusione della conoscenza della ricchezza per eccellenza del nostro territorio".
Fresca di trionfo, la cooperativa vetrallese, che può contare circa 500 associati, si appresta a dare vita anche a nuovi prodotti aromatizzati. Dopo l'olio al limone, già etichettato e in vendita, è in fase di ultimazione l'olio all'arancio: "Quello al limone è stato un autentico successo - spiega Carloni - e ora abbiamo voluto sperimentare anche quello all'arancio. Devo dire che è molto buono, ma lo stiamo ancora testando. Prima di etichettarlo e commercializzarlo vogliamo attendere, come abbiamo fatto anche per l'altra varietà, le ultime analisi da parte dell'università di Perugia. Per ora sono disponibili solo degli assaggi".

(da "Il Messaggero" di sabato 15 maggio 2010)

I prodotti tipici della Tuscia nella capitale europea dell'alimentazione
Fino al 13 maggio 12 aziende agroalimentari della Tuscia espongono al Cibus a Parma con il sostegno della Camera di Commercio di Viterbo.

Pronte per uno tra i più importanti appuntamenti con il gusto, 12 aziende agroalimentari della Tuscia dal 10 al 13 maggio saranno a Parma per il CIBUS, dove sono attesi 2.500 espositori ed operatori esteri provenienti da tutto il mondo.
La Camera di Commercio di Viterbo anche quest'anno è presente all'evento in collaborazione con la Regione Lazio-Assessorato all'Agricoltura ed Arsial, in un unico padiglione, dove verranno promosse insieme alle tipicità del Lazio, anche i prodotti agroalimentari della Tuscia Viterbese, che sempre più consensi raccolgono dal mercato nazionale ed internazionale.
Per gli oli DOP, saranno presenti: l'Azienda Agricola e Frantoio Battaglini di Bolsena, la Cooperativa Olivicola di Canino, l'Oleificio Sociale Cooperativo di Tuscania, l'Oliveto Matarazzo di Viterbo, Società Agricola Sciuga "Il Molino" di Montefiascone, tutti licenziatari del marchio collettivo Tuscia Viterbese.
A proporre nocciole e derivati saranno: AOP Nocciola Italia di Ronciglione, De Angelis di Civita Castellana e Val Nocciola di Carbognano.
Tra gli altri presenti: Pefè di Orte che produce caffè, pasticceria e cioccolatini, Tusciapi di Viterbo (licenziatario del marchio Tuscia Viterbese) con miele , pappa reale,e propoli, San Bartolomeo Emu di Viterbo con uova, pollo e tacchino sezionati, mentre la Tenuta Ronci di Nepi partecipa con i suoi vini.

Viterbo, 7 maggio 2010

TREBOTTI in Teverina: Vino, Arte, Cultura
Dal 1° al 9 maggio a Castiglione in Teverina evento dedicato a "Sostenibilità ambientale: recupero, riutilizzo ed impatto ambientale".

Presentato al Vinitaly da "TREBOTTI in Teverina: Vino, Arte, Cultura" il Progetto "SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE: recupero, riutilizzo ed impatto ambientale", l'evento in programma a Castiglione in Teverina dal 1° al 9 maggio, realizzato dal Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agroalimentari e dal Dipartimento di scienze Forestali dell'Università degli Studi della Tuscia, con il contributo della Camera di Commercio di Viterbo, della Regione Lazio, della Provincia di Viterbo e del Comune di Castiglione in Teverina.
L'idea nasce sulla scorta di studi recenti da cui emerge che politiche di gestione e miglioramento dell'agricoltura e delle foreste possono portare un contributo positivo a mitigare il riscaldamento climatico. A questi temi l'azienda agricola biologica TreBotti è particolarmente sensibile, portando avanti da tempo progetti di ricerca volti al miglioramento dell'efficienza energetica e dell'impatto ambientale delle produzioni agricole (biolago, cella d'appassimento a risparmio energetico, produzione bioetanolo e compost da vinacce e residui vegetali).

Il programma della manifestazione prevede numerosi appuntamenti tra cui l'installazione artistica di Massimo De Giovanni intitolata "Il cancello", opera che partendo dalla ricerca nel territorio di Castiglione in Teverina di oggetti e materiali agricoli in disuso a cui darà un nuovo percorso di vita attraverso, appunto, la realizzazione di un cancello.
Inoltre, in collaborazione con Tiziana e Gianni Baldizzone, è stato indetto il Premio di fotografia "ECO-SCATTO", dedicato al recupero e alla sostenibilità ambientale nei territori della Teverina. "BIO-CONCERTACOLO" è invece la performance artistica proposta da Susanna Stivali, cantante jazz accompagnata da due musicisti, che dialogherà con Luigi Di Pietro, giovane attore di teatro che interpreterà poesie e pièce teatrali incentrate sull'ambiente e sul vino.
Durante la manifestazione spazio anche agli approfondimenti con il dibattito-degustazione "IL SANGIOVESE E I CLONI VCR: il grechetto rosso, un biotipo di Sangiovese", la prova sul campo di "AXISS", il trattore rivoluzionario scavallante per la viticoltura: tecnologico, ecologico ed economico.
"GREEN ECONOMY E SOSTENIBILITA' AMBIENTALE: vantaggio ecologico ed economico; processi e tecnologie innovative" è il titolo della tavola rotonda con Riccardo Valentini del Dipartimento di Scienze Forestali ed esperto internazionale di cambiamenti climatici; Fabio Mencarelli direttore del Dista ed esperto delle tecnologie enologiche a basso impatto e di recupero energetico; Claudio Margottini, geologo e ricercatore dell'Enea e docente all'Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia.
All'evento previste anche le degustazioni dei prodotti tipici di qualità a Marchio Tuscia Viterbese.

Per saperne di più: www.trebotti.it

Verona, 9 Aprile 2009

Turismo enogastronomico: la Tuscia ci crede
Al Vinitaly in primo piano "Gustavagando", la proposta della Camera di Commercio di Viterbo per promuovere territorio e prodotti tipici di qualità.

"Gustavagando" è la proposta di turismo enogastronomico lanciata al Vinitaly dalla Camera di Commercio di Viterbo nel corso dell'incontro organizzato al Padiglione Lazio con interventi di Franco Rosati, segretario generale dell'Ente camerale; Mirco Luzi, sindaco di Castiglione in Teverina e responsabile del Museo del Vino; Carlo Zucchetti presidente dell'Enoteca Provinciale Tuscia Viterbese.

Un tema, quello del turismo enogastronomico, che alla manifestazione veronese sta riscuotendo particolare interesse, in quanto il legame tra prodotto e territorio si sta rivelando vincente nelle strategie di marketing. Una conferma in tal senso arriva da una recente ricerca realizzata da Città del Vino e Censis, da cui è emerso che nel 2009 sono stati 6 milioni in Italia i turisti che vanno alla ricerca di prelibatezze, determinando un volume di affari di 3 miliardi di euro, il 20% in più rispetto al 2008.

"La Camera di Commercio - ha dichiarato Franco Rosati - da tempo ha individuato nel marketing territoriale una leva strategica fondamentale per l'economia locale, dapprima con l'ideazione del Marchio collettivo Tuscia Viterbese, sinonimo di qualità e tipicità, e poi riconducendo a questo tema altri progetti come le Feste del Vino, della Castagna e dell'Olio della Tuscia, il Progetto Welcome in Tuscia realizzato in collaborazione con le strutture ricettive, nonché il programma di degustazioni nel centro storico di Viterbo GustainTuscia".

Iniziative che s'intersecano con realtà territoriali che di fatto stanno diventando un punto di riferimento per le aziende produttrici, le istituzioni e i visitatori come il Museo del Vino di Castiglione in Teverina, la Strada del Vino della Teverina, la Strada dell'Olio DOP di Canino e l'Enoteca provinciale Tuscia Viterbese di Montefiascone.

A tale proposito Mirco Luzi e Carlo Zucchetti hanno sottolineato non solo la vocazione della Tuscia alle produzioni di qualità, ma anche l'importanza che riveste l'attività promozionale in ambienti strettamente legati con la storia e la cultura del territorio, come la Rocca dei Papi per l'Enoteca provinciale e le ex Cantine Vaselli per il Museo del Vino.

Viterbo, 12 aprile 2010

 

I vini rossi della Tuscia protagonisti al Vinitaly abbinati ai formaggi
A Verona al via le degustazioni dei vini abbinati ai prodotti tipici di qualità a Marchio Tuscia Viterbese proposte dalla Camera di Commercio di Viterbo.

Sono cominciate nel segno del Marchio Tuscia Viterbese le presentazioni dei vini della provincia di Viterbo partecipanti all'edizione 2010 del Vinitaly a Verona fino al 12 aprile.

Nell'area Tuscia del padiglione Lazio - realizzato con il supporto dell'Assessorato all'Agricoltura della Regione Lazio, Arsial, Unioncamere Lazio, Camera di Commercio e Provincia di Viterbo - a esordire è stata la degustazione di vini in abbinamento con i formaggi, illustrata dall'esperto di enogastronomia Marco Oreggia.
Otto i vini rossi presentati delle aziende: Tenuta La Pazzaglia di Castiglione in Teverina, Fattoria Madonna delle Macchie di Castiglione in Teverina, Cerenini di Tarquinia, Luciani di Tuscania, Tenuta Casciani di Civitella d'Agliano, Terre Etrusche Cantine Lotti di Cellere, Caprigliano di Corchiano e Isabella Mottura-Tenuta Corte di Tregoniano di Civitella d'Agliano.
Profumi e aromi intensi che ben si sono sposati con la varietà di formaggi viterbesi tra cui percorino, caciocavallo, caciotta e caprino, proposti delle aziende casearie del Marchio Tuscia Viterbese: Chiodetti di CivitaCastellana, Fattoria Lucciano di Borghetto di Civita Castellana, Il Fiocchino di Piansano, Italformaggi di Capodimonte, Monte Jugo di Viterbo, Radicetti di Cellere.
I prossimi appuntamenti al Vinitaly con le altre degustazioni di vini locali abbinati ai prodotti tipici di qualità riguarderanno salumi e dolci. Inoltre Arsial dedicherà ai vini della Tuscia degustazioni libere e guidate, convegni tematici e incontri.

PROSSIMI APPUNTAMENTI CON I VINI DELLA TUSCIA AL VINITALY

Venerdì 9 aprile
" Ore 11.00, Padiglione Lazio - Sala 2 - "Nel bicchiere della Tuscia. Sapore narrante: Rosso con degustazione guidata da Luciano Pignataro de "Il Mattino"
" Ore 12.30, Area Tuscia - "I vini della Tuscia in abbinamento con i prodotti tradizionali Marchio Tuscia Viterbese: i dolci" presentati il 9 aprile con degustazione guidata da Fabio Turchetti giornalista enogastronomo de "Il Messaggero";

Sabato 10 aprile
" Ore 13.00, Arena - "Gustavagando. Il Turismo Enogastronomico nella Tuscia Viterbese" presso la sala Arena del padiglione, previsto per sabato 10 aprile, dove interverranno il Presidente della Camera di Commercio di Viterbo Ferindo Palombella, Mirco Luzi Sindaco di Castiglione in Teverina Responsabile Museo del Vino, Roberto Trappolini Presidente Strada del Vino della Teverina e Carlo Zucchetti Presidente Enoteca Provinciale Tuscia Viterbese per illustrare le opportunità che offre la Tuscia Viterbese in questo settore.
" Ore 17.00, Padiglione Lazio, Sala 2 - "In Teverina… Bianco di purezza. Rosso di passione. Identità e sapienza" con degustazione guidata da Andrea Cuomo de "Il Giornale".
"
Domenica 11 aprile
" Ore 12.30, Area Tuscia - "I vini della Tuscia in abbinamento con i prodotti tradizionali Marchio Tuscia Viterbese: i salumi" programmati per domenica 11 con degustazione guidata da Andrea Gabbrielli giornalista "Corriere Vinicolo".
" Ore 17.00, Padiglione Lazio, Sala 2- "Nel bicchiere della Tuscia. Sapore narrante: Bianco" - Marco Sabellico giornalista del Gambero Rosso;

Viterbo, 8 Aprile 2009

Al Vinitaly vetrina internazionale per i vini della Tuscia
Dall' 8 al 12 aprile 27 aziende della provincia di Viterbo a Verona per il Salone del Vino e dei Distillati.

Con il mese di aprile per le imprese vinicole della Tuscia si rinnova il prestigioso appuntamento con il Vinitaly, l'evento di riferimento dell'universo enologico internazionale in programma a Verona dall'8 al 12 aprile.
Il Salone Internazionale del vino e dei distillati, giunto alla 44a edizione, va considerato non solo come fiera commerciale, ma come vero e proprio evento in cui si ritrovano produttori, importatori, distributori, ristoratori, tecnici, giornalisti, opinionisti e ovviamente appassionati e cultori del vino.

La Camera di Commercio di Viterbo sostiene la partecipazione delle imprese vinicole locali - unitamente all'Assessorato all'Agricoltura della Regione Lazio, Arsial, Unioncamere Lazio e Provincia di Viterbo - in un'apposita area connotata dal Marchio Tuscia Viterbese, all'interno del padiglione Lazio che raccoglie il meglio della produzione enologica regionale.

27 è il numero di aziende vinicole della Tuscia presenti all'edizione 2010 Vinitaly, otto in più rispetto rispetto allo scorso anno: Antica Cantina Leonardi (Montefiascone), Cantina di Gradoli, Cantina Le Lase (Vasanello), Cantina di Montefiascone, Cantina Stefanoni (Montefiascone), Cantina Terre Etrusche (Cellere), Caprigliano (Corchiano), Cerenini Marco (Tarquinia), Falesco (Montefiascone), Fattoria Madonna delle Macchie (Castiglione in Teverina), Isabella Mottura (Civitella d'Agliano), La Carcaia (Gradoli), Luciani ( Tuscania), Mazziotti (Bolsena), Occhipinti (Gradoli), Pacchiarotti Antonella (Grotte di Castro), Paolo e Noemia D'Amico (Castiglione in Teverina), Podere Grecchi (Viterbo), San Lazzaro (Marta), Sergio Mottura (Civitella d'Agliano), Tenuta Casciani (Civitella d'Agliano), Tenuta la Pazzaglia (Castiglione in Teverina), Tenuta Ronci (Nepi), Tenuta S. Isidoro (Tarquinia), Trappolini (Castiglione in Teverina), Trebotti (Castiglione in Teverina), Viticoltori dei Colli Cimini (Vignanello).

"La consistente crescita del numero di aziende partecipanti al Vinitaly - dichiara Ferindo Palombella, presidente della Camera di Commercio di Viterbo -, è il segnale indicativo di una dinamicità imprenditoriale che si va consolidando anche nel nostro territorio. L'atteggiamento migliore per affrontare gli effetti della crisi economica, pronti a cogliere ogni opportunità che si possa presentare nei mercati nazionali e internazionali".

Nel corso della manifestazione fieristica Arsial organizza, all'interno del Padiglione Lazio, delle degustazioni libere e guidate, convegni tematici e incontri, mentre la Camera di Commercio di Viterbo nell'area Tuscia Viterbese promuove l'abbinamento dei vini locali con i prodotti tipici di qualità come salumi, formaggi e dolci.

PROGRAMMA APPUNTAMENTI CON I VINI DELLA TUSCIA AL VINITALY
Giovedì 8 aprile
" Ore 14.30, Area Tuscia - "I vini della Tuscia in abbinamento con i prodotti tradizionali Marchio Tuscia Viterbese: i formaggi" previsti per giovedì 8 aprile con degustazione guidata da Marco Oreggia enogastronomo;

Venerdì 9 aprile
" Ore 11.00, Padiglione Lazio - Sala 2 - "Nel bicchiere della Tuscia. Sapore narrante: Rosso con degustazione guidata da Luciano Pignataro de "Il Mattino"
" Ore 12.30, Area Tuscia - "I vini della Tuscia in abbinamento con i prodotti tradizionali Marchio Tuscia Viterbese: i dolci" presentati il 9 aprile con degustazione guidata da Fabio Turchetti giornalista enogastronomo de "Il Messaggero";

Sabato 10 aprile
" Ore 13.00, Arena - "Gustavagando. Il Turismo Enogastronomico nella Tuscia Viterbese" presso la sala Arena del padiglione, previsto per sabato 10 aprile, dove interverranno il Presidente della Camera di Commercio di Viterbo Ferindo Palombella, Mirco Luzi Sindaco di Castiglione in Teverina Responsabile Museo del Vino, Roberto Trappolini Presidente Strada del Vino della Teverina e Carlo Zucchetti Presidente Enoteca Provinciale Tuscia Viterbese per illustrare le opportunità che offre la Tuscia Viterbese in questo settore.
" Ore 17.00, Padiglione Lazio, Sala 2 - "In Teverina… Bianco di purezza. Rosso di passione. Identità e sapienza" con degustazione guidata da Andrea Cuomo de "Il Giornale";
Domenica 11 aprile
" Ore 12.30, Area Tuscia - "I vini della Tuscia in abbinamento con i prodotti tradizionali Marchio Tuscia Viterbese: i salumi" programmati per domenica 11 con degustazione guidata da Andrea Gabbrielli giornalista "Corriere Vinicolo".
" Ore 17.00, Padiglione Lazio, Sala 2- "Nel bicchiere della Tuscia. Sapore narrante: Bianco" - Marco Sabellico giornalista del Gambero Rosso;

I DATI SULLA PRODUZIONE DEL VINO NELLA TUSCIA

Grazie a condizioni climatiche e morfologiche favorevoli, fin dalla civiltà degli Etruschi nella provincia di Viterbo è viva l'arte della coltivazione della vite e della vinificazione, che si è radicata a tal punto sul territorio da divenire come uno dei comparti di eccellenza dell'agroalimentare della Tuscia Viterbese.
La provincia di Viterbo vanta sei vini DOC: l'Est! Est!! Est!!! di Montefiascone, da vigneti selezionati che si estendono su terreni tufacei intorno al lago di Bolsena; l'Aleatico di Gradoli, ottenuto da uve rosse nelle pendici dei Monti Volsini; l'Orvieto, prodotto nella Valle del Tevere; il Colli Etruschi Viterbesi; il Vignanello, la cui zona di produzione sono i Monti Cimini; il Tarquinia, da uve coltivate lungo la fascia costiera. Ma la tradizione enologica del territorio si esprime anche nelle tre IGT: Lazio, Colli Cimini, Civitella d'Agliano.
In base alle risultanze emerse a seguito del 5° Censimento Generale dell'Agricoltura effettuato nel 2000, la provincia di Viterbo risulta avere 4.933,41 ettari di superficie agricola utilizzata destinata alla coltivazione della vite, che rappresentano il 16,7% di quella regionale e lo 0,7% nazionale. I viticoltori sono oltre 12mila e il vino prodotto nel 2006, 421.960 ettolitri, è pari al 18,2% della produzione regionale. Le colture vitivinicole inoltre contribuiscono per il 1,5% (anno 2008) alla produzione lorda vendibile (agricola, zootecnica e forestale) della provincia di Viterbo. I viticoltori iscritti agli Albi DOC sono 1.005, mentre quelli iscritti agli elenchi IGT sono 1.047. Le cantine registrate sull'Albo degli Imbottigliatori sono 49.

Viterbo, 7 Aprile 2010

Ma che bontà i pani e i dolci della Tuscia
Grande successo per "DolceGusto", l'evento organizzato dalla Camera di Commercio di Viterbo per promuovere i prodotti tipici di qualità del Marchio Tuscia Viterbese.

Oltre un migliaio di visitatori all'esposizione di dolci e pani della Tuscia in piazza san Carluccio a Viterbo, 160 partecipanti alle degustazioni guidate dal maestro pasticciere Francesco Favorito, 150 persone accompagnate nelle visite nel centro storico di "Viterbo da gustare". Sono alcuni numeri di "DolceGusto" l'evento organizzato nel fine settimana dalla Camera di Commercio di Viterbo in collaborazione con l'Associazione provinciale Panificatori e il Comune di Viterbo per promuovere i prodotti tipici del Marchio Tuscia Viterbese.
"La grande risposta da parte della popolazione locale e dei turisti a questa iniziativa - dichiara soddisfatto Ferindo Palombella, presidente della Camera di Commercio di Viterbo - sta a indicarci che la strada intrapresa della promozione delle produzioni tipiche di qualità legate al contesto territoriale sta cominciando a dare i suoi frutti. Oltre ai pani e ai dolci della tradizione locale molto apprezzate sono state le ceramiche artistiche, realizzate con maestria dai nostri artigiani. Bene anche le botteghe del gusto, punto di approdo delle visite guidate nel centro storico".

Giovedì 1° aprile si replica con le degustazioni di pani e dolci tipici presso i 35 forni e pasticcerie del Marchio Tuscia Viterbese aderenti all'iniziativa.

Questi i panifici e le pasticcerie che partecipano all'iniziativa: Il Casareccio (Monte Romano), Panificio Mari dal 1925 (Montefiascone), Vapoforno "Le Mosse" (Montefiascone), Panificio Forghieri Antonio (Monterosi), Alba Dolciaria (Viterbo), I Fornai (Vasanello), Panificio F.lli Oddo (Graffignano), Panificio Cavalloro Claudio (Bagnoregio), ArtigianPan '86 (Viterbo) Pasticceria Catanese (Viterbo), Vapoforno Costantini (Viterbo), Forno Falisco (Fabrica di Roma), Panificio Moderno Morelli (Civita Castellana), Il Forno di Onori Augusto (Canino), Balsi Paola (Tessennano), Sini Sara (Vetralla), Vapoforno Tranfa e Lanari (Civita Castellana), Panificio F.lli Midossi (Civita Castellana), Vapoforno Molinari Marco (Civita Castellana), Società Artigiana Panettieri (Viterbo), La Forneria di Forti Renato (Corchiano), Panificio Mancini (Tuscania), Panificio Franci (Tuscania), Panificio La Torre (Civitella d'Agliano), Piciarelli Loredana (Civitella d'Agliano), Panificio F.lli Ranucci (Castiglione in Teverina), Parea di Turchetti Luciano (Viterbo), La Biscotteria Etrusca (Viterbo), Caporicci Luana (Civita Castellana), Il Panificio (Corchiano), Saleppico Fabio (Acquapendente), Pulvano Dino (Acquapendente), Panificio Zamperini & Caprasecca (Acquapendente), Pasticceria cioccolateria Santori (Castiglione In Teverina), Panificio Anselmi (Viterbo).

Viterbo, 29 marzo 2010

Ancora premi per l'oro verde della Tuscia
Al Concorso per i migliori oli extravergine d'oliva del Lazio, organizzato da Unioncamere Lazio, ottima prestazione per gli oli extravergine di oliva, DOP Tuscia e DOP Canino.

Dopo gli splendidi risultati ottenuti al Concorso nazionale per gli oli DOP "Sirena d'Oro" di Sorrento e al Concorso internazionale "The Olive Oil Award" di Norimberga ancora una volta l'oro verde della Tuscia è salito oggi sul podio a Roma, nel suggestivo Tempio di Adriano, in occasione del Concorso per i migliori oli extravergine d'oliva del Lazio, organizzato da Unioncamere Lazio.
La manifestazione, giunta alla diciassettesima edizione, seleziona e valorizza i migliori oli extravergine di oliva provenienti da zone con riconoscimento nazionale e comunitario o dai diversi ambiti territoriali del territorio laziale. Per la Tuscia, grazie al supporto della Camera di Commercio di Viterbo, hanno partecipato al concorso 20 aziende olivicole. Queste le aziende premiate:

Categoria Olio extravergine di oliva, fruttato leggero
1°: L'Oliveto delle Mandrie (Grotte di Castro)

Categoria DOP Canino, sezione fruttato medio
1°: Azienda agricola Cerrosughero di Laura De Parri (Canino) - licenziatario Marchio Tuscia Viterbese

Categoria DOP Canino, sezione fruttato leggero
1°: Oleificio sociale di Canino - licenziatario Marchio Tuscia Viterbese
2°: Cooperativa Olivicola di Canino - licenziatario Marchio Tuscia Viterbese

Categoria DOP Tuscia, sezione fruttato intenso
1°: Soc. Agr. Colli Etruschi (Blera)
2°: Frantoio Fratelli Paolocci (Vetralla) - licenziatario Marchio Tuscia Viterbese

Categoria DOP Tuscia, sezione fruttato medio
1°: L'Oliveto Matarazzo (Viterbo) - licenziatario Marchio Tuscia Viterbese
2°: Frantoio Battaglini (Bolsena) - licenziatario Marchio Tuscia Viterbese

Categoria DOP Tuscia, sezione fruttato leggero
1°: Il Molino Soc. Agr. Sciuga (Montefiascone) - licenziatario Marchio Tuscia Viterbese

Tra questi la Soc. Agr. Colli Etruschi, l'Azienda agricola Cerrosughero di Laura De Parri e L'Oliveto Matarazzo sono stati ammessi alle selezioni nazionali del prestigioso Premio "Ercole Olivario".
"Anche quest'anno - ha dichiarato Franco Rosati, segretario generale della Camera di Commercio di Viterbo - le nostre aziende hanno ben figurato a questo prestigioso concorso regionale, confermando la diffusa qualità delle produzioni oliviche della Tuscia. Da sottolineare la presenza alla premiazione di numerosi giornalisti italiani e stranieri che potranno dare ulteriore risalto ai vincitori, per un prodotto che seppur di qualità fatica ad affermarsi nei mercati nazionali. Da qui la necessità di fare sistema tra le aziende e di poter contare su un brand più forte".

Viterbo, 20 marzo 2010

L’arte del gusto
I prodotti tipici di qualità e le ceramiche artistiche del Marchio Tuscia Viterbese a Vitarte, nel centro storico di Viterbo fino al 15 marzo.

Accanto alle opere artistiche moderne e contemporanee spazio anche ai prodotti tipici di qualità alla settima edizione di Vitarte, svoltasi a Viterbo fino al 15 marzo. L’importante evento fieristico – anche quest’anno ospitato nel centro storico di Viterbo, nell'ex convento seicentesco dei Carmelitani scalzi – ha visto una rilevante partecipazione di appassionati d’arte e visitatori provenienti da ogni parte d’Italia che con l’occasione hanno conosciuto e degustato anche le tipicità locali (tra cui olio, dolci, vino, formaggio) delle aziende del Marchio Tuscia Viterbese, nonché ammirato l’esposizione di ceramiche di Artistica di Viterbo, Ceramica Artistica di Anna Cirioni di Civita Castellana, Ceramica è Fantasia di Capranica, Laboratorio Ceramico Elisa Danella di Tuscania, Laboratorium di Valentano, Mastro Cencio di Civita Castellana, Mirabilia di Civita Castellana.

Viterbo, 15 marzo 2010

Giornalisti nella Tuscia sulle orme dei Papi
Con un tour promosso dalla Camera di Commercio di Viterbo venti giornalisti specializzati sul turismo hanno conosciuto alcuni dei luoghi che nel corso dei secoli hanno incantato diversi Papi.

Da Viterbo a Bagnaia, da Montefiascone a Capodimonte, passando per Bolsena e Gradoli. Sono queste le tappe proposte nel week end dalla Camera di Commercio di Viterbo a oltre 20 giornalisti specializzati sul turismo, convenuti in occasione della BTSA, la Borsa del Turismo Sociale e Associato.
Tema dominante del press tour è stato "La presenza dei Papi a Viterbo e nella Tuscia", per far conoscere un percorso ricco di storia, luoghi, aneddoti e sapori vissuti e amati da numerosi pontefici.
L'itinerario prescelto è partito da Viterbo dalla visita alle le Terme dei Papi, dove il benessere dei tempi antichi e di oggi è legato alle inalterate peculiarità terapeutiche dell' acqua e del fango. Per poi passare alla Cattedrale e al Palazzo dei Papi, soffermandosi nella Sala del Conclave per ripercorrere il lungo periodo in cui Viterbo è stata sede papale. Il tragitto è proseguito alla Rocca dei Papi a Montefiascone da cui, dopo l'ammirazione del suggestivo panorama, si è potuto proseguire per degustare le storiche eccellenze agroalimentari del territorio, come fagioli, affettati e formaggi accompagnati da olio vino ed aleatico, che sicuramente accompagnarono i pasti dei pontefici che frequentarono la Tuscia.
Grazie ad un permesso speciale accordato da uno dei proprietari, i giornalisti si sono potuti addentrare nella splendida Rocca Farnese di Capodimonte, dimora di Giulia Farnese, papi, cardinali e da cui ancora si gode una suggestiva ed unica vista sul lago di Bolsena.
Con le tappe a Villa Lante e alla Basilica della Madonna della Quercia, si è concluso il tour che gli stessi giornalisti hanno apprezzato per l'originale congiunzione tra la qualità della vita, di cui potevano beneficiare i papi secoli fa in questo territorio e la possibilità di apprezzare anche nel XXI secolo gli stessi luoghi, gli stessi sapori e lo stesso benessere.

Viterbo, 8 marzo 2010

Gli Oli Dop Canino e Dop Tuscia si promuovono anche a Trieste
Sei aziende olearie della provincia di Viterbo presentano i loro prodotti a "Olio Capitale", la manifestazione dedicata all'olio extravergine di qualità.

Periodo intenso per la promozione dell'olio della Tuscia che, dopo la manifestazione BioFach in Germania e il Concorso Sirena d'Oro a Sorrento, ora si presenta dal 5 all'8 marzo a Trieste con "Oro Capitale", il 4° Salone internazionale degli oli extravergine tipici di qualità.
L'evento, organizzato in collaborazione con l'Associazione Nazionale Città dell'Olio, si conferma come vetrina ideale con circa 1.200 incontri commerciali e 254 espositori provenienti da tutta Italia e da alcuni paesi esteri quali Slovenia e Croazia e Spagna.

A sostenere la visibilità dell'olio DOP Tuscia e DOP Canino, la Camera di Commercio di Viterbo, l'Assessorato all'Agricoltura della Provincia di Viterbo, il Comune di Canino e la Strada dell'Olio di Canino. Sei la aziende viterbesi partecipanti: Oleificio Sociale Cooperativo di Canino, Cooperativa Olivicola di Canino, Azienda Agricola Cerro Sughero di Laura De Parri, Frantoio Archibusacci Giovanni e Figli di Canino, Azienda Agricola La Poppetta di Mezzabarba Alessandro di Farnese e la Società Agricola Colli Etruschi di Blera.

"Lo sforzo che stiamo compiendo per essere presenti con le nostre aziende alle più importanti manifestazioni del settore - dichiara Ferindo Palombella, presidente della Camera di Commercio di Viterbo - comincia a portare i suoi frutti e ormai le nostre DOP non rappresentano più una novità, anche se la creazione dei Comitati di tutela su cui stiamo lavorando potrebbe far compiere un salto in avanti per mantenere elevati standard qualitativi e incrementare le opportunità commerciali".

Sulla stessa lunghezza d'onda Lina Novelli, sindaco di Canino e presidente della Commissione Agricoltura della Provincia di Viterbo: "Grazie alla sinergia degli enti territoriali possiamo essere presenti ad un evento di assoluta rilevanza come Olio Capitale che, anche per la sua collocazione, apre le frontiere ai mercati internazionali a noi particolarmente cari. Un'occasione importante per esportare non solo i nostri prodotti di qualità, ma anche per far conoscere il nostro territorio".

Viterbo, 4 marzo 2010

"Sirena d'argento" per l'olio extravergine di oliva DOP Tuscia
A Sorrento l'Oliveto Matarazzo sul podio per la categoria "fruttato medio" nel concorso nazionale riservato agli oli DOP.

L'olio extravergine DOP Tuscia sale ancora una volta sul podio al Premio nazionale "Sirena d'Oro" di Sorrento, l'unico concorso riservato agli oli DOP d'Italia.
A essere premiato per il secondo anno consecutivo è stato l'Oliveto Matarazzo di Viterbo, licenziatario del Marchio collettivo Tuscia Viterbese, con la Sirena d'Argento nella categoria "fruttato medio".

Il prestigioso concorso ha anche assegnato la menzione di merito per l'olio DOP Tuscia, oltre all'Oliveto Matarazzo, all'Azienda Agricola Colli Etruschi di Blera, mentre per l'olio DOP Canino all'Azienda Agricola Laura De Parri.

"Nelle ultime due settimane i nostri oli - dichiara Ferindo Palombella, presidente della Camera di Commercio di Viterbo - si sono confermati al top delle classifiche di qualità, ricevendo premi e riconoscimenti in Italia e all'estero. Un ringraziamento, quindi, va a chi da tempo ha investito per qualificare ulteriormente il suo prodotto e oggi raccoglie proficui risultati. Credo che la sfida da cogliere oggi sia quella di incrementare le produzioni di qualità e sviluppare strategie commerciali adeguate, affinché il prodotto abbia la sua giusta collocazione sul mercato e non venga svenduto. In tal senso ritengo auspicabile che quanto prima si arrivi alla costituzione dei Consorzi di tutela per entrambe le Dop, deputati proprio a questi compiti".

Il Premio Sirena d'Oro, giunto all'ottava edizione, è organizzato dall'Assessorato Agricoltura e Attività Produttive della Regione Campania e dalla Città di Sorrento, in collaborazione con Associazione Nazionale Città dell'Olio, OLEUM, FEDERDOP e ICE.

Viterbo, 27 febbraio 2010

In Germania al "The Olive Oil Award" gli oli del Marchio Tuscia Viterbese sul podio

Sono appena rientrati in Italia gli imprenditori che hanno presentato i propri prodotti a Norimberga, in Germania, per il BioFach 2010, la prestigiosa vetrina internazionale dedicata all'agroalimentare biologico.
Entusiasti per il successo della rassegna espositiva, quattro di loro hanno anche ottenuto importanti posizionamenti al concorso "The Olive Oil Award" che vede la partecipazione degli oli extravergine di oliva provenienti da tutto il mondo. In evidenza il Frantoio Battaglini di Bolsena, classificatosi al secondo posto, e L'Oliveto Matarazzo di Viterbo, giunto terzo.
"Il raggiungimento di questi importanti risultati all'estero - dichiara Ferindo Palombella, presidente della Camera di Commercio di Viterbo - rafforza nei nostri produttori la consapevolezza sulla qualità e sulle proprietà organolettiche dell'olio della Tuscia".
Soddisfazione per questa edizione di BioFach sono state espresse anche dalle altre aziende biologiche partecipanti, licenziatarie del Marchio Tuscia: l'Azienda Agricola Biologica La Poppetta di Farnese e la Fattoria Lucciano di Corchiano.

Isnart e Borsaviaggi: un'intesa che premia le strutture di qualità

Sono in arrivo nuovi servizi e nuove opportunità per le imprese che hanno ottenuto il marchio "Ospitalità Italiana" grazie all'accordo firmato tra Isnart e Borsaviaggi.it, il primo motore di distribuzione di "pacchetti turistici a tema", presente on-line con oltre 350 mila viaggiatori iscritti e più 4 milioni di pagine visitate (oltre 600 mila visite/mese).

Il protocollo d'intesa prevede che Borsaviaggi si metta a disposizione per realizzare:
1) promozione e vendita di pacchetti e singoli servizi/prodotti ricettivi e turistico territoriali con evidenza del marchio "Ospitalità Italiana";
2) corsi di formazione e orientamento a favore delle Pmi con marchio "Ospitalità Italiana";
3) analisi di mercato on-line;
4) network di "Agenzie Turistiche Territoriali" convergenti e controllate dalla piattaforma Borsaviaggi.

Isnart mette invece la propria struttura a disposizione per la gestione di:
1) dati dell'attuale selezione di strutture certificate con il marchio "Ospitalità Italiana"; 2
2) testo descrittivo dei disciplinari Isnart;
3) aggiornamento programma road-show premiazioni strutture ricettive con la partecipazione dello staff di Borsaviaggi, finalizzata all'informazione e all'orientamento al marketing operativo delle Pmi;
4) campagna di informazione.

In questo modo le imprese che forniscono servizi turistici certificati Isnart avranno fra l'altro a disposizione un canale Internet e un team di professionisti con i quali collaborare in modo diretto e dinamico, per creare nuove offerte adeguate alle diverse stagionalità e in linea con le richieste (e le aspettative) dei clienti italiani ed esteri.

Nella provincia di Viterbo le imprese che godono del Marchio "Ospitalità Italiana" - "Tuscia Viterbese" sono: 11 alberghi, 16 agriturismi e 9 ristoranti.

L'oro verde della Tuscia in lizza per il premio nazionale "Sirena d'Oro"
DOP Canino e DOP Tuscia in corsa a Sorrento per il prestigioso premio nazionale.

Sono dodici le aziende olearie della provincia di Viterbo che quest'anno prenderanno parte alla 7a edizione del Premio "Sirena d'Oro", in programma a Sorrento il prossimo 27 febbraio, organizzato dall'Assessorato Agricoltura e Attività Produttive della Regione Campania e dal Comune della Città di Sorrento, in collaborazione con l'Associazione Nazionale Città dell'Olio, la FEDERDOP e OLEUM.

L'evento, riservato alle aziende produttrici di olio DOP, di anno in anno si è qualificato sempre più divenendo un autorevole punto di riferimento per gli oli extravergini di qualità presenti sull'intero territorio nazionale premiati secondo tre categorie: olio fruttato leggero, medio e intenso.

Per favorire un'elevata partecipazione delle aziende olivicole della Tuscia la Camera di Commercio di Viterbo ha intrapreso una capillare azione informativa e raccolto direttamente i campioni di olio, svolgendo una preziosa funzione di soggetto di raccordo tra le aziende e l'Ente organizzatore.
Queste le aziende partecipanti per l'olio DOP Canino e DOP Tuscia: Società Agricola Colli Etruschi di Blera, l'Azienda Agricola Gisella ed Elena Ascenzi di Viterbo, l'Azienda Agricola Laura De Parri di Canino, la Cooperativa Olivicola di Canino, il Frantoio F.lli Paolocci di Vetralla, il Frantoio Gentili di Farnese, il Frantoio Tuscus di Vetralla, L'Olivaia di Nepi, L'Oliveto Matarazzo di Viterbo, l'Oleificio Sociale di Canino, la Società Sciuga di Montefiascone e Villa Caviciana di Grotte di Castro.

Nella scorsa edizione, per la prima volta, l'olio della provincia di Viterbo si è distinto conseguendo il Sirena d'Oro, attribuito all'Oliveto Matarazzo nella categoria "fruttato medio" per la DOP Tuscia, e ben cinque menzioni ad altrettante aziende. Tutti riconoscimenti importanti che premiano la scelta di quella qualità su cui sempre più aziende stanno investendo, suscitando apprezzamenti sia da parte dei più qualificati assaggiatori sia dei consumatori.

Viterbo, 2 febbraio 2010

Diciotto nuove imprese nel Marchio Tuscia Viterbese
Balza a 144 il numero di licenziatari che aderiscono al progetto della Camera di Commercio di Viterbo per valorizzare e promuovere le produzioni tipiche di qualità.

Turismo, agroalimentare e artigianato: sono questi i settori di appartenenza delle 18 nuove imprese che sono state ammesse nel Marchio collettivo Tuscia Viterbese, istituito dalla Camera di Commercio di Viterbo per valorizzare e promuovere le produzioni tipiche di qualità. A decretarlo è stato nell'ultima seduta il Comitato di Gestione e Controllo del Marchio, facendo balzare a quota 144 il numero dei licenziatari che possono fregiarsi della "doppia T".
Il Marchio Tuscia Viterbese viene rilasciato esclusivamente alle imprese operanti nella provincia di Viterbo per prodotti realizzati con materie prime di origine garantita, seguendo metodiche che rispettano la tradizione, l'ambiente, la sicurezza igienica e sanitaria, secondo quanto previsto da appositi disciplinari. Inoltre alle aziende turistiche licenziatarie viene attribuito dall'Istituto Nazionale per le Ricerche Turistiche-ISNART anche il marchio di qualità "Ospitalità Italiana".

"Con la ripresa dei lavori nel 2010 - dichiara Sergio Fornai, neopresidente del Comitato di Gestione e Controllo del Marchio Tuscia - vogliamo dare continuità al lavoro svolto finora puntando prevalentemente su due aspetti: al'approfondimento dei controlli e razionalizzazione del sistema di controlli alle aziende licenziatarie in base a quanto previsto dai disciplinari; intraprendere nuove azioni di marketing e comunicazione non solo livello locale ma anche regionale e nazionale per far conoscere e valorizzare i nostri prodotti di qualità".

Sulla stessa lunghezza d'onda il segretario generale della Camera di Commercio, Franco Rosati: "L'appartenenza al Marchio Tuscia Viterbese offre alle imprese uno strumento di marketing in più per affrontare i mercati nazionali e internazionali, legando le proprie produzioni al territorio. Fa piacere che sia le piccole imprese, sia alcune tra le più importanti cooperative agricole della provincia condividano questo progetto che, sempre più, concentrerà le sua azioni per promuovere nuove e più incisive modalità di commercializzazione"

Queste le nuove aziende della provincia di Viterbo licenziatarie del Marchio Tuscia Viterbese:
AGRITURISMI: Giulia di Gallese, Tenuta di Santa Lucia di Soriano nel Cimino, Rio Coverino di Civita Castellana, Il Casaletto di Viterbo, Passo della Beccaccia di Canepina, Cerrosughero di Canino, I Giardini di Ararat di Viterbo;
ALBERGHI: Hotel Lido di Bolsena;
RISTORANTI: Pane e Pomodoro di Civita Castellana, Capriccio di Mare di Montalto di Castro, Al Poggio di Valleranno, Villa San Michele di Vitorchiano, Locanda di Mirandolina di Tuscania, La Pineta di Bolsena;
OLIO: Oleificio Sociale Cooperativo di Canino;
VINO: Cantina di Montefiascone;
CERAMICHE ARTISTICHE: Creazioni Daniela di Viterbo, Ceramica e' Fantasia di Capranica

Tra i "Sapori d'Italia nel mondo" c'è anche quello della Tuscia
A Roma dal 1° febbraio le imprese agroalimentari della provincia di Viterbo si presentano agli importatori di 11 paesi Nord europei.

Vino, olio, legumi, carni, salumi e caffè della Tuscia Viterbese saranno protagonisti il 1° e 2 febbraio a Roma in occasione dell'evento fieristico "Sapori d'Italia nel mondo", organizzato da ICE-Istituto Nazionale per il Commercio Estero, Promofirenze (Azienda Speciale della Camera di Commercio di Firenze), Unioncamere e Unioncamere Lazio, con il supporto anche della Camera di Commercio di Viterbo.
Alla manifestazione sono previsti più di duemila incontri tra ben 140 aziende italiane e 50 importatori provenienti dalle Repubbliche Baltiche e dai Paesi Scandinavi. Inoltre nei giorni successivi sono in programma dieci tour in Italia per presentare agli operatori stranieri i distretti produttivi italiani finalizzando, proprio negli stabilimenti i contatti intrapresi durante le giornate romane.
Nella Tuscia, dal 3 febbraio, sono attesi cinque buyer provenienti da Danimarca, Norvegia, Repubblica Ceca e Polonia, che avranno l'occasione di conoscere direttamente nelle sedi delle aziende le qualità dei prodotti e del territorio che li identifica.
Le imprese della provincia di Viterbo che prendono parte all'iniziativa sono undici più un consorzio, tra cui cinque licenziatari del Marchio collettivo Tuscia Viterbese:
Azienda Agricola di Menicocci Cristina di Fabbrica di Roma, Le Querce Antiche di Vasanello, Azienda Agricola Occhipinti di Gradoli e Tenuta Ronci di Nepi (vino); Coccia Sesto di Viterbo (i salumi); Frantoio Antica Tuscia di Bolsena, Frantoio Gentili di Farnese, Oleificio Sociale di Tuscania, Soc. Agricola Sciuga di Montefiascone e L'Oliveto Matarazzo di Viterbo (olio); Torrefazione Fida di Marta (caffè); Consorzio Briganti della Tuscia (olio, vino legumi, cereali e carni di manzo).

Viterbo, 29 gennaio 2010

I migliori oli extravergine d'oliva concorrono per il primato nel Lazio
Scade il 1° febbraio il termine per presentare la domanda di partecipazione al concorso regionale organizzato da Unioncamere Lazio.

Ultimi giorni per le aziende olivicole della provincia di Viterbo per prendere parte al "Concorso regionale per i migliori oli extravergine di oliva del Lazio", prima fase della selezione per il prestigioso Premio nazionale "Ercole Olivario".
L'iniziativa, giunta alla 17a edizione, è organizzata da Unioncamere Lazio, in collaborazione nella Tuscia con la Camera di Commercio di Viterbo, allo scopo di valorizzare gli oli extravergine di oliva e DOP del Lazio.
Il termine ultimo per la presentazione delle domande è il 1° febbraio 2010 ed è riservato a: olivicoltori del Lazio produttori di olio in proprio; oleifici cooperativi, organizzazioni di produttori quali consorzi, cooperative, reti d'impresa con sede nella regione Lazio, limitatamente al prodotto proveniente da oliveti della regione Lazio; soggetti sottoposti al sistema dei controlli detentori, nella relativa zona di origine, di prodotto pronto per l'immissione al consumo con certificazione a denominazione di origine.

Per la Tuscia nel 2009 hanno partecipato al concorso regionale 18 aziende olivicole conseguendo ottimi risultati nelle diverse categorie premiate, mentre all'Ercole Olivario la Cooperativa "Colli Etruschi" di Blera ha ottenuto il secondo posto tra gli oli DOP nella sezione, "fruttato leggero".
I produttori nella provincia di Viterbo potenzialmente interessati per l'edizione 2010 sono 97 di cui 17 aziende iscritte alla DOP Canino e 50 alla DOP Tuscia.

Regolamento del Concorso con i rispettivi moduli di adesione, sono disponibili sui siti: www.unioncamerelazio.it e www.vt.camcom.it. Per ulteriori informazioni: Ufficio Agricoltura della Camera di Commercio di Viterbo, Resp. Sandro Magrino, tel. 0761.290954 - email: sandro.magrino@vt.camcom.it o Unioncamere Lazio tel. 06.69792401.

Palombella: "Il nostro sostegno alle imprese per il superamento della crisi e lo sviluppo dell'economia locale"
Definito da Consiglio e Giunta camerale il programma di attività della Camera di Commercio di Viterbo per il 2010 con uno stanziamento di 1 milione e 870mila euro.

La Camera di Commercio di Viterbo ha varato nei giorni scorsi il bilancio di previsione e il programma di interventi da attuare per il nuovo anno a sostegno dell'economia provinciale, con uno stanziamento complessivo di 1 milione e 870mila euro.
"Dopo aver subito l'impatto con gli effetti della crisi internazionale - dichiara Ferindo Palombella, presidente della Camera di Commercio di Viterbo - il 2010 si presenta ancora pieno di insidie, anche se ci sono segnali che lasciano intravedere la fine del tunnel. In tal senso è ancor più sentita la funzione di accompagnamento alle imprese che l'Ente camerale è chiamato svolgere, d'intesa con associazioni di categoria, istituzioni e attori sociali".
Per realizzare ciò la Camera di Commercio ha individuato quattro filoni di intervento derivanti dalla Relazione pluriennale quinquennale approvati dalla Giunta e dal Consiglio camerale: sostenere l'innovazione e il rilancio competitivo del territorio; rafforzare il posizionamento delle imprese della Tuscia sui mercati nazionali e internazionali in raccordo con la tutela del "made in Italy"; promuovere l'efficienza e la semplificazione dei processi interni al fine di migliorare la qualità dei servizi offerti; consolidare il posizionamento dell'Ente camerale nell'ottica di un rafforzamento del sistema a rete nei rapporti con le altre istituzioni, amministrazioni e organizzazioni attive sul territorio della provincia.

"Nel programma di attività di quest'anno - spiega Palombella - vogliamo dare priorità a temi quali il turismo, il credito, le infrastrutture, l'internazionalizzazione, la tutela dell'agroalimentare e la commercializzazione dei prodotti della Tuscia Viterbese. Particolare attenzione sarà dedicata agli Sportelli Unici per le Attività Produttive degli Enti locali, in modo da rendere sempre più agevole l'attivazione e la trasformazione delle attività produttive nel territorio; così come si punterà sul decollo della Camera arbitrale e della diffusione della Conciliazione. Inoltre vogliamo realizzare un unico Osservatorio economico provinciale, d'intesa con le Associazioni di categoria, per monitorare la crisi e fornire dati e informazioni utili al sistema imprenditoriale e istituzionale, nonché reimpostare la comunicazione camerale su internet attraverso la progettazione di un vero e proprio portale in grado di migliorare la fruibilità delle informazioni economiche. Altra esigenza particolarmente sentita dai membri degli organi statutari camerali è il radicamento del tavolo di concertazione presso la Camera di Commercio, in cui elaborare una progettualità autonoma da presentare agli altri Enti. Inoltre saranno attivate sessioni consiliari di approfondimento per discutere e individuare linee di azione su temi di rilevante interesse economico".

LE LINEE DI INTERVENTO INDICATE DALLA RELAZIONE PREVISIONALE E PROGRAMMATICA PER L'ANNO 2010
DELLA CAMERA DI COMMERCIO DI VITERBO

Sulla base delle priorità pluriennali delineate dal Consiglio camerale per il 2010 si punterà sulle seguenti azioni:

a) Innoviamo per semplificare, sviluppando gli strumenti telematici per la semplificazione (diffusione di PEC e firma digitale, miglioramento delle procedure di registrazione di marchi e brevetti), la promozione del Registro delle Imprese come strumento di semplificazione (avvio della comunicazione unica), il rafforzamento del ruolo dello Sportello Unico Attività Produttive.
b) Rendiamo competitivo e attrattivo il territorio attraverso una serie di interventi: sostegno ai fattori di competitività e alle Piccole e medie imprese (sostegno al sistema infrastrutturale locale; iniziative nel settore del credito e microcredito; partecipazione in forma associativa ad organismi locali e ad iniziative di valorizzazione del territorio; azioni di valorizzazione dei prodotti tipici e di qualità, promuovendo, in particolare, la commercializzazione e distribuzione dei prodotti e servizi a Marchio Collettivo Tuscia Viterbese); sul turismo (promozione del turismo enogastronomico, partecipazione a manifestazioni locali e regionali di promozione turistica ed altre iniziative a valenza turistica in compartecipazione ad altri Enti ed Organismi, coordinamento della promozione delle Feste del Vino, Castagna e Olio, valorizzazione del turismo termale); innovare per competere (innovazione tecnologica, marchi e brevetti, promozione della cultura della responsabilità sociale, contributi per la certificazione di qualità e SOA).
c) Investiamo sulla qualità del lavoro nelle imprese con attività di formazione e l'alternanza formativa per favorire l'incontro tra domanda e offerta sul lavoro (tirocini formativi e alternanza scuola-lavoro, imprenditoria femminile); sostegno e promozione di impresa (supportare lo sviluppo delle nuove imprese e la crescita di quelle esistenti in termini gestionali, di innovazione e competitività sia su mercati nazionali sia internazionali).
d) Tuteliamo e promuoviamo le imprese della Tuscia in Italia e nel mondo, dedicata a iniziative per filiere, distretti e reti di impresa (iniziative in favore dei Distretti e GAL); internazionalizzazione (missioni esplorative su nuovi mercati di sbocco, sviluppo del sistema informativo Sprint Lazio, supporto alle imprese finalizzato ad agevolare la fase di intermediazione commerciale); partecipazione a manifestazioni fieristiche nazionali; penetrazione nei mercati di nicchia, con particolare riferimento al mercato romano; promozione dell'agroalimentare (promozione e qualificazione dei prodotti tipici, supporto delle certificazioni agroalimentari di qualità).
e) Promuoviamo la regolazione del mercato per il rafforzamento della giustizia alternativa e la promozione dei contratti-tipo (divulgazione dello strumento della Conciliazione e dell'Arbitrato in raccordo con le Associazioni di categoria e gli ordini professionali, selezione e divulgazione dei contratti tipo e clausole inique); la valorizzazione delle funzioni metriche e delle attività di vigilanza sul mercato (attuazione, per la parte di competenza, del protocollo d'intesa siglato tra Unioncamere e MISE su sicurezza e metrologia legale, funzioni metriche e attività di controllo sui prodotti).
f) Valorizziamo e diffondiamo l'informazione economica per realizzare l'Osservatorio economico provinciale in sinergia con le Associazioni di categoria finalizzato al monitoraggio della crisi.
g) Rafforziamo la governance dedicata al potenziamento della piattaforma CRM (Customer Relationship Management) di gestione delle relazioni con le imprese e i professionisti; alla realizzazione di un portale dei siti camerali con l'obiettivo di migliorane la fruibilità e stimolare il dialogo; alla gestione di un Call Center Registro Imprese.
h) Miglioriamo l'efficienza della Camera attraverso l'automazione dei processi (pratica telematica marchi e brevetti, gestione telematica dei protesti, gestione automatizzata dei flussi documentali); la valorizzazione delle risorse umane con una politica che risponda a criteri di flessibilità, modernità e professionalità.
i) Rafforziamo il metodo della concertazione condivisa con il rafforzamento del sistema a rete nei rapporti con le altre istituzioni, amministrazioni e organizzazioni attive sul territorio. Sono da sottolineare le iniziative e la realizzazione di sessioni consiliari di approfondimento su questioni di elevato interesse economico quali aeroporto e infrastrutture, Marchio collettivo Tuscia Viterbese, Turismo termale.

Viterbo, 13 gennaio 2009

Le aziende del Marchio Tuscia alla Rocca dei Papi
I prodotti a Marchio Tuscia Viterbese a partire dal 6 dicembre protagonisti alla Rocca dei Papi per "Degustazioni, Arti e Spettacoli", organizzata dall'Enoteca Provinciale.

L'evento si articola in un circuito di quattro incontri, della durata di tre giorni ciascuno, in cui saranno protagoniste quattro zone di produzione della Tuscia: il lago di Bolsena (primo appuntamento: 6-8 dicembre), la Maremma laziale, Vetralla e la strada Clodia (secondo appuntamento: 11-13 dicembre), la Strada del vino della Teverina (terzo appuntamento: 18-20 dicembre) e la Via Amerina, i Monti Cimini e Viterbo (quarto e ultimo appuntamento: 26-28 dicembre).
Si inizia domenica 6 dicembre con il banco d'assaggio permanente delle aziende del bacino del lago di Bolsena, con degustazioni di vino, olio extra vergine di oliva, prodotti tipici. A rappresentare gli artisti del lago il pittore Francesco Marzetti con i suoi "Acquerelli di vino", mentre lunedì 7 dicembre, alle 18, degustazione guidata con Paolo Lauciani, docente relatore Ais (Associazione italiana sommelier) e giornalista delle guida "2000 vini Ais" e di "Bibenda". A chiudere questa prima tre giorni martedì 8 dicembre l'appuntamento con Valentina Berneschi e Marcello Arduini con le loro "ricette del vino" (ore 11) e il concerto, alle 22, del "Guaglione quartet". Tutti gli appuntamenti si terranno nei locali della Rocca dei Papi. Questi gli orari: domenica 6 e lunedì 7 dalle 10,30 alle 14,30 e dalle 16 alle 20 e martedì 8 dalle 10,30 alle 14,30 e dalle 16 alle 24.
Dal 21 al 24 dicembre, inoltre, in programma una mostra mercato dei prodotti della Tuscia viterbese e tutte le sere della manifestazione aperitivi e cocktail con i vini locali. In quei giorni, peraltro, l'Enoteca provinciale resterà aperta tutti i giorni dalle 16 alle 20 per proporre ai visitatori una vasta gamma di prodotti della tradizione e a marchio Tuscia viterbese.

Clicca per scaricare il programma dell'evento

Per informazioni e prenotazioni: tel. 328 0119293 - enotecaprovincialetusciavt@hotmail.it

Con "GustandOlio" alla scoperta dell'oro verde della Tuscia
Sabato 28 e domenica 29 novembre la Camera di Commercio propone degustazioni guidate ed eventi dedicati alla scoperta dell'olio di qualità prodotto nella provincia di Viterbo.

In occasione delle Feste dell'Olio della Tuscia sabato 28 e domenica 29 novembre la Camera di Commercio di Viterbo propone la seconda edizione di GustandOlio, degustazioni guidate ed eventi dedicati all'olio extravergine di oliva di qualità prodotto nella Tuscia Viterbese, realizzata in collaborazione con il Comune di Viterbo, la Provincia di Viterbo e l'Associazione nazionale Città dell'Olio.
L'iniziativa, organizzata nella chiesa degli Almadiani in piazza dei Caduti a Viterbo, prevede in entrambe i giorni degustazioni guidate degli oli extravergine di oliva della zona DOP Tuscia (ore 17) e DOP Canino (ore 18,30), con la preziosa collaborazione di Capi Panel e Assaggiatori di olio della Camera di Commercio di Viterbo. Gli esperti, per l'intera durata della manifestazione, guideranno i visitatori alla conoscenza delle virtù organolettiche e salutistiche dell'olio di oliva della Tuscia e ad apprezzare le differenze tra gli oli extravergini di oliva di qualità certificata e quelli non certificati.
Per chi vuole approfondire le proprie conoscenze sull'olio si terranno due incontri-dibattito: al sabato su "Gli aspetti di gusto e nutrizionali degli oli extravergini della Tuscia", con il capo panel Eutizio Gentili (ore 17,30); alla domenica su "Gli oli extravergini di oliva di qualità certificata: Dop, Biologico e tracciato", con il capo panel Giuseppe Norcia.
All'interno della chiesa sarà allestita una mostra fotografica dedicata alle principali fasi della filiera oleicola degli anni passati, con immagini gentilmente concesse dall'Oleificio sociale cooperativo di Canino e da Eutizio Gentili. Inoltre alcune aziende olearie del Marchio collettivo Tuscia Viterbese, marchio di qualità e garanzia della Camera di Commercio di Viterbo, esporranno i propri oli e prodotti realizzati con l'olio d'oliva: Frantoio Arturo Archibusacci, Azienda Agricola La Poppetta, Soc. Cooperativa Olivicola di Canino, Frantoio Tuscus, Società Agricola Sciuga, Azienda Agricola Gisella ed Elena Ascenzi, Frantoio Battaglini, Oleificio Sociale di Tuscania, Frantoio F.lli Paolocci.
Quest'anno GustandOlio ha previsto anche delle visite guidate nel centro storico cittadino, alla scoperta degli angoli più nascosti e gustosi di Viterbo (partenza ore 15,30 dalla chiesa degli Almadiani), con tappa finale presso i punti vendita di prodotti tipici e locali Ejelo (via Saffi, 102), Magnamagna (vicolo dei Pellegrini, 2) e Tredicigradi (piazza Don Mario Gargiuli, 11), che avranno il piacere di offrire in degustazione piatti a base di oli extravergine d'oliva della Tuscia per tutta la durata della manifestazione.

PROGRAMMA

Sabato 28 Novembre
11.00 Inaugurazione della manifestazione
15.30 Viterbo da gustare: partenza della visita guidata nel centro storico di Viterbo con tappa finale presso il punto vendita Ejelo (via Saffi, 102), per la degustazione "PinzimOLIO", cruditées varie con oli extravergine d'oliva della Tuscia Viterbese.
17.00 Degustazione guidata degli oli extravergine di oliva della zona DOP Tuscia
17.30 Incontro con il pubblico "Gli aspetti di gusto e nutrizionali degli oli extravergini della Tuscia"
18.30 Degustazione guidata degli oli extravergine di oliva della zona DOP Canino

Domenica 29 Novembre
11.00 Viterbo da gustare: partenza della visita guidata nel centro storico di Viterbo con tappa finale presso il punto vendita TrediciGradi (piazza Don Mario Gargiuli, 11), per la degustazione di prodotti e dolci realizzati con l'olio extravergine d'oliva di qualità della Tuscia Viterbese
15.30 Viterbo da gustare: partenza della visita guidata nel centro storico di Viterbo con tappa finale presso il punto vendita Magnamagna (piazza della Morte) per "Olio e dintorni", degustazione con oli extravergine d'oliva della Tuscia Viterbese
17.00 Degustazione guidata degli oli extravergine di oliva della zona DOP Canino
17.30 Incontro con il pubblico "Gli oli extravergini di oliva di qualità certificata: Dop, Biologico e tracciato"
18.30 Degustazione guidata degli oli extravergine di oliva della zona DOP Tuscia

Forni e pasticcerie del Marchio Tuscia Viterbese in lizza per il Premio Nazionale “Dolce con Nocciola Tonda Gentile Romana”

Si svolge sabato 7 e domenica 8 novembre nel seicentesco “Palazzo delle Maestranze” di Ronciglione la fase finale della prima edizione del Premio Nazionale “Dolce con Nocciola Tonda Gentile Romana”.
L’iniziativa, organizzata dall’Associazione 1728 Città di Ronciglione, ha l’obiettivo di rivalutare la nocciola tonda gentile romana, valorizzare la risorsa “nocciolo” e incrementare l’attività di promozione presso le imprese di filiera, dei sistemi di certificazione di qualità e tipicità, favorire la valorizzazione commerciale della produzione della nocciola, come elemento del territorio da promuovere.
24 le aziende partecipanti, tra cui 5 licenziatarie del Marchio collettivo Tuscia Viterbese: Pasticceria Alba (Viterbo), Pasticceria Garibaldi (Viterbo), Panificio Isanti (Corchiano), Panificio Forghieri (Monterosi), Agriturismo La Vita (Caprarola).

Programma

Sabato 7 Novembre
- ore 10,30-12,30: presentazione dei prodotti in gara (Palazzo delle Maestranze)
- ore 15,15: conferenza su “Utilizzo delle biomasse a fini energetici, la coltivazione del nocciolo, Storia e qualità organolettiche del nocciolo” (sede Comunità Montana dei Cimini)
- ore 18,00: premiazione dei vincitori del Premio Nazionale “Dolce con Nocciola Tonda Gentile Romana” (Palazzo delle Maestranze).
Domenica 8 Novembre

Esposizione al pubblico per tutta la giornata dei dolci che hanno concorso saranno esposti al pubblico con degustazione di prodotti tipici (Palazzo delle Maestranze).

Per informazioni: Fabio Troncarelli 328.8485399 - www.associazione1728.itwww.dolcenocciola.it

Successo per "Villa Puri" a Ferrara per SOPRATTUTTOVINO

Vetrina prestigiosa per i vini della Tuscia Viterbese a Ferrara, domenica 25 ottobre, in occasione dell'ottava edizione di SOPRATTUTTOVINO, l'iniziativa organizzata dallo Studio Tavalazzi di Argenta con la collaborazione della Strada Dei Vini e dei Sapori di Ferrara.
La manifestazione si è svolta in piazza Castello e piazza Savonarola dove è stato ospitato il mercatino selezionatissimo di prodotti enogastronomici ferraresi delle vicine province. Inoltre è stata dedicata un'apposita sessione ai vini dell'Alto Lazio, a partire dall'Azienda Villa Puri, licenziataria del Marchio collettivo Tuscia Viterbese, Cantina Trappolini, Tenuta La Pazzaglia, Viticoltori Colli Cimini, Cantina di Montefiascone, Villa Caviciana, Tre Botti e Cantina Leonardi.
SOPRATTUTTOVINO ha offerto l'occasione di conoscere da vicino anche la "nocciola tonda gentile romana", grazie alla presenza dell'Industria Dolciaria Dei Colli Cimini e l'olio tipico della Tuscia della Coop. Agricola Cesare Battisti e dell'Azienda Agricola Orti.
Per saperne di più: www.soprattuttovino.com

“Tre Bicchieri” per il vino di Sergio Mottura

Dopo il prestigioso riconoscimento su "I Vini d'Italia 2010" de L'Espresso, per la cantina di Sergio Mottura, licenziatario del Marchio collettivo Tuscia Viterbese arriva un’altra conferma sulla guida "I Vini d'Italia 2010" del Gambero Rosso.

Si legge nel capitolo che introduce i vini del Lazio: “Sergio Mottura e famiglia, continua ad essere l’unica azienda laziale ad aver conquistato i nostri Tre Bicchieri con un vino bianco, solo che quest’anno non è come al solito il Latour a Civitella, ma il Poggio della Costa, sempre da uve grechetto ma maturato solo in acciaio. Una riprova della qualità complessiva della cantina e forse anche di come certi gusti stiano cambiando, in favore di una maggiore tensione gustativa e a discapito della rotondità e della grassezza”.

 

 

La Tuscia protagonista a Ecotur, fiera sul turismo-natura
Presenti a Chieti alcune imprese del comparto ricettivo e lo stand del Marchio collettivo Tuscia Viterbese della Camera di Commercio di Viterbo

Ambiente, parchi, aree protette, agriturismo, borghi e prodotti tipici. Sono questi gli ingredienti di Ecotur, la manifestazione fieristica internazionale del turismo-natura svoltasi nei giorni scorsi a Chieti, dove è stata protagonista anche la Tuscia, con alcune imprese del comparto ricettivo e lo stand del Marchio collettivo Tuscia Viterbese della Camera di Commercio di Viterbo.
Ecotur si caratterizza nel panorama fieristico nazionale per la capacità di coniugare il momento espositivo di immagine e di dibattito con il workshop, l’evento più direttamente orientato alla commercializzazione del turismo-natura, in rilevante crescita rispetto al turismo convenzionale.
Questi i numeri di Ecotur 2009: 6mila mq. di superficie espositiva, più di 100 tour operator arrivati da 18 Stati europei per il workshop, circa 200 espositori provenienti da tutta Italia e oltre 1.000 operatori turistici.
Per la provincia di Viterbo erano presenti: Antica Locanda della Via Francigena di Vetralla, Agriturismo Guidozzo di Marta, l’Agriturismo I Giardini di Ararat di Viterbo e Relais Falisco di Civita Castellana.
Nel corso dell’evento si è registrata una notevole affluenza di visitatori allo stand espositivo del Marchio collettivo Tuscia Viterbese, dove è stato richiesto materiale informativo sul territorio e sui prodotti tipici di qualità.
“Abbiamo voluto essere presenti a questa manifestazione – dichiara Ferindo Palombella, presidente della Camera di Commercio di Viterbo – non solo perché il turismo-natura risponde più di ogni altro alle caratteristiche della Tuscia, ma anche per contribuire al successo di questo evento organizzato in una regione particolarmente provata dagli effetti del sisma dell’aprile scorso”.

Il titolare del Podere La Branda, Gioacchino Sansoni, mentre riceve l'attestato Tuscia Viterbese - Ospitalità Italiana dal Presidente Ferindo PalombellaL’Agriturismo “Podere La Branda” di Vetralla protagonista alla Biofiera del Lazio
L’agriturismo Podere la Branda di Vetralla protagonista alla IV edizione della Biofiera del Lazio in corso a Roma a Viale delle Terme di Caracalla.

Molte le iniziative organizzate dall’azienda vetrallese che in questi giorni ha fatto conoscere al pubblico romano e non solo la produzione tipica del nostro territorio, organizzando anche tutta una serie di eventi culturali nell’ambito della più importante fiera del biologico a livello regionale organizzata dall’Assessorato all’Agricoltura del Lazio. Dai progetti “Oltre l’Oca” (percorsi di scienza e natura, il suolo e i suoi abitanti) e Menti in Movimento alle mostre fotografiche sulle api fino alla presentazione di libri e videoproiezioni e allo spettacolo di Tamburello e Tamorra con il maestro Antonio Goduto (in programma, quest’ultimo, nel pomeriggio di domani dalle 15.30 alle 16.30).
Durante la Biofiera, l’agriturismo di Vetralla ha presentato anche i corsi che ha organizzato e che partiranno a breve. Tra essi, uno stage di percussioni con il maestro Karl Potter (14 e 15 novembre), un corso su agrinido, fattorie didattiche e agricoltura sociale (dal 26 al 28 novembre) e uno di arboricoltura (novembre). E non potevano certo mancare le degustazioni guidate dell’olio di oliva, una delle specialità del territorio vetrallese.
Tra le aziende a Marchio Ospitalità Italiana della Tuscia Viterbese e immerso nello splendido scenario delle campagne di Foro Cassio, a due passi dalla chiesa di Santa Maria in Forcassi e a pochi chilometri da Viterbo, il Podere la Branda – come spiegano i due giovani titolari, Gioacchino Sansoni e Antonella Cau – “produce con metodi biologici grano, olio extra-vergine di
oliva, nocciole, patate, frutta e ortaggi freschi. Nel laboratorio artigianale si trasformano questi prodotti per offrire passata rustica di pomodoro, sott’olio, salse, confetture di more, fichi, pere selvatiche, sambuco, susine, corbezzolo e albicocche. In cantina si può inoltre partecipare alle
degustazioni guidate con vini della zona”.

Mottura fa l’en plein sulla Guida de “L’Espresso”
Grande successo per i vini con il Marchio Tuscia Viterbese che nella guida "I Vini d'Italia 2010" de L'Espresso hanno ricevuto prestigiosi riconoscimenti.

- Miglior vino del Lazio: “Poggio della Costa”, Grechetto, di Civitella d’Agliano IGT 2008 di Sergio Mottura 18/20 5 bottiglie
- Miglior vino del Lazio rapporto qualità/prezzo: “Poggio della Costa”, Grechetto, di Civitella d’Agliano IGT 2008 di Sergio Mottura 18/20 5 bottiglie
- Miglior cantina del Lazio: a pari merito Sergio Mottura una stella.

Nel presentare i vini i curatori del volume hanno scritto: “…sfortunatamente, però, la regione sembra poco incline alla coralità, e si affida perciò a qualche isolato solista. Fa eccezione un comparto in continua crescita come quello della Teverina, da cui ci arriva finalmente quest’anno un Grechetto, il Poggio della Costa di Sergio Mottura, in grado di dialogare con il meglio dei bianchi italiani…”.

Altri vini premiati:
Miglior vino dolce del Lazio: “Idea” IGT Lazio 2008 Trappolini 17/20 4 bottiglie
Terzo vino bianco del Lazio: “Poggio Triale” IGT Lazio bianco 2007. Tenuta La Pazzaglia 16/20 3 bottiglie
Terzo vino rosso del Lazio: “Castiglionero” IGT Lazio rosso2008 Trebotti 16/20 3 bottiglie
Terzo vino dolce del Lazio: “Bludom” IGT Lazio2008 Trebotti 15/20 3 bottiglie

 

GustoseLetture
Dal 2 al 17 luglio la Camera di Commercio di Viterbo propone GustoseLetture, appuntamenti con scrittori e artisti che presentano le loro opere legate all'enogastronomia con degustazioni di prodotti tipici di qualità.
La manifestazione si svolge in collaborazione con Caffeina Cultura, l'evento nazionale in programma a Viterbo nel quartiere San Pellegrino dal 30 giugno al 17 luglio.
Gli incontri di GustoseLetture sono fissati nei giorni 2-3 luglio / 8-10 luglio / 15-17 luglio, a partire dalle ore 19,30 nella ex chiesa di San Salvatore, in piazza San Carluccio
.

Questi gli incontri in programma:

Venerdì 2 luglio
IL LIBRO
L'ingrediente perduto (Sonzogno, 2009) di Stefania Barzini
Autrice di Rai-Sat Gambero Rosso Channel, collabora con diverse riviste di enogastronomia. Nata a Roma ha vissuto a lungo negli Stati Uniti dove ha tenuto corsi di cucina regionale italiana.
Prodotti in degustazione: Ricotta di pecora di Fattoria di Maremma; Pancetta stagionata della Macelleria Nardi; Miele millefiori del Podere Bianca Maria.
Vini della Tuscia Viterbese abbinati: Poppetta, IGT Lazio bianco, Terre Etrusche-Cantine Lotti; Allegro, IGT Lazio bianco '07, Villa Chiarini Wulf.

Sabato 3 luglio
L'INCONTRO
Il patrimonio enogastronomico italiano. Riflessioni e divagazioni sul tema.
Incontro-dibattito con Camilla Baresani
Giornalista e scrittrice di romanzi e saggi che trattano non solo di enogastronomia, collabora con numerosi giornali e riviste. Firma la rubrica "Diario di una golosa" su Il Sole 24 Ore.
Prodotti in degustazione: Formaggio fresco di capra dell'azienda agricola Monte Jugo; Coppietta della Macelleria Nardi; Miele di eucalipto di Tusciapi.
Vini della Tuscia Viterbese abbinati: Poggio della Costa '09, Grechetto IGT Civitella d'Agliano, Sergio Mottura; Flores, IGT Lazio bianco '07, Villa Chiarini Wulf.

Giovedì 8 luglio
LO SPETTACOLO
"Degustando Dante Maestro di… vino" a cura di Giuseppe Rescifina e l'Associazione Tuscia E20
Rescifina attualizza, commenta e legge parte di alcuni canti della Divina Commedia. La cantante Laura Leo e il pianista Luigi Gentile si inseriscono fra una lettura e l'altra con canzoni e musiche offrendo uno spettacolo piacevole e originale.
Vini della Tuscia Viterbese in degustazione: Caveau '09, Est! Est!! Est!!! di Montefiascone DOC, Cantina Sociale di Montefiascone; Incanthus bio '09, Orvieto DOC, Trebotti; Siren, IGT Lazio rosso '07, Isabella Mottura Tenuta-Corte di Tregoniano; Montarone, IGT Lazio, Villa Puri; Castiglionero, IGT Lazio rosso bio, Trebotti; Porsenna, Aleatico di Gradoli DOC '08, Cantina Sociale di Gradoli.

Venerdì 9 luglio
IL LIBRO
Senza vizi e senza sprechi. La virtù in cucina e la passione degli avanzi (Mondadori, 2010) di Fabio Picchi
Uno dei più importanti ristoratori toscani e italiani si racconta in questo libro che è insieme una brillante autobiografia e un vero e proprio manifesto culinario.
Prodotti in degustazione: Formaggi Fiore di Rocca di Girolamo e Antonio Radicetti e il Fiocco della Tuscia di Giovan Battista Chiodetti; Miele di lavanda di Federico Ciccarelli.
Vini della Tuscia Viterbese abbinati: Scelta Vendemmiale '09, Est! Est!! Est!!! di Montefiascone DOC, Villa Puri; Est! Est!! Est!!!; Foltone '09 di Montefiascone DOC Cantina Stefanoni.

Sabato 10 luglio
IL LIBRO
Filosofia della gastronomia laica. Il gusto come esperienza (Meltemi, 2010) di Nicola Perullo
Ricercatore di Estetica all'Università degli studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo (Cuneo), collabora a numerose guide enogastronomiche.
Prodotti in degustazione: Formaggio Canestrato di Giuseppe Adriani e il Pecorino di Fossa di Alta Tuscia Formaggi; Miele di castagno di Tusciapi.
Vini della Tuscia Viterbese abbinati: Greghetto '08, Colli Etruschi Viterbesi DOC, Cantina Sociale di Gradoli; Muffo, Grechetto IGT Civitella d'Agliano, Sergio Mottura.

Giovedì 15 luglio
IL LIBRO
Cucina con noi. Le nuove ricette della prova del cuoco (Mondadori, 2009) di Anna Moroni
Partecipa giornalmente alla trasmissione "La Prova del cuoco" in cui offre lezioni di cucina alle telespettatrici.
Prodotti in degustazione: Formaggio Provolone a media-stagionatura della Fattoria Lucciano; Prosciutto di Bonicar, Miele di acacia e tiglio di Federico Ciccarelli.
Vini della Tuscia Viterbese abbinati: Moscatello '09, Colli Etruschi Viterbesi DOC, Cantina Sociale di Montefiascone; Santirossi '08, Colli Etruschi Viterbesi DOC, Podere Grecchi di Sergio Buzzi.

Venerdì 16 luglio
IL LIBRO
L'assaggiatrice (Iride, 2007) di Giuseppina Torregrossa
Ha scritto diversi libri che sono stato il frutto di esperienze di studio e impegno dedicati al corpo e ai bisogni delle donne.
Prodotti in degustazione: Ricotta di pecora di Italformaggi e di Grotta Riserva del caseificio Val Perino; Miele di marruca di Aldo Peparello e Miele millefiori di Luigi Cimarello.
Vini della Tuscia Viterbese abbinati: Murcia, IGT Lazio rosso '07, Terre Etrusche Cantine Lotti; Amadis, IGT Lazio rosso, Isabella Mottura-Tenuta Corte di Tregoniano.

Sabato 17 luglio
IL LIBRO
La cucina di Ameliè (Voland, 2009) di Juliette Nothomb
Libro di ricette create appositamente per la famosa sorella Amélie, scrittrice di romanzi di successo in Francia e all'estero.
Prodotti in degustazione: Formaggi Fiocchina de Il Fiocchino; Lardo di Bonicar; Miele di acacia di Luigi Cimarello; Melata di Aldo Peparello.
Vini della Tuscia Viterbese abbinati: Colle de' Poggeri '09, Roscetto, Cantina Stefanoni; San Silvestro '09, Grechetto IGT Lazio bianco, Podere Grecchi di Sergio Buzzi.

Le degustazioni sono guidate dal giudice sensoriale Barbara Bartolacci e abbinamento dei vini è proposto dal presidente dell'Enoteca provinciale Tuscia Viterbese Carlo Zucchetti.
Per partecipare agli incontri è necessario prenotarsi presso gli InfoPoint di Caffeina dislocati nel quartiere San Pellegrino.

Infoline: 0761.325992 - 334.2842216
Per il programma completo della manifestazione www.caffeinacultura.it

Viterbo, 7 maggio 2010

 

Palombella: "Dalla crisi si esce rafforzati se lavoriamo tutti nella stessa direzione"
Presentato dalla Camera di Commercio di Viterbo il 10° Rapporto sull'Economia della Tuscia.

Innovazione, internazionalizzazione, credito e aggregazione. Sono le quattro parole-chiave per affrontare la crisi indicate oggi dal presidente della Camera di Commercio di Viterbo Ferindo Palombella, in occasione della Giornata dell'Economia.

Dalla presentazione del 10° Rapporto dell'Economia della Tuscia - realizzato dall'Istituto di ricerca economica Guglielmo Tagliacarne insieme con l'Osservatorio Economico Provinciale - emergono dati tutt'altro che lusinghieri: PIL pari a -4%, una crescita del numero di imprese che sfiora lo zero, il 26,1% in meno di esportazioni, il tasso di disoccupazione dell'11,7%, fatturati inesorabilmente in ribasso e difficoltà di accesso al credito.
"Un quadro a tinte fosche - ha dichiarato Francesco Monzillo, vicesegretario generale della Camera di Commercio di Viterbo - anche se la situazione economica della nostra provincia non è addebitabile solo alla crisi e alla congiuntura, ma è anche frutto di un modello di sviluppo basato su attività tradizionali, bassa presenza del terziario avanzato e di attività con alta capacità di innovazione tecnologica, nonché scarsa e poco diversificata apertura all'estero e capacità di aggregazione".

"Siamo in mezzo al guado di una grave crisi - ha sottolineato Palombella - che vede le nostre imprese in difficoltà. Dobbiamo lavorare insieme, remando tutti dalla stessa parte, per uscire da questa crisi rafforzati. Poniamo, quindi, sul tavolo obiettivi concreti, da condividere e realizzare responsabilmente nel breve-medio termine d'intesa con istituzioni, enti locali, associazioni di categoria e rappresentanze sindacali. Per l'innovazione puntiamo sulla creazione dei Consorzi di Tutela per le produzioni DOP e l'apertura di una Rappresentanza a Bruxelles per le politiche comunitarie, mentre per l'internazionalizzazione è necessaria la creazione di un Consorzio per l'Export, così come avvenuto con successo in altre province. Sul credito nelle prossime settimane daremo vita a una vera e propria task force coordinata dalla Camera di Commercio, composta da rappresentanti di Confidi e Associazioni di categoria, istituti bancari ed esperti del settore. Per quel che riguarda l'aggregazione è prossima la prima riunione del Tavolo tecnico dell'Economia provinciale, che sarà attivato nelle prossime settimane presso la Camera di Commercio, sarà il luogo ideale in cui elaborare una progettualità da condividere con gli agli altri Enti istituzionali e per monitorare in modo permanente lo sviluppo locale".

Sulla stessa lunghezza d'onda si è espresso Sandro Pettinato, vicesegretario generale di Unioncamere, il quale nel suo intervento, tra l'altro, ha evidenziato quanto sia importante "reagire in maniera intelligente alle necessità che si presentano, per favorire il riposizionamento delle imprese che vogliono scommettere insieme agli organismi istituzionali sul loro progetto".


Vediamo nel dettaglio gli aspetti salienti del 10° Rapporto dell'Economia della Tuscia

RICCHEZZA PRODOTTA
In linea con gli effetti della crisi internazionale la provincia di Viterbo ha fatto registrare una riduzione della crescita del PIL pari al -4%, comunque migliore alla media nazionale che è del -5%. Il livello di ricchezza procapite che, al 2009, è associabile alla provincia di Viterbo risulta pari a 22.349 euro, con un decremento del 2,4% rispetto al 2008, il più basso del Lazio.
Dall'analisi delle componenti dello sviluppo sii conferma anche quest'anno, sebbene in misura inferiore rispetto al passato, la vocazione agricola del territorio che presenta un'incidenza del settore agricolo del 4,3% (2% media nazionale), anche se va sottolineato il minor peso dell'agricoltura nella formazione del valore aggiunto rispetto agli anni precedenti (nel 2007 pari al 7,1%). Sottodimensionata l'incidenza del settore manifatturiero, pari al 13,3% rispetto al 20,8% della media nazionale.

LA DINAMICA DELLE IMPRESE
Un saldo positivo tra imprese iscritte e cessate nella provincia di Viterbo , anche se solo del +0,1%. I settori che ne hanno risentito maggiormente della crisi sono il manifatturiero (-0,9%), i trasporti (-1,8%) e quello agricolo. Quanto alla struttura il tessuto imprenditoriale risulta ancora di natura tradizionale con la centralità del settore agricolo (37,8% sul totale delle imprese) e dell'agroalimentare, anche se si conferma la progressiva diminuzione degli ultimi anni. Gli altri settori - i servizi, il commercio, i trasporti e manifatturiero -risultano sottodimensionati rispetto alle altre provincie del Lazio mentre il peso delle costruzioni è in linea con gli altri territori.
Rispetto alle varie forme giuridiche il tessuto produttivo provinciale viterbese è particolarmente concentrato sulla piccola impresa con il 74,6% da ditte individuali, il 14,8% da società di persone e l'8,8% da società di capitale.

IL COMMERCIO ESTERO
L'anno 2009 è stato contrassegnato per la provincia di Viterbo dal -26,1% di esportazioni merci rispetto al 2008, un dato superiore al livello regionale e nazionale. Il dato è fortemente condizionato dalle difficoltà del comparto manifatturiero, e più nello specifico del segmento delle ceramiche (articoli sanitari ed oggetti domestici) che da solo copre il 41,6% dell'export. Da sottolineare l'elevato peso detenuto nell'export di Viterbo dai prodotti agricoli (11,7% sul totale) e da quelli della collegata industria alimentare (9,2%).
L'Europa rimane il principale mercato di sbocco della produzione viterbese (69,5%), con prevalenza di Francia (13,7%), Germania (10,7%) e Spagna (9,8%). Al di fuori dei confini del Vecchio Continente ci sono Stati Uniti (7,5%) e Asia (12%),
Nella Tuscia si conferma il basso grado di propensione all'export con un valore del 3%, il più basso del Lazio e sotto la media nazionale (19,4%).

LA CRISI E LA CONGIUNTURA
Guardando alle aspettative delle imprese della provincia di Viterbo risulta molto elevato il grado di incertezza sui tempi della ripresa (39,1%) e che, inoltre, più del 30% delle imprese si aspetta che la ripresa non avrà ancora luogo nel corso di quest'anno, ma che sarà necessario attendere il 2011. In questo senso le attese riflettono un clima di incertezza che, peraltro, riguarda non solo le imprese, ma anche i consumatori.
Nel 2009 la crisi ha continuato ad avere conseguenze negative sull'attività imprenditoriale con fatturato, occupati e produzione che non solo hanno continuato a diminuire, ma lo hanno fatto ad un ritmo uguale o più intenso rispetto a quello del 2008. Se è vero che il commercio mostra una sostanziale tenuta il settore manifatturiero (estrattivo, ceramica e tessile e abbigliamento) e quello delle costruzioni evidenziano flessioni piuttosto consistenti, con fatturati in diminuzione, rispettivamente, del 15,3% e del 18,6%, mentre più contenute sono le riduzioni di fatturato dell'agricoltura (-5,5%) e dei servizi (-3,3%).
Pur non potendo parlare di fine della crisi le aspettative per il 2010 da parte degli imprenditori indicano un incremento dei fatturati in quasi tutti i settori di attività, in particolare per commercio e manifatturiero (estrattivo e ceramica), mentre agricoltura e costruzioni dovrebbero conservare il segno negativo anche nel 2010. Il volume di affari del turismo e dei servizi alle persone nel 2010 dovrebbero tornare a crescere.

IL MERCATO DEL LAVORO
A livello occupazionale nel 2009 la provincia di Viterbo ha fatto registrare 600 occupati in meno (-0,5%) rispetto al 2008, con una crescita del tasso di disoccupazione dell'11,7%, contro l'8,5% regionale e il 7,8% nazionale.
Nel corso del 2009, nella provincia di Viterbo sono state erogate a favore dei dipendenti delle imprese aventi diritto ben 4.170.347 ore di cassa integrazione, di cui 2.508.557 ordinaria e 1.661.790 straordinaria. Tale dato, che nel 2009 è aumentato sensibilmente rispetto al 2008 (+140,4%) è comunque molto inferiore al dato Italia +311,4%.
Le donne presentano tassi di occupazione pari a circa la metà di quelli maschili (maschi 71,1%, femmine 37,3%), lontanissimi dalla media regionale e nazionale, e una disoccupazione femminile pari al 13,3.
Per il 2010 l'occupazione delle imprese della provincia di Viterbo dovrebbe tornare a crescere, sebbene in modo piuttosto contenuto (+0,6%). Per il 2010 è previsto che il 25% delle imprese potrà avere bisogno di figure professionali, in particolare il 7% delle imprese avrà bisogno di figure professionali tecniche ed il 5,5% di professioni operative della vendita e dei servizi.

IL CREDITO E I RAPPORTI DELLE IMPRESE CON LE BANCHE E I CONFIDI
Interrompendo il trend positivo degli ultimi anni la provincia di Viterbo ha visto nel 2009 un incremento della rischiosità del credito con il rapporto sofferenze su impieghi che è aumentato dal 4,3% al 4,6% mantenendo sostanzialmente inalterato il gap con la media nazionale (3,4%).
Nonostante l'irrigidimento del sistema bancario locale, nel 2009, Viterbo rileva una crescita degli impieghi bancari (+6,5%) con un trend espansivo decisamente maggiore rispetto alla media nazionale (+0,7%). Va comunque rilevato che buona parte di questa crescita è essenzialmente dovuta ad un maggior indebitamento delle famiglie piuttosto che ad un fabbisogno soddisfatto delle imprese.
Tra le prospettive valutate dalle imprese assume un'elevata considerazione il ricorso ai Consorzi di Garanzia Fidi, opportunità sfruttata nel 2009 dal 16,2% delle imprese intervistate. Il settore più interessato è stato quello delle costruzioni (22,9%). Tra i benefici ottenuti dai Confidi le imprese hanno evidenziato soprattutto un maggior volume del credito erogato (45,8% dei casi) e un minor costo del finanziamento.

LE AZIONI INTRAPRESE DALLE IMPRESE PER FRONTEGGIARE LA CRISI
Di fronte alla fase di recessione il 58% delle imprese ha messo in atto strategie volte a ridurre gli effetti negativi della congiuntura. Le azioni maggiormente intraprese sono state la maggiore differenziazione dei prodotti e servizi offerti con l'incremento della qualità degli stessi (22%) e la ricerca di più efficaci strategie commerciali (11,8%). Azioni affini a quelle appena elencate sono l'ampliamento dell'offerta di prodotti, posto in essere dal 7,5% delle imprese, e la ricerca di nuovi mercati, azione intrapresa dal 6,6% delle imprese intervistate. Non sono comunque mancate strategie più dolorose quali, la riduzione dei margini (8,9%) e del personale (8,2%).

Scarica la scheda sintetica del rapporto

A San Pellegrino in Fiore sboccia Fiordigusto
Da venerdì 30 aprile a domenica 2 maggio in piazza San Carluccio a Viterbo degustazioni di prodotti tipici e esposizione di ceramiche di qualità del Marchio Tuscia Viterbese

Nella suggestiva cornice del quartiere medievale, impreziosito dall'evento primaverile che veste di fiori le piazze e vie di San Pellegrino, si inserisce "Fiordigusto" il secondo appuntamento di GustainTuscia, proposto dalla Camera di Commercio di Viterbo, in collaborazione con il Comune di Viterbo, per promuovere i prodotti tipici di qualità del Marchio Tuscia Viterbese.
Da venerdì 30 aprile a domenica 2 maggio si susseguiranno eventi a partire dalle ore 10 alle 21, nella ex chiesa di San Salvatore in piazza San Carluccio, tramite gli appuntamenti con i produttori del Marchio Tuscia Viterbese, sarà possibile assistere alle modalità di produzione casearia delle aziende 3A Formaggi, Formaggi Chiodetti e Il Fiocchino, mentre con l'azienda Ciccarelli sarà possibile avvicinarsi al ciclo delle api, e grazie al Prof. Finzi si conoscerà il coniglio verde leprino di Viterbo e il suo metodo di allevamento.
Per completare l'appuntamento con il gusto, alle 20 di venerdì e sabato si avvieranno le degustazioni guidate da Barbara Bartolacci, per offrire un approccio sensoriale verso i mieli e i formaggi tipici di questo territorio.
Nel corso della manifestazione, nella ex chiesa San Salvatore saranno esposti manufatti artistici a tema realizzati da maestri artigiani delle aziende aderenti al Marchio collettivo Tuscia Viterbese.

PROGRAMMA FIORDIGUSTO

Venerdì 30 aprile
10.00 Inaugurazione e apertura
18.00 Appuntamento con il produttore del Marchio Tuscia Viterbese
Antonio Brizi illustra il ciclo di lavorazione ed i prodotti dell'Azienda Casearia "Il Fiocchino"
20.00 Gustosi sapori Degustazione guidata dei formaggi della Tuscia Viterbese, condotta da Barbara Bartolacci*

Sabato 1 maggio
10.00 Apertura esposizione
11.30 Appuntamento con il produttore del Marchio Tuscia Viterbese
Monica Giuliobello illustra il ciclo delle api ed i prodotti dell'Azienda "Ciccarelli"
18.00 Appuntamento con il produttore del Marchio Tuscia Viterbese
Giovanni Battista Chiodetti illustra le fasi di lavorazione del formaggio e le diverse tipologie di prodotti dell'Azienda Formaggi Chiodetti
20.00 Gustosi sapori Degustazione guidata dei mieli della Tuscia Viterbese, condotta da Barbara Bartolacci*

Domenica 2 maggio
10.00 Apertura esposizione
11.30 Appuntamento con il produttore del Marchio Tuscia Viterbese
Il Prof. Alessandro Finzi presenta il Coniglio Verde Leprino di Viterbo allevato con sistemi alternativi all'aperto
18.00 Appuntamento con il produttore del Marchio Tuscia Viterbese
Giuseppe Adriani illustra le modalità di produzione casearia e i prodotti dell'Azienda 3A Formaggi

*Barbara Bartolacci è dottore agronomo, giudice sensoriale di olio extravergine d'oliva, miele e formaggi, nonché esperta qualificata in analisi sensoriale di Mieli e Formaggi

MANIFESTAZIONI FIERISTICHE - PROGRAMMA 2010

La Camera di Commercio, direttamente o di concerto con l'Unione Regionale delle Camere di Commercio del Lazio o con altri Enti Locali, organizza la partecipazione a manifestazioni fieristiche sia nazionali che estere al fine di favorire l'inserimento delle imprese locali nei mercati nazionali ed stranieri. Ogni anno vengono organizzate manifestazioni fieristiche per diversi tipi di settori: turistico, artigianato ed agroalimentare.
L'ufficio Promozione fornisce, inoltre, agli operatori informazioni in generale su tutte le manifestazioni fieristiche settoriali in Italia ed all'estero.
E' possibile effettuare, anche prima della data prevista per la presentazione delle domande, una manifestazione di interesse all'iniziativa, la quale non sostituisce in alcun modo l'effettiva domanda di partecipazione

Settore Agroalimentare
" Bio Fach - Norimberga 17-20 febbraio 2010
· Periodo di presentazione domande: termine scaduto a dicembre 2009
" Vinitaly - Verona 8-12 aprile 2010
· Periodo di presentazione domande: fino al 10 febbraio 2010
" Cibus - Parma 10-13 maggio 2010
· Periodo di presentazione domande: da definire

Settore Turismo
" BTSA - Borsa Turismo Sociale e Associato - Viterbo 5-7 marzo 2010
· Periodo di presentazione domande: fino al 15 febbraio 2010
" Buy Lazio - settembre 2010
· Periodo di presentazione domande: da definire
" Visituscia - Viterbo settembre 2010
· Periodo di presentazione domande: da definire

Settore Artigianato
" Moa Casa - Roma ottobre 2010
· Periodo di presentazione domande: dal 1 al 31 marzo 2010


Per ulteriori informazioni rivolgersi:
Annamaria Olivieri - Responsabile Internazionalizzazione, manifestazioni fieristiche della Camera di Commercio di Viterbo
Tel. 0761/234403 - 0761234506 - 0761234427 - 0761234487 Fax 0761/234477

 

Il Marchio Tuscia Viterbese vola oltre confine

Prosegue incessante l’attività della Camera di Commercio di Viterbo volta alla valorizzazione del territorio e alla promozione e diffusione dei prodotti tipici entrati a far parte del Marchio collettivo Tuscia Viterbese.

L’esigenza di spingere i prodotti verso i mercati esteri diventa ogni giorno più sentita dagli imprenditori locali, i quali riconoscono nel marchio collettivo uno strumento di forza indiscussa per valorizzare i loro prodotti in quanto prodotti tipici della Tuscia Viterbese garantiti dal marchio di qualità della Camera di commercio.

La tutela dell’origine e della qualità dei prodotti è infatti garantita dal Regolamento d’uso del marchio, dai disciplinari di produzione dei singoli prodotti e dai controlli effettuati sull’applicazione degli stessi. In un mercato dove spesso le informazioni sulla provenienza e sulla natura dei prodotti sono mancanti o, addirittura contraffatte, l’adesione al Marchio Collettivo è sinonimo di qualità, tipicità e sicurezza sia per il produttore che per il consumatore.

A testimonianza di ciò i lusinghieri successi ottenuti dai prodotti delle aziende licenziatarie del marchio esposti in prestigiose fiere a livello nazionale ed estero, che hanno indotto l’Ente camerale, fin dal 2006, ad attivare le necessarie procedure per estendere il deposito dello stesso anche a livello internazionale. Ad oggi il Marchio collettivo TT Tuscia Viterbese ha ottenuto la registrazione a livello Nazionale, Comunitario ed Internazionale nei seguenti Paesi: Bulgaria, Svizzera, Stati Uniti d’America, Giappone, Corea del Sud; sono ancora in corso di definizione le registrazioni in Canada, Cina e Federazione Russa. Il made in Italy e il made in Tuscia si tutela e promuove anche così, grazie alla qualificazione, all’impegno e alla serietà delle nostre imprese.

Ceramiche artistiche Tuscia Viterbese al MOA Casa

Sei imprese artigiane delle ceramiche artistiche, licenziatarie del Marchio collettivo Tuscia Viterbese, hanno esposto i loro prodotti alla Nuova Fiera di Roma dal 24 ottobre al 1° novembre per l’edizione autunnale del MOA CASA 2009, con il supporto della Camera di Commercio di Viterbo.
La storica manifestazione di arredo e design, organizzata con successo da oltre trent’anni, si articola in quattro padiglioni, su una superficie complessiva di 30mila metri quadri, con oltre 200 espositori italiani ed esteri che propongono in anteprima le nuove tendenze dell’arredamento per la casa. Un appuntamento immancabile per quanti sono interessati non solo all’arredo in termini commerciali, ma anche al design e alla ristrutturazione di interni ed esterni, come conferma l’elevato numero di visitatori che lo scorso anno che ha toccato la soglia dei 180mila.
Queste le imprese a Marchio Tuscia Viterebse partecipanti: Artistica di Viterbo, ceramica artistica e complementi d'arredo; Anna Cirioni di Civita Castellana, oggettistica d'arredamento e complementi per mobili in ceramica artistica; Franco Cirioni di Civita Castellana, ceramiche e restauro ligneo e ristrutturazioni; Vincenzo Dobboloni di Civita Castellana, ceramiche artistiche d'imitazione, ceramiche floreali e complementi; Le Ceramiche di Elena di Bomarzo, articoli da regalo e complementi d'arredo in ceramica; Viterterra di Vetralla, creazioni artistiche in terracotta, bassorilievi, lampade, orci, statue, lampadari, applique, stemmi, vasi.

Viterbo per un giorno capitale delle Città dell’Olio
Assegnate le bandiere ai nuovi associati della Tuscia: Provincia di Viterbo, Cellere e Vetralla.

Una grande affluenza di delegati provenienti da ogni parte d’Italia ha caratterizzato l’Assemblea ordinaria dell’Associazione Nazionale Città dell’Olio, svoltasi sabato scorso a Viterbo nella sala consiliare della Camera di Commercio, in via Fratelli Rosselli n. 4.
Per l’incontro sono infatti convenuti nella Città dei Papi i rappresentanti di Comuni, Province, Camere di Commercio e Comunità Montane di quei territori che danno nome a un olio o posseggono un’affermata tradizione olivicola.
Nel corso dell’assemblea è stato presentato il Club Amici Città dell’Olio e sono stati affrontati alcuni aspetti relativi al progetto che prevede l’apposizione del logo Città dell’Olio nella retro etichetta delle bottiglie di olio extravergine.
Al termine dell’incontro è stata consegnata la bandiera ai nuovi soci laziali e per la Tuscia alla Provincia di Viterbo, al Comune di Cellere e al Comune di Vetralla.

“Siamo stati particolarmente onorati – ha dichiarato Ferindo Palombella, presidente della Camera di Commercio di Viterbo, Ente che è anche socio dell’Ass. Città dell’Olio – di aver ospitato nella nostra sede questo incontro che ha visto insieme rappresentati i territori più vocati nella produzione dell’olio tra cui l’Umbria, la Toscana e la Puglia. L’olio rappresenta un bene prezioso per la nostra provincia, di cui si vanno sempre più apprezzando le peculiarità e le qualità grazie anche ai riconoscimenti europei per la DOP Canino e DOP Tuscia”.

“La recente iscrizione all’Associazione di Provincia e Camera di Commercio di Viterbo e di alcuni Comuni –ha detto Lina Novelli, membro di Giunta delle Città dell’Olio – ci consente di condurre un’azione territoriale sinergica più incisiva per la promozione del prodotto, a partire da iniziative come ‘Frantoi aperti’, in programma con la prossima campagna olearia”.
Il prossimo appuntamento per l’assemblea dell’Ass. Città dell’Olio è fissato per il 5 dicembre a Spello, in Umbria.

Giornalisti specializzati sul turismo alla scoperta della Tuscia
In occasione del VisiTuscia, proposto dalla Camera di Commercio di Viterbo un tour a 15 giornalisti nella zona di Bagnoregio e dei Calanchi.

Centri storici d’arte, paesaggi suggestivi, enogastronomia di qualità, luoghi esclusivi: sono questi gli elementi proposti ai 15 giornalisti specializzati sul turismo in occasione della terza edizione del Visituscia.
L’itinerario previsto dalla Camera di Commercio di Viterbo ha interessato la zona di Bagnoregio e dei Calanchi, con l’immancabile visita a Civita la “città che muore”, considerata tra i primi tre borghi più belli d’Italia. Un’insolita passeggiata tra i vicoli e le piazze del piccolo borgo medievale che nonostante la minaccia costante dell’erosione naturale del terreno mantiene inalterato nel tempo il suo fascino.

È stata poi la volta della presentazione e degustazione di vini e piatti tipici all’Agriturismo Buonasera, licenziatario del marchio Ospitalità Italiana -Tuscia Viterbese.
Nel pomeriggio i giornalisti sono stati guidati in due angoli esclusivi della Tuscia: l’Hortus Unicorni e La Serpara, dove le bellezze botaniche e paesaggistiche si mescolano con le creazioni artistiche.
Nell’Hortus Unicorni l’ideatore e creatore Luca De Troia ha realizzato un giardino con numerose piante rare provenienti da ogni parte del mondo, dove le colorazioni floreali creano un suggestivo contrasto con il paesaggio lunare circostante dei Calanchi.
Al parco-museo “La Serpara” di Paul Wiedmer le numerose opere realizzate da artisti contemporanei si integrano alla perfezione con gli ornamenti naturali, creando un mix unico e dinamico.
“I giornalisti – ha raccontato Franco Rosati, segretario generale della Camera di Commercio di Viterbo – hanno manifestato grande interesse e ammirazione per i luoghi visitati, come testimoniamo le ricche descrizioni raccolte sui loro taccuini e i numerosi scatti fotografici. La Tuscia si conferma ancora una volta come un territorio che necessita da parte dei nostri operatori di maggior consapevolezza di tutte le sue bellezze, affinché sia veramente scoperto dai turisti”.

TURISMO: I buyer europei incantati dalle bellezze della Tuscia
Bilancio positivo per la partecipazione al workshop organizzato dal Buy Lazio e per la visita a Bolsena, Viterbo e Caprarola di 12 tour operator internazionali.

“Una piacevole scoperta”. È stato questo il commento ricorrente da parte dei dodici buyer europei che nei giorni scorsi, al termine della dodicesima edizione del Buy Lazio, hanno visitato la Tuscia Viterbese in un mini tour organizzato da Camera di Commercio di Viterbo, Assessorato al Turismo della Provincia di Viterbo, Comune di Viterbo e APT.
Bolsena, Viterbo e Caprarola sono state le tappe dell’itinerario in cui i buyer sono rimasti incantati da laghi e terme, giardini e dimore storiche, borghi medievali e prodotti tipici. Un piccolo ma gustoso assaggio per convincerli a inserire la Tuscia nei loro cataloghi per le vacanze da proporre in Francia, Regno Unito, Svezia, Danimarca, Norvegia, Spagna, Svizzera, Germania e Repubblica Ceca.
“Recuperare le quote di mercato perdute negli ultimi decenni – dichiara Vincenzo Peparello, coordinatore tecnico del Buy Lazio e membro della Giunta della Camera di Commercio di Viterbo – non è cosa facile, anche perché il livello della competizione si è elevato. Per questo è fondamentale far conoscere direttamente il nostro territorio, far verificare le nostre strutture ricettive e ascoltare quei suggerimenti che possono essere utili a migliorare l’offerta turistica”.
Bilancio positivo anche da parte dei nostri dieci operatori presenti al workshop di Greccio organizzato dal Buy Lazio, dove si sono tenuti incontri diretti con oltre settanta buyer provenienti dall’Europa e dalla Russia.
“Quest’anno abbiamo compiuto una selezione ancora più accurata dei tour operator– spiega Peparello –, tenendo conto sia della provenienza geografica sia della loro programmazione e privilegiando quegli operatori che non hanno partecipato alle precedenti edizioni. In tal senso il workshop se ben utilizzato si conferma uno strumento formidabile, come dimostra un recente studio da cui emerge che in media il 30% dei buyer invitati inserisce il Lazio tra le sue destinazioni. Tra due settimane ospiteremo a San Martino al Cimino la terza edizione del VisiTuscia, un’iniziativa similare al Buy Lazio ma interamente orientata alla promozione turistica della provincia di Viterbo. L’auspicio è che le imprese turistiche locali siano fortemente presenti”.

Proroga fino al 30 settembre per l’iscrizione alla DOP Nocciola Romana
Provvedimento del Ministero per le Politiche Agricole, Alimentari e Forestali per consentire alle aziende interessate di assoggettarsi ai controlli di conformità.

Il Ministero per le Politiche Agricole, Alimentari e Forestali ha prorogato fino al prossimo 30 settembre (nota n. 19.943 del 15.9.2009) il termine per l’iscrizione nel Sistema di controllo della “D.O.P. Nocciola Romana”. Il provvedimento, relativo esclusivamente all’anno 2009, è stato emanato su richiesta dell’Associazione Assofrutti Srl per consentire alle aziende interessate di assoggettarsi ai controlli di conformità, in seguito al riconoscimento comunitario della DOP avvenuto il 22 luglio scorso (Reg. CE n. 667/2009).
La documentazione per la presentazione della domanda di iscrizione (Mod. B1) è disponibile sul sito www.vt.camcom.it, nella sezione Agricoltura.
Per ulteriori informazioni contattare Sandro Magrino, tel. 0761.290954 / e-mail: sandro.magrino@vt.camcom.it o Paolo Farnia, tel 0761.321420 / e-mail: paolo.farnia@vt.camcom.it

I vini della Tuscia seducono Viterbo
Oltre un migliaio di persone ha preso parte a VinGustando, tra degustazioni guidate e banchi d'assaggio.

Grande successo venerdì sera per VinGustando, l'iniziativa organizzata dalla Camera di Commercio di Viterbo, in collaborazione con l'Enoteca Provinciale della Tuscia e il Comune di Viterbo, in occasione dell'inaugurazione delle Feste del Vino della Tuscia.
Nel suggestivo scenario dei giardini comunali di Palazzo dei Priori, in piazza del Plebiscito, oltre un migliaio di persone si sono avvicinate fino alla mezzanotte ai banchi d'assaggio per apprezzare i sapori dei vini di ben 29 cantine presenti della provincia di Viterbo.
Particolarmente gradite si sono rivelate le degustazioni guidate, dove complessivamente un centinaio di persone si sono lasciate condurre da Sandro Sangiorgi, direttore di Phortos, in uno straordinario viaggio sensoriale tra i bianchi, i rossi e i vini da meditazione della Tuscia Viterbese.

"È stata una serata dedicata al buon bere - ha dichiarato Ferindo Palombella, presidente della Camera di Commercio di Viterbo - in cui abbiamo offerto la possibilità di scoprire i nostri vini, che purtroppo anche tra la popolazione locale spesso non sono conosciuti, nonostante non abbiao nulal da invidiare a etichette più blasonate".

VinGustando prosegue fino al 2 agosto con le degustazioni dei vini proposte dagli esercizi commerciali che aderiscono al progetto di diffusione del Marchio collettivo Tuscia Viterbese: TrediciGradi (piazza don Mario Gargiuli) e Magnamagna (piazza della Morte). Quest'ultimo proporrà domenica 26, a partire dalle ore 19, il concerto musicale "Sulle note del Roscetto" con il gruppo Tamao e la degustazione dei vini della Cantina Falesco.

l turismo della Tuscia punta sulla qualità
Il Marchio "Ospitalità Italiana-Tuscia Viterbese" assegnato a 29 strutture tra alberghi, agriturismi e ristoranti.

Consegnato ufficialmente ai titolari di 29 strutture tra alberghi, agriturismi e ristoranti presenti il Marchio "Ospitalità Italia-Tuscia Viterbese", rilasciato dall'Istituto Nazionale per le Ricerche Turistiche-ISNART e dalla Camera di Commercio di Viterbo.
Si tratta di un riconoscimento significativo perché viene assegnato a quelle strutture che scelgono volontariamente di adeguarsi a un preciso disciplinare (con relativo punteggio), sottoponendosi alle valutazioni di un gruppo di esperti facenti parte di un organismo terzo e indipendente quale è l'ISNART e consentendo altresì la verifica di tutti quegli aspetti ritenuti significativi per un'offerta di qualità: facilità di accesso, parcheggio, professionalità e cordialità del personale, pulizia e funzionalità delle camere, genuinità dei prodotti, trasparenza dei menù, sensibilità ambientale.

"La nostra provincia - spiega Ferindo Palombella, presidente della Camera di Commercio di Viterbo - anche nel settore del turismo deve puntare sulla qualità dell'accoglienza se vuole veramente essere competitiva con altri territori. Il riconoscimento ricevuto da questo primo gruppo di aziende premia la consapevolezza che solo mettendosi in gioco confrontandosi con altre realtà ricettive si può raggiungere l'eccellenza".

"Il turismo - ha dichiarato Nancy Laudani dell'ISNART - ha ormai una protagonista indiscussa che la fa da padrona: la qualità, nella sua doppia veste di obiettivo delle strutture, dagli alberghi ai ristoranti, dagli agriturismi agli stabilimenti balneari, e di esigenza dei clienti-consumatori. Tale certezza appare ancor più fondata quando questa qualità riceve il marchio Ospitalità Italiana, frutto di un progetto lanciato dall'Istituto Nazionale Ricerche Turistiche in collaborazione con le Camere di Commercio e che, dal 1997 ad oggi, vanta strutture certificate in ben 75 province nelle diverse regioni del Belpaese".

Le aziende certificate con il Marchio "Ospitalità Italia-Tuscia Viterbese" ricevono ulteriore visibilità nell'annuale "Guida dell'Ospitalità Italiana", e possono fruire di una serie di iniziative volte a colmare i loro bisogni e ad esaltarne le eccellenze: corsi di formazione, implementazione di strategie di qualità, pubblicazione sulle guide provinciali, promozione sul portale www.10q.it e all'interno del circuito I-mode di Wind, consultabile direttamente sul cellulare. E se questo non bastasse, il sigillo di offerta di qualità arriva con il conferimento del Premio Ospitalità Italiana (decretato dal voto congiunto dei turisti e di una commissione di esperti) e si conclude con una prestigiosa serata di gala.

Riportiamo di seguito le aziende della provincia di Viterbo certificate.

ALBERGHI: Balletti Palace Hotel di Viterbo, Balletti Park Hotel di San Martino al Cimino, Grand Hotel Salus e delle Terme - Pianeta Benessere di Viterbo, Hotel Royal di Bolsena, Hotel Viterbo di Viterbo, Mini Palace Hotel di Viterbo, Antica Locanda della Via Francigena di Vetralla, Hotel al Gallo di Tuscania, Hotel Columbus di Bolsena, Relais del Lago di Marta, All'Olivo di Tarquinia.

RISTORANTI: Casa Tuscia di Nepi, La Parolina di Acquapendente, Biscetti di Viterbo, Il Ferro di Cavallo di Monterosi, La Ripetta di Gradoli, Le Colonne (Grand Hotel Terme Salus) di Viterbo, Casino di Caccia di Viterbo, Da Oliviera di Viterbo, Verde Luna di Bolsena

AGRITURISMI: Buonasera di Bagnoregio, Castro di Ischia di Castro, Bagnolese di Orte, Bicoca di Viterbo, Fattoria Collevalle di Bomarzo, Parco dei Cimini di Soriano nel Cimino, Podere dell'Arco di Viterbo, Podere La Branda di Vetralla, Poggio della Capanna di Viterbo.

Con i prodotti tipici di qualità l'evento ci guadagna
Grande successo a San Pellegrino in Fiore per il percorso enogastronomico GustaVagando, proposto dalla Camera di Commercio di Viterbo. Sabato e domenica prossimi ancora degustazioni di prodotti tipici di qualità del Marchio Tuscia Viterbese per la "Città a Colori" dell'Ass. "Viterbo con Amore".

Rafforzare il legame tra eventi e prodotti tipici per rendere più attrattivo il territorio: è quanto emerge chiaramente dopo il grande successo suscitato da "GustaVagando", il percorso enogastronomico proposto dalla Camera di Commercio di Viterbo in occasione di San Pellegrino in Fiore. Un itinerario articolato in otto tappe - da piazza del Plebiscito a piazza San Lorenzo, passando per piazza don Maria Gargiuli, piazza della Morte e piazza San Carluccio - dove dal 30 aprile al 3 maggio rappresentanti istituzionali, turisti e bongustai hanno apprezzato le prelibatezze dei prodotti tipici di qualità del Marchio Tuscia Viterbese e ammirato le originali produzioni artigianali della ceramica artistica.
"Manifestazioni come San Pellegrino in Fiore - commenta Ferindo Palombella, presidente della Camera di Commercio di Viterbo - rappresentano le occasioni ideali per far conoscere il nostro territorio e le sue eccellenze del Marchio Tuscia Viterbese. Un'opportunità che con GustaVagando abbiamo saputo cogliere attraverso uno sforzo progettuale e organizzativo ripagato da un consistente ritorno promozionale ed economico per il centro storico, gli esercizi commerciali, gli artigiani e i produttori agroalimentari".
Una riflessione condivisa anche dagli espositori, come Julia Caresta del MagnaMagna: "Iniziative del genere danno ossigeno al centro storico e se impostate in questo modo stimolano noi esercizi commerciali a continuare a investire sui prodotti tipici di qualità". Per Angelo Palombi di TrediciGradi: "Abbiamo allestito la nostra postazione in piazza don Gargiuli puntando sulla qualità. Non a caso abbiamo messo a disposizione dei visitatori un giudice sensoriale per guidarli nella degustazione degli oli e negli abbinamenti con i piatti tipici". Giovanna Russo di Ejelo sottolinea: "Vini, formaggi, biscotti con le nocciole, marmellate sono stati i prodotti più richiesti dai turisti, talvolta meravigliati di trovare a Viterbo così tante golosità". Sulla stessa lunghezza d'onda Stefano Pallotta, direttore della Cooperativa Zootecnica: "Siamo molto contenti della sinergia che si è creata tra noi e la Camera di Commercio con il Marchio Tuscia Viterbese perché consente di partecipare a iniziative del genere, dalla forte connotazione promozionale. Nel nostro stand sono transitate migliaia di persone alle quali abbiamo fatto assaggiare le nostri carni bovine e alcuni prodotti locali che vendiamo nei nostri punti vendita a Viterbo e provincia". Soddisfazione è stata espressa anche da Paola Cimetta di Tuscia Doc: "Ai turisti non abbiamo solo proposto degustazioni, ma abbiamo offerto loro informazioni turistiche e in alcuni casi li abbiamo aiutati anche a trovare posto in alberghi e agriturismi".
Commenti positivi sono giunti inoltre dai rappresentanti della Cooperativa Ape Regina di Acquapendente che ha colto l'occasione per promuovere anche la Riserva naturale del Monte Rufeno e dell'Enoteca provinciale della Tuscia Viterbese che hanno presentato i vini DOC e IGT delle 25 aziende vitivinicole aderenti.
Molto apprezzato si è rivelato l'abbinamento di prodotti tipici e artigianato, con sei imprese specializzate nelle ceramiche artistiche: Artistica di Viterbo, Mirabilia, Anna Cirioni e Mastro Cencio di Civita Castellana, Ceramiche di Elena Urbani di Bomarzo, Mastrofattutto di Canino, Viterterra di Vetralla.

I prodotti tipici del Marchio Tuscia Viterbese saranno ancora protagonisti sabato 9 e domenica 10 maggio, in occasione della Città a Colori, manifestazione organizzata dall'Associazione "Viterbo con Amore" che interesserà l'intero centro storico dove saranno allestiti stand per la degustazione in piazza San Carluccio (Ejelo), piazza della Morte (TrediciGradi) e piazza don Mario Gargiuli (MagnaMagna).

Al MOA CASA l'artigianato di qualità della Tuscia 14 imprese artigiane della provincia di Viterbo espongono alla Fiera di Roma dal 28 marzo al 5 aprile 2009

Le imprese artigiane della Tuscia Viterbese raddoppiano la loro presenza al MOA Casa partecipando da quest'anno, oltre alla consueta edizione autunnale, anche all'appuntamento primaverile in programma dal 28 marzo al 5 aprile alla Fiera di Roma.
La manifestazione fieristica dedicata dall'arredo e al design si sviluppa su un'area complessiva di oltre 20 mila metri quadrati, con proposte che spaziano in tutti gli stili: dal classico all'ultra moderno, dalle creazioni dei maggiori designer a prodotti più "consumer", ma sempre di fattura artigianale. Con i suoi 180 mila visitatori e la presenza di più di 200 espositori MOA CASA è da oltre trenta anni la più importante rassegna italiana sull'habitat, tra quelle destinate all'utente finale.

"Abbiamo rafforzato la nostra partecipazione al MOA Casa - spiega Ferindo Palombella, presidente della Camera di Commercio di Viterbo - su sollecitazione delle stesse imprese artigiane che hanno espresso il forte interesse al mercato romano e del centro Italia che, nonostante la crisi, mantiene una sua dinamicità"
Al MOA Casa l'artigianato della Tuscia Viterbese propone un'ampia scelta di mobili e oggetti per arredare con gusto e personalità ogni angolo della casa: cucine e armadi su misura, arredi da esterno e balaustre in ferro, mobili restaurati e complementi di estrema originalità, ceramiche, sculture, fontane e camini.
"Le ceramiche artistiche - aggiunge Palombella - unite alla lavorazione di ferro, legno e pietre, rappresentano le punte di diamante di un artigianato che si distingue con il Marchio Tuscia Viterbese per la qualità e la tipicità delle produzioni. Un'arte che ha radici lontane, dove da secoli la passione è tramandata di padre in figlio, alimentando lo spirito creativo con la ricerca costante di soluzioni sempre più innovative.

Queste le aziende della Tuscia che espongono al padiglione 14: Antonelli Luciano di Viterbo, armadi e libreria su misura; Artistica laboratorio di ceramica d'arte e restauro (licenziataria del marchio Tuscia Viterbese) di Viterbo; D'Ippolito Elena di Fabrica di Roma, complementi d'arredo e creazioni a mano; Ferrum di Peruzzi e Bracci, di Carbognano, arredamenti in ferro battuto; La bottega del restauro di Roberto Pastori, di Viterbo, mobili restaurati; Legnarte di Giuseppe De Masi di Pescia Romana, arredamento e infissi; Lippi materassaio di Ronciglione, materassi e poltrone; Mondial Design di Civita Castellana, tavoli in pietra vulcanica, travertino e ferro battuto; Todini Sculture di Tarquinia, sculture, camini, tavoli e fontane; Viterterra di Sanetti Alessia (licenziataria del marchio Tuscia Viterbese) di Vetralla, terrecotte artistiche; Le Ceramiche di Elena Urbani (licenziataria del marchio Tuscia Viterbese) di Bomarzo, lampade, piati, e complementi d'arredo; Creazioni in Ferro di Vignanello, balaustre in ferro; Ferro Vivo di Viterbo, complementi d'arredo in ferro e acciaio; Chic Design di Civita Castellana, mobili per cucine.

Premiato l'oro verde della Tuscia. Al Concorso per i migliori oli extravergine d'oliva del Lazio, organizzato da Unioncamere Lazio, splendida prestazione per gli oli DOP Tuscia e DOP Canino.

Dopo il primo posto conquistato la scorsa settimana al Concorso nazionale Sirena d'Oro di Sorrento dall''Oliveto Matarazzo (licenziatario del marchio Tuscia Viterbese) di Viterbo per il miglior Olio DOP d'Italia e numerose menzioni di merito, l'oro verde della Tuscia ha replicato oggi a Roma al Concorso per i migliori oli extravergine d'oliva del Lazio, organizzato da Unioncamere Lazio.
Come è noto la manifestazione, giunta alla sedicesima edizione, seleziona e valorizza i migliori oli extravergine di oliva provenienti da zone con riconoscimento, nazionale e comunitario, a denominazione di origine (DOP e IGP) o dai diversi ambiti territoriali del territorio laziale. Per la Tuscia hanno partecipato al concorso 18 aziende olivicole, grazie al supporto della Camera di Commercio di Viterbo, conseguendo ottimi risultati:

Categoria Olio extravergine di oliva, fruttato leggero
3°: Azienda agricola "L'Olivaia" (Nepi) - licenziatario del marchio Tuscia Viterbese

Categoria DOP Canino, sezione fruttato intenso
1°: Azienda agricola Laura De Parri (Canino) - licenziatario del marchio Tuscia Viterbese

Categoria DOP Canino sezione fruttato medio
Frantoio Gentilucci e Papacchini (Cellere)

Categoria DOP Canino, sezione fruttato leggero
1°: Oleificio sociale di Canino
2°: Pesce Annalisa (Farnese)
3°: Archibusacci Giovanni e Figli Srl (Canino) - licenziatario del marchio Tuscia Viterbese

Categoria DOP Tuscia, sezione fruttato medio
1°: Soc. Agr. Colli Etruschi (Blera)
2°: Frantoio Tuscus (Vetralla) - licenziatario del marchio Tuscia Viterbese

Categoria DOP Tuscia, sezione fruttato leggero
1°: L'Oliveto Matarazzo (Viterbo) - licenziatario del marchio Tuscia Viterbese
2°: Tenuta di Ferento (Viterbo) - licenziatario del marchio Tuscia Viterbese
3°: Il Molino Soc. Agr. Sciuga (Montefiascone) - licenziatario del marchio Tuscia Viterbese

Tra questi la Soc. Agr. Colli Etruschi è stata ammessa alle selezioni nazionali del prestigioso Premio Ercole Olivario e le sono stati assegnati anche due speciali riconoscimenti: il premio per la sezione Olio monovarietale e il premio per la sezione Olio ad alto tenore di polifenoli e tocoferoli.
All'Oliveto Matarazzo è andato invece il titolo per la miglior confezione.

"Esprimo grande soddisfazione - ha dichiarato Franco Rosati, segretario della Camera di Commercio di Viterbo -per l'elevato numero di imprese premiate, che offre il senso della diffusa qualità raggiunta per questo prodotto, destinato sempre più a collocarsi nella fascia alta del mercato".

Sulla stessa lunghezza d'onda si è pronunciato Nicola Fazi, direttore della Società cooperativa Colli Etruschi di Blera: "Sono molto contento per questi prestigiosi riconoscimenti che arrivano dopo 18 anni di lavoro in cui abbiamo insistito sulla qualità e sulla tipicità. Voglio sottolineare che il merito va soprattutto ai nostri agricoltori, che ci hanno seguito in questa sfida sia nella scelta della cultivar caninese sia nel prestare l'attenzione massima a ogni fase della produzione".

 

Aziende vitivinicole della Tuscia Viterbese al Vinexpo di Bordeaux
Trasferta francese per quattro imprese della provincia di Viterbo con il sostegno della Camera di Commercio di Viterbo, dell’Arsial e dell’Assessorato all’Agricoltura della Regione Lazio

Vetrina internazionale per i vini della Tuscia che dal 21 al 25 giugno prenderanno parte a Bordeaux, in Francia, alla quindicesima edizione di Vinexpo, il Salone internazionale del vino e degli alcolici.
L’iniziativa è sostenuta dalla Camera di Commercio di Viterbo, in collaborazione con l’Arsial e l’Assessorato all’Agricoltura della Regione Lazio, e vede la partecipazione di quattro aziende della provincia di Viterbo: Isabella Mottura-Tenuta Corte di Tregoniano di Civitella d’Agliano, Sergio Mottura di Civitella d’Agliano, Tenuta S. Isidoro di Tarquinia e Tre Botti di Castiglione in Teverina.
Per le aziende vinicole della Tuscia, dopo la partecipazione al Vinitaly, si tratta di una opportunità straordinaria di visibilità e conoscenza dei mercati internazionali considerando che al Vinexpo saranno presenti 2.400 espositori e oltre 50mila operatori del settore provenienti da 140 Paesi.
Nell’area laziale, che accoglie gli stand delle imprese della Tuscia, verranno organizzate degustazioni guidate da Ian D’Agata, Direttore dell’International Wine Academy di Roma. Inoltre i migliori vini saranno abbinati ai prodotti tipici a Marchio Tuscia Viterbese, condividendo i banchi di assaggio con gli oli Dop Canino e Dop Tuscia.

Premiati Chiodetti e Forghieri, imprese del Marchio Tuscia Viterbese

Dopo il prestigioso riconoscimento del Premio Roma al Panificio Forghieri Antonio di Monterosi e a Formaggi Chiodetti di Giovan Battista Chiodetti di Civita Castellana, aziende licenziatarie del Marchio Tuscia Viterbese, la CNA ha consegnato nei giorni scorsi una targa patrocinata dalla Camera di Commercio di Viterbo.

Nel corso della cerimonia – alla presenza di Ferindo Palombella, presidente della Camera di Commercio – il segretario della Cna Adalberto Meschini ha dichiarato: “Si parla tanto di innovazione come leva per la crescita dei territori. Gli innovatori, nella Tuscia, ci sono già, anche nei settori nei quali si esprime ancora tutta la forza della tradizione”.
“Gli ottimi risultati conseguiti – ha osservato Meschini – stimolano le imprese e i territori nel complesso a proseguire nell’impegno per il miglioramento e la valorizzazione della qualità del patrimonio alimentare”.
D’accordo, su questo punto, Palombella: “Quando competono, le nostre imprese vincono le sfide. E’ la conferma che le produzioni made in Tuscia Viterbese esprimono livelli qualitativi alti, raggiungendo spesso l’eccellenza. La Camera di Commercio, ideatrice del marchio collettivo, le altre istituzioni e le stesse associazioni di categoria hanno dunque la grande responsabilità di sostenere le aziende nella promozione dei prodotti sul mercato romano così come su quello nazionale e internazionale”.
Per Giovan Battista Chiodetti, “questo riconoscimento è un bellissimo regalo per la mia azienda, che festeggia 40 anni di attività. Siamo orgogliosi di aver conquistato la prima posizione per un prodotto tipico della Tuscia e del Lazio, perché la tutela della tipicità, quindi dell’identità del territorio, è il principale obiettivo del nostro impegno”. Efficace l’affermazione di Antonio Forghieri, che nel panificio di Monterosi rappresenta la seconda generazione: “E’ stata premiata la normalità, ovvero una tradizione artigianale sapiente, conservata con amore e con cura e, proprio per questo, capace di innovarsi, di sperimentare con creatività”.

Al Premio Roma 2009 - quarto concorso nazionale per i migliori pani e prodotti da forno e sesto concorso per i migliori formaggi del Lazio, organizzati dall’Azienda Romana Mercati in collaborazione con Unioncamere Lazio per la provincia di Viterbo sono stati premiati: il Panificio Forghieri Antonio con la “crostata alle noci” e Nepipan di Naticchioni Cristiano con la “focaccia di formaggi e salumi” si sono classificati rispettivamente al primo e al secondo posto nella sezione “prodotti da forno innovativi e creativi per la ricetta (ingredienti) o per la tecnica di preparazione o funzionalità” del concorso nazionale, evento che registrato la partecipazione di 63 aziende, provenienti da 17 regioni italiane. Mentre l’impresa Formaggi Chiodetti di Giovan Battista Chiodetti, di Civita Castellana, si è guadagnata l’oro con la ricotta “fiore della Tuscia”, nella sezione “ricotta” del concorso che ha visto in gara 170 realtà laziali produttrici di 26 tipologie di formaggi.

I prodotti del marchio Tuscia Viterbese all'Ottava di Sant'Egidio di Orte

Nei vicoli e nelle piazze del centro storico di Orte prende vita dal 1° al 13 settembre la 18° edizione dell'Ottava di Sant'Egidio. Ad animare la manifestazione con ambientazioni medievali le sette contrade con numerosi appuntamenti le esibizioni di sbandieratori e arcieri, giochi e spettacoli, cortei storici e spettacoli itineranti, nonché l'apertura la pubblico delle tradizionali taverne dove degustare i prodotti tipici del Marchio Tuscia Viterbese.
Inoltre nel corso del mercato medievale di arti e mestieri, che si svolgerà nel centro storico di Orte durante i prossimi fine settimana, quattro imprese dell'artigianato artistico del Marchio Tuscia Viterbese esporranno le loro creazioni: Anna Cirioni di Civita Castellana, Mirabilia di Franco Cirioni di Civita Castellana), Mastrofattutto di Loredana Boninsegna di Canino.
Per saperne di più e scaricare il programma: www.ottavamedievale.it

 

 

Tusciamo a Caffeina Cultura

Il Marchio Tuscia Viterbese è presente alla terza edizione Caffeina Cultura, la manifestazione letteraria in programma dal 30 giugno al 17 luglio a Viterbo, nel quartiere San Pellegrino.

Caffeina Cultura, considerata tra gli eventi culturali più importanti in Italia, propone un ricco e variegato programma di incontri con gli autori (tra questi Enrico Mentana, Giampaolo Pansa, Giordano Bruno Guerri, Margaret Mazzantini e tanti altri nomi famosi), di appuntamenti d'arte (concorso fotografico), teatrali (Alessandro Bergonzoni, Sergio Castellitto) e musicali (Vinicio Capossela).

Nel corso degli incontri con gli autori saranno distribuiti dolci tipici del territorio al pubblico insieme ad un coupon che, oltre ad illustrare il Marchio Tuscia Viterbese, offre la possibilità di usufruire di uno sconto nell'acquisto di prodotti tipici alimentari e artigianali presso alcuni esercizi commerciali presenti a San Pellegrino, quali il laboratorio di ceramica Artistica (Via San Pellegrino), Ejelo (Piazza San Carluccio), Magnamagna (Vicolo dei Pellegrini) e Tredici Gradi (Piazza Don Mario Gargiuli).
Inoltre nel corso degli eventi più importanti sarà presente un desk informativo a disposizione di quanti volessero approfondire la conoscenza del Marchio Tuscia Viterbese e acquisire materiale informativo sulle aziende e i prodotti affilati al Marchio stesso.

Questa iniziativa è curata dalla Camera di Commercio di Viterbo che intende in questo modo valorizzare le produzioni tipiche e artigianali di qualità che aderiscono al Marchio collettivo Tuscia Viterbese.

Per informazioni sul programma della manifestazione clicca qui

"Il Fiore della Tuscia" e la "Crostata alle noci" si aggiudicano il "Premio Roma"

Le aziende del Marchio Tuscia Viterbese ancora sugli scudi sabato 6 giugno nella Capitale, nel suggestivo Tempio di Adriano, dove Formaggi Chiodetti e il Panificio Forghieri hanno ricevuto il prestigioso "Premio Roma".
L'iniziativa è stata organizzata dall'Azienda Romana Mercati della Camera di Commercio di Roma in collaborazione con Unioncamere Lazio e delle Camere di Commercio associate allo scopo di valorizzare i migliori formaggi e prodotti da forno, provenienti dai diversi ambiti del territorio laziale e nazionale, per favorirne la conoscenza, e stimolare i produttori al miglioramento della qualità del prodotto e alla diversificazione delle proprie produzioni.
Per il concorso regionale e nazionale relativo ai migliori formaggi erano in lizza 170 aziende, di cui dieci della Tuscia, pronte a contendersi il primato in ciascuna delle 26 tipologie previste, secondo le valutazioni degli esperti del comparto caseario appartenenti alle Associazioni ONAF e ANFOSC.
Per la provincia di Viterbo il caseificio Chiodetti di Civita Castellana, si è conquistato il primo posto con la ricotta "Fiore della Tuscia", nella sezione "Ricotte" del Lazio.
Contestualmente si è svolta la premiazione della quarta edizione del concorso regionale e nazionale per i migliori pani tradizionali e prodotti da forno, a cui hanno preso 63 aziende, di cui cinque della provincia di Viterbo, per 40 tipologie di pani e 40 di prodotti di pasticceria secca da forno.
Queste le imprese della Tuscia premiate, entrambe nella sezione "prodotti da forno innovativi": al primo posto il "Panificio Forghieri" di Monterosi con la "Crostata alle noci" e al secondo posto il "Forno Nepipan" con la "Focaccia di formaggi e salumi".
"Un plauso ai premiati della nostra provincia - ha dichiarato soddisfatto Franco Rosati, segretario generale della Camera di Commercio di Viterbo - per aver portato i loro prodotti a un tale livello di eccellenza da essere riconosciuto a livello nazionale. Al tempo stesso mi congratulo per tutte quelle aziende della Tuscia che hanno preso parte alla selezione confrontandosi con tante altre realtà, regionali e non solo, che sempre più numerose partecipano a questo Premio".

Decima edizione per "Nitriti di Primavera"
Dal 22 a al 24 maggio torna a Tuscania, con tante novità, la più importante manifestazione nazionale dedicata al cavallo italiano.

Fervono i preparativi per "Nitriti di primavera", la più importante fiera nazionale dedicata al cavallo italiano, in programma a Tuscania dal 22 al 24 maggio nel cuore della Maremma.
"Per questa decima edizione di Nitriti di Primavera - dichiara Gabriella Ascenzi, presidente dell'Ente organizzatore, la Compagnia Maremmana Eventi - abbiamo previsto molte novità per elevare ulteriormente la qualità della manifestazione e consentire ai visitatori di vivere delle giornate memorabili".
Assoluti protagonisti saranno come sempre i cavalli italiani, rappresentati quest'anno da tutte le razze tradizionali: da quelle più conosciute come il Maremmano, il Cavallo Agricolo, il Bardigiano, l'Haflinger, il Lipizzano, il Murgese, l'Anglo Arabo Sardo e il Tolfetano, a quelle meno note come il Pentro, del Catria, della Giara, il Sarcidano, l'Esperia, il Monterufolino, Delta.
"Ogni giorno i visitatori potranno ammirare le esibizioni di oltre 250 meravigliosi esemplari nel Carosello Italiano - annuncia Giorgio Caponetti, curatore della regia della manifestazione - che per due ore terrà incollati sugli spalti gli spettatori".
Inoltre sono previsti più di 60 appuntamenti tra gare, rassegne, animazioni e cabaret equestre in programma su ben cinque campi in contemporanea, con una presenza complessiva di oltre 600 cavalli: la Rassegna del cavallo da sella italiano, la Vetrina del cavallo maremmano, la Gara di salto in libertà UNIRE, la Gara di monta da lavoro FISE riservata ai cavalli italiani, la Gara di monta da lavoro in bardatura tradizionale maremmana, la Gara di attacchi FISE riservata a cavalli italiani e per conclude il "Best in show" che decreterà qual è il miglior soggetto in assoluto presente alla mostra, tra tutte le categorie.
La manifestazione ospiterà anche il convegno organizzato da FISE e UNIRE sul tema "Quale futuro per i cavalli e i cavalieri italiani?", inoltre sarà lanciato il Premio nazionale "La forza della natura" dell'Assessorato all'Ambiente della Provincia di Viterbo, dedicato al recupero e all'innovazione del lavoro animale nelle aree protette.
Numerose le iniziative dedicate ai più piccoli: in una grande area tutta per loro, infatti, ci saranno spettacoli e dimostrazioni didattiche su tutto quello che il mondo del cavallo può riservare ai bambini: il battesimo del pony, le dimostrazioni ludico-addestrative, le gare per pony, la fattoria didattica.
"Abbiamo dato una nuova impostazione all'intera area del parco naturale della Macchia-Riserva di Tuscania che ospita la manifestazione - spiega Domenico Germoni, direttore tecnico della Compagnia Maremmana Eventi - rendendo ancora più fruibili campi, ring, box per cavalli, stand espositivi, punti ristoro, fraschette e l'ampio parcheggio".

"Nitriti di primavera" è realizzata grazie al patrocinio e al contributo dell'Assessorato all'Agricoltura della Regione Lazio, dal Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, dalla Provincia di Viterbo, dalla Camera di Commercio di Viterbo, dall'Unire - Unione Nazionale Incremento Razze Equine. All'organizzazione dell'evento collaborano l'Associazione Italiana Allevatori, l'ANAM, la FISE e la Delegazione provinciale del CONI.

Per saperne di più: www.nitritidiprimavera.it

A Sorrento "Sirena d'Oro" per l'olio extravergine DOP Tuscia
L'Oliveto Matarazzo di Viterbo sul gradino più alto delle DOP italiane per la categoria "fruttato medio". Menzione di merito ad altre quattro aziende tra DOP Tuscia e DOP Canino.

L'Olio extravergine DOP Tuscia sale sul gradino più alto alla settima edizione del Premio nazionale "Sirena d'Oro" di Sorrento, l'unico concorso riservato agli oli DOP d'Italia e il più prestigioso appuntamento dedicato agli oli extravergine di qualità.
Ad aggiudicarsi il primo premio nella categoria "fruttato medio" l'Oliveto Matarazzo di Viterbo, azienda licenziataria del Marchio collettivo Tuscia Viterbese.

"Per la prima volta la DOP Tuscia vince il Sirena d'Oro - dichiara Ferindo Palombella, presidente della Camera di Commercio di Viterbo - collocandosi tra i nove migliori oli DOP nazionali selezionati. Un riconoscimento importante che premia la scelta della qualità. Una scelta su cui sempre più aziende stanno investendo suscitando apprezzamenti sia da parte dei più qualificati assaggiatori sia dei consumatori".

Il prestigioso concorso ha anche premiato con la menzione di merito per l'olio DOP Tuscia, oltre che all'Oliveto Materazzo, alla Società Agricola Villa Caviciana di Grotte di Castro e l'Azienda Agricola Colli Etruschi di Blera, mentre per l'olio DOP Canino il Frantoio alla Chiusaccia e l'Azienda Agricola Laura De Parri.

Il Premio Sirena d'Oro è organizzato dall'Assessorato Agricoltura e Attività Produttive della Regione Campania e dal Comune della Città di Sorrento, in collaborazione con l'Associazione Nazionale Città dell'Olio, la FEDERDOP e OLEUM.
Sempre in tema di premi nei prossimi giorni appuntamento a Roma per il Concorso per i migliori oli extravergine d'oliva del Lazio organizzato da Unioncamere Lazio.

Viaggiare nella Tuscia con gusto
Nel tour per le Strade dell'Olio e del Vino della Teverina promosso dalla Camera di Commercio di Viterbo i giornalisti hanno gustato prodotti tipici, visitato aziende e incontrato amministratori dei Comuni.

Turismo ed enogastronomia è il binomio rilanciato dalla Camera di Commercio di Viterbo in occasione della BTSA, la Borsa del Turismo Sociale e Associato svoltasi nei giorni scorsi nella Città dei Papi, attraverso la promozione del Marchio collettivo Tuscia Viterbese e il tour riservato a venti giornalisti specializzati sul turismo.
L'itinerario prescelto ha interessato la Strada dell'olio DOP di Canino e la Strada del Vino e dei prodotti tipici della Teverina, passando per Montefiascone simbolicamente anello di congiunzione tra i due percorsi.
Partendo da Viterbo la prima tappa è stata Canino, per l'assaggio dell'olio DOP e di altre prelibatezze tipiche nella Bruschetteria di Arturo Archibusacci, dove ad accogliere la delegazione c'erano il vicesindaco Piero Ceccarelli e il consigliere delegato all'Agricoltura Giuseppe Melaragni.
La strada dell'Olio DOP Canino, riconosciuta dalla Regione Lazio, in realtà tocca anche i Comuni di Arlena di Castro, Cellere, Ischia di Castro, Farnese, Tessennano, Tuscania, Montalto di Castro. Una vasta area in cui si trovano oliveti, frantoi, agriturismi, aziende specializzate in prodotti tipici e tradizionali, nonché attrattive culturali, naturalistiche e storiche.
È stata poi la volta di Montefiascone, dove è stata visitata l'Enoteca provinciale incastonata nella mura secolari della Rocca dei Papi. Qui ad accogliere i giornalisti c'erano il sindaco Fernando Fumagalli e l'assessore all'Agricoltura della Provincia di Viterbo Mario Trapè per la degustazione dei vini prodotti in prossimità del lago di Bolsena.
Infine, si è puntati diritto in direzione Strada del Vino della Teverina, territorio che comprende i Comuni di Bagnoregio, Bomarzo, Castiglione in Teverina, Celleno, Civitella d'Agliano, Graffignano e Lubriano. È in questa zona, nella valle del Tevere, che vengono prodotti alcuni tra i migliori vini Doc e Igt del Lazio, come evidenziato dalle guide importanti.
Non a caso proprio a Castiglione in Teverina sta sorgendo il Museo del Vino e delle Scienze Agroalimentari, in quella che erano le Cantine Vaselli. Il sindaco Mirco Luzi ha guidato il gruppo di giornalisti all'interno della struttura che, seppur non ancora completata, ha già assunto una fisionomia definita.

"Nell'accompagnare i giornalisti in questo tour e raccogliendo le loro impressioni - dichiara Ferindo Palombella, presidente della Camera di Commercio di Viterbo - si è rafforzato il convincimento sulle potenzialità della nostra terra ad accogliere turisti interessati ad abbinare alla visita culturale e artistica quella enogastronomica. Ne sono una riprova il numero consistente di agriturismi che si è proposto agli oltre cento buyer presenti alla BTSA, insieme a ristoranti, esercizi commerciali specializzati in prodotti tipici e alberghi".

Vetrina nazionale e internazionale per le imprese della Tuscia
Tutti gli appuntamenti previsti dal calendario fieristico 2009 della Camera di Commercio di Viterbo

Predisposto dalla Camera di Commercio di Viterbo il programma delle manifestazioni fieristiche con tante conferme e alcune novità, per ampliare la gamma di proposte a quelle aziende presenti nella Tuscia interessate a promuoversi attraverso la partecipazione a fiere ed esposizioni.
Per il 2009 l’Ente camerale ha deciso di destinare 360mila euro (60mila euro in più rispetto allo scorso anno) che andranno ad elevarsi in modo considerevole grazie alle collaborazioni con Regione Lazio, Unioncamere, Unioncamere Lazio e Provincia Viterbo.
“Conosciamo le criticità di questa fase per l’economia locale e internazionale – dichiara Ferindo Palombella, presidente della Camera di Commercio di Viterbo –, tuttavia dobbiamo avere la forza di guardare oltre la crisi, senza lasciare nulla al caso. D’altro canto sono gli stessi imprenditori che sollecitano il nostro supporto per prendere parte a tali manifestazioni in modo da consolidare le posizioni acquisite e conquistare nuove quote di mercato, come accade spesso proprio in questi momenti”.
Le novità in programma rispetto al 2008 riguardano sia il turismo, con la partecipazione diretta alla Borsa Internazionale del Turismo Sociale e Associato-BTSA, sia il settore agroalimentare con Vinexpò.
La BTSA, finalizzata a favorire l’incontro tra la domanda associata (Cral, dopolavori, circoli, associazioni culturali, sportive, parrocchie) e gli operatori turistici, vedrà per la prima volta proprio a Viterbo lo svolgimento della sua 9ª edizione. All’appuntamento sono attesi dal 6 all’8 marzo circa 120 buyer italiani e stranieri e oltre 300 operatori dell’offerta locale e nazionale che si confronteranno in un apposito workshop con organizzazioni di lingua tedesca (Germania, Austria e Svizzera) e polacca. Inoltre è previsto un educational tour di tre giorni riservato ai giornalisti delle testate del settore turistico e un post tour di uno o due giorni dedicato ai buyer per far loro conoscere le potenzialità del territorio dell’Alta Tuscia Viterbese e di altre località del Lazio.
Vinexpò, in programma a Bordeaux in Francia dal 21 al 25 giugno, è di particolare interesse per quelle aziende vinicole che puntano a una rilevante presenza internazionale.
Ai nuovi eventi si aggiungono i consueti appuntamenti: MIA (Rimini, 14-17 febbraio), fiera per alimenti e tendenze per il fuori casa e la grande distribuzione; Biofach (Norimberga, 19-22 febbraio); Vinitaly (Verona, 2-6 aprile), salone internazionale del vino e dei distillati; espressamente dedicato al settore biologico; Anuga (Colonia, 10-14 ottobre) prestigioso appuntamento biennale per il settore agroalimentare; The Big Five Show (Dubai, 23-27 novembre), l'evento più importante per il settore lapideo e arredamento e per accedere alle opportunità di affari esistenti sui mercati del Medio Oriente.
Inoltre la Nuova Fiera di Roma farà da teatro agli appuntamenti dedicati all’artigianato e turismo: Moa Casa, edizione autunnale della mostra di arredo e design; Arti & Mestieri Expò (10-13 dicembre) mostra mercato dell’artigianato tradizionale; Globe (26-28 marzo) il consueto evento dedicato al settore turistico che si svolgerà sempre nella Capitale.
A tutto ciò vanno aggiunti una serie di appuntamenti fieristici in Italia e all’estero per il settore turistico, ai quali è prevista la presenza congiunta di Camera di Commercio e Provincia di Viterbo.

Le imprese interessate a prendere parte agli eventi fieristici devono presentare domanda di partecipazione all’Ufficio Promozione della Camera di Commercio, tramite i modelli disponibili sul sito camerale, www.vt.camcom.it dove saranno pubblicate le date entro cui si renderà necessario presentare tali domande.
È comunque auspicabile inviare, anche prima della data prevista per la presentazione delle domande, una “manifestazione di interesse all’iniziativa”, che non sostituisce in alcun modo l’effettiva domanda di partecipazione.
Per ulteriori informazioni contattare il Servizio Promozione e Sviluppo della Camera di Commercio, Annamaria Olivieri, tel. 0761.234403 – fax 0761.234477 – annamaria.olivieri@vt.camcom.it).

Vino, olio d'oliva e libri al museo di Vetralla

Sotto gli auspici di San Valentino, il 14 febbraio 2009 dalle 16,00 alle 19,00, si festeggerà a Vetralla l'apertura permanente del Museo della Città e del Territorio, che dopo diversi anni sarà fruibile al pubblico tutti i giorni escluso il lunedì. Ciò sarà possibile grazie al coraggio della direttrice Elisabetta De Minicis, che ha offerto uno spazio all'interno del Museo all'azienda olivitivinicola biologica Villa Chiarini Wulf, la quale ne garantirà l'apertura.
Così, poiché il Museo illustra la storia del luogo attraverso ricerche storiche sul territorio e i manufatti, accanto ai libri della Casa Editrice Davide Ghaleb, la vendita di vini e olii prodotti sul territorio rappresenta una sintesi appropriata e ideale della cultura autoctona, così come i grandi musei di tutto il mondo offrono in vendita articoli inerenti al materiale esposto; questa scelta, inoltre, va intesa come tributo al genius loci nella speranza di impedirne o almeno rallentarne la fuga dalle nostre terre.
Il riappropriarsi delle tradizioni locali permette oggi di rilanciare sul mercato internazionale il territorio della Tuscia e i suoi prodotti; Vetralla, in particolare, offre una produzione di alta qualità che può essere promossa anche culturalmente. Già con la Festa della Vendemmia, che si è svolta a Vetralla nell'ottobre 2008, si è voluto dare un primo segnale sull'importanza di "promuovere e valorizzare le tradizioni, tuttora strettamente legate alla gente e al territorio vetrallese, che nel caso specifico vedono al centro dell'interesse la pratica millenaria della vinificazione".

Museo della Città e del Territorio
Via di Porta Marchetta, 2 (angolo Aurelia Bis) - VETRALLA (VT)
Orario di apertura di Vini e Olii al Museo e del Museo della Città e del Territorio
Dal martedì alla domenica dalle 10,00 alle 13,00 e dalle 16,30 alle 19,00
Lunedì riposo

Fonte Davide Ghaleb Editore

Trenta aziende entrano nel Marchio collettivo Tuscia Viterbese
Nel paniere dei prodotti tipici anche il cavolfiore bianco e il broccolo romanesco

Il Marchio collettivo Tuscia Viterbese si arricchisce di nuovi prodotti e nuove imprese divenendo sempre più rappresentativo della realtà produttiva territoriale di qualità, garantita dalla Camera di Commercio di Viterbo. È quanto emerge dal Comitato di gestione e controllo del Marchio collettivo Tuscia Viterbese, fresco di nomina, che nell'ultima riunione ha approvato l'ingresso tra i licenziatari di 30 imprese raggiungendo complessivamente quota 110.
"È sempre più evidente - dichiara Roberto Pepponi, presidente del Comitato - l'interesse concreto da parte dei nostri imprenditori per il marchio Tuscia Viterbese, riconoscendo in esso un veicolo di promozione importante in considerazione della visibilità che sta via via acquisendo".
Queste le nuove imprese licenziatarie:

VINO
Azienda agricola Villa Puri di Bolsena, Cantina Stefanoni di Montefiascone, Cantine Lotti di Cellere.

CARNI BOVINE, SUINE E OVINE
Coop Zootecnica Viterbese di Viterbo

PASTICCERIA E I PRODOTTI DA FORNO
Forno di Canino, La Casa del Pane di Caprarola, Panificio Fratelli Ranucci di Castiglione in Teverina, Forno Falisco, Vapoforno Tranfa Ireno e Lanari Mario, Panificio Fratelli Midossi, Vapoforno Molinari Marco e Panificio Moderno Pietro Morelli di Civita Castellana, Panificio La Torre e Piciarelli Loredana di Civitella d'Agliano, Panificio Forti Renato di Corchiano, Renzo Branchino di Montefiascone, Bizzoni Rossana di Monte Romano, Panificio Mancini di Tuscania, Paola Balsi di Tessennano, Sara Sini di Tre Croci-Vetralla, Vapoforno Costantini, Panificio Fontecedro Angelo, Società artigiana Panettieri, Parea e Arte Bianca di Viterbo.
A queste si aggiungono cinque aziende agricole, tutte di Viterbo, produttrici del Cavolfiore bianco e del Cavolo broccolo romanesco della Tuscia Viterbese, new entry tra i prodotti a Marchio con la "doppia T" deliberato recentemente dalla Giunta camerale: Camilli Danilo, De Simoni Roberto, Capobianchi Marco, Fratelli Calevi Alberto e Stefano, Merlani Roberto.

"La richiesta di inserimento del cavolfiore e del Broccolo - spiega Franco Rosati, Segretario generale della Camera di Commercio di Viterbo - ci è stata sollecitata dalle stesse aziende produttrici e dalle associazioni di categoria del comparto agricolo, visto che si tratta di una coltura che interessa vaste estensioni della provincia con un fatturato complessivo di oltre dieci milioni di euro. L'intento è quello di ottenere un prodotto omogeneo e caratteristico per la Tuscia, sia sotto l'aspetto organolettico che per la forma e pezzatura, attraverso il ricorso alle pratiche colturali previste dal disciplinare".
Proprio in questi giorni il Marchio collettivo Tuscia Viterbese viene presentato al Salone del Gusto di Torino, nel padiglione del Lazio curato dall'Arsial e dall'Assessorato regionale all'Agricoltura, attraverso la degustazione di prodotti tipici in collaborazione con Slow Food e le cene tematiche nel ristorante dell'Enoteca Palatium guidate dagli chef Andy Luotto del Ristorante "Il D'Angeli" di Sutri e Iside Maria De Cesare del Ristorante "La Parolina" di Acquapendente.

Il nuovo Comitato di gestione e controllo del Marchio collettivo Tuscia Viterbese è composto da: Roberto Pepponi, Presidente (Camera di Commercio Viterbo); Fabio Brugnoli, Vice Presidente (Provincia di Viterbo); Petronio Coretti (Camera di Commercio di Viterbo); Maurizio Bellacima (Provincia di Viterbo); Alessandro Ruggieri (Università degli Studi della Tuscia); Ermanno Mazzetti (settore Agricoltura); Giuseppe Crea (settore Industria); Yuri Gori (settore Artigianato); Franco Boccolini (settore Commercio); Alberto Grazini (Ordine dei Dottori Agronomi e Forestali della provincia di Viterbo); Mario De Cesare (Ordine degli Ingegneri della Provincia Di Viterbo).

Prodotti tipici e buona cucina prendono il turista per la gola

Le vacanze gourmand? Indubbiamente hanno il loro fascino se si considera che sono due milioni gli italiani che hanno effettuato un viaggio nelle località del turismo enogastronomico (destinazioni al top: Toscana e Sicilia). E ancora di più se teniamo presente che la motivazione enogastronomica incide in maniera davvero rilevante sulle scelte fatte da oltreconfine. Basti pensare che ben il 15,2% dei tedeschi, il 9,2% dei francesi e l’8,7% degli americani è venuto in Italia spinto da motivi “di gola”.
Principali destinazioni: il Veneto in testa per i turisti provenienti da Germania, Francia, Olanda e Austria, Emilia Romagna in pole position per gli arrivi da Regno Unito e Belgio, il Lazio che figura al primo posto per la domanda da Usa e Giappone, la Toscana in vetta alla classifica per il turismo arrivato dalla Spagna e la Lombardia per quanto concerne il mercato della Svizzera.
Analizzando il fenomeno nel dettaglio si evincono poi altri dati che meritano attenzione. Innanzitutto che la motivazione che spinge alla vacanza enogastronomica riguarda una quota di domanda pari al 3% dei turisti italiani e all’8,6% di quelli internazionali. A motivare questo tipo di interesse sono in particolare il passaparola (39,6%), le precedenti esperienze personali (36,3%), le offerte e informazioni trovate sul Web (con una percentuale del 28,8% per gli italiani e addirittura del 34,3% per chi proviene dall’estero).
Interessante soffermarsi poi sulle abitudini di questo particolare tipo di turisti, chiedendosi come impegnano il tempo: la risposta è facendo shopping (32,6 degli italiani e 43,9% degli stranieri), partecipando a eventi enogastronomici (27,2% dei connazionali e 15,4% per gli oltreconfine), degustando prodotti tipici locali (rispettivamente 16,2% e 18,8%) e acquistando prodotti tipici e dell’artigianato locale (12,7% e 7,3%). Tra i luoghi più visitati il 21,3% degli italiani e il 16,9% dei turisti esteri è stato in cantine e su strade del vino.
Per concludere un accenno ai dati economici. Per la vacanza enogastronomica (scelta in modalità non organizzata) in media sono stati spesi: per il viaggio 82 euro circa dagli italiani e 218 circa dagli stranieri, per l’alloggio circa 54 euro se italiano e 46 se straniero (a notte). Per le altre spese, in media, i connazionali 58 euro al giorno, gli esteri 61 circa.

Fonte: Isnart

Al via AmbientArti 2008

Quando l'Arte contemporanea si offre a nuove possibilità di dialogo in relazione alle più attuali tematiche ambientali nasce AmbientArti, il progetto a cura di Cristina Antonini e Davide Sarchioni, promosso dall'Assessorato all'Ambiente della Provincia di Viterbo in collaborazione con gli Assessorati al Turismo e alla Cultura della Provincia, con la Camera di Commercio di Viterbo e patrocinata da Regione Lazio, Comune di Viterbo, Fondazione Carivit e Unesco.
All’iniziativa, in programma a Viterbo dall’11 al 21 dicembre, prendono parte non solo artisti che si occupano esclusivamente di "eco-arte", ma anche coloro che in qualche modo si sono accostati a questo tema attraverso modalità operative assai diversificate. Il dibattito artistico si amplia e si integra con eventi performativi musicali, mostre tematiche e mostre d’arte contemporanea, nonché convegni di carattere scientifico con l’intento di stimolare nuove riflessioni in relazione al tema Ambiente.
In occasione dell’iniziativa la Camera di Commercio di Viterbo ha realizzato una guida all’ospitalità e ai prodotti tipici di qualità garantita, disponibile negli esercizi commerciali di Viterbo che aderiscono al progetto di diffusione del marchio collettivo “Tuscia Viterbese” e negli ambienti delle mostre. Un servizio per accogliere al meglio i visitatori e un’opportunità per valorizzare le tipicità locali.

Clicca qui per accedere al sito di AmbientArti

Prodotti tipici della Tuscia in evidenza al Salone del Gusto di Torino
Nel regno dell'enogastronomia di qualità presentate le eccellenze del marchio Tuscia Viterbese

Grande successo di pubblico al Salone del Gusto di Torino per i prodotti tipici della Tuscia, presentati all'interno del padiglione del Lazio curato dall'Arsial e dall'Assessorato regionale all'Agricoltura, con la collaborazione della Camera di Commercio di Viterbo.
Per l'occasione sono state dedicate due giornate alla valorizzazione delle produzioni agroalimentari della provincia di Viterbo presso il ristorante allestito dall'Enoteca Palatium. In particolare le cene sono state guidate dagli chef Andy Luotto del Ristorante "Il D'Angeli" di Sutri e Iside Maria De Cesare del Ristorante "La Parolina" di Acquapendente.
Da segnalare che alle cene hanno preso parte, oltre a dirigenti ed esperti del Gambero Rosso e di Slow Food, personalità di spicco tra cui: Vandana Shiva, vicepresidente di Slow Food Internazionale e da anni impegnata nella battaglia per la salvaguardia dei diritti umani e in particolare sui temi della globalizzazione e dell'ambiente; Hickmann Leo, scrittore e giornalista del quotidiano inglese The Guardian; Sergio Staino, celebre cartoonist, tra le sue creazioni Bobo; Colin Tudge scrittore e divulgatore scientifico inglese; Satish Kumar, fondatore della rivista Resurgence.
Iside De cesare e Patrizio MastrocolaParticolarmente apprezzate sono state le due degustazioni sulle tipicità agroalimentari della provincia di Viterbo. Una era dedicata ai prodotti del Marchio collettivo Tuscia Viterbese, presentata dal responsabile dell'apposito Sportello Giovanni Iapichino, in collaborazione con Patrizio Mastrocola fiduciario per Slow Food della Condotta di Viterbo e della Tuscia.
L'altro evento, riservato alle aziende vitivinicole della Strada del Vino della Teverina, i cui vini sono stati degustati insieme ad alcune specialità dolciarie della zona, è stato presentato dall'esperto di enogastronomia Carlo Zucchetti.

L’artigianato della Tuscia alla mostra mercato “Arti e mestieri Expo”
Le imprese artigiane della Tuscia presenti alla nuova Fiera di Roma supportate dalla Camera di Commercio di Viterbo.

Dopo il successo del MOA Casa l’artigianato della Tuscia torna alla nuova Fiera di Roma per la terza edizione della mostra mercato “Arti e Mestieri Expo”, in programma fino al 14 dicembre. Si tratta di un’importante vetrina che promuove e valorizza la conoscenza delle tradizioni, delle arti e dei mestieri artigianali di eccellenza, nocché le eccellenze enogastronomiche in un periodo dell’anno in cui l’attenzione dei visitatori è fortemente orientata alla ricerca del regalo natalizio.
Nei 20mila metri quadri di esposizione, i manufatti di oltre 450 artigiani provenienti da varie regioni italiane e dai Paesi del Mediterraneo sono visibili in un percorso suddiviso in aree geografiche e settori merceologici: Abbigliamento e accessori artigianali, Arredamento e complementi di arredo artigianali, Oggettistica e articoli da regalo artigianali, Oreficeria e gioielleria, Prodotti enogastronomici, Prodotti biologici e naturali, Servizi per la persona, la casa e le imprese, Stampa di settore.
Un’attenzione particolare è dedicata all’artigianato laziale rappresentato da 76 imprese, riunite nel padiglione di Unioncamere Lazio. Anche quest’anno è significativa la presenza della Tuscia Viterbese con una presenza superiore rispetto alla scorsa edizione, rappresentata da ben 20 imprese supportate dalla Camera di Commercio di Viterbo: Artigianscale (Vitorchiano) scale da arredamento; Cose Preziose di Venanzi Tiziana (Viterbo) oggettistica in vetro; Creazioni in Ferro di Mechelli P.P. (Vignanello) balaustre in ferro, Cerqueto (Acquapendente) cosmetica naturale, D'ippolito Elena (Fabrica di Roma) complementi d’arredo e creazioni a mano; Ferro Vivo di M. e P. Rocchetti (Viterbo) complementi d’arredo in ferro e acciaio: Ferrum di Peruzzi e Bracci (Carbognano) balaustre e complementi in ferro forgiato; Il Ciocco di G.Giambi (Montalto di Castro) produzione di porte, mobili e complementi in legno; Materassaio Lippi di Lippi D.e T. (Ronciglione) materassi e poltrone; Mobili Rustici Srl (Vetralla) mobili artigianali; Mondial Design (Civita Castellana) tavoli in pietra vulcanica, travertino e ferro battuto; Ornamenta di Ralli Fiorella (Bassano in Teverina) bigiotteria, accessori, abbigliamento articoli per la casa; Bell'Ornato Studio d'arte di M. G. Gradassai (Civita Castellana) vetrate artistiche e complementi; Todini Sculture (Tarquinia) sculture, camini, tavoli e fontane; Viterterra di Sanetti A. (Vetralla) terrecotte artistiche.
A queste si aggiungono le aziende licenziatarie del Marchio collettivo Tuscia Viterbese per la ceramica artistica: Artistica Soc. Coop. (Viterbo); Cirioni Anna (Civita Castellana); Cirioni Franco (Civita Castellana), Mastro Cencio di Dobboloni V. (Civita Castellana); Le Ceramiche di Elena di Urbani E. (Bomarzo).

In questo weekend si è rinnovato l'appuntamento nel centro storico di Viterbo con "gustandOlio", l'itinerario gastronomico con degustazioni guidate gratuite ed eventi dedicati agli oli extravergine di oliva DOP Tuscia e DOP Canino e ai prodotti tipici di qualità.
L'iniziativa è stata organizzata dalla Camera di Commercio in occasione delle Feste dell'Olio della Tuscia, con la collaborazione del Comune di Viterbo, Slow Food Viterbo-Tuscia e l'Associazione Panificatori e Pasticceri di Viterbo.

I punti cardine del percorso sono gli esercizi commerciali che aderiscono al progetto di commercializzazione del Marchio Tuscia Viterbese: Ejelo (via Cavour), Magnamagna (piazza della Morte), Rosanostra (piazza del Gesù) TrediciGradi (piazza Don Mario Gargiuli). A questi si è aggiunto il punto informativo in piazza del Plebiscito, dove era a disposizione imateriale divulgativo e una guida al percorso enogastronomico.
"Questa iniziativa - dichiara Ferindo Palombella, presidente della Camera di Commercio di Viterbo - s'inserisce tra le nostre attività di valorizzazione dei prodotti tipici e di qualità. In particolare vogliamo favorire la diretta connessione tra aziende ed esercizi commerciali, contribuendo alla conoscenza e all'affermazione delle eccellenze locali".
Tra i titolari degli esercizi commerciali coinvolti nelle degustazioni c'è grande entusiasmo dopo gli esiti dei week end scorso, malgrado il maltempo. Per Julia Caresta del "Magnamagna": "La nostra collocazione in prossimità di piazza S. Lorenzo ha permesso di intercettare i tantissimi turisti in transito che hanno apprezzato le degustazioni e scoperto le nostre produzioni locali". Enzo Cianfanelli di "Ejelo": "Siamo rimasti impressionati dal notevole afflusso di persone e dall'interesse nel degustare l'olio secondo gli abbinamenti proposti, tra cui il nostro Olio DOPato, con cioccolato e ricotta". Per Gianluca Cannone, titolare di "Rosanostra" : "La maggior parte dei visitatori sono venuti appositamente da Roma per fare il tour delle Feste dell'Olio della Tuscia, grazie alla pubblicità che hanno trovato su quotidiani, riviste e Metro". Angelo Palombi di TrediciGradi: "Sia le degustazioni che la cena organizzata mercoledì scorso con Slow Food, hanno dimostrato quanto interesse ci sia intorno all'olio e i prodotti tipici quali il pane, i dolci e il miele della Tuscia".
Alle degustazioni di "gustandOlio" sono stati presentati i prodotti delle 19 aziende olivicole certificate per la DOP Tuscia e la DOP Canino: Azienda Agricola Cerrosughero di Laura De Parri, Soc. Cooperativa Olivicola di Canino, Azienda Agricola "La Poppetta" di Alessandro Mezzabarba, Frantoio Pietro Gentili, Tenuta di Ferento, L'Oliveto Matarazzo di A. Matarazzo, Frantoio Tuscus di Giampaolo Sodano, Società Agricola Sciuga, Cooperativa Olivicoltori di Vetralla, Soc. Agricola Colli Etruschi, Coop. Agr. Cesare Battisti, Soc. Coop. Oleificio Mosse, Frantoio Battaglini, Azienda Agricola Gisella ed Elena Ascenzi.
A queste si aggiungono 5 panificatori di Viterbo, licenziatari del marchio Tuscia Viterbese: ArtigianPan '86 di Gorgone Carla, Vapoforno Costantini Eraldo e Stefano snc, Panificio Fontecedro Angelo e C., Soc. Artigiana Panettieri, Parea di Turchetti Luciano e C.
Le degustazioni sono state condotte da esperti di Slow Food, Panel della Tuscia Viterbese e dagli stessi produttori.
Nel corso dell'evento la Compagnia Tetraedro - CUT La Torre ha proposto lo spettacolo teatrale itinerante "Tempus est iocondum" con costumi medievali, canti, musici, mangiafuoco e trampolieri. Inoltre in concomitanza con "gustandOlio" 17 ristoranti del centro storico sono stati messi a disposizione dei loro clienti l'olio DOP Tuscia e DOP Canino: Al Vecchio Orologio, Osteria Dada, Enoteca La Torre, I Tre Re, Il Grottino, Il Lazzaretto, Il Molino, La Cantina di San Clemente, La Cantinella, La Pentolaccia, L'angoletto Della Luce, Nero Di Seppia, Taverna Dei Priori, Taverna Etrusca, Il Fuoco di paglia, Viceversa.

Le Feste dell'Olio nella Tuscia
Presentata la terza edizione dell'iniziativa che oltre ai Comuni di Blera, Canino, Soriano nel Cimino e Vetralla da quest'anno interesserà anche Viterbo.

Dopo le Feste del Vino di questa estate e le Feste della Castagna dello scorso autunno, la Camera di Commercio di Viterbo e la Provincia di Viterbo, propongono la terza edizione delle Feste dell'Olio della Tuscia, un itinerario che collega borghi medievali, sapori, arte e tradizioni.
Protagonisti della manifestazione sono Comuni e Pro loco che fino all'8 dicembre presentano un cartellone ricco di eventi folcloristici, stand enogastronomici, musica e convegni, degustazioni guidate in collegamento con l'iniziativa regionale "Frantoi Aperti 2008" realizzato da Arsial e dall'Assessorato all'Agricoltura della Regione Lazio.
Le Feste dell'Olio della Tuscia 2008 si svolgono a: Blera (15-16 e 22-23 novembre), Canino (29-30 novembre e 6-8 dicembre), Soriano nel Cimino (7-8 dicembre), Vetralla (29-30 novembre e 6-8 dicembre).
Le Feste dell'Olio, quindi, come occasione di convivialità, riscoperta delle tradizioni, escursioni nei centri storici medievali, ma anche passione per un prodotto di qualità che nella provincia di Viterbo fin dagli Etruschi è frutto di un grande amore per la terra.
La Camera di Commercio e la Provincia di Viterbo per promuovere le Feste dell'Olio della Tuscia hanno programmato una serie di iniziative pubblicitarie nella provincia e nella Capitale che riguardano affissioni in città e nelle stazioni della Metro, nonché inserzioni su quotidiani, periodici, radio e guide agli eventi. Inoltre la Camera di Commercio di Viterbo in collaborazione con il Comune di Viterbo, di Slow Food Viterbo-Tuscia e dell'Associazione Panificatori e Pasticceri di Viterbo ha organizzato gustandOlio, itinerario gastronomico con degustazioni guidate ed eventi dedicati agli oli extravergine di oliva DOP Tuscia e DOP Canino e ai prodotti tipici di qualità, in programma dal 22 al 30 novembre nel centro storico di Viterbo.
"Per questa edizione delle Feste dell'Olio della Tuscia - ha dichiarato Ferindo Palombella, presidente della Camera di Commercio di Viterbo - abbiamo compiuto un ulteriore sforzo per elevare il numero di soggetti coinvolti tra enti locali, organizzazioni e imprese. Il vantaggio che ne deriva è il rafforzamento dell'azione promozionale che non limita i suoi benefici al singolo prodotto, in questo caso l'olio, ma si estende ai panificatori, agli esercizi commerciali specializzati in prodotti tipici, ai ristoranti, al turismo enogastronomico".
"La Tuscia - ha spiegato Mario Trapè, assessore all'agricoltura della Provincia di Viterbo - ha un eccellente patrimonio di olivicoltura, garantito nella sua genuinità e tipicità. Ma affinché sia veramente apprezzato dobbiamo stimolare le aziende agricole a vendere il meno possibile l'olio sfuso e convincerle a puntare sul prodotto confezionato, perché questo significa etichettatura, descrizione dell'identità, tracciabilità. Tutti elementi distintivi che possono indurre i consumatori a scegliere il vero olio extravergine di qualità".
Per Franco Rosati, segretario generale della Camera di Commercio, emblematica è la risposta di numerose aziende: "La promozione attraverso il marchio Tuscia Viterbese sta contagiando le imprese che colgono sempre più i benefici derivanti dal fare parte di un sistema che ha una sua precisa identità territoriale e dove vengono perseguiti elevati standard qualitativi".
Significativo è stato il momento in cui Maurizio Vassallo, consigliere dell'Associazione nazionale Città dell'Olio consegnando la bandiera ufficiale al presidente Palombella, ha sancito l'ingresso della Camera di Commercio di Viterbo nel prestigioso organismo che riunisce le più importanti città italiane di produzione dell'olio.
Alla conferenza stampa sono intervenuti tra gli altri: i sindaci di Viterbo Giulio Marini, di Blera Piero Mazzarella, di Canino Lina Novelli; i rappresentanti delle Pro loco di Vetralla e Soriano nel Cimino; i rappresentanti delle Associazioni di categoria Luigi Pasqualetti di Confagricoltura e Nazareno Bianchi della CIA; Patrizio Mastrocola, responsabile della Condotta Slow Food Viterbo-Tuscia, Eutizio Gentili Capo Panel della Tuscia Viterbese.


L'artigianato di qualità della Tuscia al MOA CASA
Fino al 2 novembre 27 aziende artigiane espongono alla Fiera di Roma supportate dalla Camera di Commercio di Viterbo

Artigianato viterbese in grande spolvero in questi giorni al MOA CASA, la nota manifestazione di arredo e design in corso fino al 2 novembre nella Nuova Fiera di Roma.
Quest'anno l'iniziativa si articola in quattro padiglioni, su una superficie complessiva di 30mila metri quadri, dove oltre 200 espositori italiani ed esteri espongono in anteprima le nuove tendenze dell'arredamento per la casa. Un appuntamento immancabile per quanti sono interessati non solo all'arredo in termini commerciali, ma anche al design e alla ristrutturazione di interni ed esterni, come conferma l'elevato numero di visitatori che scorso anno che ha toccato la soglia 180mila.
La Camera di Commercio di Viterbo come di consueto prende parte all'evento sostenendo la presenza di ben 27 aziende viterbesi del settore artigianato, in unica area di 500 mq, allestita nel padiglione 3.
Il Presidente della Camera di Commercio Ferindo Palombella"Visitando gli stand del MOA CASA - dichiara Ferindo Palombella, presidente della Camera di Commercio di Viterbo - il gruppo di espositori provenienti dalla Tuscia rappresenta un blocco unico che non passa di certo inosservato. A tenere insieme le imprese un filo rosso che vede da una parte l'Ente camerale e dall'altra il Marchio collettivo Tuscia Viterbese, portatore di valori di qualità e territorialità".

Dalla ceramica al legno, dalle sculture alla lavorazione del vetro e del ferro, l'artigianato della Tuscia rappresenta la contemporaneità e l'offerta sempre nuova del lavoro manuale. Ad esporre sono le aziende: Anetrini Domenico di Carbognano, lavorazioni in ferro battuto; Antonelli Luciano di Viterbo, armadi e libreria su misura; Cose Preziose di Venanzi Tiziana di Viterbo, oggettistica in vetro; Di Bartolomei Falegnameria Artigiana di Tarquinia, mobili e infissi; Ferrum di Peruzzi e Bracci, di Carbognano, arredamenti in ferro battuto; La Bottega del restauro di Roberto Pastori, di Viterbo, mobili restaurati; Legnarte di Giuseppe De Masi di Pescia Romana, arredamento e infissi; Legno Più di Urbani Andrea di Bagnaia (Vt), arredamento; Lippi materassaio di Ronciglione, materassi e poltrone; Marchini Luigi di Monteromano, arredo e complementi in marmo; Mobili Rustici di Vetralla, mobili artigianali; Mondial Design di Civita Castellana, tavoli in pietra vulcanica, travertino e ferro battuto; Studio d'Arte Bell'Ornato di M.G. Gradassi di Civita Castellana, vetrate artistiche; Todini Sculture di Tarquinia, sculture, camini, tavoli e fontane; Viterterra di Sanetti Alessia di Vetralla, terrecotte artistiche.
In grande evidenza anche le aziende artigiane della ceramica artistica licenziatarie del marchio collettivo Tuscia Viterbese: Artistica laboratorio di ceramica d'arte e restauro di Viterbo; Cirioni Anna di Civita Castellana, ceramiche artistiche oggettistica e complementi; Cirioni Franco di Civita Castellana, ceramica artistica e complementi; D'Ippolito Elena di Fabbrica di Roma, complementi d'arredo e creazioni a mano; Mastro Cencio di Dobboloni Vincenzo di Civita Castellana, ceramiche d'arte e complementi; Ceramiche di Elena Urbani di Bomarzo, lampade, piatti, e complementi d'arredo.
Inoltre da segnalare il debutto al MOA CASA di: Centro Marmi di Tarquinia, top da cucina in quarzo; Creazioni in Ferro di Vignanello, balaustre in ferro; La Ciarla di Calcata, complementi di arredo e cucine; Ferro Vivo di Viterbo, complementi d'arredo in ferro e acciaio; P.A.B. di Corchiano, mobili da cucina; Vyniluse wall stikers di Viterbo complementi d'arredo e sticker da pareti.


La castagna della Tuscia

Con il 30% della produzione regionale e l'8% di quella nazionale le castagne nella Tuscia occupano da sempre un ruolo di primo piano.
Nella provincia sono diffuse diverse qualità iscritte nell'elenco nazionale dei prodotti agro-alimentari tradizionali: il Marrone dei Monti Cimini e il Marrone di Latera.
Appartenente alla qualità del "Marrone Fiorentino" il Marrone dei Monti Cimini ha trovato in questa zona il suo habitat più idoneo, per cui è considerato dagli esperti uno dei migliori d'Italia.
Questo territorio comprende i comuni di Ronciglione, Caprarola, Soriano nel Cimino, Canepina, Vallerano e Viterbo.
La polpa dolce è di ottima qualità e presenta una buona resistenza ai processi industriali. La maturazione dei frutti avviene intorno alla seconda decade di settembre per un periodo di circa 20 giorni.
Il Marrone di Latera, prodotto nell'alta Tuscia, presenta un colore tendente al rossiccio. Il sapore è dolciastro, più o meno intenso.
La raccolta delle castagne avviene manualmente per tutto il mese di ottobre.
Nella nostra tradizione gastronomica le castagne vengono utilizzate fresche, soprattutto arrostite o lessate in padella con l'odore del finocchio selvatico.
Un particolare modo di conservarle consiste nella loro trasformazione in castagne secche (Mosciarelle), dalle quali si ottiene la farina per fare il "Castagnaccio" (nella foto).

Il programma dell'Ottava di Sant'EgidioI prodotti della Tuscia Viterbese all'Ottava di San Egidio di Orte

L'Ottava di Sant'Egidio di Orte (www.ottavamedievale.it) è una festa di antica tradizione e di grande attrazione turistica che ogni anno si svolge dal 31 Agosto alla seconda domenica di Settembre.
I visitatori dello scorso anno hanno superato le 20.000 presenze durante i 10 giorni di manifestazioni. Le provenienze dei visitatori in generale è stata stimata nelle seguenti percentuali: il 35% dalla provincia di Viterbo (compresa Orte), il 40% dalla provincia di Roma, il 20% dalla provincia di Terni, di diversa provenienza il restante 5%.
Come avvenuto per lo scorso anno, in virtù degli accordi tra la Camera di Commercio di Viterbo e l'Ente Ottava Medievale, le imprese licenziatarie del marchio Tuscia Viterbese saranno presenti con un proprio spazio espositivo e di vendita presso la Fiera dei Campanelli, evento commerciale e di promozione che si svolgerà nel centro storico di Orte nei giorni del 6 e 7 settembre organizzato nell'ambito dell'Ottava di San Egidio.
Inoltre quest'anno ci sarà la possibilità di degustare i prodotti della Tuscia Viterbese presso le Taverne delle Contrade Porcini (338.9628750), San Giovenale (340.6925160) e San Gregorio (333.4623276).
Le aziende del marchio Tuscia Viterbese fornitrici dei prodotti per il menù delle suddette taverne sono:
Cantina Wulf Thomas di Vetralla
Frantoio Battaglini di Bolsena
I Fornai di Pieri Paolo di Vasanello


Feste del Vino della Tuscia

Fino al 24 agosto la Tuscia ha celebrato i suoi vini nei borghi e nelle piazze con degustazioni guidate, stand enogastronomici, eventi folcloristici, musica e teatro.

Settima edizione per la manifestazione dedicata al vino promossa da Camera di Commercio e Provincia di Viterbo.
La Camera di Commercio di Viterbo e la Provincia di Viterbo presentano la settima edizione delle Feste del Vino della Tuscia, un itinerario che fino al 24 agosto unisce sapori, arte e tradizioni con un comune denominatore: il vino.
L'iniziativa si articola tra Castiglione in Teverina (6-10 agosto), Civitella d'Agliano (25-27 luglio), Gradoli (25-27 luglio, 1-3 e 23-24 agosto), Marta (19-20 luglio, 2-3 e 9-10 agosto), Montefiascone (31 luglio-17 agosto), Tarquinia (1-3 agosto), Vignanello (10-16 agosto).
Oltre cento appuntamenti in un cartellone ricco di eventi che offrono l'opportunità di trascorrere piacevolissime serate, scoprire angoli incantevoli nei centri storici medievali, degustando i prodotti agroalimentari tipici accompagnati dagli eccellenti vini locali.
Dalle degustazioni guidate da esperti sommelier agli itinerari enogastronomici nelle cantine e nelle aziende, dai convegni dedicati alle produzioni vinicole agli spettacoli teatrali e musicali, dalle cene in piazza e nelle taverne ai carri allegorici, dalle esibizioni folcloristiche all'osservazione delle stelle cadenti: ce n'è davvero per tutti i gusti.
Il vino, quindi, come occasione di convivialità, riscoperta delle tradizioni, escursioni nei borghi, ma anche passione per un prodotto che nella provincia di Viterbo è frutto, prima di ogni altra cosa, di un grande amore per la propria terra. Forse non tutti sanno che oggi - grazie al lavoro e alla fatica di donne e uomini che hanno puntato sulla qualità dei sistemi e delle tecniche produttive, di raccolta e vinificazione - la Tuscia presenta una filiera produttiva completa, nella quale si integrano la fase dell'imbottigliamento e della commercializzazione ad opera di 34 cantine.
"Quest'anno - spiega Ferindo Palombella, presidente della Camera di Commercio di Viterbo - abbiamo dedicato un'attenzione particolare alla valorizzazione del prodotto vino e al coinvolgimento delle cantine che per l'occasione proporranno visite guidate. Vogliamo in questo modo aumentare l'interesse dei consumatori verso i nostri vini che hanno peculiarità che meritano di essere conosciute, come confermato dal successo di pubblico riscontrato durante le degustazioni proposte per la Notte Bianca a Viterbo sabato scorso". In tal senso si colloca l'iniziativa presentata dal segretario generale dell'ente camerale Franco Rosati: "Abbiamo avviato in questi giorni una campagna informativa rivolta ai ristoratori presenti nella provincia di Viterbo per stimolarli a inserire nella loro lista dei vini anche quelli locali".
Sulla qualità delle Feste del Vino si è soffermato Mauro Gianlorenzo, dirigente del Settore Agricoltura della Provincia di Viterbo il quale ha dichiarato: "Questa iniziativa non sembra soffrire la crisi del settima anno, anzi si è rafforzata ed è divenuta nell'insieme un forte attrattore turistico per il nostro territorio".

Il piano di comunicazione elaborato per l'edizione 2008 delle Feste del Vino della Tuscia prevede, oltre all'affissione speciale sul capoluogo viterbese e nei Comuni interessati dalle Feste, la distribuzione nei bar e locali della provincia di locandine e brochure, l'acquisizione di spazi nelle stazioni della metropolitana delle linee A, B e Ostia Lido, sui treni della Metro B. Sono stati prenotati spazi pubblicitari anche sulle principali guide agli eventi dell'estate nella Capitale e nel Lazio, su alcune testate nazionali e locali, sulla radio leader nel centro Italia e su testate on line.

Tutte le informazioni sulle Feste sono riportate in un cartellone unico sia nell'apposita brochure sia nel sito web www.tusciaviterbese.it.

I visitatori potranno ricevere informazioni anche telefonicamente, contattando l'infoline: 334.2842216.
Nei giorni che precedono l'inizio delle Feste del Vino 150 strutture ricettive della provincia riceveranno il "Kit ospitalità Feste del Vino", da distribuire ai loro clienti, composti dalla brochure "Sette motivi per scegliere Tuscia" in italiano, inglese e da quest'anno anche in tedesco, la Cartina stradale della provincia di Viterbo, il programma delle Feste del vino, la Guida ai Grandi vini della Tuscia e la Guida al marchio Tuscia Viterbese.
In alcuni Comuni sarà disponibile un apposito stand istituzionale dove ricevere informazioni sulle Feste, sui prodotti tipici e turistiche, nonché ricevere gli originali gadget realizzati appositamente da un artigiano locale.
Alla conferenza stampa erano presenti oltre ai referenti dei Comuni interessati dalle Feste del Vino, i rappresentanti delle associazioni di categoria CIA e Coldiretti.


Nocciola: quante novità su mercato e ricerca scientifica
Bilancio positivo per il 7°Congresso internazionale sul nocciolo svoltosi a Viterbo dal 23 al 27 giugno.

I progressi della genetica, l'individuazione di sistemi di coltivazione che migliorino la qualità e l'incertezza sugli sviluppi del mercato economico sono stati alcuni dei temi al centro del 7° Congresso internazionale sul nocciolo, il più importante appuntamento dedicato alla corilicoltura, in programma dal 23 al 27 giugno a Viterbo, presso l'Auditorium del Rettorato dell'Università degli Studi della Tuscia.
L'iniziativa è stata organizzata dal Centro Studi e Ricerche sul Nocciolo e Castagno del CeFAS - struttura nata da un accordo tra Camera di Commercio di Viterbo e Università degli Studi della Tuscia - e sotto l'egida dell'ISHS (International Society for Horticultural Science).
"Dal punto di vista strettamente scientifico - spiega Silvio Franco, segretario scientifico del congresso - sono stati pienamente confermate tutte le migliori aspettative riguardo sia il numero e la qualificazione dei partecipanti sia l'interesse e il livello delle comunicazioni. Complessivamente gli iscritti sono stati oltre 200, provenienti da 25 Paesi tra cui i principali produttori: Turchia, Italia, Stati Uniti, Spagna. Un numero e una presenza altamente rappresentativa e difficilmente raggiungibile in convegni tematici quale quello del nocciolo".
Grande interesse hanno riscosso, non solo tra gli addetti ai lavori, le relazioni introduttive di Shaw Mehelenbacher e Carlo Fideghelli, le massima autorità in tema di corolicoltura. Così come molto partecipate sono state le sei sessioni in programma, in cui i ricercatori hanno presentato 60 comunicazioni su temi quali: Germoplasma e miglioramento Genetico; Biologia e fisiologia; Tecnica colturale; Aspetti fitosanitari; Qualità, conservazione e trasformazione; Marketing e politiche economiche.
"Il successo di un evento di tale rilevanza e di così ampio respiro internazionale - dichiara Leonardo Varvaro, convener del Congresso - va attribuito alla stretta collaborazione tra Camera di Commercio di Viterbo e Università degli Studi della Tuscia, che hanno messo a disposizione sedi, supporto logistico e personale altamente qualificato. Inoltre vorrei sottolineare i contributi delle aziende private e la squisita ospitalità degli operatori locali, che hanno offerto ai congressisti la loro disponibilità nelle visite tecniche e nei momenti conviviali a base di prodotti tipici".
In particolare i partecipanti hanno avuto l'occasione di visitare la FACMA di Vitorchiano, fabbrica di macchine agricole, leader mondiale nel settore della raccolta meccanizzata delle nocciole, per conoscere caratteristiche tecniche e prestazioni operative delle macchine. Alla visita è seguita una prova dimostrativa di raccolta meccanizzata presso un noccioleto presso lo stabilimento industriale dell'Apronvit di Vico Matrino. In quella stessa occasione è stata presentata la linea di produzione con cui l'associazione confeziona sottovuoto le nocciole fresche, tostate e in granella destinate alla vendita al dettaglio.
Altra visita di estremo interesse è stata quella presso gli stabilimenti industriali della Stelliferi & Itavex dove i convegnisti hanno raccolto importanti informazioni sulle caratteristiche del processo industriale di prima trasformazione delle nocciole, in una delle aziende più importanti a livello internazionale.
"L'organizzazione del Congresso internazionale sul nocciolo nella Tuscia - dichiara Ferindo Palombella, presidente della Camera di Commercio di Viterbo - ci ha offerto lo spunto per sottolineare l'importanza che riveste questo prodotto per il nostro territorio sia in termini economici sia scientifici, a tal punto da divenire punto di riferimento a livello internazionale. Ci ha offerto inoltre il pretesto per inaugurare la 1a Festa della Nocciola, mettendo in mostra quanto di meglio le nostre imprese agroalimentari e artigiane sanno fare con le nocciole".
Soddisfazione è stata espressa anche da Stefano Gasbarra, responsabile organizzativo e vicedirettore del CeFAS: "Abbiamo avuto una ulteriore conferma delle potenzialità della Tuscia a organizzare iniziative congressuali di questo genere, mettendo in campo professionalità, organizzazione, ospitalità e soluzioni logistiche di primo piano che possono costituire seri presupposti per lo sviluppo del turismo congressuale".
L'appuntamento con l'ottava edizione del Congresso internazionale sul nocciolo è per il 2012 in Cile.


I RISULTATI SCIENTIFICI
DEL 7° CONGRESSO INTERNAZIONALE SUL NOCCIOLO

Il contributo scientifico offerto dal 7° Congresso internazionale sul nocciolo è contenuto essenzialmente nelle sei sessioni di cui riportiamo una sintesi curata da Valerio Cristofari, dell'Università degli Studi della Tuscia.

MARKETING E POLITICHE ECONOMICHE
In questa sessione si è osservata la presenza esclusiva di relatori provenienti dai principali paesi produttori: Turchia, Italia e Sati Uniti. Questo conferma come le problematiche di carattere più strettamente reddituale e commerciale riguardino in maggior misura i paesi che detengono la quota largamente preponderante del mercato mondiale. Tuttavia nei tre Paesi le tematiche che coinvolgono gli economisti che si occupano del settore corilicolo sono abbastanza diverse. Nel caso turco due sono i temi emergenti: da un lato il ruolo del supporto pubblico per la redditività della coltura e l'evoluzione che questo potrebbe subire in relazione ad un futuribile ingresso della Turchia nell'Unione Europea, dall'altro le strategie da mettere in campo per migliorare la qualità del prodotto, per aumentare la redditività dei nocciolicoltori e per migliorare le condizioni ambientali delle aree di più intensa produzione attraverso la conversione al regime biologico, che trova ancora una scarsissima adesione fra i produttori turchi. La produzione biologica è stato anche il tema di alcuni interventi di studiosi italiani, anche se in questo caso l'approccio è più di carattere territoriale piuttosto che aziendale. È questa una novità nell'approccio allo studio della corilicoltura che risente delle recenti normative nazionali sul tema dei distretti (rurali, agroalimentare e biologici). Interesse comune degli economisti italiani e americani è anche l'adattamento delle imprese corilicole alla variabilità dei prezzi indotta dalla offerta turca che rappresenta il 75% del totale mondiale. A questo proposito si è evidenziato una situazione abbastanza preoccupante per quanto riguarda la prossima campagna 2008-09 dovuta ad una probabile riduzione dei prezzi. Se le previsioni presentate si verificheranno ci si attende una consistente riduzione dei redditi dei corilicoltori, redditi che potrebbero scendere al di sotto della remunerazione di mercato dei fattori produttivi.
Che i problemi di mercato riguardino essenzialmente Turchia, Italia e USA è stato confermato dalla seconda parte della tavola rotonda di Palazzo Farnese cui hanno partecipato, oltre a studiosi italiani, il Presidente della Associazione del nocciolicoltori dell'Oregon e il presidente della Camera di Commercio di Giresun, località centrale di una delle principali aree produttive turche.
Altri Paesi si stanno affacciando in maniera prepotente sul mercato internazionale, fra questi il Cile in cui si prevede una rapida crescita delle superfici investite.

GERMOPLASMA E MIGLIORAMENTO GENETICO
Nella sessione relativa allo studio varietale e del miglioramento genetico del nocciolo nel mondo sono emersi vari spunti e alcune novità interessanti che denotano una forte sensibilità nei riguardi del rinnovamento varietale, evidenziando una spiccata attitudine all'impiego delle biotecnologie per abbattere i lunghi tempi di valutazione del germoplasma, tipici per questa specie. Una corposa attività di valutazione fenotipica sia sotto il profilo produttivo che fenologico è in fase di esecuzione, sia in aree tradizionalmente vocate alla coltivazione della specie, sia in paesi emergenti, come il Cile ed il Sud Africa, che in futuro potrebbero far registrare una rilevate crescita produttiva. Oltre alla valutazione delle cultivar locali nelle varie aree di coltivazione, è emersa una crescente attività di valutazione in nuove aree delle principali cultivar italiane, a conferma delle caratteristiche qualitative superiori che queste ultime presentano. Tra le attività in corso, è senza dubbio da evidenziare il programma di miglioramento genetico in esecuzione presso l'Oregon State University (USA), orientato principalmente alla costituzione di cultivar resistenti ad Eastern Filbert Blight (EFB), patologia fungina causata da Anisogramma anomala, nonché nella costituzione di "impollinatori universali" in grado di superare le problematiche di autoincompatibilità sporofitica tipica di questa specie, con l'obiettivo di incrementare la produttività dei noccioleti del Nord America. In Europa, con il Progetto SAFENUT sono in fase di esecuzione delle attività di valutazione e catalogazione del germoplasma corilicolo del bacino mediterraneo, quale innovativa attività che può rappresentare una importante base di partenza per la realizzazione di nuovi programmi di miglioramento genetico anche in Europa, dove le coltivazioni sono principalmente costitute con l'impiego di cultivar tradizionali che dovrebbero essere migliorate sia in termini qualitativi che di resistenza alle malattie.

BIOLOGIA E FISIOLOGIA

Interessanti contributi sono stati presentati in occasione della sessione sulla biologia e fisiologia della specie, principalmente orientati sulla complessa biologia fiorale che la caratterizza, nonché su aspetti riguardanti la fisiologia della radicazione delle varie cultivar, impiegando tecniche di propagazione classica, e in particolare attraverso il miglioramento delle tecniche di propagazione in vitro, di grande utilità per l'ottenimento di materiale di propagazione di qualità ed esente dalle principali problematiche fitopatologiche.

TECNICA COLTURALE
Relativamente alla tecnica colturale ed alla gestione del corileto, hanno avuto grande risalto le tematiche connesse all'irrigazione, alla gestione della chioma, alla fertilizzazione e alla meccanizzazione. Nel caso dell'irrigazione e della potatura è emersa l'attenzione che i vari ricercatori hanno rivolto alle tematiche per migliorarne lo stato dell'arte.
In una fase in cui la risorsa acqua risulta essere sempre più limitata, il nocciolo, in passato condotto in asciutto, rientra oramai a pieno titolo tra le colture che si avvantaggiano nettamente dell'irrigazione. Mentre collaudati sono i sistemi irrigui che meglio si prestano per l'irrigazione della specie, principipalmente localizzati, la definizione della campagna irrigua, dei volumi e dei turni di adacquamento è ancora oggi stimata in maniera empirica e spesso con eccessi di somministrazione idrica. Proprio in tal senso vari sono stati i contributi scientifici sulla tematica a testimonianza che la comunità scientifica stà operando in maniera molto convinta per ottimizzare l'utilizzazione di tale risorsa limitata. Elevata è stata anche l'incidenza dei contributi sulle pratiche di potatura, sia al secco che al verde, oltre che con impiego di macchine. È emersa l'opinione comune che la razionalizzazione delle opere di gestione della chioma sono essenziali per migliorare la produttività dei noccioleti, in particolare per questa specie che evidenzia portamento cespuglioso e bassa produttività.
Interessanti contributi sono emersi anche in termini di fertilizzazione fogliare su base diagnostica, e in termini di meccanizzazione sia per le operazione di gestione del corileto (spollonatura, potatura, controllo delle infestanti) sia in termini di raccolta.
La componente più consistente di contributi in questa sessione è stata presentata dai ricercatori italiani e americani, dove il grado di specializzazione dei noccioleti è oramai molto avanzato.

ASPETTI FITOSANITARI

Grande attenzione è stata rivolta dai ricercatori intervenuti nei riguardi delle problematiche fitopatologiche connesse alla specie. Sono state passate in rassegna le principali azioni di controllo delle patologie comuni del nocciolo sia in termini di batteriosi, virosi e malattie fungine, dando anche grande risalto ai danni causati da insetti. Tra tutti gli aspetti analizzati in questa sessione merita senz'altro attenzione l'attitudine che gli addetti al settore stanno rivolgendo alle tecniche alternative di controllo delle fitopatologie su base biologica, talvolta con impiego di predatori e parassitoidi, a testimonianza che la comunità scientifica attuale presenta una spiccata sensibilità nei riguardi della somministrazione di fitofarmaci, che inevitabilmente sono caratterizzati da impatto ambientale.

QUALITÀ, CONSERVAZIONE E TRASFORMAZIONE
Insieme alla sessione dedicata alla Germoplasta e miglioramento genetico, la Qualità è stata la tematica più trattata in occasione del congresso. Accertata la grande valenza dietetica e nutrizionale delle nocciole, i ricercatori interessati a tali aspetti, stanno operando, talvolta in maniera anche sinergica, per affinare il grado di conoscenza delle caratteristiche compositive delle nocciole anche su base varietale, ponendo l'accento sulle tecniche di stoccaggio e conservazione delle produzioni per garantire alle nocciole standard qualitativi elevati e stabilità nella conservazione di medio e lungo periodo. Un ulteriore e interessante elemento emerso in occasione della sessione è l'attenzione che la comunità scientifica sta rivolgendo alla possibilità di impiego dell'analisi sensoriale nella valutazione qualitativa delle nocciole, quale strumento plurivalente implicato tra l'altro nella promozione di azioni volte alla tipicizzazione delle produzioni.

Il programma dei lavori del congresso è riportato su www.hazelnut2008.it

La Festa della Nocciola

Esordio positivo per la Festa della Nocciola della Tuscia in corso a Viterbo sabato 21 e domenica 22 giugno, dalle ore 10 alle 20,30, nella sala degli Almadiani in piazza dei Caduti a Viterbo.
A inaugurarla questa mattina c'erano Ferindo Palombella, presidente della Camera di Commercio di Viterbo; Giuseppe Parroncini, capogruppo del PD e consigliere alla Regione Lazio; Mario Trapè, assessore all'agricoltura della Provincia di Viterbo; Giuseppe Aloisio, direttore generale della Asl di Viterbo; Leonardo Varvaro, in rappresentanza dell'Università degli Studi della Tuscia. Erano presenti inoltre i presidenti e direttori delle Associazioni di categoria CIA, Coldiretti, Confagricoltura, Ascom e CNA, nonché il presidente dell'Ordine Dottori Agronomi e Forestali di Viterbo.

Ai visitatori della Festa della Nocciola viene offerta la possibilità di degustare gratuitamente gelati, torte, biscotti,cioccolato, praline, crema spalmabile, cioccolatini e ragù di coniglio, tutti rigorosamente preparati con la pregiata "Nocciola Romana", la varietà prodotta per lo più nella Tuscia Viterbese, ormai prossima al riconoscimento DOP.

"Con questa iniziativa - dichiara Ferindo Palombella, presidente della Camera di Commercio di Viterbo - vogliamo valorizzare e far conoscere le molteplici utilizzazioni di uno dei tesori della Tuscia: le nocciole. Si tratta di un bene prezioso che al momento produce reddito soprattutto come frutto, ma il suo valore può crescere in modo esponenziale se viene trasformato in prodotti dolciari, e non solo, tanto più che le nostre nocciole sono di ottima qualità".

Per l'occasione nella Sala degli Almadiani è stata allestita una mostra dedicata alla corilicoltura e a tutte le varietà di nocciole presenti nel mondo, inoltre sono presenti gli stand dei principali operatori privati e pubblici della filiera della nocciola: le associazioni dei produttori locali (Assofrutti e Apronvit), l'Associazione della Città della Nocciola, l'Arsial, le Associazione di categoria agricole (Coldiretti, Confragricoltura e CIA), i costruttori delle macchine per la raccolta del frutto (Facma e GF), e la società Monti Cimini Spa.
Nella Sala sono anche esposte ceramiche artistiche di artigiani del marchio Tuscia Viterbese, alcune delle quali si ispirano nei decori e nei disegni al tema della nocciola realizzati dal Laboratorio Artistica di Viterbo, Mastro Cencio, Franco Cirioni e Anna Cirioni di Civita Castellana.

La Festa della Nocciola della Tuscia - organizzata dal CeFAS, Azienda speciale della Camera di Commercio di Viterbo, con la collaborazione dell'Assessorato all'Agricoltura della Regione Lazio, dell'Arsial e dei produttori presenti nella provincia di Viterbo -rappresenta il prologo al 7° Congresso internazionale sul nocciolo in programma a Viterbo dal 23 al 27 giugno.

Laghidivini

La Camera di Commercio di Viterbo e l’Assessorato al Turismo della Provincia di Viterbo, partecipano a Laghidivini, manifestazione in programma il 20, 21 e 22 giugno 2008 presso il complesso conventuale di S. Maria Novella di Bracciano (Roma).
Laghidivini è il Festival dei vini prodotti sulle sponde di quindici laghi, dall'Alto Adige alla Sicilia, da più di cinquanta aziende vitivinicole le cui produzioni insistono nelle vicinanze dei territori lacustri.
La manifestazione è stata ideata ed organizzata da Epulae Bracciano, un’associazione culturale con finalità di promozione della cultura enogastronomica, e si propone di valorizzare i vini prodotti nei territori lacustri, favorendone la conoscenza e l’apprezzamento, ma anche per divulgare e valorizzare un patrimonio di grande valore: i laghi.
Scopo dell’evento è la promozione della cultura enogastronomica e l’esaltazione della particolarità ed unicità di questi vini dal punto di vista organolettico. I vini prodotti nelle vicinanze di laghi verranno degustati, durante i tre giorni della manifestazione, presso un banco d’assaggio aperto al pubblico e affidato a sommeliers professionisti, nel Chiostro cinquecentesco, antistante il Castello Odescalchi.
Il programma della manifestazione, inoltre, prevede cene con menù a base di pesce di acqua dolce, laboratori e degustazioni guidate di prodotti enogastronomici di eccellenza, proiezioni di film e filmati, seminari, conferenze, mostre, concorsi e concerti in tema.
Al termine della kermesse verrà consegnato un premio di riconoscimento all’azienda vitivinicola produttrice del vino più apprezzato dal pubblico durante la manifestazione.
Il territorio della Tuscia viterbese partecipa alla manifestazione con una valida e qualificata rappresentanza di vini certificati con le DOC presenti presso i territori lambiti dal Lago di Bolsena, cioè Aleatico di Gradoli, Colli Etruschi ed Est! Est!! Est!!!.
Le cantine della provincia di Viterbo coinvolte nell’evento con i loro vini DOC, sono le seguenti:
• Azienda Vinicola Falesco s.r.l. di Montefiascone per la DOC “Est! Est!! Est!!!”,
• Cantina Oleificio Sociale di Gradoli Soc. Coop. a r.l. di Gradoli per le DOC “Colli Etruschi Viterbesi ” ed “Aleatico di Gradoli”
• Cantina Leonardi Ugo per la DOC “Est! Est!! Est!!!”,
• Cantina di Montefiascone Soc. Coop. a r.l. le DOC “Est! Est!! Est!!!” e “Colli Etruschi Viterbesi”,
• Az. Agricola Villa Puri per le DOC “Est! Est!! Est!!!” e “Colli Etruschi Viterbesi”;
• Cantina Stefanoni di Stefanoni per le DOC “Est! Est!! Est!!!” e “Colli Etruschi Viterbesi”.
Inoltre, nel corso della manifestazione, presso lo stand della Provincia di Viterbo, saranno organizzate, in collaborazione con lo Sportello Tuscia Viterbese, degustazioni di dolci a marchio Tuscia Viterbese abbinati a vini del lago di Bolsena.
Per ulteriori informazioni sull’evento e sul programma potete consultare il sito dedicato all’evento:
www.laghidivini.it o scrivere una e-mail a info@laghidivini.it - epulae.lazio@libero.it.

Il premio “Un bosco per Kyoto” diventa speciale con la ceramica artistica della Tuscia
Apprezzamenti dalle personalità internazionali per i premi consegnati dall’Accademia Kronos e realizzati dal laboratorio “Artistica” aderente al marchio Tuscia Viterbese.
Leggi il comunicato stampa

 

Nitriti di Primavera 2008
Numerose le Aziende a Marchio Tuscia Viterbese presenti nello spazio stand riservato al marchio collettivo
La manifestazione di Tuscania, a livello nazionale e dedicata agli amanti del cavallo e agli operatori del settore, ospiterà il fine settimana tra il 9 e l'11 maggio anche numerosi operatori del Marchio con i loro prodotti. Tra questi:
Azienda Agricola Gisella ed Elena Ascenzi
Le ceramiche di Elena di Urbani Elena
Panificio Franci Giordano
Consorzio Coniglio Verde Leprino di Viterbo
Azienda Agricola -Apicoltura Mocini Ernesto
Frantoio Arturo Archibusacci
Ceramica artistica Anna Cirioni
Azienda Agricola - Apicoltura Ciccarelli Federico
Azienda Agricola Monte Jugo di Ciambella Ferdinando
Per conoscere meglio il programma della manifestazione vai a www.nitritidiprimavera.it

Nuovi licenziatari dei prodotti a marchio TusciaViterbese
Nuovi e prestigiose aziende, alcune con una lunga esperienza alle spalle, si sono aggiunte al lungo elenco delle Aziende licenziatarie del Marchio.
Per la prima volta inoltre, anche alcuni marchi noti nel mondo vitivinicolo si fregeranno del marchio in etichetta. Le aziende sono ora salite a quota 80. Nel frattempo sono numerose le domande per aderirvi al vaglio del Comitato del Marchio.
Vai all'elenco completo dei licenziatari del Marchio

I comuni della Tuscia Viterbese
Per rafforzare la valenza territoriale del marchio Tuscia Viterbese, è stato avviato un progetto di identificazione e riconoscimento geografico, che prevede il posizionamento, al di sotto della classica segnaletica stradale che segnala l’entrata nei territori dei diversi Comuni della provincia di Viterbo, di un cartello che evidenzi l’appartenenza del Comune al territorio della Tuscia Viterbese (vedi figura). A tutt’oggi ha aderito al progetto il 70% dei Comuni, ma si prevede che a breve si riuscirà a coprire l’intera provincia.
L’obiettivo del progetto è quello di dare una forte connotazione al territorio della provincia di Viterbo, identificandolo sotto un elemento di estrema sintesi, nonché di facile riconoscimento e memorizzazione, quale è il marchio collettivo Tuscia Viterbese.
La scelta di identificare territorialmente i Comuni con il suddetto marchio collettivo, piuttosto che le strade di accesso alla provincia o altri luoghi di transito, risponde ad una precisa finalità che la Camera di Commercio, insieme alla Provincia di Viterbo, vuole perseguire: concepire i nostri Comuni come dei luoghi di offerta di beni e servizi di qualità e del buon vivere, organizzati e amministrati secondo la logica dello sviluppo sostenibile e della tutela paesaggistica.
Tale identificazione, inoltre, contribuisce ad alimentare il senso di appartenenza dei cittadini ad uno specifico territorio, che porta a considerare i luoghi in cui si vive degni del massimo rispetto e coinvolgimento. La messa in posa della segnaletica identificativa è stato avviata a partire dal mese di gennaio 2008 ed è avviata alla conclusione.

Tante novità nel calendario fieristico 2008 della Camera di Commercio di Viterbo
Nel comunicato stampa della Camera di Commercio di Viterbo tutte le opportunità nazionali e internazionali riservate alle imprese per promuovere i prodotti della Tuscia.
Leggi il comunicato stampa

Il marchio collettivo Tuscia Viterbese e i punti vendita
La Camera di Commercio di Viterbo ha istituito il marchio collettivo Tuscia Viterbese nel 2003 per contraddistinguere e diffondere i prodotti e i servizi realizzati nella provincia di Viterbo, che rispondano a determinati requisiti di qualità e tipicità. L'obiettivo principale è quello di elevare la loro conoscenza e riconoscibilità per aumentarne le opportunità commerciali.
Oggigiorno, infatti, non è più sufficiente porsi sul mercato con prodotti di qualità, certificati DOC, DOP o simili marchi di difesa: con un livello qualitativo anche buono, è necessario distinguersi, farsi conoscere, comunicare valori aggiunti.
Fino a pochi anni fa il successo di un prodotto era affidato alla marca, alla qualità e distribuzione: ora solo la conoscenza del marchio orienta la scelta tra le diverse offerte.
Il Marchio collettivo Tuscia Viterbese nasce per soddisfare questa necessità e opera secondo precise strategie di marketing che consentono di raggiungere mercati più vasti, anche internazionali, non sempre alla portata delle piccole e medie aziende.
Il marchio collettivo ha inoltre una doppia valenza: da un lato aiuta la promozione dei prodotti e servizi identificandoli sotto la stessa “origine” rappresentata dal territorio della provincia di Viterbo, dall’altro lato i prodotti con marchio promuovono il territorio stesso, conferendo ad esso caratteristiche di ambiente propizio per lo sviluppo di tipicità e peculiarità paesaggistiche in forza delle quali è possibile ottenere produzioni ad alta specificità territoriale.
L’identificazione dell’origine della produzione attualmente rappresenta una potente leva di marketing, soprattutto per quanto riguarda beni agroalimentari, in quanto il consumatore si sente più rassicurato laddove riesce ad individuare, sia nominalmente che territorialmente, i soggetti responsabili della produzione. Tale rassicurazione è ancora più forte se l’identificazione dei soggetti viene garantita da un ente terzo, senza fini commerciali propri, con un ruolo istituzionale ben riconosciuto, quale la Camera di Commercio di Viterbo.
La richiesta di licenza d’uso viene presentata allo Sportello Tuscia Viterbese, insediato presso il CeFAS in viale Trieste n. 127 a Viterbo, il quale attiva una pratica da sottoporre al Comitato di gestione e di controllo del marchio collettivo.
Una volta accolta la richiesta e stabiliti i tempi di adeguamento, il Comitato si riserverà di effettuare i dovuti controlli, per verificare l'effettivo possesso da parte dell'azienda richiedente dei requisiti necessari per mantenere la licenza d'uso del marchio collettivo.
I prodotti che attualmente che possono fregiarsi del marchio Tuscia Viterbese sono: Carni bovine, ovine e suine; ceramiche artistiche; coniglio verde leprino viterbese; miele e prodotti apistici; olio extravergine di oliva DOP Tuscia e DOP Canino; patata dell’Alto Lazio; prodotti caseari; vini DOC e IGT. A questi si aggiungono alberghi e hotel.
Attualmente le aziende licenziatarie del marchio Tuscia Viterbese sono 51.
Gli esercizi commerciali in cui dal 7 dicembre sono disponibili i prodotti a marchio Tuscia Viterbese sono 15, presenti in tutta la provincia. I commercianti interessati ad aderire all’iniziativa possono contattare lo Sportello Tuscia Viterbese.
Vuoi conoscere i punti vendita dei prodotti delle aziende licenziatarie?

Le Feste dell'Olio della Tuscia
Dopo le Feste del Vino di questa estate e le Feste della Castagna dello scorso autunno, la Camera di Commercio di Viterbo e la Provincia di Viterbo, hanno proposto per la seconda volta le Feste dell’Olio della Tuscia, un inedito itinerario che collega borghi medievali, sapori, arte e tradizioni.
Protagonisti della manifestazione sono stati i Comuni e le Pro loco che dal 24 novembre al 23 dicembre hanno presentato un cartellone ricco di eventi folcloristici, stand enogastronomici, musica e convegni, degustazioni guidate in collaborazione con l’iniziativa regionale “Frantoi Aperti 2007”.
Vuoi maggiori notizie sulle Feste?



La nuova edizione del Bollettino dell'Eurosportello CeFAS
Tra le notizie dell'ultimo bollettino:
- Domande di adesione al Programma di Sviluppo Rurale per il periodo 2007-2013
- PSR Lazio 2000/2006 - Determinazioni del direttore
- Nuovo decreto in materia di indicazioni obbligatorie sull’etichetta dell’olio vergine ed extra vergine d’oliva
- Campagna vitivinicola 2007/2008 nella Regione Lazio
- Disponibili i fondi a sostegno degli allevatori per smaltimento animali deceduti
- Life+: pubblicato l’invito presentare proposte
- Programma Europa per i cittadini: sovvenzioni per le organizzazioni e ai centri di ricerca
- Fondo per l’internazionalizzazione delle imprese artigiane
- Legge 125/91 Azioni positive per la realizzazione della parità uomo-donna: programma 2007
- Lazio, Commissione Ue approva Por
Vuoi leggerlo? (link esterno)

Terminate le Feste della Castagna della Tuscia 2007
Un itinerario insolito che ha collegato città, sapori, arte e tradizioni.
Protagonisti della manifestazione sono statii comuni di Canepina (5-31/10), Latera (20-28/10), San Martino al Cimino (20-28/10) Soriano nel Cimino (29/09-21/10), Vallerano (13/10-4/11) e da quest’anno anche Caprarola (6-31/10) e Carbognano (27-28/10).
Vuoi saperne di più?

ll Marchio TusciaViterbese alle Feste della Castagna 2007
Numerosi gli appuntamenti a Marchio TusciaViterbese nel Calendario dei festeggiamenti: degustazioni di prodotti di qualità, promozione dei produttori a marchio, informazioni.
Vuoi saperne di più?

Approvati i nuovi Disciplinari per i prodotti caseari e i vini a Marchio Tuscia Viterbese
Con la delibera n°8/32 del 20 luglio 2007 si amplia la possibilità per i prodotti della Tuscia di ricevere il Marchio collettivo Tuscia Viterbese.
Disciplinare dei Vini IGT - DOC (file pdf - 152Kb)
Disciplinare dei prodotti caseari (file pdf - 92Kb)
Leggi la delibera (file pdf - 52Kb)


Nell'ultima newsletter del CeFAS tutti gli aggiornamenti per le imprese del viterbese
Vuoi leggerla? (Link esterno a www.cefas.org)

Riapertura dei termini di adesione ai marchi di qualità per alberghi e ristoranti - SCADUTO 25 OTTOBRE 2007
Indicazioni per gli esercizi ricettivi che vogliono aderire al Marchio

Il marchio colllettivo ai festeggiamenti di Orte
“Il marchio Tuscia Viterbese partecipa, con un proprio stand e con alcune aziende licenziatarie del marchio collettivo, alla “Fiera dei Campanelli” di Orte, evento inserito nell’ambito dei festeggiamenti dell’Ottava di San Egidio.
La Fiera dei Campanelli ha origini medievali e deriva il suo nome dalla vendita di caratteristici campanelli di terracotta.
Negli ultimi anni la Fiera ha assunto la caratteristica di mercatino medievale, inserito in un pittoresco circuito nel centro storico di Orte, con vendita di prodotti artigianali e la rappresentazione di antichi mestieri.
Da quest’anno la Fiera si caratterizza per la forte presenza di prodotti agroalimentari tipici della Tuscia viterbese.
La Fiera si svolge nei giorni 7, 8 e 9 settembre presso alcune vie del centro storico di Orte.
Per maggiori dettagli sulla Ottava di San Egidio consigliamo di visitare il sito www.ottavamedievale.it.”

Le Feste del Vino della Tuscia
L’edizione 2007 delle Feste del vino della Tuscia ha interessato i borghi medievali e le piazze di Castiglione in Teverina, Civitella d’Agliano, Gradoli, Marta, Montefiascone, Tarquinia e Vignanello dal 26 luglio al 19 agosto. Nel ricco programma degustazioni guidate, stand enogastronomici, eventi folcloristici, spettacoli e incontri. Vuoi conoscere il programma delle iniziative?

La Camera di Commercio di Viterbo a Nitriti di Primavera per promuovere prodotti tipici e tradizioni della Tuscia (comunicato stampa)
Palombella: “Eventi come questo contribuiscono ad accrescere la forza attrattiva del territorio”.

Lo Stand TusciaViterbese a Nitriti di Primavera“Dopo Fiera Cavalli a Verona, c’è Nitriti di Primavera”. È questo il commento che insistentemente circola in questi giorni a Tuscania per sottolineare, oltre alla successione temporale, la rilevanza nazionale che ha raggiunto questa manifestazione fieristica nel mondo dell’equitazione. E con il gran finale di domenica 13 maggio si conta di battere i record di visitatori delle precedenti edizioni.
Un appuntamento dove la Camera di Commercio di Viterbo ha voluto ribadire il suo sostegno insieme a Unioncamere Lazio, l’Assessorato all’Agricoltura della Regione Lazio e della Provincia di Viterbo.
“Il successo di questa iniziativa – ha dichiarato Ferindo Palombella, presidente della Camera di Commercio di Viterbo – si deve certamente alla grande passione, competenza e impegno speso dagli Organizzatori, ma anche alla diffusione e al radicamento nel territorio delle tradizioni e dei mestieri – prevalentemente di tipo artigianale – legati al cavallo, che rappresenta uno dei tratti distintivi della Maremma”.
Non a caso la Camera di Commercio di Viterbo da questa edizione di Nitriti di Primavera ha istituto il Trofeo Tuscia Viterbese, che sarà assegnato domenica ai primi classificati della prova del Campionato di monta da lavoro con bardatura tradizionale maremmana.
Inoltre all’interno del vasto complesso di “Nitriti di Primavera” la Camera di Commercio ha allestito un’intera area dedicata ai prodotti tipici e alle lavorazioni artigianali aderenti al Marchio Tuscia di Viterbese, presenti con 18 aziende: La Poppetta di Farnese, Olivicola di Canino, Frantoio Arturo Archibusacci di Canino, Frantoio Archiusbacci Giovanni & Figli (olio DOP Canino); Frantoio Tuscus di Vetralla, L’Olivaia di Nepi (olio DOP Tuscia); 3 A Formaggi di Tuscania, Doganella di Canino, Formaggi Chiodetti di Civita Castellana (formaggi); Ma.De.Co. di Grotte di Castro (patata alto Lazio); Tusciapi di Viterbo, Podere Biancamaria di Nepi (miele e prodotti apistici); Alba dolciaria di Viterbo (pasticceria e prodotti da forno); Mirabilia di Civita Castellana, Laboratorio Ceramico Danella Elisa di Tuscania, Mastro Cencio di Civita Castellana, Anna Cirioni di Civita Castellana, Artistica di Viterbo (ceramiche artistiche).
“Valorizzazione di ambiente, tradizioni e tipicità – spiega Palombella – sono gli elementi portanti di iniziative come Nitriti di Primavera, che consentono di rafforzare l’identità della Tuscia Viterbese, di elevare gli standard qualitativi e di accrescere il valore attrattivo del territorio”.
La Compagnia Maremmana Eventi, ente ideatore e organizzatore di “Nitriti di Primavera” quest’anno ha ampliato l’area espositiva creando all’interno del parco naturale della Macchia-Riserva di Tuscania una vera e propria cittadella equestre dove trovano spazio ring, box per cavalli, stand, punti ristoro e quanto necessario per accogliere cavalieri e visitatori, e ospitare le numerose iniziative previste tra cui rassegne, spettacoli, gare, convegni, mostre e aste di rilevanza nazionale. A tutto ciò si aggiunge una novità: il campetto per i bambini per avvicinare anche i più piccoli al meraviglioso mondo equestre.
Viterbo, 12 maggio 2007

  • Azienda Principi, licenziataria Marchio TusciaViterbeseStand del marchio TusciaViterbeseIl Marchio Tuscia Viterbese alla Mostra della Pastorizia
    Dal 4 al 6 maggio si è tenuta a Vetralla, presso l'area ARSIAL, la prima Mostra della Pastorizia. Patrocinata dall'Assessorato all'Agricoltura della Regione Lazio, dall'ARSIAL, dall'Assessorato all'Agricoltura della Provincia di Viterbo, dal Comune di Vetralla, dalla Camera di Commercio di Viterbo ed organizzata dall'Associazione Provinciale Allevatori di Viterbo, la manifestazione ha visto la presenza di numerosi allevatori di ovini e di produttori di alimenti e attrezzature del settore. Un interessante convegno tecnico con relatori dell'Università della Tuscia e dell'Istituto Zooprofilattico di Lazio e Toscana ha fornito utili contributi agli operatori del settore zootecnico.
    Tra gli allevatori anche un'Azienda licenziataria del marchio TusciaViterbese, l'Azienda Agricola Principi di Viterbo.
    Alla manifestazione erano presenti la Camera di Commercio ed il CeFAS con uno stand ricco di documentazione relativa al marchio TusciaViterbese. Un impegno a favore delle Aziende Licenziatarie del Marchio collettivo per far conoscere quello che sta ormai attestandosi come un marchio di qualità e garanzia a livello nazionale e internazionale.
  • Nuove imprese entrano nel marchio collettivo Tuscia Viterbese
    Prodotti a marchio Tuscia ViterbeseUlteriore incremento delle adesioni al marchio dalla doppia T. Cresce in maniera consistente il numero di imprese licenziatarie del marchio Tuscia Viterbese, passando da 37 a 51. Visualizza l'elenco ufficiale

  • Situazione dell'infestazione del Cinipide galligeno del Castagno nella Provincia di Viterbo
    Nonostante i controlli e le misure messe in atto, l'infestazione dei castagneti cedui e da frutto è a un livello serio.
    Il Ce.F.A.S., Azienda Speciale della Camera di Commercio di Viterbo, attraverso il proprio Centro Studi e Ricerche sul Nocciolo e Castagno, ha realizzato il progetto "Contenimento e prevenzione dei danni da Dryocosmus kuriphilus e da agenti di malattia sul castagno in provincia di Viterbo".
    Vuoi conoscere le attività del Centro e la situazione dell'infestazione? (link esterno)
  • L'olio della Tuscia in concorso tra i migliori extravergine e D.O.P. regionali e nazionali
    Sabato 17 marzo si sono svolte a Roma le premiazioni per il Concorso di Unioncamere Lazio e a Sorrento per il "Sirena d'oro". Le aziende produttrici viterbesi in gara sono state diciotto, cinque in più rispetto allo scorso anno, nelle categorie "extravergine di oliva", "DOP Canino" e "DOP Tuscia". La manifestazione, nata come selezione regionale al prestigioso Concorso nazionale "Ercole Olivario", si propone di valorizzare i migliori oli extravergine di oliva provenienti da zone con riconoscimento, nazionale e/o comunitario, a denominazione di origine (DOP e IGP) o dai diversi ambiti territoriali del territorio laziale, per favorirne la conoscenza e rafforzarne la presenza sui mercati interni ed esteri.
    Per ciascuna categoria sono stati premiati i primi tre oli classificati che parteciperanno anche alle finali del concorso nazionale "Ercole Olivario" in programma a Spoleto. Purtroppo, nonostante l'alta qualità dei nostri olii, nessun prodotto ha raggiunto il podio dei finalisti.
    Questa la classifica:
    DOP CANINO
    FRUTTATO LEGGERO
    1° Frantoio Oleario di Gentilucci e Papacchini Cellere VT
    2° Archibusacci Giovanni e Figli S.r.l. Canino VT
    3° Frantoio Arturo Archibusacci Canino VT
    FRUTTATO MEDIO
    1° Cooperativa Olivicola di Canino Canino VT
    FRUTTATO INTENSO
    1° Az. Agr. Laura De Parri Canino VT

    4 DOP TUSCIA
    FRUTTATO LEGGERO
    1° Il Molino Soc. Agr. Sciuga S.s. Montefiascone VT
    2° Az. Agr. L'Olivaia Nepi VT
    3° Tenuta di Ferento S.r.l. Viterbo VT
    FRUTTATO MEDIO
    1° Soc. Agricola Colli Etruschi Blera VT
    2° Frantoio Tuscus di Giampaolo Sodano e C. S.a.s. Vetralla VT
    FRUTTATO INTENSO
    1° L'Oliveto Matarazzo Viterbo VT


    MIGLIORE CONFEZIONE
    Tenuta di Ferento S.r.l. Viterbo VT

    Dati tratti dal sito della Unioncamere Lazio (vai alla pagina - link esterno)
    Leggi il comunicato stampa della Camera di Commercio di Viterbo.

  • Un nuovo disciplinare per le imprese ricettive
    Anche i ristoranti potranno ottenere il rilascio del marchio collettivo.
    Il disciplinare riporta i requisiti che le strutture del settore della ristorazione devono soddisfare per acquisire il marchio "Quality Restaurant". Il marchio "Quality Restaurant" ha l'obiettivo di qualificare le strutture di ristorazione rispetto a requisiti di qualità del servizio e delle strutture. Si specifica che la mancanza di alcuni dei requisiti di seguito indicati, non è vincolante ai fini dell'adesione. Le strutture di ristorazione che acquisiscono il marchio saranno inserite in un catalogo nazionale, diffuso a cura di ISNART, che permette al consumatore una scelta mirata e consapevole.
    Approfondisci

  • Le Feste dell'Olio della Tuscia
    Dal 25 novembre al 17 dicembre la Tuscia celebra il suo olio nei borghi e nelle piazze con degustazioni guidate, stand enogastronomici, eventi folcloristici, spettacoli musicali e teatrali, convegni e incontri. Dopo le Feste del Vino e le Feste della Castagna dello scorso autunno, la Camera di Commercio di Viterbo e la Provincia di Viterbo, propongono per la prima volta le Feste dell'Olio della Tuscia, un inedito itinerario che collega borghi medievali, sapori, arte e tradizioni. Protagonisti della manifestazione sono Comuni e Pro loco che dal 25 novembre al 17 dicembre presentano un cartellone ricco di eventi folcloristici, stand enogastronomici, musica e convegni, degustazioni guidate in collaborazione con l'iniziativa regionale "Frantoi Aperti 2006".
    Le Feste dell'Olio della Tuscia 2006 si svolgono a: Blera (11 dicembre), Canino (25 novembre-10 dicembre), Montefiascone (7-10 dicembre), Soriano nel Cimino (17 dicembre), Vetralla (7-10 dicembre).
    Vuoi maggiori informazioni?

  • Tuscia Deliziosa a Palazzo Orsini di Bomarzo
    Musica, Arte, Sapori, Informazione, Solidarietà dall'8 al 10 dicembre:
  • Premiati a Roma i prodotti della Tuscia
    Lunedì 13 novembre si è tenuta la cerimonia finale del Premio Roma 2006, concorso nazionale organizzato dall'Azienda Romana Mercati della Camera di Commercio di Roma, in collaborazione con Unioncamere Lazio.
    Numerose le Aziende del viterbese, due le Aziende licenziatarie del marchio TusciaViterbese, la Società cooperativa agricola Doganella di Canino e "Il Casareccio" di Monteromano. Maggiori dettagli?
  • Corso per assaggiatori di formaggio
    Il Corso è organizzato dal CeFAS, Azienda Speciale della Camera di Commercio di Viterbo, in collaborazione con l'ONAF (Organizzazione Nazionale Assaggiatori di Formaggi) e prevede 10 lezioni di due ore ciascuna.
    Vuoi partecipare? (link esterno)
  • Salone dei Sapori della Tuscia
    Lo stand del Marchio Tuscia Viterbese al Salone dei Sapori della TusciaDal 18 al 21 ottobre, presso il centro commerciale Tuscia, si è svolto il Salone dei Sapori della Tuscia, dove è stato possibile degustare i prodotti a marchio Tuscia Viterbese.
    Nel corso dell'evento sono stati offerti al pubblico in degustazione formaggi, miele, olii extravergini di oliva DOP, prodotti da forno tipici, patate ed il coniglio tipico. Sono state inoltre esposte le ceramiche artistiche degli artigiani locali.
    Tutte le produzioni sono realizzate nella Tuscia secondo precisi disciplinari che impongono specifici requisiti qualitativi. Presso lo stand sarà inoltre possibile conoscere i produttori licenziatari del marchio collettivo e ricevere informazioni sul marchio collettivo Tuscia Viterbese.
    Info: Sportello Tuscia Viterbese del Ce.F.A.S. - Tel. 0761.324196 Fax 0761.345974 e-mail: info@tusciaviterbese.it
  • I prodotti della Tuscia al Salone del Gusto di Torino
    Il Salone del Gusto 2006Dal 26 al 30 ottobre sono state numerose le Aziende del nostro territorio a partecipare con i propri prodotti alle iniziative previste. Degustazioni, schede informative ed esposizione di campioni hanno caratterizzato la presenza della Tuscia all'evento di respiro internazionale. Venerdi 27 ottobre, presso gli stand dedicati alla nostra Regione, è stata proprio la Tuscia a far da protagonista.

  • Tredici imprese entrano nel marchio collettivo Tuscia Viterbese
    Prodotti a marchio Tuscia ViterbeseBalzo in avanti delle adesioni al marchio dalla doppia T. Le novità per pasticceria e prodotti da forno. Cresce il numero di imprese licenziatarie del marchio Tuscia Viterbese, passando da 24 a 37.
    È quanto stabilito dal Comitato per la gestione e il controllo del marchio collettivo "Tuscia Viterbese", della Camera di Commercio di Viterbo, nella riunione di mercoledì 18 ottobre che in un colpo solo ha deliberato il consistente aumento, valutando positivamente le tredici richieste presentate.
    Il numero più rilevante riguarda le aziende del comparto pasticceria e prodotti da forno, per le quali il disciplinare è stato recentemente approvato valorizzando i prodotti della tradizione secolare legati a feste e ricorrenze religiose nella provincia di Viterbo: dalla ciambella all'anice al pangiallo della Tuscia, dalla pizza di Pasqua ai tozzetti di Viterbo, dal biscotto di Sant'Anselmo al pane nero di Monteromano, solo per citare qualche esempio.
    E allora spazio per il marchio Tuscia Viterbese a chi tra panificatori e pasticceri ha scelto la qualità nella lavorazione dei prodotti tipici:
    "Il Casareccio" di Ida Modanesi - Monte Romano, "Panificio Mari" di Mauro Mari - Montefiascone, "Pasticceria Garibaldi" di Impero Pierini - Viterbo, "Vapoforno Le Mosse" - Montefiascone, "Panificio Antonio Forghieri" - Monterosi, Azienda agrituristica "La Vita" di Maria Simmi - Caprarola, "Alba Dolciaria" di Ermanno Fiorentini - Viterbo. Le new entry tra le imprese riguardano anche prodotti presenti da tempo nel paniere del marchio Tuscia: "L'Oliveto Matarazzo" - di Adriano Matarazzo Di Licosa e "Tenuta di Ferento" - Viterbo (olio DOP Tuscia); Azienda agricola "Fernando Ciambella di Monte Jugo" - Viterbo (formaggi); "Anna Cirioni" - Civita Castellana (ceramiche artistiche); "Sciarria" di Domenico Pepè Sciarria (patata Alto Lazio), Azienda agricola "Podere Bianca Maria" di Deborah Brignone - Nepi (miele e prodotti apistici).

    "Il marchio Tuscia Viterbese" - ha dichiarato Ferindo Palombella, presidente della Camera di Commercio di Viterbo, presente al Salone dei Sapori allestito al Centro commerciale Tuscia - "giorno dopo giorno sta suscitando sempre più consensi tra gli stessi imprenditori, consapevoli delle opportunità offerte da questo strumento per valorizzare i loro prodotti. A partire dalla presenza in questi giorni al Salone dei Sapori delle aziende con il marchio dalla doppia T, un'ottima occasione di visibilità e degustazione dei prodotti genuini e di qualità di questo territorio".
    Comunicato stampa della CCIAA di Viterbo, 19 ottobre 2006
  • Quality Hotels edizione 2006
    Il progetto ha lo scopo di promuovere il marchio volontario Quality Hotels relativo alla garanzia della qualità del servizio ricettivo, sia in termini di immagine che di riqualificazione del prodotto, ed il marchio Tuscia Viterbese per quanto attiene la promozione di prodotti e servizi di qualità della provincia di Viterbo e la valorizzazione e comunicazione del territorio provinciale stesso.
    Possono partecipare al progetto gli alberghi operanti nella provincia di Viterbo. Le strutture interessate dovranno inviare l'apposita Scheda di Adesione al Ce.F.A.S., Azienda Speciale della C.C.I.A.A. di Viterbo, entro e non oltre il 16 ottobre 2006. Il termine previsto potrà essere prorogato nel caso in cui si renda necessario arrivare al raggiungimento del numero dei partecipanti previsto. Al Progetto saranno ammessi un massimo di 15 esercizi.
    Come partecipare
  • Le feste della Castagna edizione 2006
    La Camera di Commercio di Viterbo e l’Amministrazione provinciale di Viterbo propongono anche quest’anno le Feste della Castagna della Tuscia, un itinerario insolito che collega città, sapori, arte e tradizioni.
    Protagonisti della manifestazione sono i Comuni e le Pro loco di Canepina (14-31/10), Latera (21-29/10), Soriano nel Cimino (29/09-15/10), Vallerano (7/10-1/11), San Martino al Cimino (21-29/10), i quali presentano un cartellone ricco di degustazioni guidate, stand enogastronomici, eventi folcloristici, musica e teatro, convegni e mostre.
    Vuoi partecipare?
    …prossimo appuntamento, nel mese di novembre, con le Feste dell’Olio della Tuscia

  • Nuovo disciplinare per i prodotti a marchio TusciaViterbese
    Pubblicato il Regolamento che riporta le norme e le procedure necessarie per l'ottenimento della licenza d'uso del marchio collettivo "Tuscia Viterbese" da parte delle aziende che producono e commercializzano "pasticceria e prodotti da forno della Tuscia Viterbese". Visualizzalo
  • Nuovi prodotti tipici della Tuscia
    Il 10 luglio scorso, tramite decreto (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 167 del 20-7-2006 - Suppl. Ordinario n.169), il Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali ha aggiornato l'elenco nazionale dei prodotti agroalimentari tradizionali. Alla Tuscia sono stati riconosciuti altri sei prodotti. Li abbiamo inseriti nell'elenco del sito. Visualizzalo

  • Due nuovi disciplinari per i prodotti della Tuscia: Olio DOP "Tuscia" e carni.
  • Le Feste del Vino 2006
    Anche quest'anno alle Feste del Vino della Tuscia, organizzate dalla Camera di Commercio di Viterbo e dall'Amministrazione provinciale di Viterbo, hanno partecipato migliaia di persone, decretando il successo di una manifestazione ormai entrata nell'agenda di tutti gli appassionati della Tuscia, del suo territorio, dei suoi prodotti tipici.
    La manifestazione si è svolta nei borghi di Civitella d'Agliano, Gradoli, Montefiascone, Castiglione in Teverina e Vignanello.
    Un programma ricco di degustazioni guidate, stand enogastronomici, eventi folcloristici, musica, teatro, convegni e seminari ha offerto l'opportunità di trascorrere piacevolissime serate, scoprire angoli incantevoli nei centri storici medievali, degustare prodotti agroalimentari tipici accompagnati dagli eccellenti vini locali.
  • DOP CASTAGNE MONTI CIMINI
    A Canepina (Vt) è stata nei giorni scorsi convocata dal ministero per le Politiche agricole e forestali la cosiddetta ''riunione di pubblico accertamento''. Si è trattato di un incontro aperto a tutti nel corso del quale è stato possibile avanzare opposizioni alla concessione del marchio o osservazioni al disciplinare predisposto dal comitato promotore della Dop. L'incontro pubblico si e' concluso con l'approvazione all'unanimita' del dossier ''Castagna dei Monti Cimini".
    La coltivazione di castagne nella Tuscia e' estesa su circa 3.400 ettari e coinvolge oltre 1.900 aziende, quasi tutte a conduzione familiare. Ogni azienda dispone in media di 1,4 ettari. La coltura e' concentrata in 10 comuni: Canepina, Caprarola, Carbognano, Fabrica di Roma, Ronciglione, Soriano nel Cimino, Vetralla, Vignanello, Vitorchiano e San Martino al Cimino (frazione di Viterbo). Canepina e Caprarola sono inseriti al 100% nel perimetro territoriale della Dop, gli altri con percentuali che vanno dal 10 al 75%. La produzione media annuale si aggira intorno alle 12mila tonnellate.
    Nella stagione 2005, il prezzo al produttore e' oscillato dai 110 euro al quintale per le pezzature migliori (65-75 pezzi al kg) ai 90 euro per le pezzature piu' alte (90 pezzi al kg). Dopo la pubblicazione della DOP sulla Gazzetta Ufficiale, la parola passerà all'Unione Europea per il nulla osta definitivo.
  • BANDO PER LA PARTECIPAZIONE A CORSI DI LINGUA INGLESE / FRANCESE TEDESCO / SPAGNOLO CINESE / RUSSO ORGANIZZATI da Ce.F.A.S. in collaborazione con The British Institute of Rome - Sede di Viterbo
    Il Ce.F.A.S. Azienda Speciale della Camera di Commercio di Viterbo, in partnership con “The British Institute of Rome” - Sede Autorizzata di Viterbo, organizza un articolato programma di corsi basici intensivi di LINGUA: Inglese, Francese, Tedesca, Spagnola, Cinese e Russa.
    Obiettivo dei corsi di lingua è quello di assicurare ai partecipanti sia l’apprendimento dell’ortografia e la lettura di testi, sia la capacità di sostenere semplici conversazioni.
    Il corso è rivolto sia a imprenditori e professionisti che desiderano ampliare il proprio bagaglio lingusitico per intrattenere rapporti commerciali o professionali, sia a studenti diplomati, laureandi e laureati che desiderano approfondire le proprie conoscenze ed arricchire il curriculum vitae per un più rapido inserimento nel mondo del lavoro.
    Vuoi partecipare? (link esterno al sito del CeFAS)

  • Il CeFAS, Azienda Speciale della Camera di Commercio di Viterbo, organizza un CORSO FORMATIVO sulla COMUNICAZIONE AZIENDALE , 2° edizione.
    Attenzione: i termini per la presentazione delle domande sono stati prorogati al 16 marzo e il calendario delle attività modificato.
    L'obiettivo del corso è quello di fornire una adeguata formazione di base a quanti intendano acquisire idonea conoscenza nel settore della comunicazione aziendale. Il corso sarà particolarmente curato sotto l'aspetto operativo anche per quanto riguarda l'applicazione dell'immagine coordinata del marchio Tuscia Viterbese.

    I destinatari preferenziali del corso sono:
    •  Imprenditori ed addetti di aziende licenziatarie, o interessate a diventarlo, del marchio collettivo Tuscia Viterbese.
    •  Addetti aziendali che curano la comunicazione e l'immagine dell'impresa.
    •  Referenti delle Associazioni di categoria o di istituzioni pubbliche.
    •  Professionisti o studenti interessati ad approfondire le proprie conoscenze nel settore della comunicazione aziendale.
    Vuoi maggiori informazioni? (link esterno a www.cefas.org)
  • Pubblicato il disciplinare per il rilascio del marchio "Quality Hotel" Quality Hotelagli esercizi ricettivi,
    valido anche per l'ottenimento della licenza d'uso marchio Tuscia Viterbese. Maggiori informazioni?

  • Conclusasi l'edizione 2005 delle Feste della Castagna
    Il 31 ottobre sono terminate le iniziative previste dal ricco programma dell'edizione 2005.
    Una grande affluenza di pubblico si è registrata nei quattro comuni dei Monti Cimini in cui per un mese degustazioni, sagre, giochi e spettacoli ne hanno piacevolmente allietato i centri storici. Grande anche l'interesse per le pagine web di questo sito che, nel solo mese di ottobre, ha registrato una decina di migliaia di visite. Un migliaio di utenti ha inoltre scaricato il ricettario delle castagne.
    L'appuntamento è per il 2006...

  • Rilasciata la DOP TusciaRiconoscimento dell'olio extravergine di oliva DOP "Tuscia"
    Finalmente si è giunti al rilascio della DOP Tuscia, la denominazione d'origine protetta per la quale da tempo ci si è battuti con estrema determinazione.
    La decisione della Commissione Ue premia uno sforzo enorme fatto dagli operatori della Tuscia.
    Vuoi saperne di più?



  • Acquapendente entra a far parte delle Città Slow
    Il Comune ha ottenuto l'adesione all'Associazione "Cittàslow - rete internazionale delle città del buon vivere", la rete di comuni con un massimo di 50mila abitanti, ideata nel 1998 dai sindaci di quattro città (Greve in Chianti, Brà, Orvieto, Positano), con lo scopo di valorizzare i luoghi del "buon vivere", ossia quelli che mettono al primo posto la qualità dell'accoglienza, dei servizi, dell'ambiente e della buona cucina, offrendo un'alternativa alla "fast life" dei grandi centri.
    (Fonte www.tusciaweb.it - 2 ottobre 2005) Vuoi saperne di più? (link esterno)
  • Qualità degli Alberghi
    Progetto Marchio di Qualità degli alberghi

    Pubblicato il bando per le adesioni con scadenza il 15 ottobre
    : vuoi maggiori informazioni?

  • Le Feste della Castagna nella Tuscia Viterbese
    Leggi il programma degli eventi
    Scarica le ricette a base di castagne!
  • ObiettivoUomoAmbiente
    ObiettivoUomoAmbiente
    La prima Biennale di Fotografia organizzata dall'Università degli Studi della Tuscia: dibattiti, scienza, cultura.
    Vuoi maggiori informazioni? (link esterno)

  • Aperte le iscrizioni al Corso per Assaggiatori di vino professionisti
    Un Corso organizzato in collaborazione con SlowFood.
    Vuoi partecipare?

  • Il successo delle Feste del Vino 2005: leggi il programma degli eventi
  • On line il video sull'economia della Tuscia: vuoi scaricarlo?
  • Iniziato l'invio delle News sulla Tuscia Viterbese agli iscritti della mailing list.
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    Scarica i dati aggiornati dal sito www.tusciaeconomica.it"o leggi il Rapporto di sintesi sull'Economia

  • On line il nuovo sito
    Il nuovo portale dedicato alla TusciaDal 16 giugno 2005 siete connessi con la Tuscia Viterbese tramite questo portale.
    Informazioni aggiornate, notizie su eventi e manifestazioni, giochi on line, contenuti multimediali. Ed ancora informazioni sui prodotti tipici, ricette, e riferimenti normativi.
    Ricca la sezione dedicata al territorio: un'analisi dettagliata delle caratteristiche naturalistiche, ambientali, archeologiche e storico-artistiche della Tuscia.


  • Le Feste del Vino tra i luoghi della fiction cinematografica nella Tuscia Viterbese
    A Bolsena per I Misteri di S.Cristina, a Montefiascone per la Sagra del Pesce nel weekend dal 23 al 25 Luglio. A chiamarla Etruria fa un certo effetto eppure è in quella parte di territorio della Tuscia Viterbese che si è sviluppata la civiltà etrusca. Qui le testimonianze etrusche prima e medievali poi, si sono incastonate tra i boschi e le lunghe distese di campi punteggiate da filari di vigneti. Percorrendo le Strade dei Vini della Tuscia il tempo sembra scorrere veloce: necropoli, basiliche e tombe si alternano a rocche, palazzi e castelli. Tra Luglio ed Agosto questi luoghi sono un'esplosione di sagre, rievocazioni storiche ed appuntamenti. A Bolsena il 23 ed il 24 Luglio si celebra una delle più spettacolari e sugestive rappresentazioni popolari, i Misteri di Santa Cristina. La cittadina adagiata sulla riva nord-orientale dell'omonimo lago, fa rivivere, attraverso un'antichissima azione scenica, la persecuzione cristiana di Diocleziano ed il martirio della piccola Cristina avvenuto intorno al 305. Le rappresentazioni teatrali invadono ogni angolo e piazza della città con personaggi silenziosi e statici mentre Santa Cristina galleggia sulla pietra nel lago. Le strade appaiono come un grande set cinematografico. Del resto molti luoghi della Tuscia sono stati scelti come locations per film: Fellini ha girato la Strada a Civita di Bagnoregio e i Vitelloni a Viterbo, la Cavani a Tuscania ha ambientato il suo Francesco ed il mitico Orson Wells ha fatto rivivere la tragica vicenda di Otello tra le mura del Palazzo Farnese e del Castello dei Monaldeschi dove sono state girate anche le scene del Brancaleone di Monicelli. A pochi chilometri da Bolsena si raggiungono Gradoli (da visitare a Palazzo Farnese nel Segno del Giglio, la mostra permanente sull'araldica farnesiana), Civitella d'Agliano e Castiglione in Teverina che da Luglio sino alle prime due settimane di Agosto celebrano le Feste del Vino organizzate in collaborazione con la Camera di Commercio e la Provincia di Viterbo. Senza perdere la vista del lago di Bolsena, l'itinerario della strada dei vini porta sino a Montefiascone dominata dalla duecentesca Rocca dei Papi, progettata da Sangallo il Giovane, dove quest'anno è stata inaugurata, proprio nelle cantine papali della fortezza, l'Enoteca Provinciale che raccoglie tutte le etichette dei vini prodotti nella Tuscia: dall'Est!, Est!!, Est!!! al Falesco al Vignanello (nel weekend 23-25 Luglio sarà possibile partecipare ad alcune degustazioni guidate. Info 0761 832062). Sulle rive del lungolago di Montefiascone sempre nel weekend del 23-25 Luglio si inaugura la prima edizione della Festa del Pesce che vedrà protagonisti il Coregone ed i minuscoli Lattarini, mentre ogni giovedì (sino al 19 Agosto) si tiene il Grande Mercatino dell'Antiquariato (dalle ore 16 alle 24). Da Vedere Civitella d'Agliano - Nella Sala Consiliare del Municipio è esposta una tavola dipinta da Lorenzo da Viterbo, raffigurante la "Madonna dell'Uccellino". Gradoli - Palazzo Farnese: Nel segno del Giglio, mostra araldica. Castiglione in Teverina - Il Borgo di Vaiano crocevia della Roma imperiale che portava nella Valle del Tevere. In località Palombara è conservata una necropoli del II sec. d.C. con tombe ipogee. Vignanello - Castello Ruspoli ed il suo Giardino all'Italiana. Il castello del 1200 con i quattro torrioni e i due ponti levatoi è un bell'esempio di costruzione fortilizia che cela al suo interno un delizioso giardino geometrico.
    Informazioni Azienda Turistica Viterbo tel. 0761 304795

Le strade dei vini nelle terre del Grechetto e dell'Aleatico tra le colline viterbesi
Un popolo di navigatori, costruttori e raffinati artigiani ma anche di abili vinificatori perché gli Etruschi avevano grande attenzione per la tavola e in special modo per il vino, caro agli dei. Basta dare uno sguardo alle pitture parietali di Tarquinia o leggere Diodoro Siculo per comprendere quale passione animasse questo popolo nei confronti del nettare rosso. Una passione che si è tramandata in queste terre della Tuscia Viterbese, ricca di storia e di testimonianze, motivo per un itinerario tra enogastronomia e cultura. Le Feste del Vino, organizzate dalla Camera di Commercio di Viterbo, dalla Provincia di Viterbo e dai Comuni di Civitella d'Agliano, Gradoli, Castiglione in Teverina, Vignanello e Montefiascone, scandiranno i fine settimana di queste città con una moltitudine di rievocazioni storiche, degustazioni, percorsi gastronomici e musica. Per l'occasione si riapriranno le cantine medievali e con l'aiuto di esperti sommeliers si scopriranno nuove etichette ed abbinamenti insoliti. I primi due weekend (10-11 e 17-18 Luglio) si aprono con le degustazioni del Grechetto nel centro storico di Civitella d'Agliano, poi è la volta di Gradoli che inaugura i suoi stand enogastronomici sulle note della musica "anni sessanta" (30-31 Luglio). A Montefiascone da non perdere la rievocazione storica, con 250 figuranti, della leggenda medievale dell'Est!, Est!!, Est!!! legata al personaggio di Johannes Defuk e del suo servo Martino. E sempre a Montefiascone ma anche a Gradoli, si potrà brindare alla notte di San Lorenzo guardando le stelle cadenti dalle terrazze della Rocca (10 Agosto). Chi si vuol far condurre per mano nelle degustazioni può puntare su Castiglione in Teverina (7-8 Agosto) e magari partecipare alla presentazione della nuova guida sulle "Strade del Vino e dell'olio nella Teverina". Da non perdere poi la sfilata degli sbandieratori di Vignanello che partiranno dal Castello Ruspoli per attraversare tutto il centro storico (10 Agosto). Gli INDIRIZZI per saperne di più Camera Commercio di Viterbo 0761 292203-05 Informazioni Azienda Turistica Viterbo tel. 0761 304795 Dove Dormire Montefiascone -Hotel Urbano V Corso Cavour 107 - tel 0761 831094 Gradoli - La Ripetta via Roma 38 - tel. 0761 456100

 

  • Matrimoni di gusto con Giochi diVini
    Un giusto abbinamento eno-gastronomico è la méta riconosciuta di ogni amante del vino. Saper sposare il gusto di un cibo a quello di un vino significa esaltare le doti dell'uno e dell'altro. E naturalmente, gratificare il nostro palato. Per mettere alla prova le capacità degli appassionati del buon bere, la Camera di Commercio e la Provincia di Viterbo hanno voluto realizzare, in occasione delle Feste del Vino della Tuscia Viterbese, un gioco di abilità. Niente di impegnativo: solo un buon pretesto per sperimentare se si è in grado di abbinare correttamente una pietanza al suo vino. "Con questa iniziativa" - ha detto il Presidente della Camera di Commercio di Viterbo, Ferindo Palombella - "abbiamo voluto creare l'attenzione su alcuni dei nostri vini Doc e IGT che hanno raggiunto livelli di qualità superiore, e allo stesso tempo, stimolare un pubblico meno esperto a sperimentare gli abbinamenti" Giochi diVini, ideato da EffeCi Associati e realizzato da Ala Ricerche Studio Associato, è già attivo in questo sito.

 

  • A Civitella d'Agliano week end diVino nelle terre etrusche
    Nella terra degli Etruschi e in quella dei Farnese, nelle residenze storiche dei grandi Papi e lungo le strade battute nei secoli dai pellegrini per arrivare a Roma: è in questo territorio che si incrociano i suggestivi itinerari del vino nella Tuscia Viterbese. Ed è qui che si celebrano per tutta l'estate le Feste del Vino 2004, organizzate dalla Camera di Commercio e la Provincia di Viterbo in collaborazione con i Comuni di Civitella d'Agliano, Castiglione in Teverina, Montefiascone, Gradoli e Vignanello. A Civitella d'Agliano, adagiata sulla rupe tufacea che guarda la valle del Tevere, sabato 17 e domenica 18 Luglio, Fiorenzo Basili dell'Associazione Italiana Sommelier, sarà il Cicerone del Gusto che accompagnerà i visitatori in una degustazione guidata tra le etichette dei bianchi e rossi IGT del Lazio delle aziende vinicole di Castel De Paolis e Colle Picchioni. Info Pro Loco 0761914990 inizio pagina La notte di San Lorenzo fra degustazioni e rievocazioni storiche nella Tuscia Viterbese Scrutare il cielo per vedere le stelle cadenti e nell'attesa degustare un Est!, Est!!, Est!!! o un Aleatico. E' quanto propongono il Comune di Montefiascone e quello di Gradoli per la notte di San Lorenzo (10 Agosto) con "Calici alle Stelle". Dalle suggestive mura di Palazzo dei Papi (Montefiascone) e da quelle di Palazzo Farnese (Gradoli) situati sui rilievi della Tuscia Viterbese, l'intera volta celeste sembrerà più vicina. E sino al 15 di Agosto le Feste del Vino organizzate dalla Camera di Commercio e dalla Provincia di Viterbo, saranno protagoniste in questa parte di Lazio ricca di testimonianze etrusche, di rocche e castelli medievali, dei palazzi rinascimentali. Le cantine medievali dei centri storici rimarranno aperte fino a notte tarda per degustare la varietà di etichette Doc e Igt come il Rosso di Montanello, il l'Aleatico, il Roscetto e il Grechetto del Lazio.

 

  • I coppieri di Montefiascone alla corte di Carlo V In bilico tra storia e legenda
    A Montefiascone l'8 di Agosto si rievoca una vicenda strettamente legata al vino. Oltre 250 figuranti, tra vicoli, strade e piazze della città, faranno rivivere scene del 1500, quando l'intera corte dell'imperatore Carlo V, diretta a Roma, si fermò per apprezzare il vino delle cantine di Montefiascone. Erano stato il nobile Johannes Defuk ed il suo servo Martino, inviati in avanscoperta proprio dall'imperatore, a segnalare quel posto con un triplice "Est" che significava: "E' questo il posto giusto". Questa manifestazione, inserita nelle Feste del Vino 2004 e curata dalla Camera di Commercio e dalla Provincia di Viterbo, è uno degli appuntamenti più significativi della Tuscia Viterbese ed in quella porzione di Lazio dove si concentra la migliore produzione vinicola con una varietà apprezzabile di etichette Doc e Igt: dal Grechetto all'Aleatico, dall'Orvieto all'Est!, Est!!, Est!!!. inizio pagina Un Ferragosto in esperanto alle Feste del Vino di Vignanello Ferragosto multietnico quello che si terrà a Vignanello in occasione del Festival Internazionale del Folklore in occasione delle Feste del Vino 2004, organizzate in collaborazione con la Camera di Commercio e la Provincia di Viterbo. Il 14 Agosto, artisti e gruppi musicali provenienti da Costarica, ex Unione Sovietica, Lituania e Bulgaria invaderanno di note e colori le strade di Vignanello mentre le cantine medievali della Rocca dei Monaldeschi e di Castello Ruspoli con il suo giardino all'Italiana, si animeranno di bon vivant alla ricerca di nuove etichette di vino da degustare come il Domnico che ha visto il suo battesimo proprio questa estate con le Feste del Vino 2004. Il 15 Agosto, prenderà la scena il teatro di strada di "Polvere di Stelle" riproponendo atmosfere felliniane.

 

 

 


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