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Scheda
Prodotto: Pecorino Viterbese
| Immagine
del prodotto | foto |
| Cenni
storici e area di produzione | Pecorino
Viterbese: dalle tradizioni di pastori del posto, da circa 90 anni si tramandano
le tecniche che fanno di questo formaggio un prodotto unico. Da sottolineare il
carattere biodinamico dell' attività (sistema estensivo, pascoli misti, caratterizzazione
del sapore per mezzo di piante originarie della macchia mediterranea), un principio
irrinunciabile per ottenere un prodotto unico. Da terreni seminati con tecniche
naturali, da concimazione con stabbiatura e mezzi organici, le pecore (di razza
sarda e comisana) ricevono il nutrimento più genuino; nei periodi in cui non risulta
possibile, si nutrono con fieno e granaglie prodotte in azienda; qualora ci sia
necessità acquisto presso terzi, questo avviene rivolgendosi ad aziende con produzioni
biologiche: c' è molta attenzione per le materie prime. |
| Caratteristiche
del prodotto e di produzione | Si
utilizza latte delle 2 munte, non sottoposte a pastorizzazione; la lavorazione
avviene in caldaie di rame stagnato riscaldate a legna (o gas) ad una temperatura
di poco inferiore ai 40° centigradi, condizione, questa, che risulta fondamentale
per lo sviluppo delle caratteristiche organolettiche. A seguire viene messo il
caglio di agnelli di età inferiore a 25 giorni (a temperatura di 37°-38° centigradi).
Il latte deve coagulare in tempi brevi. La cagliata ottenuta viene spezzata con
le mani o bastone di prugno o di pero selvatico dovutamente decorticato. Il formaggio
estratto viene depositato nelle fasciere di plastica. Dopo circa 6 ore il formaggio
viene messo in salamoia senza fasciere per circa 24 ore; si conserva poi per circa
20 giorni in un ambiente asciutto e all' aria su tavole di castagno foderate di
pioppo. Il legno di pioppo serve a evitare che i tannini del castagno influenzino
negativamente sul prodotto, ma allo stesso tempo apporta un aroma particolare.
Durante la stagionatura il formaggio viene controllato frequentemente. Locali
asciutti ed arieggiati, spesso posizionati nei piani bassi dei casali. Principali
tipi: formaggio da consumare fresco o stagionato. Dopo 20 giorni di stagionatura
il formaggio si presenta fresco e dolce, con un retrogusto piccante; il piccante
più evidente dopo 3-6 mesi, quando muta il sapore e diventa più deciso. Dopo circa
6 mesi il formaggio può essere utilizzato per la grattugia. |
| Riferimenti
normativi | Il
prodotto è incluso nell'elenco nazionale dei prodotti agroalimentari tradizionali
con D.M. del 22 luglio 2004 "Quarta revisione dell'elenco nazionale dei prodotti
agroalimentari tradizionali" in conformità con il D.M. 8 settembre 1999, n. 350 |
| Utilizzo
del prodotto e abbinamenti consigliati | |
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