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Le tradizioni della Tuscia

FESTA DI SAN LANNO MARTIRE

VASANELLO

(dal 4 al 7 maggio)

Comune: Via Roma, 30 - 01030 Vasanello (VT; Tel. ++39 076140891

Web site: http://www.vasanellovt.it/

E' la festa del Santo Patrono che ogni 10 anni è celebrata con maggiore solennità (il festone). Per la prima volta nel 1758 la processione uscì dalle mura e si recò, attraverso i prati, fino piccola Chiesa in cui avvenne il martirio, per dar modo ai numerosissimi fedeli accorsi dai paesi vicini, che non erano potuti entrare nel borgo per mancanza di spazio, di vedere le spoglie del Santo.

Secondo l'agiografia più nota ed accettata dalla tradizione orale e dialettale, S. Lanno era nato a Colonia, in Germania, da nobile famiglia. A circa 13 anni di età si arruolò nella guardia del corpo di Massimiano in qualità di Ufficiale ed in seguito fu trasferito nel Lazio al servizio di Diocleziano. Fu in Italia che il giovane conobbe la fede cristiana e la fece propria dichiarandosi infine "Cavaliere di Cristo", ma a causa della sua fede religiosa dovette subire un processo ed una "passione" che terminò con la condanna a morte tramite decapitazione. Tale condanna venne eseguita il 5 Maggio dell'anno 296 d.C., fuori le mura castellane di Bassanello (antico nome del borgo, rimasto tale fino al 1946 quando fu cambiato con una delibera) e precisamente nel luogo dove ora sorge la cappella dedicata al Martire. Durante il cammino dal castello al luogo dell'esecuzione, il giovane Lando donò la vista ad un cieco dalla nascita. Successivamente questo prodigio accrebbe nella popolazione di Bassanello la venerazione ed il compianto per il giovane. Dopo l'esecuzione della condanna, alcuni fedeli si impadronirono del corpo del Martire abbandonato dai carnefici, per dargli onorevole sepoltura tra le mura castellane in un luogo segreto. Qui il corpo del S. Martire ha riposato per più di 13 secoli.

Attualmente, i suoi resti riposano nella Cripta della Chiesa di S. Maria insieme ad una statua in cera che lo raffigura come un giovane bello e gentile, abbandonato alla morte in atteggiamento dolce ed espressivo.

Durante questa festa, torna alla luce il fervore antico di un paese per il suo Santo: la sera del 4 maggio tutta la popolazione, in un cordone di folla, segue la statua del Santo portata a spalla da alcuni uomini. La processione si snoda in un lungo percorso attraverso le strade del paese, accompagnata dalla banda che suona motivi sacri. La processione si ripete il mattino seguente.

Durante i giorni di festa, particolarmente la sera, spettacoli di vario genere allietano la popolazione ed i visitatori: gruppi musicali, gare di ballo, concerti di musica classica e jazz, spettacoli comici, sfilate di moda e, l'ultima sera, un grandioso spettacolo pirotecnico. Solitamente, in una delle sere si esibisce un cantante o un gruppo musicale di fama nazionale ed internazionale: tra alcuni di quelli che negli ultimi tempi hanno partecipato, i Nomadi, gli Stadio, Irene Grandi, Iva Zanicchi. Tutti gli spettacoli sono ad ingresso libero.

Una bella occasione per visitare un centro che, seppure piccolo, offre tante cose da vedere: lo splendido Castello Orsini,con le sue torri angolari cilindriche (eretto nel XVI secolo su precedenti costruzioni medioevali) dove hanno soggiornato Giulia Farnese e Lucrezia Borgia, la Chiesa romanica di Santa Maria Assunta, la Chiesa di San Salvatore (di stile romanico-lombardo) con attiguo l'elegante campanile del XIII secolo (costruito con le pietre che lastricavano l'antica via Amerina e sulle quali sono ancora visibili i solchi dei carri romani), l'Abbazia della Madonna delle Grazie, il Museo Civico e, naturalmente, la piccolissima Chiesa di San Lanno, la quale conserva un affresco del XV-XVI secolo.

 

 

 

 


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