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Le tradizioni della Tuscia

SAGRA DELLA ZUPPA di Sant'Orsio

VEJANO

(28 e 29 gennaio - mese di agosto)

Pro Loco: Via Costanzo Remoli, 7 - Vejano (VT)

Presidente: Orsio Trancalini- tel. 0761.463185

Vejano ricorda il patrono S. Orsio con la sagra più "eucaristica" tra le tante che si svolgono nel Viterbese: la "Sagra della Zuppa" (pane e vino). La manifestazione viene ripetuta, in forme più folcloristiche, in agosto, quando il paese è affollato di villeggianti.

Secondo la tradizione, Orsio era un cavaliere di Carlo Magno. Mentre era ancora in fasce un indovino predisse alla madre ch'egli avrebbe ucciso il padre, la moglie ed il proprio figlio. Venuto a conoscenza del suo destino di parricida. Egli, per evitare che la profezia si compisse, decise di abbandonare la patria, la Francia, per arrivare in Dalmazia. Qui, il Re, colpito dal valore di questi, decise di concedergli in matrimonio la figlia e, alla morte del vecchio sovrano, egli stesso divenne Re.

Il padre di re Orsio, venuto a sapere del successo del figlio, decise di fargli visita in Dalmazia. Giunto in quella terra, venne accolto dalla nuora mentre Re Orsio era a caccia e invitato a riposarsi al fianco di lei e del figlio. Un cameriere di Orsio, sotto le cui spoglie, si dice, si nascondesse il demonio, raccontò a Orsio che un uomo si era coricato con la moglie. Orsio allora, precipitatosi alla reggia, vedendo la moglie coricata con un altro uomo, s’infuriò e uccise il padre, il figlio e la moglie.

Resosi conto dell'errore, per espiare l'atroce misfatto, su consiglio del pontefice Adriano I, si mise a pellegrinare per il mondo con gli occhi rivolti al cielo finché, prima di morire, giunse per caso al monte Summano, nei pressi di Vicenza. Sulla via incontrò una fantesca di nome Oralda a cui domandò ripetutamente da bere, e non avendo risposta, spirò.

Il culto di S. Orsio venne introdotto a Vejano dagli Orsini quando si impossessarono di quel feudo. Gli abitanti del posto, in omaggio alla sete sofferta dal Santo durante i giorni dell'espiazione, organizzano la sera la "Sagra della zuppa": il 28 gennaio, al termine della Messa, viene distribuito sul sagrato della Madonna del Suffragio una fetta di pane inzuppata nel vino. Il giorno seguente il cartellone segnala la processione e i fuochi d'artificio.

La manifestazione, come detto, viene ripetuta in agosto.

 

 

 

 


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